DRONE VISION by LMsoft Bari by Luca e Luigi MELCARNE

SALENTO MESSAPICO

DRONE VISION

by LMsoft Bari by Luca e Luigi MELCARNE

SULLA SCIA DELLE ANTICHE ROTTE NAVALI DEI MICENI LA PRIMA TERRA CHE DOPO LA TRAVERSATA EGEA APPARIVA ALL’ORIZZONTE ERA QUELLA SALENTINA NELL’INCONTRO TRA I 2 MARI LO JONIO E L’ADRIATICO CHE NOI CON UN VIDEO STRAORDINARIO ABBIAMO RIPRESO CON UN DRONE

Santa Maria di Leuca | Salento | Drone


P U B B L I C I T À

1ª Sagra delle Brasciole a Bari vecchia

Comunicato a cura di Crescenza Caradonna

1ª Sagra delle Brasciole a Bari vecchia

Il circolo Acli-Dalfino organizza per sabato 20 ottobre 2018, in piazza Cattedrale la prima edizione della Sagra delle brasciole con avvio visita guidata alle ore 18:30 dallo specifico itinerario “del ragù e delle brasciole” per vicoli e corti della città vecchia; alle ore 20:30 spettacolo in piazza Cattedrale con gruppi musicali e folkloristici; alle ore 21:00 braciole per tutti, sia di manzo che di cavallino (degustazione con piatto di brasciole al sugo e panino, accompagnati da un buon bicchiere di vino); e alle ore 21:30 ospite d’onore.

Per informazioni telefonare al numero 080 5210355 circolo Acli-Dalfino

Dettagli

Data: 20 ottobre : BARI VECCHIA
Luogo: CATTEDRALE DI BARI PIAZZA DELL’ODEGITRIA

Bari, Ba 70122 Italia + Google Maps

John Lennon nato oggi

Nato in questo giorno 9 ottobre 1940 – John Lennon (78 anni fa): Icona culturale senza tempo e figura simbolo dei movimenti giovanili pacifisti nel mondo, John Lennon resta una colonna portante della della scuola della musica colonna portante del gruppo musicale dei Beatles.

INFO/CONTATTI:
pugliadaamareonline@gmail.com

“ADA ed ERNESTO ROSSI” a Molfetta

 

“ADA ed ERNESTO ROSSI” a Molfetta

Il giorno 12 ottobre alle ore 18  presso la SalaStampa –Piazza Municipio, all’evento organizzato dalla Consulta Femminile e dalla Rete  delle Scuole Superiori di Molfetta: incontro con la docente e ricercatrice Antonella Braga sulla figura di “ADA ROSSI” una donna protagonista del Novecento

Per l’occasione, negli spazi antistanti la Sala Stampa, sarà allestita la mostra itinerante “ Le Madri d’Europa” a cura di Maria Pia Di Nonno

 

Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni -Molfetta-

Comunicato stampa

Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni

Per la prima volta, nel 2018, l’Istituto Nazionale di Statistica effettua il Censimento con cadenza annuale coinvolgendo ogni un campione di famiglie. Per il 2018, nel Comune di Molfetta saranno circa 1300 le famiglie coinvolte, sorteggiate a campione dall’ISTAT ed avvisate con apposite comunicazioni. Nei prossimi giorni alcuni rilevatori comunali, muniti di tesserino di riconoscimento e di tablet, si recheranno presso le abitazioni delle famiglie sorteggiate per la compilazione del questionario. Si invitano, pertanto, le famiglie interessate a collaborare fornendo con puntualità tutte le informazioni richieste. Grazie al nuovo Censimento permanente le informazioni sulle principali caratteristiche socio‐economiche del Paese saranno continue e tempestive e costeranno meno. Fino ad oggi il censimento veniva effettuato ogni dieci anni e coinvolgeva tutti. La partecipare al Censimento è un obbligo di legge (artt. 7 e 11,D.Lgs. 322/89). Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio comunale di Censimento, che riceve per appuntamento presso i Servizi Demografici del Comune di Molfetta Piazza Municipio,1 (Tel. 080885019/26). Molfetta, 08/10/2018

Immagine

“48 Coltellate” mini/racconto di Cresy Crescenza Caradonna

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

48 Coltellate

Ester era una giovane donna e mamma amava la vita, adorava la sua piccola Viola ma 48 coltellate hanno squarciato il suo corpo violandolo, 20 anni troppo pochi per morire.


