Roberto Cotroneo

Roberto Cotroneo

Roberto Cotroneo (all’anagrafe  Roberto Francesco Cotroneo)

(Alessandria, 10 maggio 1961) è un giornalista, scrittore e fotografo italiano.

Il suo primo libro è del 1991, All’Indice. Sulla cultura degli anni Ottanta. Tre anni dopo esce Se una mattina d’estate un bambino (Lettera a mio figlio sull’amore per i libri), 1994 (edizione aggiornata 2001 e 2009), dove racconta al figlio alcuni autori: da Robert Louis Stevenson a T.S.Eliot, a J.D.Salinger. L’anno successivo pubblica il romanzo Presto con fuoco 1995 (Premio Selezione Campiello); un romanzo con al centro la figura di un pianista, ispirata ad Arturo Benedetti Michelangeli e una partitura segreta di Chopin. Il secondo romanzo, Otranto, è del 1997, dedicato al Salento. L’età perfetta è del 1999. Con questo libro vince il premio Fenice-Europa.

Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome, del 2002, è invece un romanzo sugli scacchi e sugli specchi, sulla musica degli ultimi Quartetti di Beethoven. Nello stesso anno esce un saggio dedicato alla narrativa di Umberto Eco: Eco: due o tre cose che so di lui 2002. E l’anno successivo Chiedimi chi erano i Beatles (Lettera a mio figlio sull’amore per la musica) 2003. Questo amore, pubblicato nel 2006 è un romanzo romantico. Nel 2008 pubblica Manuale di scrittura creativa, dieci lezioni sulla scrittura creativa. Nello stesso anno pubblica Il vento dell’odio: romanzo sul terrorismo dagli anni Settanta al contemporaneo.

Del 2009 è la terza edizione di Se una mattina d’estate un bambino, con un nuovo capitolo dedicato a Leonardo Sciascia. A maggio 2011 esce il suo nuovo romanzo, E nemmeno un rimpianto. Il segreto di Chet Baker dove, in forma di romanzo, parla del celebre jazzista. Nel luglio del 2012 ha pubblicato una raccolta di poesie per l’editore Metamorfosi, intitolata I Demoni di Otranto.

Del 2013 è il romanzo Betty, pubblicato da Bompiani. È un giallo raccontato in prima persona dallo scrittore Georges Simenon e ambientato sull’isola francese di Porquerolles. Protagonista una donna misteriosa ossessionata dai romanzi del grande scrittore belga, che viene assassinata. Simenon per la prima volta nella sua vita dovrà improvvisarsi Maigret per scoprire il colpevole.

Nel 2014 è uscito per Utet Il sogno di scrivere, un saggio sulla scrittura e sui processi creativi che portano a raccontare storie. Un manuale di scrittura in forma di romanzo. E la sua nuova raccolta di poesia intitolata: L’innocenza dell’errore.

Nel 2015 ha pubblicato per Utet: Lo sguardo rovesciato. Come la fotografia sta cambiando le nostre vite. Un saggio sulla fotografia digitale, sul modo in cui le immagini influenzano le nostre vite e sul narcisismo dei selfie. Del 2016 è il suo ultimo volume di poesia per Metamorfosi. Un poemetto intitolato: In quest’alba dove ricomincia il tempo.

Nel 2017 ha pubblicato per Contrasto edizioni il suo primo libro che unisce le sue fotografie con i testi che le accompagnano, frutto di un lungo lavoro fatto nei musei e negli spazi espositivi, e intitolato: Genius Loci. Nel teatro dell’arte. Nel 2018 esce il suo nuovo romanzo, dopo cinque anni di lavoro, intitolato Niente di personale e pubblicato da La Nave di Teseo, sull’Italia degli ultimi trent’anni e sulla nostra identità.

Ha curato il volume delle Opere di Giorgio Bassani per la collana di classici I Meridiani di Mondadori (1998). Ha scritto saggi su Fabrizio De André (Parole e canzoni, Einaudi, 1999), e Francesco Guccini (Parole e canzoni, Einaudi, 2000).

I suoi racconti sono stati raccolti in volume nel 2009 presso Aliberti editore sotto il titolo di Adagio infinito e altri racconti sospesi. I suoi libri sono tradotti in varie lingue.

‘ARTE IN MOSTRA’ Personale di Marisa Mola

COMUNICATO STAMPA

 

ARTE IN MOSTRA”

Personale di pittura dell’artista Marisa Mola nella città di Bernalda (MT) presso la “Sala Incontro” via Cairoli.

Vernissage martedì 18 dicembre 2018, ore 19:30

Si inaugura martedì 18 dicembre alle ore 19:30 presso la Sala Incontro di Bernalda, in Via Cairoli, la personale di pittura dal titolo “ARTE IN MOSTRA” della eclettica artista Marisa Mola, durerà fino a venerdì 21 dicembre e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13:00 e dalle ore 16:30 alle ore 21:30

