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Salvatore Quasimodo

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(Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968)

Salvatore Quasimodo è stato un poeta italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo. Ha contribuito alla traduzione di vari componimenti dell’età classica, soprattutto liriche greche, ma anche di opere teatrali di Molière e William Shakespeare.

Ed è subito sera

« Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera. »

In questa poesia il poeta ha racchiuso i tre momenti della vita dell’uomo: la solitudine, derivata dall’incomunicabilità; l’alternarsi della gioia e del dolore; il senso della precarietà della vita. Ognuno, dice il poeta, pur vivendo in mezzo agli uomini (sul cuor della terra) si sente fortemente solo a causa dell’impossibilità di stabilire un rapporto duraturo con qualcuno. L’ipotesi più accreditata del significato di star solo “sul cuor della terra” attribuisce alle parole il significato di star solo nel momento individuale ed intimo della ricerca del senso dell’esistenza, ovvero di ciò che permette all’uomo di sorpassare la morte. Tuttavia, pur essendo solo, viene stimolato dalle illusioni (un raggio di sole), dalla ricerca di una felicità a volte apparente. Questa ricerca è nello stesso tempo gioia e dolore, perciò il poeta usa il termine “trafitto”, cioè, ferito dal raggio di sole stesso. E intanto, come alla luce del giorno succede rapidamente l’oscurità notturna, per la vita dell’uomo giunge la morte: ed è subito sera.


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Trigesimo di Rossella Calabria

TRIGESIMO di ROSSELLA CALABRIA

Oggi 20 agosto é un mese che Rossella non è più con noi.
Celebreremo il trigesimo domani 21 alle 19.00 nella Chiesa Immacolata concezione di Adelfia (Bari)

I RICORDI 

Quando si perde una persona cara ti sembra che il mondo ti crolli all’improvviso addosso: tutto diviene pesante anche il solo svegliarsi poi il tempo piano piano lenisce questo tuo malessere lasciando il posto ai ricordi. Così cominci a tornare al passato flash nella memoria s’affacciano facendo materializzare come in un sogno, la persona cara scomparsa : le lacrime scendono copiose, fanno male i ricordi, ma cosa ci resterebbe in alternativa ad essi?

Oggi mi cullo nei ricordi così tutto m’appare reale come accadeva nel passato ma nella consapevolezza che nulla sarà più come prima e nella speranza che la vita strappata alla cara Rossella Calabria, abbia un colpevole a marcire dietro le sbarre di una prigione affinché giustizia venga fatta per aver recato tanto dolore ma anche nella certezza che l’equità venga principalmente dall’alto dei cieli.

Riposa in Pace Rossella stella luminosa di una melodia eterna.

di Crescenza Caradonna 

 


L’EDITORIALE: Omaggio a Corto Maltese

L’EDITORIALE di CRESCENZA CARADONNA


Omaggio a Corto Maltese


1.-Bukowski

20 agosto 1995 –
Colpito da un tumore si spegne a Losanna in Svizzera il disegnatore italiano Hugo Pratt creatore di “Corto Maltese”.

Il mio nome è Corto, Corto Maltese.
Sono nato a Malta, il 10 luglio del 1887, almeno così mi dicono.
Della mia prima infanzia ricordo una bandiera piena di croci e una barba rossa, quella di mio padre. Mia madre? Una gitana di Siviglia. Era talmente bella che il pittore Ingres se ne innamorò follemente, non so se sia vero, lei non mi parlava mai di queste cose.

“Non sono un eroe, mi piace viaggiare e non amo le regole, ma ne rispetto una soltanto, quella di non tradire mai gli amici.
Ho cercato tanti tesori senza mai trovarne uno, ma continuerò sempre, potete contarci, ancora un po’ più in là…”

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La storia di Corto Maltese

Ricordo una casa bellissima con un patio pieno di fiori vicino alla moschea di Cordoba, e ricordo bene il giorno in cui un’amica di mia madre mi prese la mano sinistra e la guardò inorridita, non avevo la linea della fortuna. Non ci pensai molto, presi un rasoio di mio padre e me ne tracciai una da solo, lunga e profonda. Non credo di aver aumentato la mia dose di fortuna, ma sono sempre stato libero e questo basta.

