CON ALESSANDRA COLUCCI ALLA FELTRINELLI: UNA SERATA “CON IL CUORE PIENO”

BARI, Ven 12 giugno 2026

Presentazione del libro “Con il cuore pieno”
di Alessandra Colucci con la brava giornalista Annamaria Minunno
presso la libreria  Feltrinelli in  via Melo – Bari


Con Alessandra Colucci alla Feltrinelli: una serata “Con il cuore pieno”

Una giornalista eccellente ma una scrittrice creativa ed intensa che scrive emozionandosi ma emozionando il lettore.


In una ventosa serata di giugno, la libreria Feltrinelli ha ospitato la presentazione dell’ultimo romanzo di Alessandra Colucci, “Con il cuore pieno”, capitolo conclusivo delle avventure della dottoressa Francesca R. Pepe.
Tra gli scaffali affollati, è stato un piacere ritrovare l’atmosfera di una Bari che profuma di mare e i retroscena dello studio medico più celebre della città. Dal tormentone del “ciotolone” all’immancabile ironia di Erminia, l’autrice ci ha catapultato nelle nuove sfide di Francesca: un amore profondo con il sexy artigiano Lucio, ma anche nuovi turbamenti portati da un affascinante giornalista e da un passato che ritorna.
Usciamo dalla Feltrinelli con la voglia di tuffarci tra le pagine e con una certezza: il corpo può anche mettersi a dieta, ma per amare davvero bisogna avere, finalmente, il cuore pieno.

Alessandra Colucci con il Sindaco di Bari Vito Leccese


Cresy Crescenza Caradonna
PUGLIA D’AMARE 24 Quotidiano d’informazione

Quotidiano d’informazione

Alcune immagini della presentazione.


Alessandra Colucci (Autrice) e Annamaria Minunno (giornalista)


IL PROFUMO CHE UNISCE: LA MAGIA DELLA FOCACCIA TRA LE MANI DI NONNA E ANGELA.

Il profumo che unisce: la magia della focaccia tra le mani di nonna e Angela


C’è un segreto che si tramanda a Bari, di generazione in generazione, e non è scritto in nessun ricettario. Si impara osservando, annusando, ascoltando il suono dell’impasto che prende vita.


Il rituale della domenica.
La focaccia barese è l’anima della nostra terra. È quel mix perfetto di croccantezza alla base, morbidezza nell’alveolatura e il gusto deciso dei pomodorini freschi e delle olive nere di Barletta. Ma quando il forno di casa si accende, succede qualcosa di più: il tempo rallenta.
La storia di Angela: una carezza di farina.


La storia di Angela: una carezza di farina.
La piccola Angela osservava sua nonna con gli occhi spalancati, come si guarda una fata all’opera. La nonna non pesava quasi nulla: andava “a occhio”. «Nonna, perché la tua focaccia è sempre la più buona del mondo?»* chiedeva Angela, intingendo le dita nella farina.
La nonna sorrideva, con le mani bianche di polvere, e rispondeva con calma: «Perché non basta la farina, Angela mia. Ci vuole la pazienza. La focaccia è come la vita: devi lasciarla crescere al caldo, devi avere il rispetto dei tempi. E soprattutto, devi metterci dentro un po’ di quel bene che provi per chi la mangerà.»
Quel giorno, la nonna guidò le manine di Angela nel “bucherellare” l’impasto lievitato, un gesto quasi ipnotico. Quando il profumo di origano e olio extravergine invase la casa, Angela capì: non era solo cibo. Era un abbraccio. Era la consapevolezza che, finché avessero impastato insieme, le tradizioni di Bari non sarebbero mai scomparse.
L’arte di far stare bene.
Oggi Angela è cresciuta, ma quel profumo le riporta ancora alla mente la cucina della nonna, la luce del mattino e l’orgoglio di essere custode di un sapore che racconta chi siamo. La focaccia barese resta il simbolo del nostro essere comunità: un pezzo alla volta, condiviso tra amici o in famiglia, capace di raccontare storie che non passano mai di moda.

“E voi, qual è il ricordo più dolce che vi lega al profumo della focaccia appena sfornata? Raccontatemelo qui nei commenti: rendiamo questa storia un pezzo del nostro grande mosaico di Puglia.”


