CULTURA E SPETTACOLO di Puglia Teatro – L’ECCEZIONE Direttore artistico: Rino Bizzarro


CULTURA E SPETTACOLO di Puglia Teatro

                                                                                GIOVEDI’ DELLA BARESITA’

                                                                                                                                                        II°EDIZIONE                                                                                                                                                                                                                            

   Giovedì 21 Febbraio, alle ore 18,30, presso L’Eccezione – Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro, a Bari, in Via Indipendenza 75, per la 44^ stagione artistica di Puglia Teatro, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Puglia, dall’Università e dal Comune di Bari, dalla SIAD –Società Italiana Autori Drammatici di Roma, quinto  appuntamento dei Giovedì della Baresità, quest’anno alla seconda edizione, con la stessa formula dello scorso anno che incontrò il gradimento e la partecipazione di un vasto pubblico.

   Gli incontri,  come sempre di giovedì alle ore 18,30, stanno dando spazio anche quest’anno   alla cultura barese nel suo più vasto e variegato articolarsi:  Grammatica, Sintassi, Vocabolario, Letteratura, Folklore, Storia, Recital di versi, Appuntamenti a tema scelti dal pubblico, tutto  in lingua barese”, in collaborazione con l’Accademia della Lingua barese “Alfredo Giovine” e a cura di Gigi De Santis e Felice Giovine.

   Questo quinto incontro in particolare, in pieno clima carnevalesco, sarà dedicato alle tradizioni tipiche di questo periodo, insieme anche ad alcuni altri argomenti indicati dal pubblico stesso nel precedente ultimo incontro.   

   Quest’anno poi si sta affrontando, fra le altre cose, lo spinoso argomento della “Qualità” degli scritti in dialetto barese, con l’unico intento e scopo di spingere gli autori di talento ad elevarne il livello contenutistico che troppo spesso rimane piuttosto basso  e portare, ove possibile, la lingua barese alla dignità di lingua letteraria, come è avvenuto ed avviene per molti altri  dialetti italiani. 

L’ECCEZIONE – Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro -Via Indipendenza 75 -70I23-BARI-Tel. Fax 0805793041; 3386206549

Direttore artistico: Rino Bizzarro –  e-mail: pugliateatro@gmail.comhttp://www.pugliateatro.it                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

VILLA CIARDI FESTEGGIA IL COMPLEANNO DEL SUO PATRON RIUNENDO LA BELLA GENTE DEL NORD BARESE

VILLA CIARDI FESTEGGIA IL COMPLEANNO DEL SUO PATRON RIUNENDO LA BELLA GENTE DEL NORD BARESE

E’ stata una festa che sicuramente sarà ricordata a lungo nel nord barese, quella che la famiglia Brattoli – Pierro ha voluto regalarsi per il compleanno del patron di Villa Ciardi, già Conti Curtopassi, splendida dimora storica alla periferia di Bisceglie, immersa in un secolare parco.

A fare gli onori di casa non poteva che essere l’ imprenditrice di successo e moglie di Pasquale Rosa Pierro che ha voluto circondarsi degli amici più cari della famiglia per regalare una serata da favola ai suoi ospiti.

Tutto curato nei minimi dettagli: dalle coreografiche candele alle suggestive lucine, dai centrotavola con i fiori freschi, ai boccaccetti con mandorle e frutta fresca.

Una mise en place impeccabile e di gran classe come si addice ad una dimora scelta da sposi che arrivano anche da oltre oceano e prenotano con anni di anticipo per garantirsi di festeggiare in una atmosfera da sogno il giorno più bello.

Alla serata in un clima di grande classe, ma contemporaneamente di convivialità e divertimento, hanno partecipato nomi del mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria, dell’avvocatura, della politica, delle istituzioni, ma con un unico denominatore:il forte legame di amicizia con la famiglia Brattoli – Pierro.

Mise veramente curate, eleganti, da copertina, per le ragazze e signore intervenute che hanno sfoggiato outfit che hanno attirato gli sguardi dei presenti fra pizzi, luccichii e trasparenze.

Naturalmente spiccavano le tre splendide figlie di Rosa che dalla mamma hanno preso la vena artistica- imprenditoriale.

