«Gran Concerto di Capodanno»

«Gran Concerto di Capodanno»

Ingranata la sesta per il «Gran Concerto di Capodanno»! Confermato l’appuntamento nel cuore di Molfetta, con musica e brio per dare il benvenuto al 2019 come oramai da consuetudine. E’ firmato ancora una volta dall’Associazione Culturale Musicale Legni Pregiati di Molfetta  il «Gran Concerto di Capodanno», giunto alla sua sesta edizione consecutiva. 

L’attesissimo appuntamento, in programma per il 1 gennaio 2019 con inizio alle ore 20, avrà luogo nella Chiesa Sacro Cuore esattamente come un anno fa. Rimane tutto confermato, inoltre, il cast come dalla sua prima edizione: dall’Orchestra Filarmonica Pugliese, compagine lirico-sinfonica nata nel 2013 riconosciuta e patrocinata dalla Regione Puglia, al coro Alter Chorus, diretto dal Prof. Antonio Allegretta.
Il concerto, nella conferma anche dell’assoluta certezza della bacchetta del direttore stabile dell’orchestra, M° Giovanni Minafra, propone due voci liriche fresche di ottimo risultato al Concorso Lirico Internazionale “Città di Molfetta”, il tenore Tommaso Nicolosi ed il soprano Mariagrazia De Luca, entrambi vincitori del ruolo in “Cavalleria Rusticana” in programma a Molfetta il prossimo anno.

L’evento, reso possibile grazie alla volontà e agli sforzi profusi dall’Amministrazione comunale nelle persone dell’Assessore Sara Allegretta e del Sindaco Tommaso Minervini, godrà del patrocinio del Comune di Molfetta e della Regione Puglia. In particolare, impegno degli amministratori cittadini è quello di riportare l’evento al centro della città e renderne la fruizione libera e gratuita per tutti, visto l’entusiasmo generato lo scorso anno.

Il prestigio dell’evento è sottolineato dal fatto che l’OFP porterà il Concerto di Capodanno in giro per tanti teatri del Sud Italia (Avellino, Brindisi, Corato, Trani ed altri ancora) concedendo a Molfetta la vetrina più importante il primo dell’anno.

Ciao Anno 2018 di Crescenza Caradonna


Ciao Anno 2018

    ‘Anno nuovo vita nuova’ si dice, ma sarà vero? Manca poco per mandare in cantina il 2017 anno che ha portato una ventata di perché sul nostro bel paese pregno di problemi, quesiti ed interrogativi, che si trascinano da tempo come macigni. Sarà l’anno del riscatto il 2019, certamente tutti ce lo auguriamo, si punta molto sulle elezioni politiche primaverili che dovrebbero far risalire l’economia italiana, portare lavoro e benessere, tanto auspicato dai più, un barlume di risalita si percepisce nell’aria tra la gente comune e non, c’è più voglia di fare, di mettersi in gioco di andare avanti e di far andare avanti il Paese Italia.
    Speriamo e lavoriamo affinchè ciò accada tutti insieme con la consapevolezza di crederci senza se e senza ma, Vi auguro un Buon Anno 2018 ed un …ciaone

2018@cresycaradonna


Crescenza Caradonna

Tornano i “gilet arancioni”. Ieri, a Montegrosso (BAT)



Tornano i “gilet arancioni”. Ieri, a Montegrosso (BAT), il coordinamento che rappresenta le aziende  le cooperative agricole pugliesi ha incontrato gli imprenditori agricoli arrabbiati per la mancata declaratoria sullo stato di calamità per le gelate di febbraio-marzo scorsi.

 Oltre 90mila ettari di olivi danneggiati e che non hanno prodotto quasi nulla, oltre un milione di giornate di lavoro perse: sono questi i numeri del dramma sociale che stanno vivendo centinaia di aziende, dalla provincia di Bari sino a Foggia, come  illustrato  dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. A pagare le conseguenze, però, non sono solo gli imprenditori agricoli ma anche i braccianti e l’intero indotto olivicolo: 1.600 frantoi sono praticamente fermi.

“Si è costituita a Montegrosso l’unità di crisi per la mancata declaratoria sullo stato di calamità per le gelate – spiegano le organizzazioni -. Una iniziativa resasi necessaria per la totale disattenzione da parte del governo verso un problema che non riguarda solamente il mondo della produzione agricola, ma anche il mondo del lavoro, oltre un milione di giornate lavorative sono andate perse, e il settore del commercio. Senza dimenticare che le aziende agricole, adesso, dovranno far fronte anche alle scadenze bancarie. Si è deciso, quindi, di avviare delle iniziative di sensibilizzazione sui territori che coinvolgano tutti gli stakeholder interessati, l’obiettivo è far prendere coscienza alla politica di quanto sia esteso e impattante su più settori il problema della gelata di febbraio”.

Il coordinamento ha lanciato questa mattina una petizione online per una raccolta firme che verrà consegnata al Ministero delle Politiche agricole, principale responsabile della mancata declaratoria.

Chi sono i “gilet arancioni”:

Agci

Associazione frantoiani di Puglia

Cia

Confagricoltura

Confocooperative

Italia olivicola

Legacoop

Movimento nazionale agricoltura

Unapol