Comunicato-Arriva a Foggia “La voce del mare”. Il programma della rassegna di belle parole per grandi e piccoli.

Arriva a Foggia “La voce del mare”. Il programma della rassegna di belle parole per grandi e piccoli.

Comunicato

Arriva a Foggia: “La voce del mare”

Il programma della rassegna di belle parole per grandi e piccoli.

 

È tutto pronto per “La voce del mare” rassegna di belle parole in programma sabato 8 e domenica 9 settembre in Piazza Purgatorio a Foggia, organizzata e promossa da Comune di Foggia – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Casa d’Arte – Casa D’E.

A scandire il ritmo della due giorni saranno la luce del sole e della luna, le parole dei poeti, le performance degli artisti, le note dei musicisti e tanta meraviglia.

L’evento ideato da Daniela d’Elia – pittrice, illustratrice, scenografa, attrice, autrice di sceneggiature, di racconti e filastrocche – si aprirà con La Passeggiata – Corteo Poetico Itinerante. L’appuntamento è sabato 8 settembre dopo la pennichella, verso le 17, ai piedi dell’Epitaffio (sito al crocevia tra via Manzoni e via della Repubblica). Poeti, musici, artisti, donne, uomini e bambini, tutti insieme accompagnati dal sax di Giuseppe Valzano, raggiungeranno in corteo Piazza Purgatorio per dare inizio a “La voce del mare”.

Ad avvicendarsi saranno poesia e musica: Mariano Doronzo con “Echi del mio tempo” e le armonie al sax di Giuseppe Valzano, Rossella Tempesta ed Edoardo Sant’Elia con “Poesia Portale Sud” e le melodie di Tullio Taffuri, Alfonso Graziano con “Ti dico ora come ho smesso di morire” e Floredana Arnò, Enrico Fraccacreta con “Sottrazioni – Andrea PAZienza a 30 anni dalla sua morte” insieme a Salvatore Ritrovato e alle videoproiezioni di Luisa Nascosto, Antonio Bux con “Si vive divisi in due”, ancora Salvatore Ritrovato con “Un giorno arriva il vento e cala il sole” insieme a Gennaro Tedesco e alle melodie di Tullio Taffuri, Giuseppe Todisco con “Cicale, poesie per una sola stagione” e Antonio Bux, Pasquale Vitagliano con “Habeas Corpus” accompagnato da Francesco Cagnetta e dall’arpa di Annamaria Bartoccioli, Maria Del Vecchio con “Arimanere”.

E mentre i grandi potranno lasciarsi cullare da poeti e musicisti, le bambine e i bambini saranno in compagnia di Raffaele Niro con il “Cantiere delle Parole Bambine”, un laboratorio poetico di scrittura e lettura creative (per prenotare inviare un messaggio tramite WhatsApp al 389.1450508).

E poi sempre per i più piccoli ci sarà Mauro Scarpa, accompagnato da Milena Tancredi, con “Perché mio Nonno ha i capelli bianchi”, una storia romantica piena di colori e profumo, ma soprattutto di bianco, di neve e di farina.

A grandi e piccoli si rivolgerà Saverio Tommasi, il reporter fiorentino di Fanpage.it, con il suo libro d’esordio “Siate ribelli, praticate gentilezza”, una lettera dell’autore alle proprie figlie, in cui si racconta con irriverenza e dolcezza. A dialogare con lui sarà Mara Mundi.

A chiudere la giornata dell’8 settembre saranno le performance musicali di Tullio Taffuri con “Prima di andar via” e quelle artistiche con la video proiezione “Contemporaneamente” dell’illustratrice Luisa Nascosto “le parole si fanno immagine”.

Domenica 9 settembre la sveglia delle 10.30 sarà affidata ai giovani poeti che avranno partecipato alla call aperta a ragazzi e ragazze dai 14 ai 25 anni.

A seguire la conversazione del Circolo dei poeti che vedrà Canio Mancuso, Salvatore Ritrovato, Rossella Tempesta, Edoardo Sant’Elia, Mariano Doronzo, Maria Luigi Troiano, Rosanna Spezzati, Lorenzo Trigiani, Alfonso Graziano, Giusi Fontana, Elina Miticocchio ed Enrico Fraccacreta riflettere sulla domanda “La poesia può migliorare il mondo?”.