Sorrideva Ester sempre … ma mai avrebbe immaginato che, quell’amore sarebbe diventato un amore malato , putrefatto dal male di un uomo che desiderava solo possederla.


Quelle sbarre ora sanguinano: ma quanto vale quella vita uccisa con tanta efferatezza se poi la si dimentica con una pena irrisoria?


Viola non ha più una mamma, Viola dagli occhi neri nei quali ora una luce illumina il suo tenero volto di bimba che ha un nome un solo unico nome Ester come quella stella che stanotte si è accesa per l’eternità nel cielo.
@

(Mini racconto frutto di fantasia ma liberamente tratto da un fatto di cronaca vera)

#femminicidio#iodonna
di Cresy Crescenza Caradonna

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“L’ultima notte di Aldo Moro” di Paolo Cucchiarelli

Nuovo evento della Libreria il Ghigno

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Paolo Cucchiarelli
Giornalista Ansa
Saggista, giornalista parlamentare e investigativo
presenta il suo nuovo libro di inchiesta e testimonianza
“L’ultima notte di Aldo Moro”
Interazione di Giulio Calvani Avvocato e giornalista
Dove, come, quando, da chi e perché fu ucciso il presidente DC
Martedì 9 ottobre 2018 ore 20,00
Ingresso libero

Il libro
La vicenda del rapimento e della morte di Moro rimane fra le più misteriose e peggio spiegate della nostra Storia, e fra le meno compatibili con le versioni ufficiali che continuano ad essere propagandate da commissioni d’inchiesta, stampa e TV. L’ultima notte di Aldo Moro di Paolo Cucchiarelli rappresenta una tappa decisiva e irreversibile verso il chiarimento della reale dinamica e dei motivi profondi di quei tragici 55 giorni.

L’autore
Paolo Cucchiarelli (1956), scrittore e giornalista investigativo, già caposervizio e oggi collaboratore dell’ANSA, ha seguito i casi politico-giudiziari più eclatanti: la strage di Piazza Fontana, la vicenda Moro,l’attentato a Giovanni Paolo II, Gladio, Tangentopoli, il dossier Mitrokhin. Le sue inchieste hanno portato alla riapertura di parecchi fascicoli giudiziari. Dal suo Il segreto di Piazza Fontana (Ponte alle Grazie, 2009) Marco Tullio Giordana ha tratto il film Romanzo di una strage (2012). La sua ultima inchiesta, Morte di un presidente, che prepara L’ultima notte di Aldo Moro, è stata pubblicata da Ponte alle Grazie nel 2016.

Titoli in catalogo del’autore
“L’ultima notte di Aldo Moro”
“Morte di un presidente”
“Il segreto di piazza Fontana”


COMUNICAZIONE di Crescenza Caradonna

IL BUONGIORNO VIDEO di Cresy

BARI TANTO TEMPO FA


BARI TANTO TEMPO FA

Il passato siamo noi!

Cartolina di Giuseppe Fiore rielaborata
da Crescenza Caradonna

DUE METÀ PER L’IMMAGINE DI DIO. XXVII Domenica del tempo ordinario

DUE METÀ PER L’IMMAGINE DI DIO.

