“B4166 HO RACCOLTO UN SASSOLINO”

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

“B4166 HO RACCOLTO UN SASSOLINO”

HO RACCOLTO UN SASSOLINO
A BIRKENAU

ORA CUSTODITO NEL FONDO DEL MIO CAPPOTTO

LO SERRO TRA LE MANI
SEMBRA CHE MI PARLI
DEGLI ORRORI PERPETUATI

NEI SILENTI GIORNI DEL TERRORE NAZISTA

b4166
un numero inciso a fuoco sulla pelle di un uomo seviziato

uno dei pochi ancora sopravvissuti
che parla di quell’orrore perpetuato ad un popolo
sterminato dalla follia atroce della mente di malefici carnefici

b4166
ha visto cose terribili
un uomo che ora grida non vendetta ma conoscenza
perchè non si dimentichi mai il passato
affinchè più nessuno possa specchiarsi negli occhi di luridi assassini.@

di Cresy Crescenza Caradonna

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La Shoah declinata in tre rappresentazioni teatrali Sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 gennaio appuntamento al Regina Pacis. Ingresso libero

Comunicato stampa

La Shoah declinata in tre rappresentazioni teatrali

Sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 gennaio appuntamento al Regina Pacis. Ingresso libero

Tre rappresentazioni per parlare ai giovani, ma anche agli adulti, della Shoah. Perché nessuno dimentichi l’orrore del genocidio nazista. L’iniziativa, che si svilupperà da sabato 26 gennaio a lunedì 28, è promossa dall’Assessorato alla Cultura in occasione delle iniziative legate alla Giornata della Memoria.

«Puntiamo su tre appuntamenti di alto valore educativo – il commento dell’assessore Sara Allegretta – tutti ad ingresso libero e gratuito, per consentire ad una platea, quanto più vasta possibile, di poter assistere a rappresentazioni che raccontano di una pagina drammatica della nostra storia. Nei tre giorni abbiamo previsto anche due
matinée riservati agli alunni delle scuole elementari e delle scuole medie. La scelta non è casuale. E’ importante parlare della Shoah anche ai bambini, ai giovanissimi, perché nessuno possa dimenticare. Ricordare la Giornata della Memoria è una necessità dell’anima, soffermarsi a riflettere su questa drammatica pagina di Storia è un dovere civico e morale, soprattutto per le nuove generazioni».

Nell’auditorium Regina Pacis sabato 26 gennaio, alle 20, proposto dall’associazione Artemia, va in scena “Processo a Dio”, spettacolo in due atti scritto da Stefano Massini. La rappresentazione, proposta dalla compagnia Theatrum, con l’accompagnamento musicale Luna, croce e stella, narra di alcuni prigionieri ebrei detenuti nel lager di Majdanek, scampati all’odio nazista.

Domenica 27, alle 20, sempre al Regina Pacis, a cura del Teatro dei Cipis, va in scena, “M120XM90 Spettacolo ad una voce”, il sogno negato ad un bambino costretto a rinunciare alla sua passione per il calcio a causa degli eventi storici e drammatici che lo vedono protagonista. La rappresentazione, di e con Corrado La Grasta per la regia di Giulia Petruzzella, è divisa in quattro quadri. E’ tratta dalle testimonianze di sopravvissuti all’olocausto.

Lunedì 28 è la volta delle scuole. Alle 9 l’auditorium Regina Pacis apre le porte agli alunni delle quinte classi delle scuole primarie di Molfetta che potranno assistere a “Senza nome”, una produzione del Teatro dei Cipis, di e con Giulia Petruzzella. Non si tratta di un monologo, perché l’attrice è in stretto contatto con il pubblico e lo coinvolge, è la rievocazione di fatti, ricordi, testimonianze, citazioni e frammenti di vita quotidiana a misura di bambino per ricordare a tutti che la Shoah non è una questione che riguarda solo gli ebrei, ma riguarda tutti. Alle 11.30, sullo stesso palco torna Corrado La Grasta con “M120XM90 Spettacolo ad una voce”, spettacolo riservato agli studenti delle scuole medie.

Tutti gli spettacoli in cartellone sono ad ingresso libero e gratuito, senza prenotazione e fino ad esaurimento dei posti.

Il 27 gennaio del 1945 le porte del campo di concentramento di Auschwitz furono aperte, dalle truppe sovietiche, e mostrarono al mondo l’orrore del genocidio nazista. E’ compito di tutti fare in modo che quella pagina buia della storia non venga rapita dall’oblio.

