Secondo i nutrizionisti, il frutto perfetto per chi fa sport è l’avocado.
Se c’è un frutto che, negli utlimi anni, ha conosciuto una grande fortuna ad ogni latitudine è l’avocado, la sua dolcezza, la cremosità e la versatilità che lo rendono un ingrediente ideale per tantissimi tipi di ricette gustose sono soltanto alcuni dei motivi del suo successo. Le sue virtù benefiche lo rendono, inoltre, un alimento particolarmente apprezzato da chi desidera mantenere un’alimentazione equilibrata. Eppure, nonostante le ricche proprietà nutrizionali, gli esperti consigliano un consumo moderato di questo frutto così gustoso e ricco di virtù.
Un quinto di avocado, corrispondente a circa 30 grammi, potrebbe essere
la dose giusta. Ma non è finita, perchè cardiologi come il dott. Andrew
Freeman ne sconsigliano del tutto il consumo a chi soffre soffre di malattie cardiache.
si tratta di un alimento ricco di fibre, di potassio e di vitamina C. Vanta, inoltre, un elevato contenuto di grassi sani più salutari di quelli di origine animali. In particolare, questi grassi riducono i livelli di colesterolo e favoriscono l’assorbimento delle preziose sostanze nutritive presenti negli altri alimenti che consumiamo. Specialmente le vitamine A, D, E e K. Mangiare avocado permetterà, ad esempio, di assorbire con più facilità il carotene contenuto nelle carote. La sua consistenza ed il suo sapore contribuiscono, inoltre, a provare più rapidamente una sensazione di sazietà e di soddisfazione.
Martedì
2 ottobre, alle
11:30, al Teatro Barium di Bari
si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale
2018-2019 che avrà inizio il successivo sabato 6.
Durante la stessa sarà presentato lo
spettacolo “Un barese a New York 3”,
nuovo episodio della fortunata saga che racconta le avventure di Joe Colella,
un artista che da Bari, sua città d’origine, si è trasferito, con tante speranze
e volontà di sacrificio, nella grande mela per realizzare il suo sogno di
diventare un attore di cinema e teatro.
Sarà inoltre presentato lo spettacolo – evento
che si terrà a New York il 21 ottobre. “Un barese a New York” andrà in scena al
Snug Harbor Cultural Center di New York
grazie al supporto dell’associazione “United pugliesi Federation”.
Oltre a questi appuntamenti, la conferenza
stampa servirà per presentare alla stampa e a tutti i presenti, il calendario
di eventi della trentatreesima stagione
del teatro Barium.
Saranno presenti l’assessore alle culture del
Comune di Bari Silvio Maselli, Gianni Colajemma e tutto il cast di attori
impegnati negli spettacoli.
Teatro
Barium – Via Pietro Colletta, 6 – Bari
Infoline: 0805617264 – 3935350241
Inizio conferenza: 11:30
Pubblicità
ANTONINO FORTE FALEGNAMERIA VIALE JAPIGIA, 8 BARI cell.: 339 7874793 / 368 492718
Marcinelle è una città del Belgio, in provincia di Hainaut nel quartiere di Charleroi, l’8 agosto 1956 fu protagonista di un disastro mortale avvenuto nella miniera di carbone di Bois du Cazier della cittadina: un incendio sviluppatosi nel condotto d’entrata d’aria propagandosi poi all’interno dell’impianto sotterraneo, provocò la morte di 262 persone per la maggior parte emigranti italiani. Erano presenti nella miniera 274 persone al momento dell’incidente che per numero di vittime è stato uno dei più tragici accaduto ad italiani lavoratori all’estero. La causa fu attribuita ad un errore umano, i minatori provenienti da dodici diverse nazionalità, rimasero intrappolati soffocati dalle esalazioni dell’ossido di carbonio e sopraffatti dalle fiamme che non gli diedero nessuna via di scampo.’Sono tutti morti’ queste le parole di Massimo Caputo scritte nell’articolo: L’ultima giornata d’attesa fu la più straziante, pubblicato sul Corriere della Sera il 24 agosto del 1956. Il pozzo del disastro è ancor oggi ricordato dalle vedove e dagli orfani che ne portano ancora i segni e ne piangono il loro ricordo. Dal 2011 ogni 8 agosto si celebra la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’ ma chi pagò per la tragedia di Marcinelle? Nessuno! Il 1 ottobre del 1959 il tribunale di Charleroiemise un verdetto di assoluzione per gli amministratori e i direttori della miniera nel quale si dichiarava «nessuno è responsabile della tragedia». L’anno seguente, dopo la reazione dell’opinione pubblica e della stampa italiana, nel processo d’appello venne condannato a sei mesi di reclusione un ingegnere così, trovato un capro espiatorio, l’inchiesta venne archiviata definitamente con questa ridicola parola ‹fine›.@
Alla webserie pugliese “Project M” il Premio “Miglior fantasy/fantascienza” al Tuscany Web Fest
Il progetto filmico diretto da Michele Pinto, scritto da Francesco Tammacco, premiata a livello internazionale è anche in concorso per il Premio David di Donatello 2019.
