FESTA DI SAN NICOLA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

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🆕 FESTA DI SAN NICOLA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Bari, San Nicola va in quarantena: niente festeggiamenti, cancellati riti e folklore.

Sarà il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico a decidere se le celebrazioni si svolgeranno a porte chiuse.

La conferma arriva dal direttore generale del Comune, Davide Pellegrino: «Ho sentito il priore dei Domenicani che sono i custodi della Basilica. Padre Giovanni Distante è molto preoccupato. Quest’anno il 6 dicembre, ricorrenza che per i baresi suona come un richiamo potentissimo alla devozione, cade di domenica. Se non ci saranno restrizioni, non sarà possibile fronteggiare gli assembramenti. Il priore non esclude di dover essere costretto ad assumere decisioni drastiche, perché c’è la consapevolezza che le liturgie, insieme ai riti legati alla fede, interferiscono con tutto ciò che ruota intorno alla figura di San Nicola».

Il sacro e profano che contraddistingue il 6 dicembre potrebbero essere soltanto per le persone residenti in città, limitata l’affluenza perché gli eventuali contagi non si possono fermare.

Il sindaco ha già annunciato che di sicuro non ci saranno i concerti, gli spettacoli, la calca per l’accensione dell’albero, la cioccolata calda, le processioni, i mercatini sulla Muraglia, l’aperitivo con la musica il giorno della Vigilia di Natale. Anche questo 6 dicembre sarà ricordato per le assenze.


🙏
PREGHIERA
A SAN NICOLA DI BARI


Glorioso San Nicola, mio speciale Protettore, da quella sede di luce in cui godete la Divina presenza, rivolgete pietoso verso di me i vostri occhi ed impetratemi dal Signore le grazie e gli aiuti opportuni alle presenti mie necessità spirituali e temporali e precisamente la grazia… qualora giovi alla mia eterna salute. Sovvengavi ancora, o glorioso Santo Vescovo, del Sommo Pontefice, della Santa Chiesa e di questa devota Città. Riconducete sul retto sentiero i peccatori, i miscredenti, gli eretici, gli afflitti, soccorrete i bisognosi, difendete gli oppressi, guarite gli infermi, e fate sì che tutti esperimentino gli effetti del Vostro valevole Patrocinio presso il supremo Dator di ogni bene.
Così sia.


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ARTICOLI DEL BLOG


12 medici licenziati all’Ospedale La Mascota di Managua (Nicaragua): appello

12 medici licenziati all’Ospedale La Mascota di Managua (Nicaragua) per la cura delle leucemie e dei tumori infantili. Appello per il loro reintegro