Crescenza Caradonna (Cresy)
Direttrice, Puglia d’Amare 24

#focacciabarese #bari #puglia #pugliafood #foodblogger #tradizionipugliesi #italianfood
#pugliadamare24 #focaccia

BARI, IL VOLTO CHE CAMBIA:TRA FASCINO STORICO E LE SFIDE DEL TURISMO DI MASSA.

Mar 9 Giu 2026

Bari, il volto che cambia: tra fascino storico e le sfide del turismo di massa.


La Bari Vecchia di oggi non è più quella di vent’anni fa. Chi passeggia tra gli archi, le ‘nchiosce — quei vicoli ciechi che per noi baresi sono molto più di semplici spazi architettonici: sono il nostro “soggiorno” all’aperto, il cuore pulsante dove la vita domestica si sposta in strada — e le piazze dove un tempo risuonava solo il dialetto stretto delle nonne che preparavano le orecchiette, oggi si imbatte in un mosaico cosmopolita. Il turismo, motore economico indiscutibile, ha trasformato i vicoli in un palcoscenico a cielo aperto. Ma a che prezzo?
Un’anima in cerca di equilibrio.
L’ascesa di Bari come meta turistica internazionale è un successo che la città ha inseguito a lungo. Il recupero del centro storico, la sicurezza ritrovata e la bellezza millenaria di San Nicola attirano visitatori da ogni parte del mondo. Tuttavia, questa “invasione” benevola sta generando sentimenti contrastanti tra noi baresi.

Molti residenti, custodi di una tradizione secolare, si sentono oggi “ospiti a casa propria”. Il proliferare di affitti brevi, la conversione di storiche botteghe in bistrot e souvenir shop, e un’atmosfera che talvolta sembra sacrificare l’autenticità in nome della “instagrammabilità”, sollevano interrogativi profondi.
La voce di chi vive la città.
Non si tratta di nostalgia fine a se stessa. Il timore dei residenti è quello di una perdita di identità: quella capacità unica di Bari Vecchia di essere un grande “vicinato” allargato. Quando il turista diventa l’unico interlocutore, il rischio è che il quartiere smetta di essere un luogo di vita per diventare un set cinematografico, perdendo quella magia che proprio i visitatori sono venuti a cercare.
La sfida, per chi amministra e per chi vive questa città, è quella di gestire i flussi senza trasformare l’anima di Bari in una merce. Il turismo deve essere un’opportunità di crescita condivisa, non un fattore di espulsione per chi la storia della città l’ha scritta ogni giorno tra quei vicoli.Quale futuro per il nostro centro storico?
Bari è al bivio. La sua bellezza è un patrimonio che deve essere protetto dall’eccesso di commercializzazione. È necessario un turismo sostenibile, consapevole, che rispetti la dignità di un quartiere che è – prima di tutto – casa. Perché Bari, senza i suoi baresi, perderebbe proprio quella luce che oggi incanta il mondo.

Quale futuro per il nostro centro storico?
Bari è al bivio. La sua bellezza è un patrimonio che deve essere protetto dall’eccesso di commercializzazione. È necessario un turismo sostenibile, consapevole, che rispetti la dignità di un quartiere che è – prima di tutto – casa. Perché Bari, senza i suoi baresi, perderebbe proprio quella luce che oggi incanta il mondo.


Crescenza Caradonna (Cresy)
Direttrice, Puglia d’Amare 24

Bari e San Nicola: il ponte tra Cattolici e Ortodossi.

di Cresy Crescenza Caradonna


BASILICA DI SAN NICOLA

CHIESA RUSSA



“E…state a Bari”: presentata la terza edizione del concorso di poesia promosso dall’associazione culturale SAID

🆕

EVENTO A BARI/ COMUNICATO


“E…state a Bari”: presentata la terza edizione del concorso di poesia promosso dall’associazione culturale SAID



È stato indetta la terza edizione del concorso di poesia “E…state a Bari”, promosso dall’associazione internazionale di docenti SAID, presidente Virna Iacobellis coadiuvata dal prof. Nicola Cutino, presidente dell’associazione Onlus Mondo Antico Tempi Moderni.

Il concorso, a tema libero, prevede due categorie – italiano e lingua madre vernacolare – e scade alle ore 24 del prossimo 29 maggio. Gli interessati potranno parteciparvi gratuitamente inviando massimo due componimenti – uno in italiano, l’altro in dialetto barese – all’indirizzo

concorsi@saidmondo.it

dichiarando la proprietà intellettuale delle opere in una liberatoria da allegare all’invio per consentire all’associazione SAID l’utilizzo dei testi in concorso per eventuali pubblicazioni in cui sarà citato il nome degli autori.

