MUSEO DELLO SPORT BARESE

Crescenza Caradonna

Comunicato

MUSEO DELLO SPORT BARESE

BARI – Cimeli del passato sportivo di Bari in mostra, dal 5 al 18 giugno prossimi, con l’esposizione “Museo dello Sport barese”, che propone fotografie, documenti e cimeli messi a disposizione da privati, associazioni e circoli sportivi baresi. La mostra è organizzata dall’associazione culturale “Il Tedoforo” e promossa dalla commissione consiliare Culture e Sport del Comune. L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte i consiglieri Giuseppe Cascella e Filippo Melchiorre, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione.

“Ha detto Cascella “È l’ultimo atto di un percorso che ci ha visti impegnati da diversi mesi. Un progetto ambizioso, a fronte anche della esiguità delle risorse economiche della commissione che presiedo”. 

Tra gli eventi collaterali il premio letterario nazionale in lingua italiana Fortuna; l’evento del Cus dedicato all’atletica, con Fabrizio Palma e Matteo Lorusso, e il momento dedicato al nuotatore Paolo Pinto.   

LA PUGLIA

 

 

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LA PUGLIA

 

La Puglia Apulia in latino, IapyghiaἸαπυγία in greco antico, PúgghiePuie o Puje in barese, foggiano e tarantino, Poulye in francoprovenzale) è una regione italiana a statuto ordinario dell’Italia Meridionale di 4 067 294 abitanti, con capoluogo Bari. Confina a nord-ovest con il Molise, a ovest con la Campania e la Basilicata ed è bagnata dal mare Adriatico a est e nord e dal mar Ionio a sud. Fino alla prima metà del XX secolo per descrivere la regione era utilizzato l’equivalente toponimo, declinato al plurale, Puglie, tuttora presente nella toponomastica della zona in Tavoliere delle Puglie e, sino al 1931 in Bari delle Puglie, nome ufficiale dell’attuale capoluogo amministrativo.

Comprende la città metropolitana di Bari (capoluogo) e le province di FoggiaBarletta-Andria-TraniTarantoBrindisi e Lecce. La Puglia è la regione più orientale d’Italia: la località più ad est è Punta Palascìa (Otranto), distante 72 chilometri da Capo Linguetta, la punta più settentrionale della Penisola del Karaburun in Albania e 80 chilometri dall’isola di Fanò.

La prima entità statale d’Italia che prese il nome di Langobardia o Longobardia si trova nel sud della penisola e comprendeva principalmente la Puglia; era un territorio governato dai bizantini (thema) con capitale Bari. Il termine germanico Langbardland viene utilizzato solo dopo la caduta del Regnum Langobardorum e solo per indicare il thema bizantino del sud Italia con il nome di Longobardia o Langobardia, luogo chiamato Langbardland dai guerrieri germanici Variaghi che combatterono in quelle terre contro bizantini e normanni; in Svezia i popoli germanici a ricordo di questi guerrieri Variaghi eressero delle pietre runiche chiamate Pietre runiche d’Italia.

Crescenza Caradonna

Classificazione: 1 su 5.

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AMARA TERRA MIA

“Amara terra mia”


Così ritorno a te

ritorno nella terra, mia madre,

così ritorno a germogliare 
sono un fiore

sono un bocciolo

sono grano

sono il ritorno all’amata terra mia

solco tra i semi arati dalle callose mani del contadino

sono pane

sono vita
vita vita vita mia

per te cara amara terra.

 2015@Crescenza Caradonna


Xylella: 47 mln in arrivo da Regione Puglia per olivicoltori

#000000">Xylella: 47 mln in arrivo da Regione Puglia per olivicoltori

#8c8c8c">Nardone, saranno erogato dopo via libera Ue a reimpianto

PRESICCE (LECCE) – Un ingente finanziamento, 47 milioni di euro, è in arrivo dalla Regione Puglia per ristorare gli olivicoltori salentini dai danni causati dal disseccamento rapido della xylella fastidiosa. L’annuncio è stato fatto dal direttore dell’assessorato all’Agricoltura, Gianluca Nardone, nel corso del convegno “L’olivicoltura si incontra” organizzato a Presicce nell’ambito della manifestazione di Coldiretti ‘Extravergine in Puglia’.