Al calar del sole, verso le 17, il poetico sax di Giuseppe Valzano aprirà il programma del pomeriggio che vedrà avvicendarsi ancora poesia e musica: Elina Miticocchio con “Le stanze del vento” insieme a Valentina Scuccimarra e l’accompagnamento sonoro di Antonio Solimine (Radionovaions 97), Rosanna Spezzati con “Sensi di … versi” e Giuseppe Marrone, Mariella Cuoccio con “Nuovo Mondo” e Mario Sicolo, Paolo Polvani con “Il mondo come un clamoroso errore”, Maria Luigia Troiano con “Nel cerchio del Piatto” accompagnata dalle le note di Franco Fasano, Lucio Toma con “Da togliermi il fiato” e Paolo Polvani, Lorenzo Trigiani con “Jam session di parole” insieme a Saverio Mazzone e Annarita Attanasio, Giusi Fontana con “Tornerà a nevicare e noi muti”, Canio Mancuso con “Il poco che ho capito (della poesia e di tutto il resto) e Vincenzo Mastropirro con “Assoli” di un poemusico.

E poi con “Buon compleanno Mario”! si festeggeranno, tra comicità e umorismo, gli 85 anni di Mario Marenco, attore, designer, architetto e umorista italiano, creatore ed interprete di numerosi personaggi televisivi, nato a Foggia il 9 settembre del 1933. Con lui ci sarà Nicola Vicidomini, considerato un innovatore del linguaggio umoristico. I due presenteranno i loro libri che fanno parte della collana “Veni, vidi, risi”, curata da Stefano Sarcinelli.

Anche la domenica ci saranno attività dedicate ai bambini. Verso le 6 della sera da non perdere il Laboratorio di Metodo Caviardage® “Poetar(t)e” (dagli 8 anni in su) con Angela Pia Fuscaldi (per prenotare inviare un messaggio tramite WhatsApp al 320.6498638) e i “Love Games” (giochi d’amore) con Mauro Scarpa.

Durante la due giorni a dare voce al mare saranno anche Roberta Paolini e Claudio Mione.

«Con questa rassegna vogliamo portare in strada la poesia, per farla arrivare a tutti e contagiare la città con tanta bellezza», dichiara l’ideatrice dell’evento Daniela d’Elia che invita a fare un tuffo in Piazza Purgatorio.

 

Arriva a Foggia “La voce del mare”. Il programma della rassegna di belle parole per grandi e piccoli.

 

MINISTERO DELLA DIFESA COMANDO MILITARE ESERCITO “PUGLIA” COMUNICATO STAMPA

MINISTERO DELLA DIFESA
COMANDO MILITARE ESERCITO “PUGLIA”
COMUNICATO STAMPA

L’Esercito in fiera del Levante. Tecnologia e sport.

L’Esercito non poteva mancare al più importante evento fieristico del Mezzogiorno d’Italia

difatti anche quest’anno parteciperà, con un proprio stand, alla 82^ edizione della Fiera del Levante.

L’area espositiva organizzata dal Comando Militare Esercito “Puglia”, posta in via Venezia (in prossimità del fontanone centrale e dello stand della Regione Puglia) avrà come tema conduttore l’evoluzione tecnologica dei mezzi e dei materiali in dotazione all’ Esercito e il loro utilizzo sia per scopi strettamente legati alle operazioni di Forza Armata, sia in attività di protezione civile.

In particolare lo stand ospiterà alcuni mezzi ed equipaggiamenti in dotazione alla Brigata “Pinerolo” e al Comando dei Supporti Logistici tra i quali il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo “Lince”, il Veicolo Blindato Medio “Freccia”, il battello pneumatico “Zodiac”, il robot di ricognizione TRP3 utile all’ispezione in aree difficili, la mini-terna e il Ducato Ufficio mobile, utilizzati anche in attività di soccorso alla popolazioni colpite da catastrofi o nella attività di monitoraggio delle attività dei trasporti strategici.