Alle vittime del coronavirus in tutto il mondo si aggiunge lo scetticismo di alcuni governanti che partendo dall’idea che prima o poi la pandemia cesserà per intervento divino o per l’immunità di gregge assistono imperterriti alle morti dei loro cittadini funestati dal virus e dall’ignoranza dei loro governanti. E’ il caso della Gran Bretagna, della Svezia, degli Stati Uniti, del Brasile, che ha vietato la diffusione dei dati, e anche del Nicaragua, dove la Direzione Sanitaria Nazionale è giunta a licenziare 12 medici e diversi infermieri, comandati per intervenire nei reparti dove sono stati ricoverati dei contagiati da coronavirus senza essere forniti di materiale idoneo per la prevenzione e sicurezza (mascherine, camici, guanti, ecc). Anzi quando i medici hanno condizionato il loro intervento alla fornitura del materiale, per tutta risposta sono stati licenziati fra la costernazione dei pazienti e dei loro parenti. Si tratta di medici specializzati in leucemie e tumori infantili che si erano formati professionalmente dopo vari programmi pluriennali di cooperazione internazionale, che avevano il centro in diversi Ospedali fra cui il San Gerardo di Monza e quello di Bellinzona in Svizzera, l’Università Milano-Bicocca, il Comitato Maria Letizia Verga e la Fondazione Tettamanti. Un programma complesso che ha visto impegnati diversi medici di fama internazionale come il professore Giuseppe Masera fin dal 1985. Negli anni successivi sono stati sviluppati un eccellente programma di Nefrologia pediatrica (coordinato dal professor Fabio Sereni dell’Università di Milano), un programma di Neonatologia (promosso dal professor Franco Cavalli e dalla Associazione AMCA di Bellinzona) e, infine, un programma sulla spina bifida sostenuto dalla Fondazione Mariani. Contemporaneamente, sono stati portati avanti progetti di formazione per i medici e gli infermieri nicaraguensi, che sono spesso venuti a Monza per seguire gli aggiornamenti. Tutti questi lavori e progetti, che hanno visto impegnati anche diversi amici dell’Associazione Italia-Nicaragua per costruire i nuovi reparti, affiancati da residenze per ospitare i parenti che accompagnano i giovani pazienti provenienti da ogni parte del Nicaragua e anche dai Paesi vicini, rischia di venire compromesso per questa azione repressiva delle autorità sanitarie nicaraguensi. Per contrastare queste decisioni e per far rientrare i licenziamenti è nato in Italia un Comitato che ha predisposto un appello da inviare alle Autorità Sanitarie e Governative del Nicaragua (al Presidente Daniel Ortega), alla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) presso le Nazioni Unite, alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana Giuseppe Conte. “Non riusciamo a capire la reazione delle Autorità Sanitarie del Nicaragua che sono giunte a licenziare medici preparati con questi programmi, diventati a loro volta guida per gli altri operatori sanitari. – commenta Umberto, che ha dato l’anima per il Progetto La Mascota – Con l’unica colpa di aver richiesto, prima di essere impiegati nella cura del Coronavirus 19, la sacrosanta fornitura di protezioni individuali idonee (mascherine, camici, ecc.) per poter intervenire con sicurezza nella cura dei malati”. L’appello chiede il ritiro dei licenziamenti e a tutte le Autorità di adoperarsi per sostenere gli sforzi del Nicaragua nella lotta contro il coronavirus e nello stesso tempo di intervenire presso le Autorità nicaraguensi perché ritirino i licenziamenti incomprensibili e illegittimi. Intanto vengono inviati messaggi di solidarietà ai medici e al personale sanitario coinvolto e anche la stampa nicaraguense grida allo scandalo e alla ingiustizia nei confronti di un provvedimento lesivo dei diritti dei medici e della loro salute e di conseguenza anche di quella dei pazienti, che sarebbe inevitabilmente compromessa senza i necessari strumenti di prevenzione e di sicurezza. Il Comitato per il ritiro dei licenziamenti di 12 medici e dell’altro personale sanitario in Nicaragua è patrocinato dalla Associazione Culturale Orizzonte, via Ungaretti, 2 – 20098 San Giuliano Milanese (Milano, Italia),
mail: paolo.rausa@gmail.com, tel. cell. +039 334 3774168.

Milano, 14/06/2020                      

                                                                                             PAOLO RAUSA

BARI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

UN MERCOLEDI’ QUALUNQUE, L’ULTIMO MERCOLEDI’QUALUNQUE

Un mercoledì qualunque, l’ultimo mercoledì qualunque.
Ore 8.30.


Buongiorno a tutti, avete avvisato la mamma di Giulia che stanno per terminare i pannolini?? La bottiglietta dell’acqua di Massy? Dafne, Mia, Marty, Mia, Alessandro, Andrea è ora di merenda, a che punto siamo con i lavoretti per la festa della donna? L’orologio, a quest’ora dice bimbi fate presto, raccogliamo tutti i giochi, che una bella storia sta per cominciar….leggiamo Tantissimo bene, questa a loro piace molto….come si ascoltano le storie al Grillo? Donato, Kevin, Sofia, Ale… Forza tutti insieme, seduti sul tappeto morbido.
E poi baci, abbracci, coccole, carezze e ancora abbracci, cambio pannolini, nasi che colano, baci sulle ferite che guariscono immediatamente, occhi innamorati, musica, attività, una meravigliosa e perpetua confusione, movimento, vita. Sono già le 13?!?
Ciao maestra Valentina ci vediamo domani! Hanno suonato il campanello, andiamo a vedere chi è : è il papà di Arcangelo…é la mamma di Benedetta…, c’è qualcuno anche per Andrea, Martina, Dylan, Giorgio…
A DOMANI bimbi, a domani mamme e papà!
A Domani maestra Valeria. Ciao maestra Annalisa, grazie e a domani …aspetta…la pattumiera la butti tu? Maestra Rosanna, finisco di lavare il pavimento e poi svuotiamo il secchio…per domani in programmazione c’è psicomotricità, percorso?
Le 14.20 di un mercoledì qualunque, un mercoledì di marzo.
Marzo è un mese lungo e senza alcuna festività.
Così si commentava qualche ora prima scherzando, per stemperare la stanchezza di una normale giornata di attività educativa, una normale giornata di lavoro,normalmente proiettata al DOMANI.

