✝️ Inizia oggi il triduo pasquale (dal latino triduum, “tre giorni”) è un ciclo di preghiere o riti della tradizione cattolica che si estende su tre giorni consecutivi. Il più importante è il Triduo Pasquale, che dal tramonto del Giovedì Santo alla sera della Domenica di Pasqua celebra la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.
Giovedì Santo: Messa in Coena Domini (Ultima Cena).
Venerdì Santo: Celebrazione della Passione e Morte del Signore.
Sabato Santo: Silenzio e attesa, culminante nella solenne Veglia Pasquale.
Domenica di Pasqua: Risurrezione del Signore.
Tre Silenzi di Cresy Crescenza Caradonna
Un pane spezzato nel buio che avanza, il gesto che resta nell’ultima stanza; poi l’ombra del legno, il grido sospeso, il peso del mondo su un corpo disteso.
Il sabato tace, la terra trattiene il soffio che scioglie le antiche catene; ma l’alba già vibra di un fuoco improvviso: la pietra è spostata, la morte è un sorriso.
La Scarcella è il dolce tipico della tradizione gastronomica pasquale pugliese, difatti la si prepara durante la Settimana Santa o nella settimana precedente e simboleggia la liberazione dal peccato originale; è un grosso biscotto di pasta frolla fatto con ingredienti semplici e genuini a km 0 (farina, olio e uova).
La sua forma può variare: spesso si modella una colomba, che è uno dei simboli della Santa Pasqua in quanto rappresenta la nascita di una nuova vita con un forte richiamo religioso alla Resurrezione di Cristo, ma può anche assumere le sembianze di coniglietto, cestino, cuore, ciambella, agnello ecc. La si decora con uova sode incorporate in diversi modi in base alla forma, a volte anche con il guscio dipinto a mano, o anche con ovetti di cioccolato, perline d’argento (alimentari) e confettini multicolore come quelli che si utilizzano per i porcedduzzi salentini.
Esistono varie ricette per preparare questo dolce nei diversi comuni della regione con variazioni nell’impasto; questa che segue è la ricetta classica. INGREDIENTI PER L’IMPASTO 500 g di farina 00 100 g di zucchero 3 uova 10 g di ammoniaca per dolci scorza grattugiata di 1 limone 50 g di latte tiepido 50 g di olio evo 1 pizzico di sale latte per spennellare ingredienti ricetta INGREDIENTI PER LA FARCITURA Uova sode Codette colorate Forme di animaletti in carta preparazione ricetta PREPARAZIONE SCARCELLA DI PASQUA Per realizzare la Scarcella di Pasqua, partite mettendo sulla spianatoia la farina a fontana. Aggiungete lo zucchero e mescolate con una forchetta. Inserite le uova una per volta, continuando sempre a mescolare. Sciogliete l’ammoniaca per dolci nel latte tiepido e lasciate assorbire le uova, inserendo a filo prima il latte e poi l’olio extra vergine d’oliva. A questo punto iniziate a lavorare il vostro impasto con le mani. Non appena ottenuto un composto liscio ed omogeneo mettetelo da parte e lasciatelo riposare coprendolo con una ciotola. Nel frattempo recuperate le forme di carta. Prendete un pezzo d’impasto e stendetelo su una spianatoia infarinata. Date la forma desiderata poggiando il disegno sulla base (dell’impasto). Al centro di ogni formina ottenuta poggiate l’uovo sodo che bloccherete con due strisce di impasto incrociate. Spennellate con il latte e decorate le codette a piacere. Se volete realizzare le coroncine, prendete un pezzo di impasto e dividetelo in tre parti. A questo punto utilizzando i polpastrelli date a ciascun pezzo la forma di un filone. Intrecciate come fareste con una semplice treccia ed unite gli estremi. Spennellate con latte e distribuite corallini e codette a piacere. Lasciate cuocere in forno preriscaldato a 170° per 30 minuti e la vostra Scarcella di Pasqua sarà pronta.
La prossima volta che fate due passi sulla Muraglia, date un’occhiata verso il largo: proprio lì sotto riposa un segreto antico che aspetta solo di essere ricordato.
Bari Tra i vicoli mi perdo eppure è la mia città vorrei fermare il tempoquando tutto era più semplice miro il bel mare calmoincrocio gli sguardi della gente sono diventatastraniera nella mia bella città la muraglia brulica stasera tra il vociare di mille lingue straniere nell’eco del caldo vento estivo le barche sembrano lucine lì … Continua a leggere BARI→
Scrivere è il mio mestiere artigianale e poetico nato in una età indefinita nella mia memoria. Quando mi chiedono la definizione di “poeta” la domanda non ha risposta perché sento il peso di questa PAROLA come un dono che ho avuto senza averlo chiesto.
Cresy