Inoltre a testimonianza della grande importanza che l’Esercito da allo sport sarà presente, all’interno dello stand, un area dove giovani e meno giovani potranno cimentarsi direttamente in attività dinamiche, dimostrative e interattive. I visitatori potranno scalare una parete artificiale di roccia con l’aiuto di istruttori alpini, ovvero confrontarsi con il percorso di Military Fitness con i Paracadutisti della Folgore.

Grazie ai punti informativi, nei quali saranno presenti le varie componenti della Forza Armata, saranno soddisfatte le curiosità del pubblico e illustrate le possibilità di carriera nelle varie specializzazioni e ruoli della Forza Armata nonché le procedure per l’acquisto di immobili del dicastero Difesa, non più utili ai fini istituzionali.

Per l’occasione, il Generale di Brigata Mauro Prezioso, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, ha evidenziato come quest’anno l’allestimento non è solo una mostra statica di mezzi, ma rappresenta un modo per entrare in contatto con le varie componenti dell’Esercito, dai materiali del “Soldato Futuro” messi in campo dalla Brigata digitalizzata “Pinerolo” agli Istruttori di Roccia della Brigata Alpina Taurinense, agli operatori della Brigata “Folgore”, uno bello spaccato della realtà dell’Esercito inserito nella campionaria barese.


PRIMA PAGINA GIOVEDÌ 6 SETTEMBRE

PRIMA PAGINA

GIOVEDÌ 6 SETTEMBRE

Regionale Nazionale Estero

 

Prima Pagina La Gazzetta del Mezzogiorno 06/09/2018Prima Pagina Il Resto del Carlino 06/09/2018Prima Pagina L'Unione Sarda 06/09/2018Prima Pagina Il Mattino 06/09/2018Prima Pagina Il Secolo XIX 06/09/2018Prima Pagina La Notizia 06/09/2018Prima Pagina La Verità 06/09/2018Prima Pagina Il Fatto Quotidiano 06/09/2018Prima Pagina Libero 06/09/2018Prima Pagina Il Tempo 06/09/2018Prima Pagina Il Giornale 06/09/2018Prima Pagina Il Messaggero 06/09/2018Prima Pagina La Stampa 06/09/2018Prima Pagina Il Dubbio 06/09/2018Prima Pagina Avvenire 06/09/2018Prima Pagina Il Sole 24 Ore 06/09/2018

QUOTIDIANI SPORTIVI
NAZIONALI ESTERI

Prima Pagina Corriere dello Sport 06/09/2018Prima Pagina Tuttosport 06/09/2018Prima Pagina Marca 06/09/2018Prima Pagina AS 06/09/2018Prima Pagina A Bola 06/09/2018

QUOTIDIANI ESTERI

Prima Pagina Le Monde 06/09/2018Prima Pagina The New York Times 06/09/2018Prima Pagina The Indipendent 06/09/2018

Prima Pagina El Pais 06/09/2018Prima Pagina The Economist 06/09/2018Prima Pagina Der Tagesspiegel 06/09/2018Prima Pagina The Wall Street Journal 06/09/2018Prima Pagina USA Today 06/09/2018Prima Pagina El Mundo 06/09/2018


Rassegna Quotidiana a cura di Crescenza Caradonna


Bari Vecchia antica

Bari Vecchia

anni 50

Piazza Chyurlia

di Giuseppe Fiore

PRIMA PAGINA Mercoledì 5 settembre 2018

PRIMA PAGINA
Mercoledì 5 settembre

Quotidiani Nazionali

Prima Pagina La Gazzetta del Mezzogiorno 05/09/2018Prima Pagina La Verità 05/09/2018Prima Pagina Libero 05/09/2018Prima Pagina Il Tempo 05/09/2018Prima Pagina La Repubblica 05/09/2018Prima Pagina Il Messaggero 05/09/2018Prima Pagina Il Secolo XIX 05/09/2018Prima Pagina Il Gazzettino 05/09/2018Prima Pagina Il Manifesto 05/09/2018Prima Pagina Il Mattino 05/09/2018Prima Pagina Il Dubbio 05/09/2018Prima Pagina La Stampa 05/09/2018Prima Pagina Il Resto del Carlino 05/09/2018Prima Pagina La Notizia 05/09/2018Prima Pagina Avvenire 05/09/2018Prima Pagina Il Foglio 05/09/2018Prima Pagina L'Unione Sarda 05/09/2018Prima Pagina L'Osservatore Romano 05/09/2018Prima Pagina Il Sole 24 Ore 05/09/2018Quotidiani Sportivi
NAZIONALI ESTERI

