Chiesa di Santa Margherita (Bisceglie)

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Chiesa di Santa Margherita

(Bisceglie)

La chiesa di Santa Margherita, è un luogo di culto cattolico in stile romanico di Bisceglie, edificato nel XII secolo fuori dalle mura cittadine, in strada Margherita.

La data di costruzione della chiesa, supportata da un antico documento, risale all’anno 1197.
Il piccolo tempietto, dedicato a santa Margherita di Antiochia, rappresenta un “attestato di gratitudine” da parte del suo fondatore, Falco, giudice della Curia Imperiale, ruolo prestigioso che verrà rivestito da personaggi come Pier della Vigna o come Taddeo di Sessa.
Questo monumento, assai raro per la conservazione inattaccata dalla progressione dei secoli, originariamente insisteva su un suolo cintato ma di dimensioni più ampie rispetto a quelle attuali.
Gli ultimi lavori di restauro sono terminati nel 2002.

Descrizione

La chiesa, innalzata in ottima pietra da taglio a corsi disuguali, rappresenta un raffinato modello di architettura romanico pugliese.
La semplice facciata a capanna a paramento liscio presenta un portale lunato a doppia ghiera sovrastato da un oculo, originariamente traforato. Il timpano di facciata, coronato da una teoria di archetti rampanti, incornicia una rosa scolpita con le iniziali della Santa, titolare del tempio. L’esterno presenta, oltre al timpano di facciata, anche i timpani di testata laterale e della parte absidale.
La pianta è a croce greca contratta. La navata del tempio, su cui si imposta nella parte centrale all’incrocio con i bracci una cupola su pennacchi, è conclusa ad est da un’abside semicircolare. All’interno di essa vi è un baldacchino a due colonne su leoni romanici.
Il tetto presenta una copertura piramidale che nasconde l’estradosso della cupola. Esso è a “chiancarelle”, piccole lastre di pietra calcarea locale.
L’elegante apparato ornamentale della chiesa, distribuito con parsimonia, è leggermente accentuato sulla testata orientata a nord con l’Agnus dei e alcune mensole di imposta alla cornice di archetti che concludono il timpano.
Sempre sul fianco esterno orientato a nord sono addossati tre sepolcri realizzati da alcuni dei più noti maestri pugliesi del XIII secolo: Facitolo da Bari e Anseramo da Trani.
Il primo sepolcro, incompleto, con la figura giacente di un guerriero è dedicato a Basilio e Mauro Falconi.
Il secondo, dedicato a Riccardo Falconi e realizzato da Facitolo da Bari, presenta un ricco baldacchino finemente ornato e traforato risale al 1220.Il terzo è destinato ai bambini dei Falconi, realizzato da Anseramo da Trani nel 1246, ha un baldacchino ad arco trilobato poggiante su due colonne.
All’interno della chiesa vi sono lapidi iscritte che trasmettono la memoria dei personaggi qui sepolti, come Riccardo, Mauro e Basilio Falconi, dell’abate Giacomo, e vi è, inoltre, una iscrizione del 1136 proveniente dalla chiesa di San Fortunato, ormai scomparsa.
L’interno è suddiviso in tre navate con doppio portico, per mezzo di colonne che sorreggo archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta a capriate, mentre quelle laterali sono coperte da volte a vela.
A corredo della chiesa venne realizzata, nel XIII secolo, una tavola raffigurante le eroiche imprese e le virtù di Santa Margherita che si mostra con le mani alzate in atto di preghiera. Attualmente la tavola è conservata presso la Pinacoteca metropolitana di Bari. Il tempio fu corredato di altre due tavole, di cui una raffigurava San Nicola di Bari e l’altra una Madonna col bambino.

Crescenza Caradonna

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Gran Galà dell’Artigianato” del Festival dell’Artigianato, VIII Edizione-Cava de’ Tirreni (SA).

COMUNICATO


Gran Galà dell’Artigianato del:
Festival dell’Artigianato, VIII Edizione.

Cava de’ Tirreni (SA).

Al via venerdì 14 settembre presso il Complesso Monumentale, sito nell’antico porticato, il “Gran Galà dell’Artigianato” del Festival dell’Artigianato, VIII Edizione.

Il programma è stato presentato martedì 11 settembre presso il Palazzo di città alla presenza del sindaco, Vincenzo Servalli, dell’Assessore alle attività produttive, Barbara Mauro, del presidente CNA Salerno, Lucio Ronca, accompagnato dal direttore generale CNA, Paolo Quaranta, degli organizzatori e di tanti artigiani, pronti e contenti di poter far ammirare le loro opere e la loro maestria presso un complesso monumentale così bello e rappresentativo della storia di Cava de’ Tirreni e della vita di tanti concittadini. Proprio per l’importanza che il complesso e l’artigianato hanno sempre rivestito per la città ci sarà una sezione del Festival dedicato alla storia a cura della Biblioteca Comunale, dello storico Gianluca Cicco e di Cava Storie. Sempre legata alla storia cavese sarà preparata secondo la moda dell’epoca la sposa rinascimentale Rossella Fasolino, Florinella 2018.