La cerimonia di premiazione avrà luogo giovedì 11 giugno, alle ore 18.30, negli spazi del Fortino Sant’Antonio. Nella stessa occasione si terrà la premiazione del concorso di fotografia “Desiderio di Città, la Città la mia Casa”, sempre promosso dall’associazione SAID


L’amministrazione comunale di Bari ha patrocinato questa iniziativa con estremo piacere – ha commentato Angela Perna – per diversi motivi: in primo luogo perché mira a  valorizzare l’identità barese e il senso di appartenenza alla nostra comunità anche attraverso l’uso del vernacolo, ma non solo. In un momento storico drammatico come quello che stiamo vivendo,  veicolare il messaggio universale della poesia rappresenta l’antidoto migliore per contrastare la violenza e l’odio e costruire relazioni positive all’insegna del dialogo.

Questo concorso, inoltre, offre la possibilità a chiunque lo desideri, che si tratti di poeti già affermati o di esordienti, di esprimere la propria visione e la propria sensibilità attraverso il linguaggio poetico, secondo un’idea di pari opportunità che  promuove concretamente la partecipazione e il senso di appartenenza alla comunità cittadina.

(Notizie tratte dal sito del comune di Bari)

(Comunicato a cura di Cresy Caradonna)

GRAN PREMIO DI BARI 2026

Evento/Bari



EVENTO.
GRAN PREMIO DI BARI

Bari diventa un circuito a cielo aperto.
dal 23–26 aprile 2026


ℹ️ Info

Old Cars Club
Via Napoli 357/D,
70132, BARI





Foto di Cresy Caradonna @


#GranPremioDiBari #Bari #automotoclubstoricoitaliano #oldcarsclub #AutoStoriche #pugliadamare24


SAN NICOLA DI BARI


Buon san Nicola
Auguri a tutti coloro che portano questo nome.


“Per San Nicola di Bari”
🙏🏻
O dolce San Nicola di Bari,
con la tua preghiera ci guidi
verso la strada della speranza
e ci doni la fede che mai svanisce.

Nella tua sacra Basilica,
tra le antiche colonne di marmo,
in ginocchio pregano i fedeli,
con il cuore pieno di amore e calore.

Ora che il mondo è così frenetico,
ci doni la pace e la serenità,
e ci ricordi che l’amore è l’unico vero tesoro,
che possiamo condividere con umiltà.

Con il tuo santo esempio,
ci insegni l’umiltà e l’umana devozione,
e ci guidi sulla via della bontà,
verso la salvezza e la redenzione.

O dolce San Nicola, santo protettore,
che con la tua preghiera ci consoli,
aiutaci a vivere secondo la tua volontà,
e a seguire sempre il tuo esempio di vita santa e pia.
Cresy Crescenza Caradonna



– Icona serba di san Nicola coi ritratti dei donatori, re Uroš Milutin e Simonida (1319; Bari, Basilica di San Nicola, cripta)-
(È questa la vera immagine del Santo)



LA STORIA DI SAN NICOLA

⏫Clicca l’eBook e leggi⏫

BARI: PROIEZIONE DEL VIDEO: “EMOZIONANDO” 


Grace and Albert production presentano

Il 12 Dicembre 2025 ALLE ORE 18,15

– PRESSO LA SALA CONFERENZE ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO


– VIA PUTIGNANI N° 101 – BARI –

PROIEZIONE DEL VIDEO:
“EMOZIONANDO” 

LIBERAMENTE PRODOTTO DA GRAZIA E ALBERTO GRANDOLFO

L’evento vuole offrire un momento di socialità e di benessere culturale aperto ai frequentatori dell’Istituto Nastro Azzurro e a tutta la cittadinanza proponendo un viaggio tra alcune delle canzoni più amate. Sei decenni densi di storie, ricordi e curiosità che hanno ispirato gli autori e i brani. Un percorso emozionale e musicale pensato per la generazione dei “Baby Boomers”, ma capace di coinvolgere ogni età.

