Parco della Grancia 

PARCO DELLA GRANCIA

Descrizione del parco

La Grancia è il primo parco storico rurale d’Italia, immerso in uno scenario naturale di rara bellezza e suggestione. Si sviluppa su una superficie di 50 ettari di terreno alle spalle del comune di Brindisi di Montagna, borgo storico della Basilicata. All’interno del Parco si snodano itinerari che celebrano lo spirito dell’epoca con diverse attrazioni, spettacoli ed eventi, dedicati sia agli adulti che ai bambini: le passeggiate sul carretto trainato dai buoi o a dorso d’asino, i costumi tipici, i prodotti enogastronomici, i concerti di musica popolare, il teatro per i burattini, spettacolo d’arte varia – CUM AVIBUS spettacoli di Falconeria, la fattoria didattica, le escursioni naturalistiche, il borgo degli artigiani, i laboratori degli antichi mestieri, gli accampamenti medioevali. Da segnalare anche il Borgo dei Sapori: piccoli stand dove è possibile degustare prodotti tipici della tradizione gastronomica ed enologica lucana.

Ma il vero punto di forza del parco è Il Cinespettacolo “La Storia Bandita”, che viene rappresentato in 23 date fisse da giugno a settembre (è necessario controllare il calendario sul sito ufficiale). Si rievocano le vicende del generale dei briganti lucani Carmine Crocco, fatti storici che hanno profondamente segnato l’identità del popolo lucano e dell’Italia intera. “La Storia Bandita” è una rappresentazione polimediale che mescola diversi linguaggi artistici, dal teatro, al cinema, al musical. Profondamente ispirata allo spettacolo di fama mondiale “La Cinescènie” del parco francese Puy du Fou, ovviamente in versione molto più contenuta, è un esperienza che coinvolge tutti i sensi, dando allo spettatore la sensazione di trovarsi dentro un set cinematografico che prende forma sotto i suoi occhi.

A completare il tutto, un’originale colonna sonora impreziosita dalle voci di noti attori come Michele Placido, Orso Maia Guerrini, Paolo Ferrara, Lina Sastri e musicisti italiani come Lucio Dalla, Antonello Venditti, Eddy Napoli. L’ atmosfera è resa spettacolare dall’impiego dei più moderni effetti speciali (schermi d’acqua, effetti pirotecnici) e oltre 400 figuranti in costume.

Dal web

Cresy Caradonna

La Divina Commedia



LA DIVINA COMMEDIA

di Dante Alighieri

La Divina Commedia (originariamente Comedìa, l’aggettivo Divina, attribuito da Boccaccio, si ritrova solo a partire dalle edizioni a stampa del 1555 a cura di Ludovico Dolce) è un poema di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di versi endecasillabi, in lingua volgare fiorentina. Composta secondo i critici tra il 1304 e il 1321, la Commedia è l’opera più celebre di Dante, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale; conosciuta e studiata in tutto il mondo, è ritenuta da alcuni il più grande capolavoro della letteratura di tutti i tempi. E’ il racconto in prima persona di un viaggio compiuto da Dante all’età di trentacinque anni nei tre regni dell’oltretomba cristiano. Le due guide principali del poeta in questo viaggio sono Virgilio (Inferno – Purgatorio) e Beatrice (Paradiso). Il poema si compone di tre cantiche, l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Ciascuna cantica comprende 33 canti, a cui si deve aggiungere il primo canto dell’Inferno (che quindi ne ha 34), che funge da introduzione a tutta l’opera. Quest’opera rappresenta una summa di cultura, di valori etici ed estetici del Medio Evo. Attraverso una visione metaforica di un viaggio nell’oltretomba , il poeta esprime attraverso una sapiente e ricca regia compositiva motivi politici, storici, teologici e personali ( vedi la sua posizione nei confronti dell’amata e criticata Firenze). In questo viaggio verso la perfezione divina, Dante assume il compito di raccontare la sua esperienza al mondo con la speranza che questo ne tragga insegnamento. Tutti i canti sono scritti in terzine incatenate di versi endecasillabi. La lunghezza di ogni canto va da un minimo di 115 versi ad un massimo di 160; l’intera opera conta complessivamente 14.233 versi.

Crescenza Caradonna

Ricordando Alda Merini

«Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.»

