Orfane e Vedove 60 anni Dopo Il disastro di Marcinelle di Crescenza Caradonna

Orfane e Vedove 60 anni dopo

Il disastro di Marcinelle
di Crescenza Caradonna

Marcinelle è una città del Belgio, in provincia di Hainaut nel quartiere di Charleroi, l’8 agosto 1956 fu protagonista di un disastro mortale avvenuto nella miniera di carbone di Bois du Cazier della cittadina: un incendio sviluppatosi nel condotto d’entrata d’aria propagandosi poi all’interno dell’impianto sotterraneo, provocò la morte di 262 persone per la maggior parte emigranti italiani. Erano presenti nella miniera 274 persone al momento dell’incidente che per numero di vittime è stato uno dei più tragici accaduto ad italiani lavoratori all’estero.
La causa fu attribuita ad un errore umano, i minatori provenienti da dodici diverse nazionalità, rimasero intrappolati soffocati dalle esalazioni dell’ossido di carbonio e sopraffatti dalle fiamme che non gli diedero nessuna via di scampo.’Sono tutti morti’ queste le parole di Massimo Caputo scritte nell’articolo: L’ultima giornata d’attesa fu la più straziante, pubblicato sul Corriere della Sera il 24 agosto del 1956. Il pozzo del disastro è ancor oggi ricordato dalle vedove e dagli orfani che ne portano ancora i segni e ne piangono il loro ricordo. Dal 2011 ogni 8 agosto si celebra la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’ ma chi pagò per la tragedia di Marcinelle? Nessuno!
Il 1 ottobre del 1959 il tribunale di Charleroiemise un verdetto di assoluzione per gli amministratori e i direttori della miniera nel quale si dichiarava «nessuno è responsabile della tragedia». L’anno seguente, dopo la reazione dell’opinione pubblica e della stampa italiana, nel processo d’appello venne condannato a sei mesi di reclusione un ingegnere così, trovato un capro espiatorio, l’inchiesta venne archiviata definitamente con questa ridicola parola  ‹fine›.@

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Alla webserie pugliese “Project M” il Premio “Miglior fantasy/fantascienza” al Tuscany Web Fest


COMUNICATO  a cura di  Crescenza Caradonna

Alla webserie pugliese
“Project M”
il Premio “Miglior fantasy/fantascienza”
al Tuscany Web Fest

Il progetto filmico diretto da Michele Pinto, scritto da Francesco Tammacco, premiata a livello internazionale è anche in concorso per il Premio David di Donatello 2019.

La webserie “Project M”, diretta dal regista ruvese Michele Pinto, si è affermata come miglior lavoro filmico di fantascienza a livello internazionale, su ben 105 opere provenienti da 15 paesi del mondo, nella seconda edizione del Tuscany Web Fest, tenutosi il 21-22 e 23 settembre a Porcari (LU), presso la Fondazione Lazzareschi e l’auditorium Cavanis.

Un riconoscimento che si aggiunge ai tanti successi inanellati, negli ultimi due anni, da questo penultimo lavoro del regista pugliese Michele Pinto, affermatosi come il più importante rappresentante della produzione cinematografica di webserie a livello regionale e fra i più conosciuti in Italia e all’estero nel settore.

Traguardo che non può che riempire di orgoglio la casa di produzione cinematografica Morpheus Ego che vede la webserie “Project M”, reduce, fra gli altri, del premio per il miglior episodio pilota a livello internazionale, conquistato al Caorle Film Festival lo28 aprile, inserita nella rosa dei cortometraggi in concorso al David di Donatello 2019

«È stata una grande emozione ricevere questo premio prestigioso ed incontrare il pubblico che ha apprezzato tantissimo “Project M”, applaudito e condiviso tutti i messaggi interposti tra le righe di questo lavoro. – dichiara il regista Michele Pinto – Ho dedicato la vittoria a tutti gli artisti vittime dei regimi e del silenzio della società. Nel commosso abbraccio con il direttore del Festival Emanuel Nencioni c’era tutta la consapevolezza di quanto sia difficile esprimere la propria arte oggi giorno».

Il Tuscany Web Fest è un Festival internazionale di Web-serie e Short-films ideato e diretto da Emanuel Nencioni e Michela Nardi Presenti che ha visto la presenza di nomi importanti del settore della cinematografia webseriale come Bryan Thompson del Miami Web Fest, Matteo Cichero del Fair Play Film, Matteo Giulio Pagliai della Pagliai Film Group, oltre alla madrina dell’evento Katia Beni, attrice comica toscana.