Il video è stato realizzato attraverso il contributo libero di artisti operanti nel teatro, nella poesia, nella narrativa, nel canto, nella storia dell’arte, nei cori locali del nostro territorio tra i quali:

Cresy Crescenza Caradonna: Poetessa

Anna Tinta Valentini: Scrittrice, Vocalist e Voce narrante

Renata Centrone: Voce narrante

Vito D’Agostino: Vocalist e Voce narrante

Anna Maria Damato: Voce narrante

Aldo Fornarelli: Voce narrante

Alessandro Grandolfo: Voce narrante

Emanuele Sciacovelli : Scrittore

INFO AL 3345771947


I TELEMONI

STORIA APPROFONDIMENTO

26 ottobre 2025


I telamoni hanno una lunga storia che risale all’antica Grecia e Roma. Ecco alcuni punti chiave sulla loro storia:

  • Origini greche: I telamoni erano figure maschili impiegate come sostegno strutturale o decorativo in architettura, spesso in sostituzione di colonne o lesene.
  • Esempi antichi: I più antichi esempi conosciuti sono i telamoni del Tempio di Zeus Olimpio ad Akragas (nella Valle dei Templi presso l’odierna Agrigento), del 480 a.C.
  • Arte romana: I romani adottarono i telamoni e li utilizzarono per rappresentare le popolazioni sconfitte, spesso raffigurandoli inginocchiati.
  • Influenze successive: I telamoni sono stati utilizzati anche nell’arte decorativa romanica e gotica, e successivamente nel Rinascimento, Manierismo, Barocco e Eclettismo.
  • Utilizzo navale: Nel XVII secolo, i telamoni venivano utilizzati anche per decorare le navi.

In sintesi, i telamoni hanno avuto un ruolo significativo nell’architettura e nell’arte antica e hanno influenzato lo sviluppo artistico successivo .


I Telamoni della Gazzetta del Mezzogiorno sono quattro sculture che adornavano il Palazzo della Gazzetta del Mezzogiorno in piazza Moro a Bari. Questi telamoni, realizzati nel 1927 su progetto dell’architetto Saverio Dioguardi, sono stati salvati dalla demolizione del palazzo avvenuta nel 1982 e ora sono conservati presso il Palazzo di Città di Bari.

Storia dei Telamoni:

  • Origine: I telamoni furono progettati per sostenere il peso dell’edificio della Gazzetta del Mezzogiorno e furono realizzati in stile liberty.
  • Demolizione: Il palazzo fu demolito nel 1982 per far posto a un moderno edificio a vetri.
  • Ritrovamento e restauro: Le statue furono ritrovate nel 1988 presso le Officine Romanazzi e restaurate nel 2006.
  • Collocazione attuale: Dopo il restauro, le statue sono state collocate all’interno del Palazzo di Città di Bari, anche se attualmente sono divise tra l’androne e il cortile interno a causa dell’installazione di un’opera d’arte.

La Situazione Attuale:

  • Le statue sono state private dell’allestimento che le valorizzava e sono state separate, con due esposte nell’atrio di accesso al Palazzo di Città e due nel cortile interno.
  • Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso l’intenzione di trovare una nuova sede definitiva per le statue, possibilmente in piazza Moro, dove originariamente si trovavano .

Le informazioni utilizzate provengono principalmente da un articolo di notizie pubblicato su Barinedita, un sito web di notizie locali di Bari. L’articolo, scritto da Giancarlo Liuzzi, parla della storia dei Telamoni del Palazzo della Gazzetta del Mezzogiorno e della loro attuale collocazione presso il Palazzo di Città di Bari .



I telamoni a Palazzo di Città, molto belli ma nascosti.


Facevano parte dello storico palazzo della “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Ora sono nell’androne dell’edificio che ospita il Comune.

I telamoni della Gazzetta del Mezzogiorno sono  nascosti nel palazzo del Comune: perché non collocarli in qualche piazza della città di Bari in modo tale che tutti possano ammirarne la bellezza?


PRECISAZIONE: Se sono stati violati diritti di pubblicazione contattate la redazione in modo tale che provvederanno alla rimozione dei contenuti.

EMOZIONI D’AUTUNNO: COLLETTIVA ARTISTICA

EVENTI/ BARI/ MOSTRE


Emozioni d’autunno


Dal 26 settembre al 15 ottobre 2025

Inaugurazione: Venerdì 26 settembre alle h. 19,00


Elenco artisti:

Achucarro  Cristina

Anelli Antonio

Artusio Annamaria

Bega Paola

Bassutti Stefano

Caneva Giancarlo

Catello Rosa

Ciriani Annamaria

Cisternini Luca

De Mico Valter

De Pasquale Maria

Longo Tonia

Lops Grazia

Lopar

Macaluso Elisa

Magliocco Federica

Masdea Giuseppe

Massironi Andrea F.