Villa Ciardi è nota per la raffinatezza del suo cibo grazie allo chef Azzollini e al suo staff altamente professionale che ha deliziato gli ospiti con delicatissimi finger food,ostriche e champagne, gustosi antipasti in mini porzioni, vera delizie per il palato.

E’ stato un viaggio sensoriale del gusto che ha spaziato dalla cucina giapponese a quella italiana con un primo piatto dedicato ai sapori del mare preparato sul momento, come in diretta sono stati preparati i bocconcini dal casaro e affettato il prosciutto crudo. Non potevano mancare i panzerotti anche i diverse versioni, la scelta dei nostri formaggi, i panini gourmet, ma tante prelibatezze servite dietro simpatici banchetti in legno bianchi illuminati da suggestive lucine che ampliavano l’atmosfera.

Curata al massimo anche la selezione di vini, liquori cocktail e digestivi per accontentare tutti i gusti.

Non è mancato il divertimento anche per i più piccoli con l’ angolo della foto simpatica che ha permesso agli ospiti di farsi immortalare con cappelli, parrucche , barbe e scritte simpatiche. Che festa è senza il divertimento.

Altrettanto impeccabile l’ intrattenimento musicale con la bravissima Bianca Lopez e il suo sax seguita da una accattivante selezione musicale che ha portato tutti gli oltre trecento ospiti a scatenarsi in pista.

Momento clou della serata non poteva che essere il taglio della raffinata torta a più piani sottolineato da un effetto di stelle filanti elettriche che hanno fatto brillare tutta la sala conferendo ulteriore allure magico alla festa.

Il patron Pasquale, circondato dalla splendida moglie e dalle effervescenti figlie, ha ricevuto gli auguri da tutti i suoi amici che lo hanno degnamente festeggiato.

Per concludere carrellata di torte e dolci di tutti i tipi, dalla sacher alle mini porzioni, dai bignè ai sospiri di Bisceglie, dai dolci di panna a quelli di crema in un tripudio di dolcezza comprese i cioccolatini con il cuore su bastoncini da passeggio.

Una festa da favola e sogno che sicuramente l’imprenditore Pasquale non dimenticherà, ma sicuramente resterà impressa, avendo stimolato tutti i cinque sensi, nella mente e nel cuore di tutti i suoi ospiti che hanno vissuto delle ore indimenticabili.

                                               Paola Copertino

PAOLA COPERTINO

GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELLE DONNE PUGLIESI ORDINARIAMENTE.. STRAORDINARIE

LA STARGATE UNIVERSAL SERVICE AdV PRESENTA

“GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELLE DONNE”

Prossimo evento a cui siete tutti invitati.

Parleremo della grande forza delle donne che nella vita di ogni giorno conciliano carriera e famiglia, nei ruoli di lavoratrice, moglie, mamma e Donna dimostrando di non essere affatto il sesso debole, ma la forza motrice della nostra società.

GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELLE DONNE PUGLIESI
ORDINARIAMENTE…STRAORDINARIE

VENERDÌ 8 MARZO 2019

Ore 9,30

SALONE EX POSTE DELL’UNIVERSITÀ

PIAZZA CESARE BATTISTI, 1

-BARI-

INCONTRO DIBATTITO

Ore 16,30

Performance di artisti, musica e poesia

Immagine

IL BUONGIORNO

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

Il mio gatto fa tutto quello
che io vorrei fare con meno letteratura.

Ennio Flaiano

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BEATO CHI SOFFRE? VI Domenica del Tempo ordinario (c)- di Fra Umberto Panipucci

IL VANGELO DI OGGI

BEATO CHI SOFFRE?

VI Domenica del Tempo ordinario (c)