La webserie “Project M”, diretta dal regista ruvese Michele Pinto, si è affermata come miglior lavoro filmico di fantascienza a livello internazionale, su ben 105 opere provenienti da 15 paesi del mondo, nella seconda edizione del Tuscany Web Fest, tenutosi il 21-22 e 23 settembre a Porcari (LU), presso la Fondazione Lazzareschi e l’auditorium Cavanis.
Un riconoscimento che si aggiunge ai tanti successi inanellati, negli ultimi due anni, da questo penultimo lavoro del regista pugliese Michele Pinto, affermatosi come il più importante rappresentante della produzione cinematografica di webserie a livello regionale e fra i più conosciuti in Italia e all’estero nel settore.
Traguardo che non può che riempire di orgoglio la casa di produzione cinematografica Morpheus Ego che vede la webserie “Project M”, reduce, fra gli altri, del premio per il miglior episodio pilota a livello internazionale, conquistato al Caorle Film Festival lo28 aprile, inserita nella rosa dei cortometraggi in concorso al David di Donatello 2019
«È stata una grande emozione ricevere questo premio prestigioso ed incontrare il pubblico che ha apprezzato tantissimo “Project M”, applaudito e condiviso tutti i messaggi interposti tra le righe di questo lavoro. – dichiara il regista Michele Pinto – Ho dedicato la vittoria a tutti gli artisti vittime dei regimi e del silenzio della società. Nel commosso abbraccio con il direttore del Festival Emanuel Nencioni c’era tutta la consapevolezza di quanto sia difficile esprimere la propria arte oggi giorno».
Il Tuscany Web Fest è un Festival internazionale di Web-serie e Short-films ideato e diretto da Emanuel Nencioni e Michela Nardi Presenti che ha visto la presenza di nomi importanti del settore della cinematografia webseriale come Bryan Thompson del Miami Web Fest, Matteo Cichero del Fair Play Film, Matteo Giulio Pagliai della Pagliai Film Group, oltre alla madrina dell’evento Katia Beni, attrice comica toscana.
“Project M” è la terza webserie del regista Michele Pinto. Scritta dal molfettese Francesco Tammacco, con un cast interamente pugliese formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come Raffaella Ragno, Fabrizio Fallacara e la modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang, si è dasubito presentata come un’opera coraggiosa, provocatoria e innovativa. È un lavoro distopico sulla libertà d’espressione che narra di un mondo in cui il consumismo e la produzione più sfrenati diventano principi cardine su cui si basa tutta la società. In un mondo in cui l’arte diventa via di fuga da una realtà sterilmente e tristemente omologata e una via salvifica verso la libertà che ci rende succubi dei potenti, gli spiriti ribelli ed irrazionali, come gli artisti, diventano
“Project M Anno di rilascio: 2017 Produzione: Morpheus Ego
Produttori associati: Casa Accoglienza S. Maria Goretti, Diocesi di Andria, Associazione Migrantes Liberi, Associazione di volontariato Salah
Genere: found footage distopico Durata: 31 minuti Regia: Michele Pinto Soggetto: Francesco Tammacco Sceneggiatura: Michele Pinto e Francesco Tammacco Montaggio: Michele Pinto Fotografia: Diego Magrone Trucco: Daniela Iosca Vfx: Stefano Indraccolo Costumi: Giuseppe Capudi Musica: Alessandro Muscogiuri Grafica: Francesco Pinto Produzione: Felice Caiati
Webserie diretta dal regista ruvese
Michele Pinto e scritta dal molfettese Francesco Tammacco, è un lavoro
distopico sulla libertà d’espressione, un’opera coraggiosa, provocatoria e
innovativa. Narra di un mondo in cui il consumismo e la produzione più sfrenati
diventano principi cardine su cui si basa tutta la società. Di conseguenza,
spiriti ribelli ed irrazionali come gli artisti diventano di colpo pericolosi
ed inutili e per questo incarcerati. Del resto, a cosa serve l’arte?