Prima Pagina Corriere dello Sport 05/09/2018Prima Pagina Tuttosport 05/09/2018Prima Pagina Marca 05/09/2018Prima Pagina L'Equipe 05/09/2018Quotidiani Esteri

Prima Pagina The Economist 05/09/2018Prima Pagina Der Tagesspiegel 05/09/2018Prima Pagina El Mundo 05/09/2018Prima Pagina The Wall Street Journal 05/09/2018Prima Pagina El Pais 05/09/2018Prima Pagina The Indipendent 05/09/2018Prima Pagina The New York Times 05/09/2018Prima Pagina Le Figaro 05/09/2018Prima Pagina Le Monde 05/09/2018


Rassegna quotidiana a cura di Crescenza Caradonna

ACCADE OGGI

🌸IL BUONGIORNO🌸

05 settembre 1997 di 21 anni fa:

Muore in India nellasuaMissione di Carità, madre Teresa di Calcutta.

Per la sua opera umanitaria nel 1979 le è stato assegnato il premio Nobèl

per la pace.

Aveva 87 anni.

 


#pugliadaamarecresyfrasi

IL MAG’S CONQUISTA MOLFETTA, TANTE LE PRESENZE FORESTIERE di Paola Copertino

IL MAG’S CONQUISTA MOLFETTA, TANTE LE PRESENZE FORESTIERE

 

Ha riscosso il consenso del pubblico e conquistato i numerosi presenti, molti dei quali giunti anche da altre province,il MAG’S (Magis Circus) che per tre giorni ha allietato ed animato il centro cittadino di Molfetta.

Musica, Arte e Gusto hanno ravvivato il quadrilatero commerciale grazie al progetto voluto dall’ Associazione Molfetta in Centro in collaborazione con la Voce di Sant’ Andrea e il patrocinio dell’ assessorato al marketing territoriale del Comune di Molfetta.

In una atmosfera che richiamava il mondo del circo i cittadini, ma anche molti turisti presenti in città in concomitanza con le celebrazioni legate ai festeggiamenti della Madonna dei Martiri, hanno approfittato degli ultimi saldi, visto anche l’orario prolungato degli esercizi commerciali osservato per l’occasione.

La scommessa di dare visibilità al centro cittadino è stata quindi vinta grazie alle convincenti proposte che hanno unito lo spettacolo, l’arte, la musica, il gusto e l’enogastronomia. Le attività commerciali hanno ospitato opere pittoriche di artisti locali e non solo, mentre molti turisti hanno approfittato della presenza in città per fruire delle visite guidate accompagnate da guide certificate.

Tanti i momenti e gli spettacoli dedicati ai più piccoli che si sono divertiti partecipando ad attività ludiche e laboratori esperienziali e didattici. Performance ad alto contenuto scenico e coreografico hanno ammaliato e conquistato la gente che si è disposta in cerchio per ammirare le varie esibizioni: dai trampolieri alle magiche farfalle luminose, dalle sognanti bolle di sapone alle stelle del planetario.

Sfere di cristallo, luci, fuochi e clownerie, cabaret circense e tanti colori hanno dato un volto diverso al centro cittadino animato fino a tarda ora. Divertenti, simpatiche ed innovative le diverse proposte teatrali proposte da più compagnie in differenti angoli. Ognuna aveva un tema e una proposta diversa con un elemento in comune: far sognare e trasportare nel mondo della fantasia.

Tanti i momenti dedicati alla musica in piccole formazioni o con i tre grandi concerti allestiti nei pressi della Villa Comunale: uno dedicato alle grandi colonne sonore di Morricone, l’altro al genere folk e tradizionale con danze popolari, l’altro ancora alla musica leggera intramontabile di grandi interpreti italiani e stranieri.

Spazio anche al cinema all’aperto con proiezioni diverse secondo la serata, all’ artigianato locale in villa comunale e allo street food lungo il corso. Alcuni artisti sono giunti per esibirsi anche dalla provincia di Lecce apprezzando molto l’iniziativa molfettese.