I 47 milioni, ha precisato Nardone, sono pronti ad essere erogati non appena l’Ue il 19 giugno darà il via libera al reimpianto delle cultivar tolleranti al batterio killer nelle aree infette. “Appena arriverà l’autorizzazione – ha annunciato Nardone – destineremo con la sottomisura 5.2 del Psr, Piano di sviluppo rurale, 15 milioni di euro a rifondere al 100% gli uliveti maggiormente danneggiati dal batterio”. Sono inoltre previsti 32 milioni di euro da destinare agli olivicoltori salentini che vogliano investire nelle aziende agricole.

(ANSA)

 

XX GIORNATA NAZIONALE DONAZIONE ORGANI

COMUNICATO STAMPA


XX GIORNATA NAZIONALE SU DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI, TESSUTI E CELLULE

 


In occasione della XX Giornata Nazionale del Trapianto e della Donazione di Organi, Tessuti e Cellule in programma domenica 28 maggio 2017, il Gruppo Comunale AIDO “Marco Bungaro” di Brindisi, in qualità di ente di volontariato che concentra le proprie attività informative e di sensibilizzazione proprio nel merito di trapianto e donazione, organizza, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e la Struttura Comunicazione Informazione Istituzionale ASL BR e d’intesa con altre associazioni di volontariato quali CISOM – Ordine di Malta, ADMO, ANED, FIDAS, ATO, ADISCO, AVIS, FRATRES e ANGSA che insieme costituiscono il Consultivo Misto ASL BR, un vero e proprio evento, presentato dal giornalista brindisino Nico Lorusso,
Nella splendida cornice del Lungomare Regina Margherita, nell’area antistante la Capitaneria di Porto del capoluogo adriatico, dalle ore 10 alle 20, si terrà quindi una manifestazione alla quale hanno confermato la loro presenza istituzionale l’Assessore allo Sport Elena Marzolla e il Consigliere comunale con delega al Turismo Luciano Loiacono.
L’iniziativa, che si svolgerà in concomitanza con l’ultima giornata del Memorial Melissa Bassi, sostenuto tra l’altro proprio dal Gruppo Comunale AIDO “Marco Bungaro” di Brindisi sarà quindi caratterizzata da momenti di animazione, aggregazione e intrattenimento per cittadini, intere famiglie e con il coinvolgimento di quanti vorranno prendervi parte.
Una intera giornata dedicata alla cultura della donazione con la finalità principale di incontrare la gente, dare le corrette informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza.
Nel corso dell’evento, durante l’intera giornata, previsti gli interventi di varie realtà artistiche locali tra le quali l’Associazione Culturale Educativa Ricreativa Que Locura di Ilaria De Carlo presente con i personaggi Disney e diversi momenti dedicati ai più piccoli, balli popolari e tradizionali con Addù sciamu sciamu e i Tamburellisti Anonimi, il duo comico brindisino Tindilu e il gruppo Siclot Clown Terapy di Cristiana Zongoli.
L’iniziativa si chiuderà ai piedi della Scalinata Virgilio con un incantevole omaggio alla sensibilità di quanti si avvicinano alla Donazione di Organi, Tessuti e Cellule offerto da un gruppo di 60 ragazzi del Liceo Coreutico “Epifanio Ferdinando” di Mesagne con un Flash Mob, con il suggestivo sfondo delle Colonne Romane che per l’occasione saranno illuminate di viola.
La coreografia del Flash Mob, ideata da un gruppo di ragazzi del liceo, dopo aver ricevuto informazioni sul lavoro di volontariato svolto da AIDO Brindisi, è stato insegnata agli altri studenti con l’aiuto delle professoresse Valentina Valentino e Aurelia Semeraro. Un ringraziamento anticipato anche a Marcello Scardicchio che curerà il servizio video-fotografico dell’evento.

Puglia da amare Quotidiano d’informazione

LA SICUREZZA URBANA AL DI LÀ DEL CONFLITTO

“Legalità e sicurezza urbana: Prova legale e degli indizi”

PADOVA 31 MAGGIO 2017

Università degli studi di Padova

Aula magna Cesare Musatti 

Polo di Psicologia

Via Venezia 8

Padova

La Redazione

POESIA D’AMORE


 

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA


Poesia d’amore

Tutta la città corre
alba
tramonto
come se tutto inseguisse una piccola stella,

è poesia d’amore
quel rincorrersi
quel cercare quella stellina
c’è un volo di fiori nei versi
profumo di amorose parole cercate,

tutta la città è nuda
oggi è così silente
sembra che taccia tra le nuvole danzanti
ascolta il sibilo del vento
parla

ho visto lacrime
ho visto sorrisi
ho visto la verità,

è poesia d’amore
nasce sulla bocca
muore nelle parole
non fa rumore
è un sottile capire d’emozioni.