A domani bimbi, a domani maestra, a domani!
Le 14.20 di un mercoledì qualunque.Passeggio nel sole, non è davvero possibile restare in casa con questo sole di primavera.
Il cellulare squilla, arrivano un sacco di messaggi.
Scuole chiuse! Ma non è sicuro, forse è una falsa notizia, non è che uno può credere ai social, ma no…aspettiamo, aspettiamo comunicazioni ufficiali.
Il coronavirus…. era così lontano!
Continuo la mia passeggiata, a passo sempre più alto e veloce…
Le 19.00 di un mercoledì che non sembrava più essere un mercoledì qualunque.
Scuole chiuse, Decreto Ministeriale, dal 5 marzo al 15 marzo.
Avvisa i genitori, “ma che sta succedendo?”… mando un msg al mio compagno ” a sto giro ho il we lungo, emoticons con la faccina sorridente…come mai? Non ho capito! Torni a casa stasera? No prendo il treno domani, con le maestre devo cambiare allestimento al nido…quando torneremo sarà finalmente primavera e voglio che i bimbi possano trovare tanti fiori, farfalle, rondini ad attenderli.Eh sì, ci sarà una grande festa.
Il giovedì, il venerdì, il sabato…non sono più stati giorni qualunque, il 3 Aprile e poi il 13 Aprile, forse il 18 Maggio, il picco, il Covid-19.
Il lockdown, forse a Settembre…ma solo quando il rischio di contagio sarà pari a zero.

Oggi è mercoledì e domani sarà giovedi, un giovedì di quarantena.

È passato più di un mese da quando abbiamo detto per l’ultima volta. “A domani bimbi”. Da quel mercoledì qualunque le nostre vite sono cambiate.
Sono cambiate le vite dei bimbi che abbiamo visto crescere, le vite delle loro famiglie che giorno dopo giorno, sono diventate le nostre famiglie e noi le loro.

Perchè quella del Grillo Canterino, è davvero una famiglia.

E come tutte le famiglie d’Italia sappiamo che stare a casa è l’unica cosa sensata da fare.
Stare a casa, isolarsi e applicare il distanziamento sociale, è l’unico modo per combattere questa terribile pandemia.


Ma Casa è anche il proprio posto di lavoro. Lo è per me, lo è per le mie collaboratrici e lo è anche per le famiglie che normalmente lo vivono, lo abitano e che si affidano all’equipe educativa quotidianamente.
Le stesse famiglie stanno già pagando un prezzo alto in questa pandemia e non possono essere le uniche voci a sostegno della nostra causa.
La chiusura prolungata sta creando notevoli difficoltà alle strutture dedicate ai bambini tra 0 e 3 anni, gestite da micro-imprese come la mia,che al momento non sanno come far fronte agli ingenti costi di gestione: locazione, utenze, stipendi.
È nei decreti attuativi della buona scuola la definizione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, riconoscendo al sistema educativo dei nidi, il giusto valore. Per la prima volta una legge dello Stato parla dei nidi, micro-nidi, sezioni primavera, servizi integrativi.
Per la prima volta viene riconosciuta la professionalità degli Educatori, come elemento strutturale e obbligatorio per garantire la qualità dell’esperienza dei bambini nei servizi per la prima infanzia.
E’ lo stesso regolamento delle Regione Puglia a definire questi servizi, luoghi in cui
è assicurato il sostegno a tutti i tipi di famiglia nella cura dei suoi figli e nelle sue scelte educative. Sono queste strutture a curare ogni giorno questi bambini con i loro educatori altamente qualificati.
E sono i nostri educatori a lavorare con i bambini, a rendere possibile la loro crescita e il loro benessere.
Sono i nostri educatori che li aiutano a diventare grandi!


Prima di quel mercoledì 5 marzo, i nidi privati soddisfavano il 70% del fabbisogno nazionale.
Questo significa che il 70% dei bambini del nostro territorio, se la politica non interviene, si troveranno a non poter tornare a scuola alla fine della quarantena.
La risposta delle istituzioni è ora necessaria per garantire la sopravvivenza delle nostre strutture educative.
Se non si interviene, con interventi sistematici oggi, le nostre strutture sono destinate a chiudere per sempre.
Ci uniamo alle richieste del comitato Edu chi amo nel sollecitare il Comune di Bari, la Regione Puglia e il Ministero dell’Istruzione a intervenire e a sostenerci.
Chiediamo:
-sostegno economico a copertura dei mesi di inattività, delle utenze e dei canoni di locazione
-compartecipazione delle rette non percepite, oppure estensione del bonus babysitter inps per la retta asili
-possibilità di spalmare su più esercizi i costi fissi mensili di gestione.
L’aiuto dello Stato, in questo grave momento di sgomento per le famiglie e per i nostri bambini, ci permetterà di accoglierli nel momento in cui tutto andrà realmente bene.
Con la nostra professionalità che è fatta di sorrisi, di odori di colla e colori, di suoni di parole magiche e di mondi caldi e rassicuranti.
Di tutte le cose di cui ha bisogno un bambino per crescere felice!


Antonio Decaro Michele Emiliano Comitato Educhiamo Edu Chi Amo


Dott.ssa Sansevrino Valeria Anna
Soc. Coop. Crescere Insieme

Informazioni Centro Ludico di Prima Infanzia ( 6-36 mesi)

La Cooperativa sociale “Crescere Insieme”, nata dal forte desiderio e dalla professionalità acquisita nel settore della prima infanzia del Presidente, dà vita al centro ludico per la prima infanzia all’interno della sede operativa denominata Il Grillo Canterino, attiva nel territorio da oltre dieci anni. La struttura è ubicata al centro della città di Bari al piano terra di un edificio sito in Via Abate Gimma 233, facilmente raggiungibile a piedi, con i mezzi di trasporto pubblici e in macchina.
Il centro ludico per la prima infanzia è un servizio educativo d’interesse pubblico e sociale che ospita ed accoglie tutte le bambine e bambini in età compresa tra i 3 e i 36 mesi, concorre con le famiglie alla loro crescita e formazione, garantendo il diritto all’inserimento e alla integrazione dei bambini diversamente abili,
Attraverso lo strumento del gioco, si intende sostenere la coppia genitori – figli nel rinforzo della relazione emotiva – affettiva, con particolare attenzione a quelle monoparentali nella cura dei figli e nelle scelte educative; nonché facilitare e promuovere la socializzazione dei bambini a tutela del loro benessere psicofisico e per lo sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali.
Il Centro Ludico di Prima Infanzia è autorizzato al funzionamento con provvedimento numero 2020/263/00064 del 23/01/2020.

https://www.facebook.com/crescenzacaradonna

IL CALENDARIO

” I bambini devono restare a casa “

I BAMBINI DEVONO RESTARE A CASA

La mia opinione è chiara: I BAMBINI DEVONO STARE A CASA!

Non si possono mettere a rischio i bambini, non possiamo permettere di vedere vanificati tutti i sacrifici fatti in precedenza, per cosa poi? Per un’ora d’aria?

Mamme e papà state a casa con i vostri figli è necessario farlo ancora e continuare ad adottare tutte quelle regole comportamentali che certamente porteranno benefici a tutta la famiglia, in senso ristretto, e alla comunità in senso generale.

I figli sono il nostro futuro, stiamo ancora piangendo i nostri anziani e meno anziani, non permettiamo che loro si ammalino TUTELIAMOLI.

La NOSTRA CASA è, in questo momento così critico della nostra vita, quel NIDO sicuro dove tutto ha da sempre inizio.

Restiamo a casa è l’unica PREVENZIONE alla PANDEMIA in corso.
Tutto finirà… è guerra? Non mi piace usare questa PAROLA ma certamente se la si deve usare, possiamo definirla una GUERRA che con 13mila morti ad oggi solo in Italia, non lascia scampo uccide senza armi ma uccide senza tregua, una guerra che a, differenza dei nostri avi, la stiamo combattendo comodamente nelle nostre case.

Cresy Crescenza Caradonna

Gli abbracci sono come coperte
ci mancano gli abbracci,

sono per i nostri figli lontani
e per quelli vicini

sono per gli amici

sono per chi ci ha lasciato

sono per chi ci ha cancellato dal suo cuore

sono coperte
sotto le quali troviamo conforto
dove cerchiamo la nostra vita
dove amiamo
dove ci ritroviamo ad essere bambini
dove il calore non si disperde mai

… sì gli abbracci sono coperte
sotto le quali
trovare chi ti ha toccato il cuore
chi ti ha donato l’anima
chi…tornerà ad amarti.

Cresy Crescenza Caradonna
“GLI ABBRACCI “

Un aprile surreale ma è arrivato comunque nella speranza che tutto ritorni ad un minimo di normalità!

Cresy Crescenza Caradonna

Puglia d'amare Quotidiano d'Informazione

Kledi Kadiu: “Stiamo restituendo il futuro che l’Italia ha dato a noi albanesi. Com’è successo a me”

Kledi Kadiu:
“Stiamo restituendo il futuro che l’Italia ha dato a noi albanesi. Com’è successo a me”


Il ballerino Kledi Kadiu sull’invio di medici e infermieri dall’Albania in Italia per l’emergenza coronavirus: “Sono orgoglioso del mio Paese. Edi Rama è stato commovente

“A volte chi non ha nulla è quello che ti tende la mano. Stiamo restituendo quello che l’Italia ha dato all’Albania”. Sono le parole del ballerino Kledi Kadiu che su Instagram commenta la scelta dell’Albania, sua patria, di inviare medici ed infermieri in Italia per offrire sostegno durante l’emergenza coronavirus.

Kadiu, infatti, è originario di Tirana e negli anni Novanta si è trasferito in Italia. All’Adnkronos ha commentato il gesto di solidarietà del governo albanese: “Sono fiero, orgoglioso del mio Paese. In fondo, con grande generosità, stiamo restituendo quello che l’Italia ha dato all’Albania, accogliendoci, offrendoci un futuro. È quello che è accaduto anche a me. Ripensando alla diretta del primo ministro, Edi Rama, mi viene la pelle d’oca. Le sue parole sono state commoventi. Ho messo il suo discorso sui social. Quei momenti sono diventati virali. In molti mi hanno ringraziato”.

Kledi Kadiu ha voluto anche lanciare un monito affinché nessuno si dimentichi della danza quando l’emergenza sarà finita: “Ho letto recentemente che in Italia ci sono circa 30mila scuole di danza con un bacino di circa un milione e mezzo di utenti. Un momento difficile, drammatico per tutti. Mi chiamano tantissimi amici. Molte scuole non riapriranno a settembre. Un danno gravissimo per la tenuta del settore. Mi piacerebbe fare un appello al governo. La danza regala meraviglia, bellezza e armonia. L’Italia non ci dimentichi. La Kledidance di Desenzano del Garda aveva organizzato per l’8 maggio un gala per Carla Fracci a Verona. Un omaggio alla grande ‘diva’ della danza. Annullato, ma non rimandato. Semplicemente spostato a ottobre”.

Kledi Kadiu commenta le decisioni dell'Albania

Viminale: “Si a camminata genitore-figlio, no a jogging”

Viminale: “Si a camminata genitore-figlio, no a jogging”
Nuova circolare del ministero dell’Interno ai prefetti:
“Possibile camminare in prossimità della propria abitazione”

È “da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. Lo prevede una nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti.

E “l’attività motoria generalmente consentita”, precisa il testo, “non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. Possibile invece camminare “in prossimità della propria abitazione”.

E' ora di fare una bella passeggiata - Magica Bellezza

CRONACA 31/03/2020 18:30 CEST Scoperta una nuova via d’entrata nelle cellule umane usata dal covid-19

CRONACA 31/03/2020 18:30 CEST

Scoperta una nuova via d’entrata nelle cellule umane usata dal covid-19

Si tratta del recettore dell’acido sialico, usato anche dalla Mers. La scoperta apre nuove ipotesi sulla contagiosità e sull’utilizzo dei farmaci per il suo contrasto

Scoperta una nuova strada usata dal virus Sars-Cov-2 per entrare nella cellula umana, oltre a quella già nota del recettore Ace2: è il recettore dell’acido sialico, presente nei tessuti delle alte vie aeree e usato allo stesso scopo anche dal virus della Mers.

Una volta entrato, per replicarsi si serve di diverse proteine tra cui alcune in comune con il virus dell’Hiv. Lo spiegano due studi dell’Istituto italiano di tecnologia su Arxiv. La scoperta apre a nuove ipotesi sulla sua contagiosità e possibili farmaci da usare.

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