XXVII Domenica del tempo ordinario (B)

Mc 10, 2-16

+In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie.+Il Successo ottenuto dalla predicazione di Gesù spinge i suoi avversari ad escogitare elaborate “trappole” per screditarlo agli occhi dei suoi sostenitori. La strategia usata più spesso è quella di spingerlo a prendere posizione su temi assai controversi ed esporlo alle critiche della parte avversa. In questo caso il tema trattato è quello del diritto al ripudio, ovvero la possibilità da parte dell’uomo di liberarsi dal vincolo matrimoniale allorché questi riteneva che fosse opportuno. L’atto di ripudio, il documento che testimonia questa scelta, dava la possibilità alla donna di sposarsi nuovamente senza incorrere nell’adulterio (Cfr Dt 24, 1-4). In realtà questo “compromesso” tutelava la donna dalla lapiadazione in caso di adulterio (lo stesso voleva fare Giuseppe con Maria prima dell’apparizione rivelatrice che lo ha messo su un’altra strada (cfr Mt 1, 18-24).+Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.+I farisei che stavano interrogando Gesù, restano subdolamente vaghi riguardo all’argomento, limitandosi a citare i versetti attribuiti a Mosè senza menzionare l’aspetto più controverso, cioè: la motivazione che doveva determinare l’atto di ripudio. Su questo aspetto i pareri erano discordanti: si andava dal permissivismo esagerato all’estrema prudenza che riservava questa possibilità ai soli casi più gravi. Ciascuna delle posizioni aveva importanti sostenitori fra i grandi rabbini. Tuttavia il profeta Malachia (cfr. Ml 2, 14-16) è decisamente esplicito nel denunciare l’usanza di ripudiare la “compagna della propria giovinezza” per “tradirla” con un altra donna, un atto che, citando il profeta, era in odio a Dio.+Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».+Gesù allude al primo racconto della creazione dell’uomo (cfr Gn 1, 26-28) e non quello più “famoso” (cfr Gn 2, 18-25) che, a una lettura più superficiale, potrebbe far pensare alla donna come una creazione di serie “b” (e che invece cela in se verità ben più profonde). La scelta del Maestro vuole mettere in evidenza come la creazione dell’uomo maschio e femmina sia il progetto originale di Dio, un progetto che li pone sullo stesso piano e li riveste della medesima dignità. Oltre a questo Gesù sottolinea come maschio e femmina siano realtà complementari, fatte per diventare, insieme, “una sola carne”. L’uomo è creatura pienamente realizzata nell’amore oblativo, sia nella scelta matrimoniale che nella via della piena consacrazione alla causa del Regno dei Cieli (cfr Mt 19, 12; 1Cor 7, 32). Solo nel mistero della Croce questa dottrina è pienamente comprensibile, in quanto essa rappresenta la piena offerta di se: proprio per questo, le due vie sopracitate, sono evangeliche ed eroiche. Diventa evidente così che la lotta per restare fedeli è così dura da spingere Gesù ad ammonire severamente, chiunque avesse intenzione di farlo, a non separare ciò che Dio unisce.+A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».+È curioso notare come Gesù, rispondendo alla richiesta di chiarimento dei suoi discepoli, rileva come anche la donna avesse la possibilità di ripudiare il proprio marito e quindi di incorrere nello stesso peccato, come era possibile non lo sappiamo, ma possiamo immaginare che questo in qualche modo succedesse. L’adulterio è dunque il peccato che spezza l’unione dell’amore e uccide, se così si può dire, quell’unico “corpo” formato nel momento dell’unione.+Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.+I discepoli cercano di allontanare i bambini, considerandoli una scocciatura o una perdita di tempo, ma Gesù ammonisce severamente questo atteggiamento, essi non sono persone di serie b e meritano tutta la sua attenzione. Se oggi, a giusta ragione, si moltiplicano le associazioni che difendono i diritti dei bambini, all’epoca della narrazione evangelica questo non avveniva affatto e ciò li esponeva ad ogni tipo di abuso. Socialmente non esistevano fino alla pubertà e i loro diritti dipendevano solo dal benvolere di genitori e parenti. Erano dunque gli ultimi fra gli ultimi, esattamente lo stato che Gesù indicava come ideale per accogliere il Regno dei cieli.Da notare: i versetti di questa liturgia domenicale compongono insieme i tre elementi della famiglia: Marito, Moglie e bambini, di tutti viene sottolineata la dignità e l’importanza. Ancora una volta il vincolo che tieni uniti è quello dell’amore pieno e reciproco, capace di sussistere anche quando “non conviene” e che non ammette scarti di qualità fra le parti.

Felice Domenica

Fra Umberto Panipucci.