Molfetta, 22 gennaio 2019

“Il Genio al Liceo Vecchi”

Il Genio al Liceo Vecchi

In occasione della “Settimana della cultura scientifica e tecnologica”, in programma sino al 26 gennaio 2019 presso il Liceo Scientifico “Valdemaro Vecchi” di Trani (BT), il Palazzo delle Arti Beltrani è lieto di presentare un incontro culturale che mira ad approfondire alcune tematiche di particolare interesse per il grande pubblico del genio per eccellenza del Rinascimento italiano, Leonardo da Vinci.

La lectio “Il Genio al Liceo Vecchi sarà tenuta sabato 26 gennaio alle ore 18.00 dall’esperto vinciano, l’Ing. Giuseppe Manisco, grande ed appassionato studioso, che, basandosi sui progetti e disegni di Leonardo, ha realizzato moltissime macchine in scala reale.

In seguito al grande successo riscosso dalla Mostra “Il Genio. A Trani. L’arte della guerra: cosa bestialissima” che è stata realizzata presso il Palazzo delle Arti durante lo scorso anno, l’incontro inaugura l’anno vinciano del Palazzo.

Dal 6 aprile ci sarà, infatti, la nuova interessante mostra su Leonardo da Vinci a cura dell’Associazione Creattivamens con la partecipazione straordinaria dell’Ing. Manisco che porterà a Trani tantissime nuove macchine.

L’evento del 26 gennaio sarà, dunque, il primo di tante iniziative per celebrare i cinquecento anni dalla morte del grande genio.

Durante la lectio, l’Ing. Manisco, dopo un’opportuna presentazione del personaggio, entrerà nel vivo della discussione con approfondimenti sul Codice Atlantico, sul Cannocchiale e sul 3,14 (π – il Pi greco).

“DIPINGO CON IL CUORE”Personale di Claudio Sciacca

“DIPINGO CON IL CUORE”

“DIPINGO CON IL CUORE”
Personale di Claudio Sciacca


Personale di pittura di Claudio Sciacca

In occasione del venticinque esimo anno di attività artistica, l’artista Claudio Sciacca inaugura la sua mostra personale alla real fonderia Orotea il 23 febbraio ore 16,00 intolata “Dipingo con il cuore”

L’artista in questa sua personale dedicata al barocco siciliano espone circa 25 opere tutte create nel suo stile ormai riconosciuto in tutta Europa.

Definito artista sperimentatore istintivo stupisce il fruitore con le sue particolari tecniche trasmettendo folklore e cultura ormai perse nel tempo.

La presentazione dell’evento è curata dalla Giornalista Chiara Fici
Event manager Daniela Martino
Ospiti e interventi
Giulio Cusumano ,Filippo lo Iacono, Maurizio Lucchese, Francesco Federico , Rosanna Badalamenti , Anna Cane, Lidia Vivoli.

18 feb alle ore 17:00 – 1 mar alle ore 17:00
pReal Fonderia Alla Cala  Piazza Fonderia Alla Cala, 90133 Palermo
Nessuna descrizione della foto disponibile.

‘Cieli eterni’ Poesia di Cresy Caradonna
Opera di Claudio Sciacca

Claudio Sciacca un artista che stimo da anni e che ha la rara qualità della semplicità un talento naif della Trinacria; l’ispirazione ammirando le sue opere è stata immediata ciò mi ha dato l’input di scrivere per lui innumerevoli liriche.
“L’arte a volte è quel piccolo germoglio che cresce nelle terre più aride ma che feconda anche senza l’ausilio di tante cure: è lì nell’anima dell’artista che non aspetta altro che crescere e vedere la luce del sole magari proprio di quel caldo sole del nostro amato sud.”
Questo è Claudio l’artista che viene dalla Sicilia la bella isola terra di estri tutti da scoprire.

Cresy Crescenza Caradonna


Partnership:

ARTICOLO DI :
Crescenza Caradonna

Puglia d’amare Quotidiano d’informazione

PRIMA PAGINA Giovedì 24 Gennaio 2019

PRIMA PAGINA
Giovedì 24 Gennaio 2019

REGIONALE NAZIONALE

Prima Pagina La Gazzetta del Mezzogiorno 24/01/2019

Prima Pagina La Verità 24/01/2019
Prima Pagina Libero 24/01/2019

Prima Pagina Il Fatto Quotidiano 24/01/2019

Prima Pagina Il Giornale 24/01/2019
Prima Pagina Il Tempo 24/01/2019
Prima Pagina La Repubblica 24/01/2019
Prima Pagina Il Messaggero 24/01/2019Prima Pagina Il Mattino 24/01/2019Prima Pagina Il Gazzettino 24/01/2019Prima Pagina Il Manifesto 24/01/2019Prima Pagina Il Dubbio 24/01/2019Prima Pagina Il Secolo XIX 24/01/2019Prima Pagina La Stampa 24/01/2019
Prima Pagina La Notizia 24/01/2019
Prima Pagina Avvenire 24/01/2019Prima Pagina Il Resto del Carlino 24/01/2019Prima Pagina L'Unione Sarda 24/01/2019Prima Pagina Il Sole 24 Ore 24/01/2019
PRIMA PAGINA SPORTIVA NAZIONALE ESTERA