Il Festival si svolgerà nelle giornate di venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 settembre. Nel confermare la vicinanza dell’amministrazione al Festival dell’Artigianato il sindaco Servalli ha dichiarato che “Cava ha una grande forza nel settore artigianale sia nelle forme tradizionale che in quelle innovative. Una forza che viene dal passato e da tutti i prodotti che hanno reso Cava conosciuta in tutto il mondo e su tutti i mari, come le antiche corde di Santa Lucia e che si spinge nel futuro con i tanti prodotti che la rendono appetibile ai moderni mercati, non ultimo la ceramica che ha ottenuto quest’anno anche il riconoscimento nazionale”. Vicini alla manifestazione la CNA provinciale e il Comune di Contursi Terme che darà inizio ad un gemellaggio artistico-artigianale con il comune di Cava.  “Il comune di Contursi Terme è orgogliosa di partecipare con una piccola vetrina dei propri artigiani all’VIII edizione del Festival dell’Artigianato- Ha dichiarato l’assessore contursana alle attività produttive, Gerarda Forlenza- In una prospettiva di future collaborazioni e nuove sinergie”. Numeroso quest’anno il parterre di artigiani partecipanti al Festival nei diversi momenti che compongono la manifestazione. Venerdì ore 19.00 il vernissage della mostra espositiva, di Artigiani, ceramisti e artisti esporranno le loro opere mettendo in risalto lo straordinario talento che tutto il mondo ci invidia. Curatore della mostra sarà l’artista Peppe Vitale.

Il Vernissage vedrà l’apporto artistico delle ballerine Sara Ronca, Arianna Bisogno, Mariarosaria Bisogno, Clelia Di Domenico, Lucia Santoriello, Arianna Ferrara, Teresa Viscito allieve della maestra Alessandra Palumbo di “Studio danza” e la presenza della mostra “Theatrum Mundi” di Ciro Ciliberti, racconto di un animo da pellegrino, da vagabondo nel mondo, di destinazioni estreme, casuali, dove grazie alla macchina fotografica l’artista testimonia esperienze di relazione e di “scoperta” delle vita degli “altri”. “Il Festival dell’Artigianato vedrà la presenza di tante maestranze, frutto di un lavoro in sinergia con gli uffici e con gli organizzatori. –ha spiegato Barbara Mauro- Sono importanti momenti di grandi gioia e di interesse, di confronto e di esposizione come il Festival e come tanti altri che si sono svolti in questi mesi, per la crescita del territorio, dell’economia e del comparto artigianale cavese. Tramite i canali del Festival sarà possibile anche dopo la manifestazione chiedere di poter visitare le botteghe, altro momento che fa comprendere ancor più il valore e la qualità dei prodotti e la loro unicità e prendere contatti per apprendere l’arte artigiana” Sabato Sera la manifestazione sarà allietata da danze popolari del gruppo della cooperativa La Fenice Onlus e dallo yoga sul prato a cura del maestro Luigi Cardone della scuola Yantra artha yoga School Y.A.Y.S.. Anche questa edizione vedrà protagonista l’artigianato con la cooperativa Sociale La Fenice, Casa mia onlus dopo di noi e Pasticcieri si nasce.

“Il Festival è nato 8 anni fa- ha chiosato Lucio Ronca- insieme a Tony Sorrentino e ad Imma Della Corte lo abbiamo ideato e plasmato per far conoscere il lavoro degli artigiani ai giovani, far comprendere loro l’opportunità economica ed occupazionale che rivestono le varie maestranza sul territorio e l’importanza di formarsi e di prepararsi perché loro sono la vera espressione del Made in Italy” Domenica gran finale ore 20.30 con la sfilata di abiti e gioielli dove si concretizzerà il lavoro degli hair stylist, estetisti e maestri del mondo sartoriale. E per rimanere in tema di nozze i gioielli dell’orafo Di Mauro, torte nuziali della rinomata pasticceria Sandro, accompagnati da degustazione di vini. “Il momento della sfilata sarà il momento conclusivo della manifestazione. In uno scenario magico le modelle ed i modelli saranno testimonial dell’operato del team di acconciatori ed estetiste e della creatività del Made in Italy dei nostri artigiani” ha dichiarato Tony Sorrentino. Media partner della manifestazione Viceversa produzione e RTC Quarta Rete. Un festival tutto da scoprire che aspetta i visitatori per poter vivere, toccare e assaggiare le eccellenze del territorio e dei territori vicini.

Orari di apertura: 15 settembre ore 18.00-22.00; 16 settembre  ore 9.00-12.30 e 18.00-22.00.

Ingresso libero


Curiosità

Curiosità e modi di dire

Rompere le uova nel paniere: La frase indica un’azione di qualcuno tesa a rovinare un piano o un progetto avviato e deciso, per dar fastidio. Si riferisce al “paniere” in cui le galline covavano le uova per venti giorni.

🙂