Inedita@2017 diCrescenza Caradonna

(Opera di Ligabue)

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ANTONIO LIGABUE


 Antonio Ligabue (già Antonio Laccabue; Zurigo, 12 dicembre 1899 – Gualtieri, 27 maggio 1965) è stato un pittore e scultore italiano, tra i più importanti del XX secolo.

 

 
Ligabue
 

Ligabue


Imperscrutabile ed impenetrabile
severa concezione d’un sentir libero
tra il dire ed il fare

cangiante nei colori
natura disarmante di un uomo
enigmatico animale dalle molteplici sembianze

folle vapore d’artista
indefinibile genio
sotterrato dall’indifferenza umana.@
Cresy Caradonna

 
“Le stelle sono tante ma la luce va in una sola direzione” Poesia in esclusiva
Segnalibro
 

Antonio Ligabue, il cui vero cognome è Laccabue, nasce in Svizzera a Zurigo il 18 dicembre del 1899.

Figlio di un’emigrante italiana, fu dati in adozione ad una famiglia svizzera tedesca che lo affidò a sua volta ad un Istituto per ragazzi difficili da dove fu espulso a sedici anni.Selvaggio, imprevedibile per il suo rapporto con il mondo e la realtà, per tutta la vita fu considerato un matto e venne espulso in manette dalla Svizzera ed istradato in Italia.

La sua pazzia era solo il suo essere istintivo ed autentico nella vita, come nel suo essere pittore.
Riconosciuto, come il più alto esponente dei Naif italiani, riempie la realtà della campagna lombarda di alberi e foglie di una fantastica giungla popolata di animali domestici e selvaggi.

Nella sua “diversità” Ligabue si distingueva dagli altri ragazzi per l’abilità nel disegno e per l’amore verso gli animali.

Ritornato forzosamente in Italia, per mantenersi si adattò a fare mille mestieri, lontani dalla pittura, ma ebbe occasione di dipingere cartelloni e fondali per circhi equestri.

Per i disturbi mentali di cui soffriva, Ligabue viveva completamente solo ed isolato e fu persino ricoverato in manicomio più di una volta.

Un fortunato incontro di Antonio Ligabue con lo scultore Marino Renato Mazzacurati nel 1927, diede una svolta finalmente positiva alla sua vita sfortunata.

Lo scultore, maestro della prima Scuola Romana, riconobbe in quello strano personaggio le doti del vero artista.
Mazzacurati insegnò a Ligabue l’uso dei colori ad olio, aiutandolo a padroneggiare il suo talento e facendolo entrare nel mondo artistico.

Dal 1932 Antonio Ligabue è in grado di vivere con i proventi della sua arte, la sua vita è completamente dedicata alla pittura, amici e conoscenti, nonostante la sua parlata mezzo tedesca e le sue stranezze, lo ospitano dando alla sua esistenza una parvenza di normalità.

Ma nel 1937 viene internato in un manicomio in “stato depressivo” ed ancora una volta lo scultore Mazzacurati si interessa a lui, facendolo dimettere.

Anche in manicomio Ligabue continua a dipingere sotto l’occhio attento e curioso dei medici che dicono di lui: “…dipinge in modo primitivo, comincia dall’alto con pentimenti e correzioni, sino al margine inferiore…”.

Comunque Ligabue, anche quando fu raggiunto dalla notorietà, continuò ad essere un personaggio inquietante, diverso e strano.

Rintanato tra gli alberi, le nebbie e le calure della Bassa Padana, con le sue ossessioni maniacali, Ligabue continua a rappresentare il mondo intorno a sé in tinte fosche e misteriose.

Durante la seconda guerra mondiale Antonio Ligabue viene ingaggiato come interprete dai tedeschi, ma, durante un diverbio, aggredisce un soldato con una bottiglia e viene nuovamente internato in una casa di cura, dove rimane per tre anni.

Quando nel ’48 Ligabue viene dimesso, cominciano anni durante i quali la fortuna sembra volgere stabilmente a suo favore.