Cast formato da attori di
provenienza teatrale e cinematografica come Isabella Ragno, Fabrizio Fallacara,
Vincenzo Raguseo, Sara Guastamacchia, e lo stesso Francesco Tammacco, e
impreziosito dalla modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang.
Numerosi i riconoscimenti
conquistati, in ultimo il premio come Miglior Fantary/Fantascienza al Tuscany
Web Fest 2018 che ha seguito il riconoscimento per il miglior episodio pilota,
a livello internazionale, del Caorle Film Festival 2018. Già premiato
all’International Webseries Trophy per la migliore regia e la migliore
sceneggiatura; secondo posto a livello mondiale allo World Human Rights Awards
di Bali; 9 premi ai Rome Web Awards 2017 (gli Oscar italiani del web);
nominations all’International Online Webfest 2017 di Londra, al Tuscany Webfest
e all’Underground Sci-fi Film Fest di Monaco di Baviera. Michele Pinto è stato
l’unico regista italiano in gara al Berlin Sci-fi Filmfest, festival
internazionale di fantascienza e, con 12 nominations, ha rappresentato la
regione Puglia al Roma Web Fest, organizzato in collaborazione con Siae,
Mibact, Sky, Regione Lazio e Cinecittà.
Musica, velluto e poesia Il mondo di Gabriele d’Annunzio conversazione-concerto
Musiche di F. Chopin, C. Debussy e E. Satie
In occasione della 14^ edizione della Festa dei Lettori 2018, il giorno 28 settembre alle ore 20.00, nell’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, avrà luogo la conversazione-concerto Musica, velluto e poesia.Il mondo di Gabriele d’Annunzio, organizzata dalle Associazioni culturali “Il Circolo Beethoven”, “I Presìdi del libro” e dall’Archivio di Stato di Bari, in collaborazione con l’EurOrchestra da Camera di Bari.
Inaugurazione Mostra di pittura: Viaggio in Puglia
Riceviamo e pubblichiamo
Galleria Comunale Spaziogiovanidi Bari (Via Venezia, 41), con il
Patrocinio del Comune di Bari e dell’Associazione Culturale “Luigi
Sturzo” di Conversano, la Mostra di pittura “Viaggio in Puglia”
dell’artista Rosa Marigliano. Spazio anche alla Letteratura con la
presentazione del libro “L’enigma in scena” di Antonietta Benagiano. La
dott.ssa Paola Romano, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di
Bari, di cui era prevista la presenza, non potendo per subentrato
impegno intervenire, ha inviato una mail di scuse augurando successo ad
una serata così significativa per l’Arte e la Letteratura. Dopo il
cordiale saluto, l’artista Marigliano ha presentato l’Associazione
“Luigi Sturzo” (fondata dal politico e scrittore Matteo Fantasia,
prosegue con la consueta vivacità culturale grazie all’impegno fattivo
della figlia, prof.ssa Marisa Fantasia), poi i critici proff. Antonietta
Benagiano e Salvatore Mallardi, la lettrice Danila Fusillo, studentessa
della V E , sezione classica dell’IISS “De Ruggieri “ di Massafra,
facente parte del Laboratorio didattico della prof.ssa Maria Carmela
Pagliari. E’ subito intervenuta la prof.ssa Marisa Fantasia che ha
rivolto parole di elogio all’artista, socia dell’Associazione da lunghi
anni, alla sua capacità di esprimere pittoricamente la bellezza della
Puglia. La parola è passata al critico della Mostra, la scrittrice
massafrese prof.ssa Antonietta Benagiano. Dopo brevi note curriculari
della Marigliano (cosentina di Montalto Uffugo, barese di adozione con
un’attività artistica che l’ha vista sin dagli anni Novanta in primo
piano nel territorio e oltre, con attestati e premi, con Mostre
personali e collettive che hanno varcato la Regione, e inoltre con
presenze su giornali nazionali e in emittenti televisive di rilievo), è
passata al suo modus pingendi: effetti impressionisti e cromatismi
luminescenti con uno straniamento quasi onirico dalla realtà. Si è