Prima Pagina Corriere dello Sport 24/01/2019Prima Pagina Tuttosport 24/01/2019
Prima Pagina AS 24/01/2019Prima Pagina Marca 24/01/2019Prima Pagina L'Equipe 24/01/2019Prima Pagina A Bola 24/01/2019


PRIMA PAGINA INTERNAZIONALE
Prima Pagina Le Figaro 24/01/2019Prima Pagina The Indipendent 24/01/2019Prima Pagina El Pais 24/01/2019Prima Pagina El Mundo 24/01/2019Prima Pagina Der Tagesspiegel 24/01/2019Prima Pagina The Wall Street Journal 24/01/2019Prima Pagina The New York Times 24/01/2019


a cura di

Crescenza Caradonna
CONTATTI/INFO: pugliadaamareonline@mail.com

 

SHOAH IL GIORNO DELLA MEMORIA

SHOAH IL  GIORNO  DELLA  MEMORIA

di EDUARDO TERRANA

SHOAH IL  GIORNO  DELLA  MEMORIA
Sono 15 milioni le vittime del genocidio nazista e non solo ebrei. Ricordiamoli tutti

Ricordiamo anche quest’anno, come avviene ogni anno da quando venne istituita dall’’Assemblea generale delle Nazioni Unite , il 1º novembre 2005, la ricorrenza della SHOAH , il   Giorno della Memoria,  per commemorare le vittime delle aberrazioni perpetrate dai nazisti per lo sterminio scientifico del popolo ebraico  e per non dimenticare. 

Sterminio scientifico, non potrei definirlo diversamente, perché quello sterminio fu progettato a tavolino, con una  freddezza e determinazione agghiacciante nello studiare tutte  le possibili forme di eliminazione di massa, ghettizzando dapprima le persone in apposite ristrette aree urbane nelle città occupate, trasferendole poi in appositi campi di sterminio per essere avviate alla soluzione finale nelle camere a gas o nei forni crematori.

Mai sistema di morte collettiva più efficace  fu  perpetrato da mente umana sino a quel momento, anche, rilevo,  con una sarcastica punta di sottile ironia, come testimonia la scritta  “Arbeit macht frei – Il lavoro rende liberi “ posta all’entrata del  campo di Auschwitz,  che dava il benvenuto all’inferno alle povere vittime.

Il Giorno della Memoria non vuole essere solo un mero riconoscimento del genocidio del popolo ebraico, vittime sacrificali sull’altare dell’odio umano più folle ed aberrante, ma vuole essere anche  una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di un atto tanto  impietoso quanto  criminale, che è accaduto, purtroppo! che si è lasciato che accedesse! che sarebbe opportuno che non accadesse  più!  e che quella  catastrofe umana restasse relegata negli archivi della storia e della memoria, con il suo impressionante numero di morti , considerati nient’altro che numeri da vivi, e, spogliati di tutto e marchiati,  men che niente da morti, solo massa di carne da destinare alle fosse comuni e ricoprire di calce viva, perché il tempo ne cancellasse ogni traccia e ricordo.

Le fredde statistiche dicono di 15 milioni di morti e forse più, di ogni sesso ed età, tra cui 6 milioni di ebrei e 500.000 zingari, tutti appartenenti a categorie  ritenute indesiderabili quali: ebrei, zingari,  politici, intellettuali, oppositori del regime nazista, polacchi, serbi,  omosessuali,  testimoni di Geova,  delinquenti abituali, persone definite antisociali, mendicanti, vagabondi, venditori ambulanti, che allungarono la lista di tanto efferato odio e follia. Uno sterminio iniziato il 20 gennaio 1942 con il via al progetto “ Soluzione finale “, pianificato in ogni minimo dettaglio, che  ricordiamo ogni anno, il 27 gennaio,  per non dimenticare,  per riscoprire un nuovo impegno collettivo perché non accada più la stessa tragedia.

