CALENDARIO SAGGIO

PUGLIA D'AMARE 24 Quotidiano d'informazione
Quotidiano dir. Crescenza Caradonna

Un Angelo non sta dall’altra parte del cosmo ma è su di noi sempre proteso all’aiuto, sono celesti energie piene di fascino divinamente corali.
I loro poteri sono custoditi nella luce che ci protegge ogni qualvolta ne chiediamo protezione ma senza chiedere nulla in cambio se non un granello di bontà ed amore.
La musica, la poesia e la pittura sono sempre pregne di Angeli fonte d’ispirazione degli artisti come scenari per le loro opere; tutti abbiano un Angelo che si palesa sempre nei momenti inaspettati bussando alla porta dei nostri cuori.
Gabriele l’Angelo del Gloria pone la sua bontà tra la gente donandosi a piene mani a chi crede senza vedere.
Gli Angeli baluardi dell’anima sono la guida nei momenti di difficoltà e ci sorrideranno solo se noi sorrideremo a loro.
@cresycaradonna
Crescenza Caradonna
© RIPRODUZIONE RISERVATA Pugliadaamareonline

I DOLCI BARESI

La ricetta delle cartellate, che per via delle loro pieghe simboleggiano le lenzuola di Gesù Bambino. «Bisogna mettere insieme mezzo chilo di semola e mezzo chilo di farina, 100 grammi di olio d’oliva e 100 di vino bianco caldo assieme all’acqua calda – afferma -. Dall’impasto ottenuto si ricavano delle striscioline che vengono arrotolate a spirale andando così a creare delle “roselline”. Infine queste vengono fritte e poi bagnate con il vincotto (o in alternativa con il miele)»

Le castagnelle per farle bisogna amalgamare un chilo di mandorle tostate e tritate con un chilo di zucchero e uno di farina, poi è necessario fare un buco al centro dell’impasto dove andrà versata l’acqua con cannella, chiodi di garofano e un pizzico di bicarbonato che funge da lievito e rende il tutto più morbido».
Ciò che ne esce è un impasto a forma di “serpente” che verrà poi tagliato ponendo il coltello in maniera obliqua, così da avere dei pezzi a forma romboidale che saranno cotti a 180 gradi per dieci minuti. La ricetta tradizionale dei dolcetti e non quella che prevede l’aggiunta di cacao. Il risultato comunque è unico: manicaretti secchi non particolarmente zuccherati in cui è la mandorla a farla da padrona.

Cazzeuìcchie
I cazzeuìcchie si chiamiamo anche “cuscini di Gesù Bambino” e sono delle specie di bocconotti. Si ottengono come le cartellate, ma invece di ricavare delle striscioline bisogna produrre dei panzerottini che andranno poi riempiti con marmellata o pasta di mandorle».
© RIPRODUZIONE RISERVATA Pugliadaamareonline

L’ I.I.S.S. “Amerigo Vespucci” di Molfetta è lieto di presentare alla cittadinanza “Storie di moda “
COMUNICATO STAMPA
L’ I.I.S.S. “Amerigo Vespucci” di Molfetta è lieto di presentare alla cittadinanza “Storie di moda”, un percorso visivo che ripercorre l’evoluzione del costume e della moda, del gusto e dell’eleganza fino alle ultime tendenze. Il Settore Moda, corso diurno e corso serale dell’istituto Vespucci, apre il proprio archivio storico al grande pubblico. Tante le storie di moda e le contaminazioni raccontate: è un viaggio che attraversa le tappe fondamentali della storia del costume che inizia dall’antico Egitto sino ai primi del Novecento e prosegue con gli abiti icona della storia della moda. Gli abiti storici esposti sono tutte riproduzioni fedeli dei costumi originali, realizzati dagli alunni del settore Moda durante le attività di alternanza scuola lavoro presso i migliori atelier per il costume teatrale ed nei propri laboratori.
Abiti ispirati a Chanel, Dior, Sorelle Fontana, YSL raccontano l’evoluzione della società moderna e sottolineano i temi caldi del XXI secolo come l’importanza della sostenibilità, del riciclo e del riuso dei materiali. Alcuni zoom di approfondimento su mini collezioni di abiti anni Venti, tailleur e camicie confezionate e dipinte a mano dai corsisti del corso per adulti. Tutte le creazioni sono il prodotto di tante ore di paziente e appassionato lavoro degli alunni dell’intero corso Moda. Capi di alta sartoria da ammirare che “parlano” della storia del Vespucci.
La mostra è allestita presso la sede dell’ I.I.S.S. A. Vespucci, Strada Vicinale Torre Rotonda – 70056 – Molfetta (BA). E’ aperta tutte le mattine in orario scolastico ed in occasione delle giornate di Open day del 12/01/2018 dalle ore 16:30 alle 18:30, e le domeniche del 20/01/2019 e 27/01/2019 dalle ore 10:30 alle 12:30.
Per le visite durante l’attività didattica è gradita la prenotazione telefonando al numero di telefono 0803344005.