soffermata su quel che ama dipingere: la natura, “tempio” dai sereni
scorci di coste con lieta flora, con ulivi e vigneti , ma anche le città
pugliesi, lungo scenario di meraviglie, di fascinose fantasmagorie
notturne (Bari, Giovinazzo, Monopoli, Molfetta, Trani, Martina Franca
Ostuni…). Ha parlato della tecnica pittorica (olio su tela, talora con
acrilico), della bellezza della pittura a olio e della sua difficoltà
(già rilevata da De Chirico), di come la Marigliano pervenga a
straordinari effetti di luce e profondità con la preminenza dei colori
primari (rosso, giallo, blu), quelli che Pissarro suggeriva a Cezanne
seguendo come regola la natura. Ha rilevato che l’esigenza di staccarsi
da una società sempre più industrializzata e mercantilistica, avvertita
dagli impressionisti, è nel nostro tempo di “passioni tristi”, anche
della Marigliano, pur se non riesce talora ad allontanare il dramma,
come nella raffigurazione di Taranto. Unica eccezione perché a prevalere
sono le luminosità solari, la tenuità di verdi, i blu che talora si
sbiancano confondendosi con serenità di cieli, e rosa e viola e borghi
come sospesi e palazzi e castelli in solitudine solenne. E ha concluso
che Rosa Marigliano riscopre l’ubi consistam del vivere nella natura
dalla bellezza integra, nei borghi immersi in visioni immaginifiche, e
questa essenza manda a chi ferma lo sguardo alle sue tele. E’ in seguito
intervenuto il Prof. Salvatore Mallardi con le sue note
critico-interpretative sulla silloge di racconti “L’Enigma in scena”
della Benagiano. Di essa ha colto lo spirito poetico come singolarità
nell’attuale panorama editoriale in cui, al contrario, abbondano testi
poetici che in realtà hanno uno spirito prosastico; ed ha inoltre posto
in rilievo l’afflato filosofico per la ricerca del senso profondo
dell’essenza umana presente nei racconti. L’indagine sull’umano è stata
dal critico vista come analisi dell’attuale “eclissi” dell’umanità (“il
tramonto dell’umano” del Prof. Pasanisi nel saggio introduttivo
all’opera), individuata nel timore che l’uomo spesso mostra verso il suo
peculiare essere imprevedibile e creativo, nella tentazione di ridurre
gli altri e persino se stesso ad un elemento sostituibile all’interno di
una rigida programmazione. Tale lettura interpretativa non ha
rinunciato a cogliere gli elementi di speranza presenti nell’opera, a
considerare come possibile salvezza dell’umano la capacità di accettare
l’imprevedibilità e il fluire del tempo, riuscendo persino a trarre
profitto da inaspettate opportunità. La Marigliano ha poi invitato
Danila Fusillo a leggere qualche stralcio da “L’enigma in scena”. La
studentessa, dopo aver accennato alla massificazione del pensiero,
presente nel racconto “Pianificare”, ai protagonisti Arcon e Oudén, ha
letto i passi significativi. Prolungati applausi a tutti, ad Arte e
Letteratura, protagoniste della serata. Nella foto, da sinistra: Danila
Fusillo, Antonietta Benagiano Salvatore Mallardi, Rosa Marigliano, Maria
Carmela Pagliari.
I maestri saranno ospiti a: Sinfonie d’autunno XII 20/21 ottobre Bisceglie
BISCEGLIETai Chi Chuan
Mario G. Balacco e Giulia A. Tamborra, iniziano il percorso formativo nel nel 1999. Nel 2003 incontrano il maestro Severino Maistrello 3° generazione dello stile FU Tradizionale e allievo diretto del gran maestro To Yu attuale caposcuola dello stile ed allievo diretto del fondatore Fu Cheng Song. Mario e Giulia diventano allievi diretti del maestro Severino Maistrello ed attualmente ricoprono il ruolo di maestri cintura nera III Duan della Wudang Fu Style Academy, che si occupa di divulgare lo stile Old Fu Style tradizionale come viene riconosciuto ad Hong Kong, I maestri Mario e Giulia sono anche abilitati all’insegnamento del Pakua Chang dello stile Fu.
