ODE ALLA FOCACCIA (barese).

CIBO DA ASPORTO/ FOCACCIA



ODE ALLA FOCACCIA
( barese )

Ah, focaccia di Bari, regina dorata,
sulla teglia rotonda, sei ben adagiata.
Con l’olio che luccica, gemma solare,
profumo che inebria l’aria del mare.
Pomodorini rossi, confetti vermigli,
olive spiritose, sono tesori da assaporare.
Sale grosso che scrocchia, sinfonia gustosa,
Nell’impasto soffice, delizia gioiosa.
Al mattino fragrante, o a sera leggera,
sei conforto sincero, gioia vera.
Sotto il sole cocente, o al tiepido vento,
sei un pezzo di Puglia, un dolce portento.
Ogni morso è un viaggio, un sapore sincero,
della terra che canta, del cielo sereno.
Focaccia barese, semplice e divina,
Nel cuore di Bari, la tua fiamma confina.
di Cresy Caradonna@


pugliadaamarequotidiano@gmail.com

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LA SCARCELLA PUGLIESE

LA SCARCELLA PUGLIESE

La Scarcella è il dolce tipico della tradizione gastronomica pasquale pugliese, difatti la si prepara durante la Settimana Santa o nella settimana precedente e simboleggia la liberazione dal peccato originale; è un grosso biscotto di pasta frolla fatto con ingredienti semplici e genuini a km 0 (farina, olio e uova).

La sua forma può variare: spesso si modella una colomba, che è uno dei simboli della Santa Pasqua in quanto rappresenta la nascita di una nuova vita con un forte richiamo religioso alla Resurrezione di Cristo, ma può anche assumere le sembianze di coniglietto, cestino, cuore, ciambella, agnello ecc. La si decora con uova sode incorporate in diversi modi in base alla forma, a volte anche con il guscio dipinto a mano, o anche con ovetti di cioccolato, perline d’argento (alimentari) e confettini multicolore come quelli che si utilizzano per i porcedduzzi salentini.

Esistono varie ricette per preparare questo dolce nei diversi comuni della regione con variazioni nell’impasto; questa che segue è la ricetta classica.
INGREDIENTI PER L’IMPASTO
500 g di farina 00
100 g di zucchero
3 uova
10 g di ammoniaca per dolci
scorza grattugiata di 1 limone
50 g di latte tiepido
50 g di olio evo
1 pizzico di sale
latte per spennellare
ingredienti ricetta
INGREDIENTI PER LA FARCITURA
Uova sode
Codette colorate
Forme di animaletti in carta
preparazione ricetta
PREPARAZIONE SCARCELLA DI PASQUA
Per realizzare la Scarcella di Pasqua, partite mettendo sulla spianatoia la farina a fontana. Aggiungete lo zucchero e mescolate con una forchetta. Inserite le uova una per volta, continuando sempre a mescolare. Sciogliete l’ammoniaca per dolci nel latte tiepido e lasciate assorbire le uova, inserendo a filo prima il latte e poi l’olio extra vergine d’oliva. A questo punto iniziate a lavorare il vostro impasto con le mani. Non appena ottenuto un composto liscio ed omogeneo mettetelo da parte e lasciatelo riposare coprendolo con una ciotola. Nel frattempo recuperate le forme di carta. Prendete un pezzo d’impasto e stendetelo su una spianatoia infarinata. Date la forma desiderata poggiando il disegno sulla base (dell’impasto). Al centro di ogni formina ottenuta poggiate l’uovo sodo che bloccherete con due strisce di impasto incrociate. Spennellate con il latte e decorate le codette a piacere. Se volete realizzare le coroncine, prendete un pezzo di impasto e dividetelo in tre parti. A questo punto utilizzando i polpastrelli date a ciascun pezzo la forma di un filone. Intrecciate come fareste con una semplice treccia ed unite gli estremi. Spennellate con latte e distribuite corallini e codette a piacere. Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 170° per 30 minuti e la vostra Scarcella di Pasqua sarà pronta.


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La cucina pugliese

La cucina pugliese si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il fatto che tutti gli ingredienti sono appunto finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati.