Questa importante personale fa parte di una serie di mostre che l’artista ha già programmato in tutto il Sud Italia in molteplici comuni: una accurata mostra antologica che racchiude la sua ricerca pittorica. Alcune opere scelte fanno riferimento alla terra d’origine dell’artista, ai suoi colori e alla sua identità inconfondibile e spesso rappresentano anche simboli del sud come i secolari alberi di ulivo, il mare, la campagna, naturalmente artisticamente rivisitati dalla pittrice fino a giungere ad uno stile pittorico personale, unico e decisamente originale. In altri casi, invece, dall’attenta osservazione delle sue opere degli ultimi anni di produzione, emerge che l’artista Marisa Mola è sempre più impegnata verso un concreto messaggio di sensibilizzazione in difesa della natura e contro l’inquinamento che scaturisce dal cattivo comportamento dell’uomo. L’autrice, attraverso una pittorica surreale metamorfosi della figura umana, sia maschile che femminile, rende artisticamente visibile l’idea del suo pensiero in fatto di tutela e salvaguardia del patrimonio naturalistico. Ed ecco che, in modo fantastico, i piedi dei suoi personaggi diventano radici profuse a simboleggiare le nostre concrete “origini da difendere” mentre le braccia diventano rami che si stagliano nel cielo per rappresentare il cammino verso gli “ideali e le aspirazioni”, vale a dire, verso l’entusiasmo di voler “vivere bene e in modo salutare la propria vita”; “radici e origini”, “equilibrio e saggezza”. L’artista da anni si dedica anche alla realizzazione di opere realizzate con l’utilizzo di prodotti naturali come foglie, cortecce d’albero, e altri materiali naturali.

MARISA MOLA oltre ad essere una Pittrice professionista è anche una Cantante (in arte MOLÁ, interprete e cantautrice). In sintesi, la sua carriera artistica, è una fusione tra arte, musica e fashion racchiudendo in modo originale e inconsueto le sue passioni: pittura, canto, scrittura e moda.

Diplomata in Arti Visive e Pittura con il massimo dei voti e lode all’Accademia di “Belle Arti” di Bari, ha frequentato qualificati stage di perfezionamento in materie artistiche presieduti dagli artisti internazionali Enrico Baj e Joe Tilson. Vincitrice di concorso ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte. È stata e continua ad esserlo con successo, protagonista di numerose mostre personali, collettive d’arte e premi sia in Italia che all’estero, tra cui: Giappone, Austria, Spagna, Francia, Emirati Arabi, Germania, Istraele… Mentre nel campo musicale, ha ampliato le sue conoscenze dapprima con il M° Gaetano Piscopo (Tenore), poi con il M° Mario Rosini (Cantante, Musicista e Docente presso il Conservatorio E. R. Duni di Matera) fino a essere ammessa al CET di MOGOL (Centro di Eccellenza Universitario della Musica Popolare di Toscolano). Attualmente è impegnata in progetti musicali live con repertori di Musica Pop, Leggera, Vintage, Jazz e Classica napoletana, con una formazione musicale variabile (duo, trio, quintetto).

Una vita dedicata all’arte, alla ricerca, allo studio, alla creatività a 360°.

Organizzazione: Associazione Culturale “CLUB delle iDEE” – INFO 338.5966934 – artistamarisamola@virgilio.it

CONTATTI/INFO: pugliadaamareonline@gmail.com

ACSEMI ASSOCIAZIONE CENTRI SOCIO EDUCATIVI PER MINORII BAMBINI IN MARCIA DA ORIENTE AD OCCIDENTE

ACSEMI ASSOCIAZIONE CENTRI SOCIO EDUCATIVI PER MINORII BAMBINI IN MARCIA DA ORIENTE AD OCCIDENTE

Lunedì 17 dicembre 2018, dalle ore 15.30, i 500 bambini e bambine ospiti dei Centri Socio Educativi Diurni della Città di Bari, insieme ai loro educatori ed al Sindaco, ing. Antonio Decaro, e all’Assessoraal Welfare, Dott.ssa Francesca Bottalico, saranno in marcia da Piazza Ferrarese sino alla Cattedrale per affermare la priorità dei diritti dell’infanziae la pari dignità di tutti gli esseri umanisenza distinzione di sesso,di razza, di religione, di opinioni politiche, dicondizioni personali esociali, come afferma l’art. 3 della Costituzione Italiana.Nella Cattedrale saranno accolti da Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo della Diocesi di Bari Bitonto.I 13Centri Socio Educativi Diurni di Bari accolgono 500 bambini e bambine, e adolescenti, dai 6 sino ai 18 anni,rappresentando un presidio di aiutoe legalitàin tutti i quartieri della città. Insieme a loro ci sarannogli educatoricheogni giorno, per più di cinque oreal giorno, sabato compreso, studiano, giocano,pranzanoe svolgono attività ludiche,ricreative e laboratoriali, seguendo in ogni istante di questa comune avventura il motto degli studenti americani più volte citato da Don Lorenzo Milani: “I CARE”, cioè mi interesso, mi sta a cuore, mene importa.

La nostra marcia è un momento di condivisione con la Città ed una riflessione sull’attuale momento di disgregazione sociale che il nostro Paese sta vivendo.

I bambini e le bambine sono la Primavera di questa città, i Baresi da sempre hannofatto del principio dell’Accoglienza e della Cura un baluardo imprescindibile, anche nei momenti più difficili, costruendo ponti e mai muri.

Siete tutti invitati a partecipare

Orazio Nobile
Presidente Associazione dei Centri Socio Educativi Diurni per MinoriPerulteriori informazioni:Orazio Nobile Presidente Associazione dei Centri Socio Educativi Diurni per Minori
Tel. 333/9788506

Email acseminori@gmail.com