+In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne.+

Tra le Beatitudini riportate da Matteo e quelle tramandate da Luca si possono notare facilmente alcune differenze. Fra queste, una delle più evidenti, è il fatto che in Luca il l’episodio avviene su una pianura (dopo essere “disceso con i dodici”), mentre in Matteo il discorso diventa “della montagna” perché viene proferito su un monte, a una ristretta cerchia di discepoli, mentre la folla è giù ad aspettare. In intrembi i casi gli echi del racconto mosaico delle tavole della Legge sono forti. Se l’intenzione di Matteo era quello di far capire come la via delle beatitudini fosse difficile e quindi per pochi, Luca sottolinea invece che la santità è una vocazione universale: è per tutti. A riprova di questo possiamo facilmente notare come la folla a cui parla Gesù è composta da galilei, giudei e pagani provenienti da Tiro e Sidone, una rappresentanza di tutta l’umanità riconciliata dalla figura di Cristo. Matteo è invece meno preciso al riguardo (Cfr Mt 5,1ss). Sembra quasi che Gesù abbia tenuto questo discorso due volte: la prima sul monte ai Dodici, dove sottolinea più la dimensione spirituale e morale della sua visione, mentre la seconda volta, quella lucana, l’argomentazione è espressa in termini molto più semplici e diretti, proprio perché il Maestro si sta rivolgendo a tutta l’umanità. In questo modo i due racconti delle beatitudini diventano complementari.

+Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:+

Quello che si posa sui discepoli è uno sguardo di misericordia e amore. Gesù non ci guarda dall’alto verso il basso, ma al contrario, alza lo sguardo come farebbe un servo, con la testa china in segno di sottomissione, che si rivolge al padrone. L’umiltà di Cristo è esemplare anche in questo caso.

+«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.+

In Matteo si parla di “poveri in Spirito”, ovvero tutti coloro che hanno come unica ricchezza Dio stesso e amano quest’ultimo con cuore indiviso. Luca è meno preciso, ma con questo vuole mettere in evidenza come il povero sia più facilitato ad amare Dio, perché meno distratto dalle mollezze del mondo e le sue innumerevoli tentazioni, la povertà diventa un vantaggio e una condizione privilegiata per avere parte al Regno di Dio (ovvero Cristo stesso)

+Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.+

In Matteo gli affamati anelano alla giustizia, per Luca, molto attento alla carità, la fame è quella che tutti intendiamo normalmente. Del resto la miseria che affama il mondo nasce dall’ingiustizia.

+Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.+

Questo versetto non si discosta molto da quello corrispondente nelle beatitudine matteane. Il dolore trova senso nella fede. La condizione di sofferenza ai tempi di Gesù (e spesso anche oggi) veniva interpretata come una punizione mandata da Dio. Gesù sovverte questa “tradizione” attribuendo al “pianto” un valore salvifico e una premessa alla gioia eterna. La sofferenza illuminata dall’evangelo scava dentro noi una “cisterna” che verrà colmata da una Gioia senza fine. Dalle Beatitudini in poi coloro che patiscono devono essere rispettati e serviti perchè sono i prediletti di Dio, proprio come per una madre amorevole lo sono i figli più bisognosi di cure e attenzioni.

+Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.+

Gesù fa un elenco di promesse, ma alla fine sembra quasi volerci dire che non le manterrà. Non è così ovviamente. ma, se non andiamo oltre il comune modo di pensare, rischiamo di giungere proprio a questa conclusione. La via della santità non è mai stata facile: chi di voi conosce un profeta che abbia avuto un’esistenza spensierata? Eppure negli occhi di queste donne e questi uomini brilla una luce che in nessun’altro sguardo si può scorgere, qualcosa in grado di farci presumere che insieme alle loro tribolazioni essi vivono una gioia così grande da dargli la forza di affrontare qualsiasi avversità.

+Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».+

Gesù inverte specularmente ciò che ha espresso nei confronti dei “figli delle beatitudini” rivolgendosi a chi sta “bene” ed è indifferente al dramma di chi soffre. Queste persone dimostrano una “impermeabilità” alla Grazia di Dio; per questo subiranno delle conseguenze negative. Ciò, oltre ad essere una implicita denuncia all’ingiustizia sociale di quei tempi, rispecchia lo spirito più autentico delle Chiesa nascente, tutta volta ad eliminare le sperequazioni presenti al suo interno e a porsi come modello concreto e alternativo per una nuova società (Atti 2,42-48). Ciò evidenzia come le beatitudini di Luca si riferiscono a poveri ed affamati veri e li mette a fianco di chi, annunciando il Vangelo, soffre a causa di esso. Se le beatitudini di Matteo sono la carta magna della santità, quelle di Luca lo sono per la società e la Chiesa, che Cristo, come il concilio Vaticano II ribadisce nella Gaudium et Spes, vuole attivamente impegnata nella costruzione di un mondo migliore.

