Inaugurazione Mostra di pittura:
Viaggio in Puglia
Riceviamo e pubblichiamo
Galleria Comunale Spaziogiovanidi Bari (Via Venezia, 41), con il
Patrocinio del Comune di Bari e dell’Associazione Culturale “Luigi
Sturzo” di Conversano, la Mostra di pittura “Viaggio in Puglia”
dell’artista Rosa Marigliano. Spazio anche alla Letteratura con la
presentazione del libro “L’enigma in scena” di Antonietta Benagiano. La
dott.ssa Paola Romano, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di
Bari, di cui era prevista la presenza, non potendo per subentrato
impegno intervenire, ha inviato una mail di scuse augurando successo ad
una serata così significativa per l’Arte e la Letteratura. Dopo il
cordiale saluto, l’artista Marigliano ha presentato l’Associazione
“Luigi Sturzo” (fondata dal politico e scrittore Matteo Fantasia,
prosegue con la consueta vivacità culturale grazie all’impegno fattivo
della figlia, prof.ssa Marisa Fantasia), poi i critici proff. Antonietta
Benagiano e Salvatore Mallardi, la lettrice Danila Fusillo, studentessa
della V E , sezione classica dell’IISS “De Ruggieri “ di Massafra,
facente parte del Laboratorio didattico della prof.ssa Maria Carmela
Pagliari. E’ subito intervenuta la prof.ssa Marisa Fantasia che ha
rivolto parole di elogio all’artista, socia dell’Associazione da lunghi
anni, alla sua capacità di esprimere pittoricamente la bellezza della
Puglia. La parola è passata al critico della Mostra, la scrittrice
massafrese prof.ssa Antonietta Benagiano. Dopo brevi note curriculari
della Marigliano (cosentina di Montalto Uffugo, barese di adozione con
un’attività artistica che l’ha vista sin dagli anni Novanta in primo
piano nel territorio e oltre, con attestati e premi, con Mostre
personali e collettive che hanno varcato la Regione, e inoltre con
presenze su giornali nazionali e in emittenti televisive di rilievo), è
passata al suo modus pingendi: effetti impressionisti e cromatismi
luminescenti con uno straniamento quasi onirico dalla realtà. Si è
soffermata su quel che ama dipingere: la natura, “tempio” dai sereni
scorci di coste con lieta flora, con ulivi e vigneti , ma anche le città
pugliesi, lungo scenario di meraviglie, di fascinose fantasmagorie
notturne (Bari, Giovinazzo, Monopoli, Molfetta, Trani, Martina Franca
Ostuni…). Ha parlato della tecnica pittorica (olio su tela, talora con
acrilico), della bellezza della pittura a olio e della sua difficoltà
(già rilevata da De Chirico), di come la Marigliano pervenga a
straordinari effetti di luce e profondità con la preminenza dei colori
primari (rosso, giallo, blu), quelli che Pissarro suggeriva a Cezanne
seguendo come regola la natura. Ha rilevato che l’esigenza di staccarsi
da una società sempre più industrializzata e mercantilistica, avvertita
dagli impressionisti, è nel nostro tempo di “passioni tristi”, anche
della Marigliano, pur se non riesce talora ad allontanare il dramma,
come nella raffigurazione di Taranto. Unica eccezione perché a prevalere
sono le luminosità solari, la tenuità di verdi, i blu che talora si
sbiancano confondendosi con serenità di cieli, e rosa e viola e borghi
come sospesi e palazzi e castelli in solitudine solenne. E ha concluso
che Rosa Marigliano riscopre l’ubi consistam del vivere nella natura
dalla bellezza integra, nei borghi immersi in visioni immaginifiche, e
questa essenza manda a chi ferma lo sguardo alle sue tele. E’ in seguito
intervenuto il Prof. Salvatore Mallardi con le sue note
critico-interpretative sulla silloge di racconti “L’Enigma in scena”
della Benagiano. Di essa ha colto lo spirito poetico come singolarità
nell’attuale panorama editoriale in cui, al contrario, abbondano testi
poetici che in realtà hanno uno spirito prosastico; ed ha inoltre posto
in rilievo l’afflato filosofico per la ricerca del senso profondo
dell’essenza umana presente nei racconti. L’indagine sull’umano è stata
dal critico vista come analisi dell’attuale “eclissi” dell’umanità (“il
tramonto dell’umano” del Prof. Pasanisi nel saggio introduttivo
all’opera), individuata nel timore che l’uomo spesso mostra verso il suo
peculiare essere imprevedibile e creativo, nella tentazione di ridurre
gli altri e persino se stesso ad un elemento sostituibile all’interno di
una rigida programmazione. Tale lettura interpretativa non ha
rinunciato a cogliere gli elementi di speranza presenti nell’opera, a
considerare come possibile salvezza dell’umano la capacità di accettare
l’imprevedibilità e il fluire del tempo, riuscendo persino a trarre
profitto da inaspettate opportunità. La Marigliano ha poi invitato
Danila Fusillo a leggere qualche stralcio da “L’enigma in scena”. La
studentessa, dopo aver accennato alla massificazione del pensiero,
presente nel racconto “Pianificare”, ai protagonisti Arcon e Oudén, ha
letto i passi significativi. Prolungati applausi a tutti, ad Arte e
Letteratura, protagoniste della serata. Nella foto, da sinistra: Danila
Fusillo, Antonietta Benagiano Salvatore Mallardi, Rosa Marigliano, Maria
Carmela Pagliari.