BUON FERRAGOSTO

 

BUON FERRAGOSTO

 

Ferragosto-2016-vignette-e-immagini-23

 

La redazione di
PUGLIA DA AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE

VI AUGURA
BUON FERRAGOSTO


Ferragosto-2016-vignette-e-immagini-23

BENVENUTI IN PUGLIA

BENVENUTI IN PUGLIA

 


Video realizzato da

CresyCrescenza Caradonna

20229217_866471683521928_7734746502541889031_n

L’EDITORIALE

ServEdit

 

L’EDITORIALE

-Spiegazione-

L’editoriale è l’articolo di apertura di una pubblicazione periodica in cui il direttore o un giornalista molto esperto e conosciuto dal pubblico (una «grande firma») tratta un problema o un fatto di rilevante attualità. Molti giornali hanno un corpo di editorialisti.
Nella tradizione giornalistica italiana, l’articolo di apertura di un quotidiano prende invece il nome di articolo di fondo.

Classificazioni

Un editoriale contiene il punto di vista di un giornalista su un argomento specifico. Ma ciò è vero solo in astratto. In pratica, gli editoriali rappresentano il punto di vista della redazione del giornale e/o dei suoi redattori.
Gli editoriali si possono classificare come segue, a seconda del tipo di pubblicazione:

  • giornale indipendente: è lo spazio di libertà all’interno del quale una grande firma, nota ai lettori nel suo campo (politico, economico, artistico, ecc.), esprime il proprio particolare punto di vista;
  • giornale d’opinione o di tendenza: l’editoriale, scritto dal direttore o da altri autorevoli esponenti della redazione, esprime la linea (politica, culturale o economica) della testata stessa.

Differenza dall’inglese editorial

In italiano il termine ha un significato diverso rispetto al vocabolo inglese editorial. Editor, che significa “curatore” è un termine che abbraccia un vasto campo di attività, dalla stampa professionistica al giornale locale. In particolare, nei piccoli giornali il lavoro di compilazione e messa in pagina degli articoli è compiuto da una sola persona. L’articolo di apertura di tali pubblicazioni è denominato “lettera del curatore” (letter from the editor). Per quanto riguarda la grande stampa, i giornali inglesi offrono ai lettori una pluralità di interventi, sempre firmati. I pezzi che compaiono in apertura (e che quindi rappresentano la linea della testata) sono detti editorial, sia che vengano scritti dal direttore oppure da un’autorevole firma.
In italiano, invece, il termine ha sempre avuto un significato di prestigio. Il termine apparve dapprima nella stampa periodica. L’editoriale era l’articolo domenicale in cui il direttore di una rivista (oppure un’altra firma da lui scelta) commentava gli eventi più importanti accaduti nell’ultima settimana. Nel XX secolo il termine è stato adottato anche dalla stampa quotidiana.

Struttura degli editoriali

La maggior parte degli editoriali assume la forma di un breve saggio: il pezzo contiene le argomentazioni che fanno da supporto al punto di vista dell’estensore. Normalmente, l’articolo non è accompagnato da fotografie; ciò significa che il contenuto degli editoriali è percepito come sufficientemente forte. A discrezione del direttore, il giornale può pubblicare, uno di fianco all’altro, due editoriali sullo stesso argomento che contengano due tesi contrapposte, per promuovere l’equilibrio della testata e favorire la discussione tra i lettori.

Un’altra caratteristica dell’editoriale: solitamente l’autore non si esprime in prima persona. Questa è una delle principali differenze rispetto ad altri tipi di scrittura giornalistica, come – ad esempio – l’opinione e la rubrica.

Dal WEB


La Redazione

Fantasmi d’Italia: Le città e i luoghi infestati in una guida

Fantasmi d’Italia:

Le città e i luoghi infestati in una guida

Si può crederci oppure no, eppure 3 delle nostre città hanno un inquietante primato
http://www.thesocialpost.it/2017/02/05/fantasmi-ditalia-le-citta-e-i-luoghi-infestati-in-una-guida/

La Redazione 

Viaggio nella Bellezza : Pompei

20708218_878390045663425_6544842275986246824_nPuglia da amare Quotidiano d’informazione



 

Viaggio nella Bellezza :  Pompei

 

Pompei e i Greci
Scavi di Pompei, Palestra Grande
12 aprile – 27 novembre 2017
La mostra, curata dal Direttore generale di Pompei Massimo Osanna e da Carlo Rescigno (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), è promossa dalla Soprintendenza Pompei con l’organizzazione di Electa.