‘Santiago, Italia’ il film documentario di Nanni Moretti
L’esperimento rivoluzionario di Unidad Popular e del Presidente Salvador Allende viene represso nel sangue dal golpe militare promosso dal generale Augusto Pinochet. Era l’11 settembre del 1973. Fu un avvenimento drammatico per tutti coloro che in Cile e nel mondo speravano nella possibilità di imprimere un corso politico più aderente agli interessi delle classi subalterne, operai e campesinos, per la via istituzionale. Di quella esperienza nutrita di musica gioiosa e arte meravigliosa, espressa soprattutto nei murales multicolori, il film di Nanni Moretti ‘Santiago, Italia’ si propone di rendere conto nella memoria di chi ha vissuto come vittima la repressione militare. Giornalisti, operatori del cinema e del teatro, artisti, musicisti, imprenditori, operai e tanti altri sono chiamati dal regista a rievocare, non senza commozione, quel passaggio dalla gioia e dalla felicità alla terribile metamorfosi nel dolore, fatto di torture, sparizioni ed esecuzioni senza processo. Era sufficiente aver esercitato un ruolo nell’esperienza politica precedente per incappare nelle maglie dei militari. Molti si diedero alla fuga e trovarono ospitalità nelle ambasciate e in quella italiana in particolare. Da lì seguirono la strada dell’esilio nel nostro paese, sempre ‘con le valigie pronte’ come se dovessero ritornare dopo il passaggio dell’uragano. Qui furono accolti come fratelli di lotta che avevano tentato la via dell’emancipazione a cui si era opposto il potere ottuso delle classi oligarchiche aiutate dall’America, che sostenne con tutti i mezzi militari e finanziari il tentativo, riuscito, di rovesciare un regime contagioso, che poteva essere imitato. La ferocia della repressione non risparmiò neppure il palazzo presidenziale, la Moneda, e il suo legittimo inquilino che con l’elmo in testa e l’arma in mano si oppose fisicamente ai bombardamenti. Partendo dai documenti dell’epoca, Nanni Moretti lascia parlare i protagonisti e anche alcuni esponenti dei militari che sono al riguardo reticenti. ‘Non sono al di sopra delle parti’ chiarisce Moretti al colonnello condannato per aver esercitato violenza nei confronti dei militanti comunisti e socialisti torturati e seviziati. Il legame solidaristico, visto con gli occhi di oggi e in relazione alle vicende attuali, si è un po’ allentato. In fondo Moretti, indirettamente, si interroga su come siamo cambiati dall’atteggiamento di accoglienza al respingimento nei confronti dei profughi e sul fatto che non si deve mai dare per scontato l’esercizio dei diritti e della democrazia. Durata 80 minuti, 2018.
Milano, 23/12/2018
PAOLO RAUSA