Mesolella Luigia

Pastres Giorgio

Raza Claudia

Rocchi Roberto

Rodrigues Dayse

Serafino Cesare

Serafino Lucio

Scarpa Annamaria

Scotton Mirella

Strozzieri Leo

Tapparini Ugo

Tavarilli Isa

Toniatti Giovanni G.

Zabarella Luciana

Zambon Marina

PRESENZIANO:

– Proff.ssa Celestina Carofiglio 

–  scrittrice dir. Cresy Crescenza Caradonna scrittrice e blogger

– Curatore: Cav. Andrea Lanzolla

Galleria DIVITAS

Via Orazio Flacco, 13B Bari

divitaska libero.it

cell. 329 4205094


orari di apertura: 

Mattina 10:30-13:00

Pomeriggio 17:30-20:00

Sabato pomeriggio e festivi chiuso solo per appuntamento


Emozioni d’Autunno:
Un viaggio tra colori e sentimenti di Cresy Caradonna

L’autunno, stagione di transizione e introspezione, ha ispirato generazioni di artisti come Claude Monet, Vincent van Gogh e John Constable con le sue sfumature cromatiche, le sue atmosfere malinconiche e la sua bellezza effimera. “Emozioni d’Autunno” è una mostra che esplora l’interpretazione di questo tema attraverso le opere di maestri del passato come Albrecht Dürer e Giuseppe Arcimboldo, e artisti contemporanei, creando un dialogo tra epoche e stili diversi.

La luce autunnale catturata da Claude Monet con pennellate impressioniste, come nella sua serie di Stagioni, si contrappone ai paesaggi autunnali vibranti di colore e pathos di Vincent van Gogh, esemplari come “La vigna rossa” (1888). Le opere di Giuseppe Arcimboldo evocano la stagione con elementi vegetali e cromatismi sorprendenti, come nei suoi ritratti compositi.

Tra gli artisti moderni e contemporanei, Georgio de Chirico suggerisce un’autunno surreale e sospeso nelle sue piazze metafisiche. Marina Abramović evoca un’autunno interiore, fatto di attesa e contemplazione, nelle sue performance. Takashi Murakami reinterpreta la stagione con un’estetica pop e vibrante, spesso includendo motivi floreali e autunnali.

“Emozioni d’Autunno” invita il visitatore a un percorso immersivo tra colori, atmosfere e stati d’animo, mostrando come l’arte possa interpretare e trasfigurare una stagione simbolo di transizione e bellezza fugace.
Gli artisti in mostra in questa collettiva seppur con tecniche diverse
riescono a celebrare l’autunno in tutte le sfaccettature.

La mostra resterà aperta dal 26 settembre al 15 ottobre 2025 presso la Galleria d’Arte Divitas , offrendo un dialogo tra passato e presente, tra natura e sentimento.

Poesia sull’autunno tra speranza e l’amore.

Soffia il vento tra le foglie d’oro,
una melodia di promesse.

Soffia il vento che porta ricordi dolci,

carezze leggere e intese.

Soffia il vento e mi avvolge nel tuo abbraccio,

dove ogni paura svanisce.

Soffia il vento e la speranza danza,

per un futuro che fiorisce.


Guardo il cielo che si tinge di rosa al tramonto,

un velo di pace.


Guardo il cielo e penso ai tuoi occhi,

dove il mio amore non tace.


Guardo il cielo e sogno il tuo sorriso,

che ogni mio giorno rallegra.


Guardo il cielo e sento il tuo respiro,

la mia anima che si allegra.


Tra i rami spogli trovo la forza,

un amore che non s’arrende.


Tra i rami spogli si annida la certezza,

un sentimento che splende.


Tra i rami spogli la promessa eterna,

un legame che mai si scioglie.


Tra i rami spogli l’amore si rinnova,

mentre il tempo si raccoglie.


L’autunno ci insegna che ogni fine è un nuovo inizio,

un’opportunità.


L’autunno ci insegna la bellezza della quiete,

la pura verità.


L’autunno ci insegna che insieme

possiamo affrontare ogni avversità.


L’autunno ci insegna la gioia di amarci,

con tutta la nostra intensità.

CRESY CRESCENZA CARADONNA

CLICCA E LEGGI