La tre giorni di grande divertimento ha spostato anche molti visitatori dai centri commerciali al fulcro molfettese, regalando momenti unici di rilassatezza e shopping a grandi e piccini. Scommessa vinta per il MAG’S e i suoi promotori ed organizzatori.

di Paola Copertino

Presentato il progetto Il viaggio nelle più belle città pugliesi di 7 ragazzi con diagnosi di Asperger

Resoconto conferenza stampa di presentazione

del progetto Autismo on the road

 

 

Autismo On The Road : presentato il progetto
Il viaggio nelle più belle città pugliesi di 7 ragazzi con diagnosi di Asperger

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta lo scorso sabato 1 settembre, nella Sala delle Esposizioni, all’interno dell’Infopoint turistico comunale di Trani, evento organizzato dalla cooperativa sociale S.I.V.O.L.A. – E.T.S., in collaborazione con la Turenum Pro Loco di Trani, è stato presentato ufficialmente il progetto intitolato Autismo On The Road.

Un percorso di viaggio e crescita che sta portando 7 ragazzi con diagnosi di Asperger in giro per la Puglia, rendendoli consapevoli ed autonomi nella loro quotidianità e nelle piccole azioni necessarie ad affrontare una o più giornate lontani da casa ed in compagnia di amici.

Autismo On The Road nasce prevalentemente come progetto sociale, non solo per favorire ragazzi con autismo ad alto funzionamento e sindrome di Asperger ma anche per agevolare nel loro percorso di miglioramento ragazzi con diverse compromissioni. Un obiettivo raggiungibile attraverso un’opera di socializzazione ed educazione rivolta a persone comuni con le quali i ragazzi si mettono in comunicazione durante le loro giornate “on the road”.

Preziosi gli interventi in conferenza di alcuni dei ragazzi protagonisti del progetto, che hanno raccontato ed esposto le loro gioie e le emozioni che quest’opportunità li sta portando a vivere. In conferenza stampa la dottoressa Erica Lacerenza, Psicologa Psicoterapeuta e analista del comportamento ha introdotto in che modo il modificarsi dei bisogni di bambino ormai di ventato adolescenti ha portato alla necessità di costruire un nuovo percorso abilitativo volto all’esplorazione dei loro interessi e talenti fuori dal centro e attraverso vere esperienze di vita, di qui la creazione del progetto Autismo On The Road.

La dottoressa ha inoltre illustrato le diverse attività della cooperativa sociale S.I.V.O.L.A. – E.T.S. che mette in opera tutto l’anno, proponendo percorsi e programmi psicoeducativi personalizzati in base alle diverse situazioni ed esperienze.

Il dottor Fabio Cardone, psicologo e psicoterapeuta, ha focalizzato l’attenzione sugli scopi del progetto, partendo dall’abbattimento degli stereotipi e dalla diffusione di una cultura di consapevolezza della varietà sociale, per l’inserimento di giovani con autismo e l’agevolazione della loro autonomia ed il senso di efficacia delle loro azioni. La dottoressa Floriana Doronzo, progettista educativa ha illustrato i complessi aspetti e risvolti comunicativi e di risposta territoriale al progetto, in particolare concentrandosi sulla valenza culturale dello stesso.

L’obiettivo di creazione di una cultura dell’autismo è stato pienamente confermato già durante la stessa conferenza stampa che ha visto l’interesse di famiglie e di ragazzi estranei al progetto, i quali sono intervenuti con preziose domande ed un forte senso di partecipazione.


 

Valenzano (BA) La storia a cura di Crescenza Caradonna

La Storia

 
vista-aerea

Valenzano si colloca sul litorale adriatico a circa 10 km sud-est di Bari tra la cimosa litoranea e la premurgia, primo gradino della murgia barese. Il territorio si estende per 15,76 kmq, di cui 2,5 edificati con una densità abitativa di 1100 abitanti/ kmq. Il paesaggio è caratterizzato da una serie di vasti ripiani che degradano verso il mare attraverso piccole scarpate con colture prevalenti di uliveti e vigneti.

Fondata fra IX e XI secolo, nel periodo, in cui la Puglia tornò sotto la dominazione bizantina.