Pompei e i Greci racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco. Seguendo artigiani, architetti, stili decorativi, soffermandosi su preziosi oggetti importati ma anche su iscrizioni in greco graffite sui muri della città, si mettono a fuoco le tante anime diverse di una città antica, le sue identità temporanee e instabili.
Sono oltre 600 i reperti esposti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici, sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e ancora iscrizioni nelle diverse lingue parlate -greco, etrusco, paleoitalico-, argenti e sculture greche riprodotte in età romana. La mostra nasce da un progetto scientifico e da ricerche in corso che per la prima volta mettono in luce tratti sconosciuti di Pompei; gli oggetti, provenienti  dai principali musei nazionali e europei, divisi in 13 sezioni tematiche, rileggono con le loro ‘biografie’ luoghi e monumenti della città vesuviana da sempre sotto gli occhi di tutti.

L’allestimento espositivo, che occupa gli spazi della Palestra Grande di Pompei, è progettato dell’architetto svizzero Bernard Tschumi e include tre installazioni audiovisive immersive curate dallo studio canadese GeM (Graphic eMotion).
Pompei e i Greci illustra al grande pubblico il fascino di un racconto storico non lineare, multicentrico, composto da identità multiple e contraddittorie, da linguaggi stratificati, coscientemente riutilizzati: il racconto del Mediterraneo. Una narrazione che suggerisce non da ultimo, un confronto e una riflessione con il nostro contemporaneo con il suo dinamismo fatto di migrazioni e conflitti, incontri e scontri di culture.
La mostra di Pompei è la prima tappa di un programma espositivo realizzato congiuntamente con il Museo Archeologico di Napoli: qui, a giugno, si inaugurerà una mostra dedicata ai miti greci, a Pompei e nel mondo romano, e al tema delle metamorfosi.

sede
Pompei, Palestra Grande
orari
aperto tutti i giornidal 12 aprile al 31 ottobre
dalle 9.00 alle 19.30
(ultimo ingresso alle 18)

1-27 novembre dalle 9.00 alle 17.00
(ultimo ingresso alle 15.30)

biglietti
intero 13 euro
ridotto 7,50 euro
(ingresso scavi + mostra)informazioni
www.pompeiisites.org
La Redazione di

Puglia da amare Quotidiano d’informazione

contatti/info 
 cresy.caradonna@gmail.com


OGGI RICORDIAMO: ENZO FERRARI

OGGI RICORDIAMO: ENZO FERRARI

 


14 agosto 1988 di 29 anni fa


muore a Modena il pilota e imprenditore Enzo Ferrari, creatore di una della più note aziende automobilistiche mondiali e di una scuderia corse più volte campione di Formula 1; un marchio considerato ovunque sinonimo di lusso e sportività. Ferrari aveva 90 anni.
C.C.


La Redazione
Puglia da amare Quotidiano d’informazione

ACCADE OGGI 

 




ACCADE OGGI

14 agosto 1956: muore Bertolt Brecht, grande drammaturgo e regista teatrale


 

Nato il 10 febbraio 1898 ad Augsburg, in Baviera, cominciò le sue esperienze nel mondo del teatro fin da giovanissimo. Una vita breve ma intensa, costellata di avvenimenti storici che segnarono la sua esistenza.
Il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano“, scrisse tanti anni fa Bertolt Brecht, grande drammaturgo e regista teatrale. Nato il 10 febbraio 1898 ad Augsburg, in Baviera, cominciò le sue esperienze nel mondo del teatro fin da giovanissimo, ispirandosi all’Espressionismo. La sua vita fu breve ma intensa: morì a soli 58 anni, stroncato da un infarto cardiaco.
Figlio di una famiglia benestante, Bertolt aderì subito allo schieramento marxista, sviluppando poi la teoria del “teatro epico”, secondo la quale lo spettatore che vede un’opera teatrale deve mantenere un distacco critico; stessa cosa vale per l’autore, che deve creare, attraverso la sua rappresentazione, un effetto di straniamento. Grande successo ebbe la sua “Opera da tre soldi”, una rappresentazione ricca di colpi di scena e accompagnata da incantevoli melodie.
Brecht fu un uomo molto critico della società del tempo e allo scoppio della guerra fu costretto a scappare dalla Germania. Passò 15 anni in giro per il mondo, trovando dimora fissa negli Stati Uniti. Le sue polemiche non furono gradite nemmeno agli americani, cosa che lo costrinse ad abbandonare il paese e a trasferirsi nella Repubblica Democratica Tedesca. Qui diede vita alla compagnia teatrale “Berliner Ensemble“, che diventerà famosissima in tutto il mondo. Le sue idee marxiste lo misero in contrapposizione a diversi personaggi del tempo, causandogli una vita non facile in qualsiasi luogo da lui abitato.


Puglia da amare Quotidiano d’informazione