Questi riconoscimenti sono autorizzati anche dal CONI con apposita certificazione. Durante la loro carriera hanno avuto modo di conoscere e praticare con grandi maestri come il caposcuola TO YU, il maestro Patrick Lee per il Pakua Chang e il maestro Lee Kam Wing per il Shi Pa Lo Han Qi Kung, una rara pratica di Chi Kung. Negli anni che vanno dal 2016 al 2018 hanno partecipato alla Europa Cup di tai chi chuan conseguendo sempre la medaglia d’oro nelle specialità alle quali hanno partecipato. Dal 2017 sono anche arbitri nella stessa competizione. Attualmente continuano la loro formazione sempre sotto la guida del maestro Severino Maistrello, attualmente guardiano dello stile Old Fu Style. Inoltre i maestri Mario e Giulia sono maestri shiatsu della DANTOSHIATSU KAI e continuano la loro professione come operatori shiatsu e anche in questo settore hanno modo di praticare con grandi maestri come Wataru Ohashi dell’ Ohashiatu il maestro Luigi Gargiulo della Mizaishiatu e il maestro Severino Maistrello fondatore della Dantoshiatsu Kai. La maestra Giulia A. Tamborra ha conseguito il dottorato in Naturopatia con la scuola Jean Monnet di Bruxeselles in Belgio e fa conoscere la floriterapia del dottor E. Bach.
Via Canonico Pasquale Uva, 4tel. 338.21.45.402Bisceglie
Il maestro Mario G. Balacco ha conseguito anche i diplomi professionali di shiatsu con i maestri Wataru Ohashi dell’ Ohashiatsu e Luigi Gargiulo della Mizaishiatsu. Attualmente si stanno attivando a far giungere in Puglia per la prima volta una rara forma di riflessologia plantare tradizionale cinese ON ZON SU attraverso l’insegnamento diretto del maestro Severino Maistrello discepolo diretto del maestro caposcuola del massaggio tradizionale taoista del piede Ming Wong C. Y.
Nasce a Stella, in provincia di Savona, Sandro Pertini settimo Presidente della Repubblica.Durante gli anni del regime fascista, subisce più volte il carcere e il confino. Esule in Francia, rientra clandestinamente in Italia, dove, nel 1929, viene arrestato e condannato dal Tribunale speciale a 10 anni di reclusione. Rimane recluso, tra carcere e confino, fino alla caduta di Mussolini. Liberato nell’agosto del 1943, è tra i maggiori protagonisti della lotta partigiana, e medaglia d’oro della Resistenza. Nel 1945, è segretario del PSIUP, nel ‘46 viene eletto all’Assemblea Costituente e, tra il 1946 e il 1951, è direttore per due volte dell’Avanti! Nel 1948 è senatore, e in seguito per due volte presidente della Camera. Muore nel febbraio del 1990, all’età di 94 anni.
Un libro poetico di ricordi, di una donna generosa,Patrizia,che ora vedono la luce per rimanere indelebilmente scolpite per sempre nei cuori di chi l’ha amata e di chi seppur, non avendola conosciuta, ne apprezzerà la bellezza d’animo e di cuore.
Crescenza Caradonna vive a Bari, e tra i suoi diletti c’è quello di scrivere che l’accompagna da diversi anni. È curatrice di eventi culturali, continuando a farlo con passione, è impegnata nelle pubbliche relazioni e comunicazioni amministra numerosi blog letterari dal 2010 e dirige “Puglia da amare Quotidiano d’Informazione” online sito web-notizie a carattere regionale, nazionale ed estero dal 2016, anche se la sua vita professionale è dedita alla letteratura e alla poesia. Curiosa tra le righe dei fatti, l’informazione è al primo posto tra i suoi interessi, ama l’arte in tutte le sue sfaccettature e ha pubblicato dieci libri cartacei e due e-book (classificandosi prima in vari concorsi letterari) che spaziano dalla poesia, a racconti contemporanei e di cronaca oltre numerose poesie, haiku e racconti pubblicati in 45 libri di autore a carattere collettivo.
Libri cartacei pubblicati:
Nudo angolo di cielo Verso di me donna poesia La voce del pensiero Il libro della nascita Filastrocche Poesie Io donna A come amore Solo poesie viaggio nella memoria Io maestra per sempre Diario della scuola che vorrei Dipingi una poesia con parole e colori Terra Crepuscolare
E-book di poesie pubblicati: Istruzioni dell’anima Cuore di cristallo