La ripresa dei traffici con l’Oriente determinò nell´area pugliese, in particolar modo in Terra di Bari, un notevole sviluppo agricolo, demografico e urbano che vide il ripopolamento di vecchi insediamenti abbandonati e la nascita di nuovi insediamenti tra cui, probabilmente, anche Valenzano.

Crocevia tra la strada che da Canosa portava a Brindisi e la strada che da Bari portava a Taranto, è stato primo rifugio per chi sbarcava sulle coste baresi, per i popoli illiri prima dell´era romana, per i primi cristiani nell´era imperiale. Il paese attuale si è sviluppato verso l´anno 1000 intorno ad una torre normanna, posta a guardia della strada che collegava Ceglie a Norba e a guardia della stessa Bari. E´ divenuto successivamente luogo fortificato mantenendo tale caratteristica fino al XVII secolo

pianta-storica

Sin dalla sua fondazione l´economia di Valenzano si è basata su una prevalente attività agro-pastorale, affiancata dall´artigianato. Nell´ambito delle attività agricole le coltivazioni di maggior rilievo sono sempre state quelle dell´uva, delle olive e delle mandorle.

Nella storia socio-economica di Valenzano, oltre che in quella culturale e religiosa, ha avuto una profonda incidenza la presenza dell´Abbazia di Ognissanti, comunità monastica benedettina fondata nel sec. XI che, a causa della consistenza dei propri possedimenti terrieri, per un certo periodo ha rappresentato una curtis, ovvero una vera e propria azienda. L´edificio abbaziale era circondato da ettari ed ettari di terreno e i monaci benedettini, per coltivarli, si servivano di contadini valenzanesi alle proprie dipendenze.

abazia
 

L´Abbazia rappresentò anche un polo attrattivo per le attività commerciali, perché attorno ad essa si svolgeva la fiera di “Tutti i santi” il primo novembre di tutti gli anni. La decadenza dell´Abbazia cominciò nel XIII sec. quando Papa Bonifacio VIII ne cancellò l´indipendenza, facendola rientrare nell´orbita della Basilica di San Nicola di Bari. La comunità monastica divenne più ridotta col passare del tempo fino a che fu soppressa nello XVI sec.; nel XVIII sec. L´edificio abbaziale fu abbattuto per ricavare materiale per l´edificazione del Santuario della Madonna del Pozzo di Capurso. Oggi rimane solo la Chiesa di Ognissanti, che prima faceva parte di un più ampio complesso.

I mercanti che intervenivano alla fiera di “Ognissanti” non potevano più trovare riparo nei locali dell´Abbazia, perciò, la fiera conobbe un periodo di decadenza, per poi riprendere vigore nei primi dell´Ottocento, quando un decreto di Gioacchino Murat ne deliberò il trasferimento all´interno del paese. Le attività mercantili che si svolgevano nell´ambito di questa manifestazione, subirono un notevole sviluppo, tanto che negli anni successivi all´Unità d´Italia le autorità cittadine furono costrette a cercare un nuovo e più ampio spazio per le transazioni commerciali, che fino allora si erano svolte nel Largo dei Frati e in Largo San Benedetto: fu in quelle circostanze che sorse l´attuale Largo Plebiscito.

castello-baronale
 

Lo sviluppo della vita civile ed economica a Valenzano è sempre stato frenato dal regime feudale, che si fece gravoso per la popolazione in particolar modo nel Seicento, quando più dei 3/5 dei beni immobili e delle terre coltivate erano nelle mani dei feudatari e del clero locale; a ciò si aggiunga che in questo secolo Valenzano fu colpita dalla peste e da ripetute carestie.

L´eliminazione del regime feudale fu raggiunta ai primi dell´Ottocento, in periodo napoleonico, quando le conquiste della Rivoluzione Francese si allargarono a tutta l´Europa. In questo periodo iniziò ad affermarsi nella sfera politica una nuova classe borghese in ascesa, la quale aveva già raggiunto posizioni di prestigio in campo sociale ed economico.