Ma che invece è accaduto ancora e continua ancora ad accadere, malgrado tutto!,  nel presente del mondo, con manifestazioni di antisemitismo carichi di tanta violenza, che vedono   gli ebrei perseguitati ancora oggi, perché ritenuti  in ogni contesto,  una minoranza non desiderata, guardata  con diffidenza, una  presenza estranea. Una intolleranza violenta che cresce sempre più  ma che non  colpisce, come in passato non ha colpito,  solo gli ebrei. E’  una lunga storia di sofferenze e di morte quella dei genocidi nel XX secolo! La  storia ce ne dà ripetuta testimonianza, prima e dopo il secondo conflitto mondiale, e  sempre con tanto odio e violenza.

Ricordiamo:  i 48 milioni morti, vittime delle purghe, della rivoluzione culturale e dei campi di lavoro forzato,  sotto il regime di Mao, in Cina, dal 1949 al 1975;  i 20 milioni di russi  dissidenti e controrivoluzionari eliminati da Stalin, dal 1924 al 1953,  fucilati, internati nei gulag o fatti morire di fame;  il milione di indonesiani vittime, perché comunisti, delle forze governative indonesiane nel periodo 1965/67;   il  milione di cambogiani  vittime del regime di terrore instaurato dai Khmer rossi di Pol Pot  tra il 1975 e il 1979. Ricordiamo gli  800.000 civili vittime   del conflitto, ancora in corso,  tra hutu e tutsi in Ruanda,   che si combatte dal 1994, la cosiddetta  “Guerra dimenticata”;   e l’analogo genocidio che si consuma nel vicino Burundi, dove già si contano oltre  un milione di morti.

Ricordiamo il  milione di vittime della violenza dei regimi dittatoriali nei Paesi dell’America Latina ed in Messico, dal 1980 al 2.000.   Ricordiamo il genocidio iracheno, nel 1998, causato dall’embargo internazionale contro la politica del dittatore Saddam Hussein, che  fece un milione di vittime, tra cui 560 mila bambini.Ricordiamo le vittime di genocidio e pulizie etniche compiute in Europa e in altre parti del Mondo nella seconda metà del XX secolo nei paesi: ex Yugoslavia,  Angola, Congo, Libano, Liberia, Corea del Nord, Sri Lanka, Haiti, Tibet, di cui non si hanno stime certe.
L’elenco, purtroppo, non finisce qui , anzi ogni anno si allunga, vuoi perché nuove forme di violenza collettiva vengono perpetrate e consumate, vuoi perché  non vengono eliminati i muri ancora esistenti,  anzi di nuovi se ne aggiungono,  che annullano la dignità e negano ai  popoli la speranza di un futuro di crescita e di libertà.

                                                                                                     Eduardo  Terrana

Shoah

Puglia Regionali: primarie Centro sinistra il 24/2

Regionali: primarie cENTRO sinistra il 24/2

Per la scelta del candidato presidente

(ANSA) – BARI – Il tavolo politico del centro sinistra, riunitosi presso la sede pugliese del Partito democratico, ha deciso di indire le primarie per il 24 febbraio 2019 per l’individuazione del candidato presidente della Regione Puglia. Il termine per la presentazione delle candidature è il 10 febbraio.


    “Con ciò il tavolo, concludendo il lavoro avviato da oltre due mesi, intende sgombrare il campo definitivamente – è detto in una nota – da qualsiasi dubbio in ordine alla figura che guiderà la coalizione per le prossime elezioni del 2020, coalizione che intende continuare a svolgere un lavoro di aggregazione e inclusione, soprattutto sui temi più caldi dell’agenda regionale, nei confronti di quelle forze che fino ad oggi non hanno inteso partecipare”.

Puglia Regionali: primarie Centro sinistra il 24/2

CALENDARIO★SAGGIO

📅

CALENDARIO★SAGGIO

23 Gennaio Mercoledì 2019

#calendariosaggio #calendario2019 #Cresy

“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.”
(Soren Kierkegaard)


FRASE DEL GIORNO


#pugliadaamareonline #pensieripoetici

Cerimonia di Premiazione Contest Letterario Vittorio Stagnani

Cerimonia di Premiazione

Contest Letterario Vittorio Stagnani,

sabato 26 gennaio, ore 18.00,

presso la Fondazione Tatarella (Via Piccinni, 97).

OSPITI dell’evento Attilio Romita, direttore del TG3 Puglia e l’amatissimo attore Nicola Pignataro. Conduce la serata Antonio Lorusso.

Il primo Premio Letterario Nazionale Vittorio Stagnani, in collaborazione con Florestano Edizioni, nasce da un’idea di Michele Agostinelli condivisa con Miguel Gomez, per ricordare l’amico scrittore e giornalista, scomparso da poco, proprio nel campo della scrittura a lui così caro.