Project M” è la terza webserie del regista Michele Pinto. Scritta dal molfettese Francesco Tammacco, con un cast interamente pugliese formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come Raffaella Ragno, Fabrizio Fallacara e la modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang, si è dasubito presentata come un’opera coraggiosa, provocatoria e innovativa. È un lavoro distopico sulla libertà d’espressione che narra di un mondo in cui il consumismo e la produzione più sfrenati diventano principi cardine su cui si basa tutta la società. In un mondo in cui l’arte diventa via di fuga da una realtà sterilmente e tristemente omologata e una via salvifica verso la libertà che ci rende succubi dei potenti, gli spiriti ribelli ed irrazionali, come gli artisti, diventano

Project M
Anno di rilascio: 2017
Produzione: Morpheus Ego

Produttori associati: Casa Accoglienza S. Maria Goretti, Diocesi di Andria, Associazione Migrantes Liberi, Associazione di volontariato Salah

Genere: found footage distopico
Durata: 31 minuti
Regia: Michele Pinto
Soggetto: Francesco Tammacco
Sceneggiatura: Michele Pinto e Francesco Tammacco
Montaggio: Michele Pinto
Fotografia: Diego Magrone
Trucco: Daniela Iosca
Vfx: Stefano Indraccolo
Costumi: Giuseppe Capudi
Musica: Alessandro Muscogiuri
Grafica: Francesco Pinto
Produzione: Felice Caiati

Webserie diretta dal regista ruvese Michele Pinto e scritta dal molfettese Francesco Tammacco, è un lavoro distopico sulla libertà d’espressione, un’opera coraggiosa, provocatoria e innovativa. Narra di un mondo in cui il consumismo e la produzione più sfrenati diventano principi cardine su cui si basa tutta la società. Di conseguenza, spiriti ribelli ed irrazionali come gli artisti diventano di colpo pericolosi ed inutili e per questo incarcerati. Del resto, a cosa serve l’arte?

Cast formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come Isabella Ragno, Fabrizio Fallacara, Vincenzo Raguseo, Sara Guastamacchia, e lo stesso Francesco Tammacco, e impreziosito dalla modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang.

Numerosi i riconoscimenti conquistati, in ultimo il premio come Miglior Fantary/Fantascienza al Tuscany Web Fest 2018 che ha seguito il riconoscimento per il miglior episodio pilota, a livello internazionale, del Caorle Film Festival 2018. Già premiato all’International Webseries Trophy per la migliore regia e la migliore sceneggiatura; secondo posto a livello mondiale allo World Human Rights Awards di Bali; 9 premi ai Rome Web Awards 2017 (gli Oscar italiani del web); nominations all’International Online Webfest 2017 di Londra, al Tuscany Webfest e all’Underground Sci-fi Film Fest di Monaco di Baviera. Michele Pinto è stato l’unico regista italiano in gara al Berlin Sci-fi Filmfest, festival internazionale di fantascienza e, con 12 nominations, ha rappresentato la regione Puglia al Roma Web Fest, organizzato in collaborazione con Siae, Mibact, Sky, Regione Lazio e Cinecittà.

Musica, velluto e poesia. Il mondo di Gabriele d’Annunzio

COMUNICATO STAMPA

28 settembre 2018 – ore 20.00

Musica, velluto e poesia
Il mondo di Gabriele d’Annunzio
conversazione-concerto

Musiche di F. Chopin, C. Debussy e E. Satie

   In occasione della 14^ edizione della Festa dei Lettori 2018, il giorno 28 settembre alle ore 20.00, nell’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, avrà luogo la conversazione-concerto Musica, velluto e poesia. Il mondo di Gabriele d’Annunzio, organizzata dalle Associazioni culturali “Il Circolo Beethoven”, “I Presìdi del libro” e dall’Archivio di Stato di Bari, in collaborazione con l’EurOrchestra da Camera di Bari.

   L’esecuzione delle musiche in programma, per pianoforte solo e a quattro mani, sarà accompagnata dalla guida all’ascolto con approfondimenti letterari, per condurre il pubblico alla scoperta del mondo autentico del poeta pescarese, simbolo dell’Arte Nuova e di un’epoca ricca di fascino e contraddizioni, di cui detta mode e parole.

Dario Novielli, pianoforte

Stefania Gianfrancesco, pianoforte e guida all’ascolto.

 La cittadinanza è cordialmente invitata

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti