Che cos’è l’arte? Luce come materia attraverso la storia dell’arte (Philippe Daverio)

Che cos’è l’arte?

Luce come materia attraverso la storia dell’arte

Philippe Daverio, esperto d’arte e di industrial design, giustifica il concetto di luce come materia e disegna un percorso dell’importanza della luce attraverso la storia dell’arte. Daverio era uno dei relatori a “Quando la luce disegna il convivio”, evento presentato da Performance in Lighting in collaborazione con AtelierItaliano il 22 aprile , all’interno del FuoriSalone di Milano.

Philippe Daverio (Mulhouse, 17 ottobre 1949) è un critico d’arte, docente, saggista, politico e personaggio televisivo italiano con cittadinanza francese.

Nato a Mulhouse, in Alsazia, il 17 ottobre 1949 da padre italiano, Napoleone Daverio, costruttore, e da madre alsaziana, Aurelia Hauss.

È il quarto di sei figli. Dopo gli studi in collegio, dove riceve un’educazione ottocentesca, ha frequentato prima la Scuola Europea di Varese, e poi ha studiato economia e commercio, senza laurearsi (non scrive la tesi finale pur superando tutti gli esami), alla Bocconi di Milano.

Daverio stesso dice: «Io non sono dottore perché non mi sono laureato, ero iscritto alla Bocconi nel 1968-1969, in quegli anni si andava all’università per studiare e non per laurearsi».

Nel 1975 ha aperto la galleria che portava il suo nome “Galleria Philippe Daverio”, in via Monte Napoleone 6 a Milano, dove si occupava prevalentemente di movimenti d’avanguardia della prima metà del Novecento. Nel 1986 viene aperta a New York la “Philippe Daverio Gallery” rivolta all’arte del XX secolo. Nel 1989 apre a Milano in corso Italia 49 una seconda galleria di arte contemporanea[

Come gallerista ed editore ha allestito molte mostre, e pubblicato una cinquantina di titoli, tra i quali ricordiamo: Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio De Chirico fra il 1924 e il 1929; Catalogo generale e ragionato dell’opera di Gino Severini.

È direttore del periodico ‘Art e Dossier ‘ e consulente per la casa editrice ‘Skira’.
Collabora inoltre ad una rubrica sull’arte nel mensile Style Magazine del Corriere della Sera.


La strage Bari-Djerba morirono 14 pugliesi.

OGGI RICORDIAMO: TUTTE LE VITTIME PUGLIESI

Queste le 14 vittime pugliesi:

Chiara Acquaro, 4 anni, Bari
Elisabetta Acquaro, 44 anni, Bari
Carmela Amoruso, 53 anni, Bari Barbara Baldacci, 23 anni, Bari
Maria Grazia Berenato, 23 anni, Gioia
Francesco Cafagno, 23 anni, Bari
Antonella Capurso, 22 anni, Gioia
Paola Di Ciaula, 27 anni, Modugno
Raffaele Ditano, 35 anni, Fasano
Enrico Fallacara, 39 anni, Bitonto
Annamaria Palmisano, 53 anni, Crispiano
Isabella Ruta, 31 anni, Bari
Rosa Santoro, 46 anni, Canosa
Giuseppe Scarnera, 25 anni, Gioia

La strage del Bari-Djerba morirono 14 pugliesi.
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BARI – Il disastro aereo dell’Atr 72 della Tuninter (il Bari-Djerba precipitato in mare al largo di Palermo il 6 agosto 2005 perchè senza carburante, ha causato 16 morti e 23 feriti)

Comunicato Stampa Irma Melini Disastro aereo ATR-72

Comunicato Stampa

Disastro aereo ATR-72, Melini: “Vicina ai parenti delle vittime, sia fatta giustizia”

Esprimo tutta la mia vicinanza alle famiglie e agli amici delle vittime del disastro dell’ATR-72 Bari-Djerba della Tuninter nel quale morirono sedici persone, quattordici passeggeri e due membri dell’equipaggio. Quel tragico 6 agosto del 2005 il volo, partito da Bari, era diretto a Djerba, in Tunisia: a bordo i passeggeri erano tutti pugliesi.
Il ricordo e il dolore della notizia sono vividi nella memoria. In questi mesi, ho avuto la fortuna di conoscere la mamma di Barbara Baldacci, giovane studentessa di 23 anni tra le vittime del disastro: Rosanna Albergo Baldacci è la presidente dell’associazione “Disastro aereo Capo Gallo 5 agosto 2005”, che riunisce i familiari delle vittime e i superstiti che, ancora oggi, cercano giustizia.
Rosanna, come tutti i parenti delle vittime di quel tragico giorno, mi ha trasmesso la determinazione a non volersi arrendere in questa battaglia, così come mi ha trasmesso l’importanza del ricordo di quel tragico 5 agosto: la mia preghiera e il mio impegno è con tutti loro, affinché sia fatta giustizia. Oggi sarà deposta una corona di fiori nei pressi della stele di Parco Perotti in memoria di Chiara Acquaro, Elisabetta Acquaro, Carmela Amoruso, Barbara Baldacci, Maria Grazia Berenato, Francesco Cafagno, Antonella Capurso, Paola Di Ciaula, Raffaele Ditano, Enrico Fallacara, Annamaria Palmisano, Isabella Ruta, Rosa Santoro e Giuseppe Scarnera.
Nelle prossime ore formalizzerò la mia proposta al Comune di Bari per trasferire quella stele in un luogo più decoroso e curato per ricordare i nostri cittadini pugliesi scomparsi in questa tragica giornata”.