Felice Domenica

Fra Umberto Panipucci

BARI DEL 1900

BARI

Una panoramica di Bari di una cartolina spedita nel 1900

Grazie per la cartolina a Ferdinando Anaclerio

LEONARDO DA VINCI


Leonardo di ser Piero da Vinci (Anchiano, 15 aprile 1452 Amboise, 2 maggio 1519)

è stato un inventore, artista e scienziato italiano.

Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.


Bari di altri tempi

BARI DI ALTRI TEMPI

Bellissima cartolina della città di Bari di altri tempi quando lungo i litorali marittimi abbondavano le palafitte come fossero lidi.

Nella foto possiamo ammirare le nostre nonne con i costumi da bagno dell’epoca.

di GIUSEPPE FIORE


LA DISFIDA DI BARLETTA

Accadde oggi – 13/02/1503

La disfida di Barletta

A Barletta, avviene la famosa “Disfida” fra 13 cavalieri francesi e 13 italiani, che si battono e vincono per vendicare l’offesa di un francese che ha definito codardi gli italiani. Ettore Fieramosca è a capo dei soldati italiani. La Disfida di Barletta, trasformata e arricchita, nei secoli, di particolari fantasiosi, è in realtà un evento storico, che ha segnato l’inizio della dominazione spagnola nel meridione d’Italia.

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(Nella foto: Epitaffio della Disfida di Barletta)

La disfida di Barletta fu uno scontro medievale tenutosi il 13 febbraio 1503 nella mattina di Sant’Elia (in territorio di Trani, all’epoca dei fatti sotto giurisdizione veneziana), fra tredici cavalieri italiani (sotto l’egida spagnola) e altrettanti cavalieri francesi. Il confronto finì con la vittoria degli italiani.

Ancora oggi si può osservare l’epitaffio che Ferrante Caracciolo, duca d’Airola, fece erigere nel 1583.Il monumento fu recuperato nel 1846 a cura del Capitolo metropolitano di Trani. Nel 1903 vennero aggiunti i versi di Giovanni Bovio.

La disfida di Barletta

di Cresy Crescenza Caradonna

Mercoledì 13 Febbraio


Oggi è…13 febbraio
PARLIAMO DEL CARNEVALE
Il carnevale è la festa più divertente e colorata dell’anno, allegra e spensierata! È una festa dalle origini religiose, si festeggia, infatti, subito prima della Quaresima.

Festeggiamo questo mercoledì con la:
«Ricetta delle Chiacchiere»

Tipico dolce di carnevale, amato dai grandi e dai piccoli, semplice da realizzare e gustoso! Ecco a voi di seguito la ricetta per preparare le chiacchiere.

Ingredienti (circa 80 chiacchiere):

50 g di burro
1 bustina di vanillina
4 uova (3 + il tuorlo di una)
500 g farina
6 g di lievito in polvere in bustina
70 g di zucchero
25 ml di grappa
sale
olio
zucchero a velo

Preparazione

Disponete su un ripiano la farina a fontana con il lievito, al centro mettete il burro, lo zucchero, la vanillina, 3 uova intere e il tuorlo di un’altra, la grappa ed un pizzico di sale. Lavorate bene gli ingredienti, per almeno 10 minuti, finché l’impasto sia liscio e compatto e formate una palla che lascerete riposare avvolto da un canovaccio leggermente infarinato per 30 minuti almeno.

Con il matterello, poi, spianate la pasta su un piano infarinato fino ad ottenere una sfoglia non troppo sottile, se mentre stendete la pasta si sfalda, ripiegatela e passatela in un po’ di farina. Con una rotellina tagliate delle strisce abbastanza ampie e fate al centro di ogni striscia due tagli centrali e paralleli seguendo la lunghezza.

Fate friggere le strisce in un pentolino pieno di olio ben caldo (non bollente), girandole più volte e prestando attenzione a non farle bruciare, alzatele quando saranno dorate e fatele scolare su una carta assorbente.

Fatele raffreddare e poi cospargetele di zucchero a velo.

Una variante più light prevede la cottura in forno. In questo caso, basta che le chiacchiere siano più sottili e poi bisogna adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno e cuocerle in forno a 180° per 10 minuti circa, finché non si colorano leggermente).

Buon Carnevale a tutti!!!
🎭
#pugliadaamareonline
di Cresy Crescenza Caradonna