L´affermazione politica di questo nuovo ceto emergente proseguì e si completò dopo l´Unità d´Italia: in questo periodo iniziò l´allargamento del paese oltre il centro storico. Negli jusi della parte vecchia, infatti, continuavano ad abitare i contadini e gli artigiani, mentre al di fuori delle mura erano costruite abitazioni più confortevoli e più ampie, adatte alla nuova borghesia che, in questo modo, segnalava il proprio prestigio.

Gli anni successivi all´Unità d´Italia furono caratterizzati a Valenzano dalla stagnazione della vita civile e politica, inquinata dal continuo sovrapporsi d´interessi pubblici e privati, come fu denunziato ripetutamente nelle relazioni dei Prefetti che si succedettero in questo periodo a Bari.

largo-san-benedetto
 

Nel Novecento il fenomeno che più ha inciso nella vita del paese, è costituito, oltre che dalle due guerre mondiali, dall´emigrazione. Il flusso migratorio si arrestò solo negli anni Settanta, a causa della riduzione delle possibilità di lavoro offerte da paesi stranieri.

Nell´ultimo quarantennio a Valenzano si sono verificati dei processi che ne hanno radicalmente mutato il volto: la sua economia è sempre stata a carattere prevalentemente agro-pastorale, però, a partire dagli anni Settanta, le attività agricole sono state notevolmente ridimensionate fino ad avere un´incidenza scarsissima nella vita del paese, mentre hanno conosciuto un fenomeno d´espansione le attività terziarie, che oggi costituiscono la base della struttura economica di Valenzano.

Tra gli anni ´70 e ´90 ha avuto una forte espansione urbana portando i suoi abitanti da 6.000 abitanti del 1971 ai 17.164 registrati dal censimento del 2001, connotandosi come città di residenza. Il contemporaneo acquisto da parte dell´Università di Bari di circa 150 ettari di terreno per il nuovo polo di sviluppo universitario con i successivi insediamenti del campo sperimentale della facoltà di Agraria, della facoltà di Medicina Veterinaria, di Tecnopolis, del Centro Laser, del Consorzio Carso, dell´Istituto di Oceanografia e dell´Istituto Agronomico Mediterraneo ha evitato il consolidarsi degli elementi negativi dell´inurbamento di cintura ed hanno fornito la condizione di titolata città di servizi nell´ambito dell´area metropolitana barese.

Ricco e significativo il suo patrimonio storico e artistico. Gemma d´incontrastato valore è la chiesa abbaziale di Ognissanti di Cuti, primo esempio di romanico pugliese, le cui soluzioni architettoniche ne fanno un esempio unico nel panorama internazionale. Il territorio è stato luogo di insediamenti peuceti, poi latifondo romano, dal cui proprietario probabilmente ha preso il nome.

Chiesa di San Rocco
 

Suggestivo il centro storico con disegno urbano tipico dei centri agricoli minori, con il suo palazzo del principe, la chiesa romanica di San Rocco, la chiesa neoclassica del Padreterno, ricostruzione dell´antica chiesa normanna dedicata a San Pietro, la chiesa cistercense di Santa Maria di Loreto. Pregevole la chiesa barocca di Santa Maria di San Luca dei Padri della Riforma Francescana, con altari scolpiti nel legno e ricoperti da lamina in oro e pregevoli dipinti di scuola pugliese e un imponente campanile di 45 metri, splendida emergenza che caratterizza l´intero abitato.

Alcune manifestazioni religiose e commerciali hanno un respiro provinciale: l´imponente e suggestiva processione del Venerdì Santo con 40 gruppi statuari accompagnati da numerosi complessi bandistici; la festa patronale di San Rocco con le splendide luminarie; l´antica Fiera Nicolaiana di Ognissanti, istituita da Federico II presso l´Abbazia Benedettina di Ognissanti, che ora si sviluppa su un percorso cittadino di circa 4 km con 800 operatori commerciali in tutti i settori merceologici.

Rinomato è anche il prodotto più tipico della tradizione gastronomica locale: la frittua, focaccia di pasta con patate, olio d´oliva, rigorosamente del luogo, e pomodoro fresco.