Mio padre se ne andava in continuazione e tornava sempre meno. Lui veniva da Tintagel, in Cornovaglia, un posto pieno di fate e maghi. Sosteneva di essere il nipote di una strega di Man che aveva un gatto rosso, ma diceva un sacco di cose quando si perdeva fra le bottiglie.

Ho studiato alla scuola ebraica de La Valletta e poi a Cordoba con il rabbino Ezra Toledano, fu lui a iniziarmi alla Torah e a raccontarmi altre storie segrete.
In ogni caso, quello che ricordo meglio fu il giorno in cui partii da Malta e m’imbarcai sul Vanità Dorata, un magnifico tre alberi, da allora ho sempre navigato in giro per il mondo.
Conobbi Rasputin, Jack London e tanti altri, imparai a ballare il tango a Buenos Aires, nelle Antille e in Brasile conobbi Esmeralda e i riti vudù. E poi ci furono le Indie, la Cina, le isole dei Caraibi fra pigre verande e sparatorie e quelle del Pacifico, con Escondida, la più strana fra tutte, fra monaci e corsari. Ho visto un treno carico d’oro precipitare in un lago ghiacciato in Mongolia, ho condiviso i silenzi del deserto con un guerriero, il verde e le lacrime con una bellissima fata irlandese, ho cercato gioielli e sogni impossibili lungo i canali e sopra i tetti di Venezia.
(ricerche dal sito web ufficiale)

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Rinascita
di
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Pietro Mennea 20 agosto 1973 – 44 anni fa

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PIETRO MENNEA

 20 agosto 1973 – 44 anni fa 

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Pietro Mennea conquista la medaglia d’oro alle Universiadi di Mosca nei 200 metri. Ha coperto la distanza in 20″56 precedendo il britannico Chris Monk e l’americano Wardell Gilbreath (rispettivamente secondo e terzo).



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di Crescenza Caradonna

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20 agosto 1911 106 anni fa 

 

L’imbianchino Vincenzo Peruggia ex impiegato al Museo Louvre di Parigi durante la notte ruba la “Gioconda” di Leonardo Da Vinci.

Vincenzo Pietro Peruggia 

(Dumenza, 8 ottobre 1881  Saint-Maur-des-Fossés, 8 ottobre 1925) è stato un decoratore italiano, divenuto famoso per aver trafugato la Gioconda dal Museo del Louvre nel 1911.

Peruggia si era nascosto in una cameretta buia del Louvre e alla chiusura tolse la Gioconda dalla cornice e poi scappò da una porta sul retro che aprì con un coltellino. Il giorno dopo gli impiegati pensarono in un primo tempo che il quadro l’avesse con sé il fotografo ufficiale, ma poi dovettero informare la polizia, che immediatamente cercò senza esito all’interno del museo, impiegando un certo tempo data la sua vastità.

Dopodiché si diffuse la notizia del furto e i giornali francesi si scatenarono in merito alle ipotesi sulla scomparsa del quadro. Venne anche scritto fosse opera di un collezionista statunitense e che le sue intenzioni fossero di copiare il quadro, tenendo l’originale e mettendo nel museo una copia. Dopo circa due anni si trovò il colpevole: Peruggia avrebbe voluto vendere la Gioconda alla Galleria degli Uffizi per qualche milione di lire. Affermò che la sua era stata un’azione patriottica e che l’Italia avrebbe saputo valorizzare maggiormente l’opera.

Crescenza Caradonna 

Passeggiata Letteraria – Itinerario “del bello”

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Sabato 26 agosto ore 18.00 – Ruvo di Puglia

Nell’ambito della iniziativa estiva #relazioni organizzata dal Comune di Ruvo di Puglia – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Politiche Sociali, terzo appuntamento In folio – Associazione Culturale in collaborazione con Pro Loco UNPLI Ruvo di Puglia. Sabato 26 agosto alle ore 18.00, Ruvo di Puglia…delle Pietre e delle Parole. Itinerario “del Bello”.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria presso IAT Ruvo di Puglia. 

Con Pasqua Demetrio, Eli Stragapede, Monica Filograno, Monica Montaruli, Pro Loco UNPLI Ruvo di Puglia, IAT Ruvo di Puglia, Evoluzioni,  Comune di Ruvo di Puglia, Museo Nazionale Jatta, Biblioteca Comunale Testini

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