VI AUGURIAMO UN
SERENO
BUON 🎄 NATALE
La Redazione


‘Verso l’Orizzonte’ il libro di Luigi Cazzato,
domenica 30 dicembre ore 17
all’Icaro Space di via Finlandia 11 a Lecce
Il poeta Ernesto Cardenal indicava la meta nell’orizzonte. E a chi obiettava che non ci si arrivava mai il poeta rispondeva che serviva ad andare. La vita è il viaggio continuo verso la meta reale eppure immaginaria. Ora con questo terzo libro dopo ‘Sogni e realtà’, pubblicato nel 2014 che afferma la necessità dei sogni ancorati alla realtà, e ‘Il mio tempo’ nel 2015, che punta i riflettori sul presente, Luigi Cazzato si abbandona ad un narrare piano, passando in rassegna gli argomenti che quotidianamente affollano la nostra esistenza. Da una parte la difficoltà della politica a realizzare un modello di sviluppo serio che affranchi finalmente il Meridione d’Italia dalle condizioni di sudditanza economica e dall’altra la necessità mai doma dello svago, rappresentato dalla passione calcistica. In mezzo gli spunti filosofici e i desideri. Luigi Cazzato passa a riflettere sui grandi temi politici ed economici universali che coinvolgono anche l’azione del nostro governo per fronteggiare i continui sommovimenti. Le elezioni presidenziali USA portano alla ribalta Trump, un antipolitico che assume il credo dell’America First e trova seguito qui da noi nel programma politico ‘gli italiani prima di tutto’. Le guerre commerciali e gli scontri militari fra le potenze colpiscono Luigi Cazzato, consapevole che i conflitti generano e cristallizzano diseguaglianze e ingiustizie, rovine che aggravano le condizioni delle popolazioni povere: questo lo preoccupa enormemente. Svela così il suo pensiero nelle composizioni, a forma di poesie, ma sincopate in versi troncati su un lemma che risalta sul rigo e resta sospeso come fosse in attesa delle conseguenze, riflettendo sulle condizioni precarie del mondo. Le scelte governative imponderate, i referendum popolari convocati per confermarle, le divisioni e le contrapposizioni politiche lo intristiscono perché le interpreta quali crepe nel tessuto politico, proiezioni di uno stato d’animo spaurito, per aver perso i riferimenti morali. Pure il ricorso alla consultazione referendaria, strumento democratico, lo inquieta perché la battaglia ideologica marca la contrapposizione non limitata al confronto ma estesa piaga e lacerazione. L’impasse così lo spinge a volgere lo sguardo altrove, all’agonismo sano del campionato di calcio, ai grandi club, al ricordo commosso delle glorie del passato, ai tempi d’oro dell’Inter, del Milan forte degli assi olandesi, alla Juventus dei grandi campioni. Ma anche qui le amarezze non mancano, dal momento che di quello splendore si sono perse le tracce. Stando così le cose, non resta che prendersela con filosofia, ammirare la natura di questo Sud-Salento, il mare con le sue brezze e lo sguardo che si confonde con l’orizzonte. Ora la fantasia può perdersi in una metamorfosi continua alla ricerca di un profumo o di un volo, di un battito d’ali che porti l’umanità fuori dalle meschinità e dalle bassezze quotidiane e la esalti ebbra fra i colori sgargianti, la luce accecante, il celeste del cielo soffuso di una pace misteriosa e affascinante. Seguendo la sua ispirazione, non siamo più umani, siamo oltre, mentre il nostro sguardo si perde ad ammirare l’infinito. Sembra quasi di raggiungerlo e incontrare uno sguardo dolce o un sorriso beneaugurante, mentre una sinfonia celestiale giunge alle nostre orecchie e pervade la nostra anima. ‘Verso l’Orizzonte’, i Libri di Icaro editore, Lecce, 2018, pp. 200, € 15,00.
Milano, 22/12/2018
PAOLO RAUSA


FRUTTA E VERDURA DEL MESE DI DICEMBRE
Mese di dicembre – I frutti di stagione del mese sono: arance, avocado, banane, cachi, kiwi, mandaranci, mandarini, mele, mele cotogne, meloni, nespole, pere, pompelmo. Frutta secca: noci, nocciole, arachidi, pistacchi, mandorle, fichi secchi, datteri.
Mese di dicembre – Le verdure del mese sono: broccoli, carciofi (iniziano ad essere buoni in questo mese), carote, cardi, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cime di rapa, finocchi, indivie, porri, radicchio, sedano, spinaci, zucche.