DAL PORTALE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI VALENZANO
http://www.comune.valenzano.ba.it/il-comune/la-storia

Lo stemma del comune di Valenzano rappresenta un soldato che, secondo la leggenda, fu il fondatore del paese: il celebre Valente o Valentiniano o Valenzano.
La figura si staglia su un cielo azzurro, colore del paese; poggia i piedi su un prato erboso e verdeggiante. Racchiuso da rami di alloro e di quercia, annodati dal Tricolore nazionale, fu concesso da Decreto del Capo del Governo, primo Ministro Segretario di Stato, datato 12 luglio 1935. Riportato nei registri della Consulta Araldica il 15 Luglio 1935.
Il gonfalone, invece, è un drappo azzurro, fasciato di tre pezzi d’azzurro e d’argento, quello d’argento caricato dello stemma comunale con l’iscrizione centrata in argento “Comune di Valenzano”.
L’asta è ricoperta di velluto azzurro, con bullette argentate poste a spirale e nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune. E’ ulteriormente agghindato con nastri tricolorati dai colori nazionali.


ricerche a cura di Crescenza Caradonna

STEMMA DI VALENZANO

ALFABETIZZAZIONE UNA SFIDA ANCORA DA VINCERE! di Eduardo Terrana

ALFABETIZZAZIONE UNA SFIDA ANCORA DA VINCERE!

Il prossimo 8 settembre 2018 la ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione

di

Eduardo Terrana

Incredibile a dirsi, ancor più incredibile a credersi, ma ancora oggi, agli inizi del terzo millennio, l’alfabetizzazione continua ad essere una sfida da vincere.

Sono infatti ancora milioni gli adulti, le donne e i minori di ambo i sessi, in particolare, che non sono capaci di leggere, di scrivere e far di conto. Una spina nel fianco per molti Paesi e Governi che non riescono ad affrontare in modo adeguato e risolutivo il grave problema.

Si contano oggi nel mondo circa 800 milioni di analfabeti, esclusi dal diritto all’’istruzione, di cui oltre 550 milioni sono donne e 250 milioni bambini e adolescenti.

La Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione offre l’occasione di un incontro per esaminare e dibattere l’annoso grave problema e rappresenta, soprattutto, una grande opportunità per riaffermare l’impegno e la volontà comune per il conseguimento dell’obiettivo che a tutti gli esclusi sia assicurato il diritto di accesso all’istruzione.

Obiettivo estremamente importante perché offrirebbe opportunità di crescita individuale, di inserimento sociale e di partecipazione alla vita economica e politica del proprio Paese.

Partecipare , peraltro, oggi comporta conoscenze tecniche e specialistiche senza le quali si rischia di restare fuori dal sistema civile ed essere degli emarginati ed alle quali è impossibile l’accesso senza una adeguata istruzione di base..

Ciò in quanto le società odierne, tecnologicamente evolute e progredite, richiedono oltre alle competenze di base necessarie anche competenze digitali avanzate e linguistiche per stare in modo pienamente professionale nelle variegate realtà di lavoro.

Ridurre il divario di conoscenze e di competenze che separa tanti esclusi dal partecipare attivamente alla vita civile, sociale, economica e politica che ruota intorno a loro è , pertanto, un imperativo primario sia sul piano educativo che sul piano della crescita e dello sviluppo individuale e collettivo.

In un mondo sempre più tecnologico e in società sempre più digitalizzate, continuare a precludere l’accesso a bambini, adolescenti, donne e adulti perché non adeguatamente alfabetizzati al progresso della informazione tecnologica e della comunicazione vorrebbe dire tarpare loro le ali per sempre e ghettizzarli come essere umani senza dignità civile.

E’ necessario allora promuovere l’interesse, l’azione ed il sostegno attivo dell’ intera comunità internazionale nei confronti delle attività di alfabetizzazione perché si esca dalla indifferenza o dalle inconcludenti progettazioni e si avvii l’attuazione di progettualità mirate ad affrontare e risolvere il problema.

La Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita dall’UNESCO nel 1966 e che si celebra ogni anno l’8 settembre, si connota, pertanto, della particolare doppia valenza di focalizzare, da un lato, l’attenzione mondiale sui milioni di bambini e adulti che non hanno accesso ai programmi di istruzione e di promuovere, dall’altro, l’alfabetizzazione come strumento per rafforzare gli individui e le comunità, sia nazionali che internazionale.

Eduardo Terrana



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