Pertanto si troveranno tutte le verdure di stagione, dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle melanzane, ai carciofi, tutti i legumi, dai fagioli alle lenticchie alle cicerchie e alle fave, e tutti i prodotti del mare, in particolare dell’Adriatico; questi ultimi hanno una particolare caratteristica che li distingue, in conseguenza della particolare pastura che si rinviene lungo le sue coste, e dalle polle di acqua dolce che si scaricano in mare, e che servono ad attutire il salmastro, ma non ad alterarne il profumo.

Peraltro, anche se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia, e talvolta, da città a città, così per esempio le ricette tipiche delle province di Taranto, Brindisi e Bari, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate nella provincia di Foggia, più collinosa, e di Lecce, più terragna.

Tante sono le ricette che presenta questa cucina, che ha poi una particolarità che la distingue dalle altre, di offrire piatti diversi in relazione alle diverse stagioni, così che durante le stagioni più miti, cioè in primaverae in estate, viene data preferenza alle verdure e al pesce, mentre nelle altre predominano i legumi, la pasta fatta in casa condita con vari sughi, da sola o combinata alle verdure o al pesce.

Il piatto più tipico è quello delle “Orecchiette al ragù di carne di cavallo”, la cui ricetta è ormai diffusa in tutti i ricettari, ma non sono meno conosciute le “Orecchiette con le cime di rapa”, la “cicoria con la purea di fave”, e quelle che ricollegano il territorio al Mediterraneo, come i “Cavatelli con le cozze” o il riso al forno alla barese chiamato pure riso, patate e cozze.

I piatti più diffusi sono comunque riprodotti nei vari ricettari in circolazione, mentre sarebbe opportuno far emergere alcune delle vecchie ricette ormai non più praticate, per il notevole impegno che richiedono, ma che, se non trascritte da qualche parte, potrebbero andare perdute.

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Acqua e limone _di Crescenza Caradonna

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Acqua e limone

Acqua e limone un rimedio semplice per ogni problema sia digestivo che stimolante, il limone è ricco di vitamine  e sali minerali utili al nostro organismo per depurarlo dalle tossine dannose.
Cosigliato dalle nonne è ritornato in àuge in questi ultimi periodi in quanto non ha controindicazioni e si può preparare in ogni luogo infatti una statistica rivela che il limone è uno degli alimenti che non manca mai nelle dispense dei consumatori attenti alla loro salute e benessere. Quindi consumiamo più limoni sia semplicemente come bevanda che in preparazioni più elaborate che vanno dai primi, ai secondi e per finire ai dolci.

di Crescenza Caradonna88x31

di
PUGLIA DA AMARE Quotidiano d’informazione Regionale Nazionale Estera


 

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CUCINA BARESE : Olive nere fritte

CUCINA BARESE

Olive nere fritte

 

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  • Resa: 6 Persone servite
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Pronta In: 15 minuti

Le olive fritte sono semplici e veloci da preparare. Sono ottime sia come contorno che come stuzzichino per un aperitivo. Le olive fritte è un piatto tipico della cucina Pugliese. In puglia le olive nere maturano a fine ottobre e ne esistono due qualità, le olive dolci e quelle che hanno il tipico sapore amarognolo, possono essere usate entrambe.

Ingredienti

  • 300 gr. olive nere pugliesi
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva q.b
  • sale fino q.b.

Istruzioni

  1. Lavate bene le olive e scolatele.
  2. In una padella fate riscaldare un pò d’olio e fate soffriggere l’aglio.
  3. Con un cucchiaio togliete lo spicchio d’aglio soffritto ed aggiungete le olive.
  4. Aggiustate di sale e fatele cuocere per circa 10/15 minuti mescolandole delicatamente per evitare di romperle.
  5. Quando le olive cominceranno ad “ammaccarsi” saranno cotte.
  6. NOTE: Esiste anche una versione più ricca che prevede l’aggiunta di pomodorini pachino e peperoncino. In questo caso dopo aver soffritto l’aglio fate cuocere per 10 minuti i pomodorini tagliati in 4 e poi aggiungete le olive il sale ed il peperoncino.

Puglia e Cucina di Crescenza Caradonna

 


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Puglia e Cucina
di Crescenza Caradonna