La manifestazione ha come obiettivo quello di premiare le opere e di valorizzare gli Autori che sappiano esprimersi in modo chiaro, mettendo a nudo i propri sentimenti e sensazioni.

Alla giuria del Premio vanno i nostri ringraziamenti.

La premiazione dei vincitori di questa prima edizione, nella suggestiva biblioteca della Fondazione Tatarella, nel centro di Bari, sarà l’opportunità per conoscere questi brillanti autori contemporanei e rappresenterà un momento intimo e conviviale per ricordare, insieme agli amici di una vita, il caro giornalista e scrittore barese scomparso da poco.

Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari, che riunisce ogni edizione artisti contemporanei nazionali ed internazionali con opere in dialogo con la città di Bari, vuole essere quel momento di comunità e di apertura alla multiculturalità e ai linguaggi molteplici dell’arte, in un universo che accoglie.

#nutriamocidarte #Bibart #pugliadaamareonline

Programma completo su www.bibartbiennale.com.

2^ edizione del Premio giornalistico Franco Amendolagine

Dopo il successo della prima edizione nel 2017, si rinnova l’appuntamento con il premio giornalistico Franco Amendolagine, compianto padre del giornalismo locale scomparso ad ottobre 2015 all’età di 82 anni.

Nato per iniziativa della famiglia Amendolagine e del giornale «da Bitonto», il premio gode del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia e del Comune di Bitonto. L’organizzazione è curata da un gruppo di giornalisti bitontini, tutti legati da amicizia e affetto nei confronti di Franco Amendolagine. Vicino alla gente, straordinariamente fiero della sua bitontinità, fu un geometra rigoroso e stimato. Sulle orme del padre Antonio, primo corrispondente da Bitonto per la Gazzetta del Mezzogiorno, Franco Amendolagine cominciò a dedicarsi al giornalismo. Nel 1982 fondò il «da Bitonto», primo giornale della città a cui si dedicò con passione per oltre 25 anni, curandolo “come un figlio”. Un giornale indipendente, prima ribalta per molti talenti locali e palestra per molti giornalisti bitontini, testimone della storia contemporanea.

La seconda edizione del premio biennale alla memoria di Franco Amendolagine è aperto agli studenti delle quarte e quinte classi degli istituti superiori di Bitonto, chiamati a cimentarsi nella scrittura di un articolo partendo da un lancio di agenzia, da sviluppare reperendo e incrociando notizie ad esso attinenti, attraverso la consultazione di fonti online. Un vero e proprio esercizio di scrittura giornalistica, che vedrà contemporaneamente impegnati nella stessa mattinata, in data ancora da stabilire, gli studenti degli istituti bitontini che vorranno aderire al premio.

La prova, della durata di tre ore, si svolgerà nelle aule multimediali degli istituti partecipanti. Sovrintenderanno alla prova e assisteranno i ragazzi, in collaborazione con i docenti referenti, i giornalisti che fanno parte della giuria.

Presieduta da Valentino Losito, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, la giuria è composta da Concita e Vittoria Amendolagine figlie di Franco Amendolagine, da Enrica D’Acciò giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, da Francesco Matera responsabile dell’Ufficio Comunicazione del Comune di Bitonto, da Carmela Minenna del Centro Ricerche di Storia e Arte Bitonto, dal direttore responsabile di Studi Bitontini Marino Pagano, dal direttore del «da Bitonto» Mario Sicolo, da Nicola Lavacca Nicola Lavacca giornalista di Avvenire, Famiglia Cristiana e La Gazzetta del Mezzogiorno, e da Mariella Vitucci addetto stampa presso il Consiglio regionale della Puglia.

I ragazzi potranno scegliere fra cinque notizie di diverso argomento: politica, cultura, sociale, musica e spettacoli, sport. I loro articoli, non firmati ed inseriti in busta chiusa sigillata contenente i dati anagrafici e l’indicazione della scuola di appartenenza di ognuno, saranno corretti e valutati ad insindacabile giudizio della giuria.

Tre i premi offerti dalla famiglia Amendolagine, per un valore complessivo di mille euro: 500 al primo classificato, 300 al secondo, 200 al terzo. La cerimonia di premiazione, che avrà luogo nel teatro Tommaso Traetta di Bitonto a fine maggio, vedrà protagonisti i ragazzi in gara e figure di spicco del giornalismo. Sono previste anche menzioni speciali e la pubblicazione degli articoli più meritevoli sulle testate locali.

 redazione