Ritratto di Antonio Ligabue Critici e galleristi cominciano ad occuparsi di lui, mentre la sua attività pittorica subisce un netto miglioramento.

Vince premi, vende quadri e può coltivare la sua passione per le moto, di cui, alla sua morte, ne avrà collezionate ben sedici accanto alle quali amava farsi fotografare.

Ligabue, da sempre incuriosito dal mondo della meccanica, dipinse molti quadri raffiguranti questi soggetti, arricchiti dalla propria passione e fantasia.

Il suo “Triciclo volante” rappresentava una creatura ermafrodita, un po’ macchina e un po’ insetto, che ripropone il primo mezzo di locomozione di ognuno di noi ed il sogno del volo.

Il coinvolgimento di Antonio Ligabue nella natura circostante, lo spinge addirittura ad aspirare ad essere un uccello, un insetto, o uno dei suoi animali.

Di questi animali, che Ligabue dipingeva a memoria, nella vita quotidiana imitava i versi, le posizioni ed i gesti, prima di fissarli sulla tela.

Ligabue, Toni come lo chiamavano gli amici, quando raggiunse la sicurezza economica, dopo la vita randagia e selvaggia, amava vestirsi bene e si comperò una macchina, con cui andava in giro per ore scarrozzato da un autista, senza riuscire però a convincere la donna di cui era innamorato, a sposarlo.

Negli anni fra il 1930 ed il 1940, Ligabue, oltre che con la pittura, si esprime con la scultura.

La materia prima la trovava nella terra lungo il Po, argilla che depurava masticandola pazientemente e che rendeva malleabile impregnandola di saliva.

Dal blocco d’argilla Ligabue toglieva materia sbozzando la figura che voleva rappresentare, poi rifiniva il modello a colpi di pollice, usando un attrezzo affilato ed appuntito per scolpire alcuni particolari.

Gli animali sono i soggetti delle sculture di Ligabue, ma, a differenza di quelli dipinti, sono più realistici, come presi dalla pittura dell’ottocento, dimenticando le fantasiose deformazioni.

La maggior parte delle prime sculture di Ligabue, essendo fatte di materiale fragile, sono andate perdute, ma quando, dopo un decennio, negli anni ’50, riprende a scolpire, Ligabue si premura di cuocerle in modo da garantirne una più a lungo la durata.

Dopo la morte dell’artista, gli animali in terracotta sono stati fusi in bronzo, usando tecniche diverse per gli stampi e ricavando opere d’arte per cui Ligabue risulta, oltre ad essere un grande pittore, anche un vitale e potente scultore.

Nel febbraio del 1961 la prima grande personale di Antonio Ligabue presentata a Roma, segna il definitivo successo dell’artista, la cui attività creativa conquistò molti scrittori, giornalisti e grandi critici tra cui Anatole Jakovky che lo aiutò ad essere conosciuto a livello internazionale.


L’anno dopo, mentre Ligabue è sofferente per essere stato colpito da paresi, il suo paese Guastalla gli dedica una grande mostra antologica.Nonostante la sua infermità, Antonio Ligabue continua a dipingere fino alla sua morte avvenuta il 27 maggio del 1965.

 

Prime pagine del 26/05/2017



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a cura diCrescenza Caradonna

Serata/Evento “LA CUSPIDE”


Puglia da amare Quotidiano d’informazione


Serata/Evento “LA CUSPIDE”

 


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25 Maggio 2017 nella sala dell’Associazione Archeoclub, si è svolto l’Evento “LA CUSPIDE” (da un’idea di Lilli Maggi) con i poeti Bruno Aurisicchio, (Cresy)Crescenza Caradonna, Lilli Maggi coordinatore Nicola Cutino (ass. Onlus Mondo Antico Tempi Moderni) intervento musicale di Marinella Napoli.

La serata/evento è stata allietata dalla recita di poesie lette dalle poetesse tratte dal libro di Bruno Aurisicchio “Bisbigli dell’anima” ed ancora liriche individuali tratte dai libri “Solo Poesie Viaggio nella memoria” di Crescenza Caradonna e “Oltre il caso…” di Lilli Maggi.
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Numeroso il pubblico attento ed interessato che ha partecipato alla serata

Puglia da amare partnership della manifestazione ha collaborato nella persona di Crescenza Caradonna direttrice del quotidiano addetta alla comunicazione e grafica progetto.
 Crescenza Caradonna



(Foto di Vito Filograno)


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