(Alda Merini, La pazza della porta accanto)

Maltempo, frane e treno bloccato in Val Pusteria. Acquazzone su Milano

Maltempo, frane e treno bloccato in Val Pusteria. Acquazzone su Milano

Italia divisa in due: caldo al sud, piogge al nord.

I forti temporali, le intense piogge e le grandinate hanno causato nella notte notevoli danni in Alta Val Pusteria sopratutto nella zona di Braies e Dobbiaco.

Fortunatamente non vi sono feriti. Un treno regionale diretto a San Candido è rimasto bloccato per la caduta di una frana a Valdaora. 80 passeggeri a bordo sono stati raggiunti e portati nei punti di assistenza allestiti nelle stazioni di Valdaora e Monguelfo.

Il rio Braies uscito dall’alveo ha inondato alcune case e abitazioni della zona. In brevissimo tempo sono cadute 100 mm di pioggia. Alcune autovetture parcheggiate sono state trascinate dalle correnti nel rio. Le operazioni sono state rese difficili, spiegano i Vigili del Fuoco, sia dall’oscurità come anche dalla mancanza di alimentazione elettrica nella zona che ha colpito 350 utenze. Un ottantina di interventi da parte dei diversi Corpi dei Vigili del Fuoco della zona con oltre 200 soccorritori sul posto.

Dopo i violenti temporali nella notte in Alta Val Pusteria i Vigili del Fuoco hanno salvato in Val di Braies una donna rimasta bloccata in casa a Ferrara. Il suo maso era stato raggiunto da una colata di fango. A Ponticello, sempre in Val di Braies, si sono abbattute diverse frane anche in poca distanza di un albergo pieno di turisti. L’accesso all’albergo “Brückele” è rimasto bloccato per alcune ore. Solo in mattinata la strada verso l’albergo a tre stelle è stata liberata dai detriti. A Braies è stata inondata anche la caserma dei Vigili del Fuoco che hanno fatto fatica a tirare fuori i propri mezzi necessari per gli interventi. Sono stati accorsi da altri Corpi di pompieri della zona. Sul posto nella notte anche il 4/o reggimento aviazione dell’esercito Altair di Bolzano con un elicottero dotato di apparati per la visione notturna. Sono stati segnalati interventi dopo il forte temporale anche in Val Badia, Val Passiria, Val Sarentino e Val d’Isarco.

Un’acquazzone caduto dalle 9,45 su Milano ha scacciato per ora l’afa causata dal caldo africano degli ultimi giorni: la forte pioggia accompagnata dal vento ha fatto abbassare le temperature senza al momento creare conseguenze o danni di rilievo. Sono invece scattati molti allarmi antifurto. A Boffalora sopra Ticino, comune in provincia del capoluogo lombardo, le piogge hanno creato il rischio di esondazione del Canale Villoresi ma non per la portata d’acqua quanto per i detriti che si sono accumulati sotto un ponte. I vigili del fuoco sono al lavoro sul posto.

fulmini che si sono abbattuti questa mattina, durante il temporale che ha interessato la provincia di Genova e in particolare il golfo Paradiso, hanno provocato un incendio boschivo sopra porto Pidocchio, nel parco di Portofino. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno lambito alcune case e per questo è stato necessario l’intervento dell’elicottero antincendio della Regione. La situazione è sotto controllo ed è stata avviata la bonifica. 
   Dal web

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/cronaca.shtml


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Domenico Modugno:Accadde oggi 06/08/1994

Accadde oggi – 06/08/1994

Domenico Modugno:
l’ultimo volo nel blu, dipinto di blu

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Si spegne a Lampedusa uno dei padri della canzone melodica italiana, Domenico Modugno.  Artista dai molti talenti, cantautore, attore, compositore, chitarrista, Modugno ha scritto e inciso nella usa carriera oltre 200 canzoni, interpretato 38 film per il cinema,  7 per la televisione, e recitato in 13 spettacoli teatrali. Ma e’ nel 1958, con la vittoria al Festival della canzone di Sanremo, che conquista il grande pubblico, con una canzone divenuta simbolo del Bel Paese: Nel blu, dipinto di blu. Scritto con Franco Migliacci, e’ l’ unico brano nella storia della musica italiana, a rimanere in vetta alla hit parade americana e per oltre 13 settimane consecutive. E in Italia, segna il boom della discografia italiana.

Da RaiStoria


Crescenza Caradonna

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