“Rewind. Frammenti di Uomo” in scena al Traetta di Bitonto il 26 ottobre

“Rewind. Frammenti di Uomo”
in scena al Traetta diBitonto il 26 ottobre:

Gossi firma la regia del testo di Vito Parisi

Torna, questo mese, sul palco del Teatro “T. Traetta” di Bitonto, ACU – Associazione Compagnia Urbana con un nuovo spettacolo diretto da Marco Grossi. “Rewind. Frammenti di Uomo” è il testo di Vito Parisi che il regista romano mette in scena il 26 ottobre con apertura del sipario prevista alle ore 21:00. Una raccolta di racconti, scritti negli anni dall’autore che, attraverso una lettura, ne offrirà un’inedita interpretazione. Ad affiancarlo in questo rewind, la promettente Anna Jolanda Trovato e alcune allieve del corso di recitazione diretto da Grossi, che saranno in scena al Traetta.

Filo conduttore della narrazione scenica sono le donne, protagoniste di una nuova e potente presa di posizione. Fautrici di un rovesciamento sociale, tale da sconvolgere l’Uomo, protagonista del testo firmato da Parisi. Un uomo che pur riconoscendo valori e diritti femminili non si sente a suo agio in questa condizione di parità dei sessi. La fuga verso l’infelicità, l’ossessione del benessere, la solitudine gli sembra l’unica soluzione possibile.

Quello proposto dalla regia di Marco Grossi è un viaggio dentro quest’Uomo. Un Uomo sempre incapace di reagire, perennemente colto da dubbi e incertezze. Incapace di esternare le sue più profonde insicurezze appare confuso e spaventato dall’idea di dover assumere qualunque responsabilità. Uomo ‘frammentato’, così come l’autore lo presenta nel titolo della pièce teatrale, scisso fra le sue storie di vita che lo portano a un’analisi profonda di se stesso, mettendo a nudo le debolezze, i desideri, i sogni. Come se il nastro nella sua vita si riavvolgesse in scena.

Nelle note di regia Grossi dichiara: ‹‹La scelta della lettura in scena è dettata dalla necessità di dare maggiore peso ai racconti stessi che vivono anche grazie all’interpretazione di alcuni di essi. La regia si muove all’interno di un contesto elaborato e autoriale, cercando di rispettarne i contenuti e sottolineando le sfumature emotive che si sviluppano fino a essere prepotentemente al centro di tutta la costruzione scenica e narrativa. Un vero e proprio vortice emotivo››

L’Associazione Compagnia Urbana si forma a Roma nel 2015 ma già presente come “Compagnia Urbana” dal 2005. Fondata dal regista romano Marco Grossi e la bitontina Irene Fiore, che firma le scenografie, in questi anni è stata molto attiva, producendo e sviluppando spettacoli e cortometraggi. Grossi vanta una carriera quasi ventennale, durante la quale ha lavorato per dieci anni al fianco di maestri come Glauco Mauri e Roberto Sturno. Nel 2015 la compagnia si è trasferita a Bitonto dove ha fondato una scuola di cinema e teatro diretta dallo stesso Grossi. Per info e prenotazioni dello spettacolo scrivere a compagniaurbana@libero.it o chiamare il numero 3388170611

INAUGURAZIONE: Sinfonie d’Autunno Collettiva d’arte XII Edizione – Bisceglie

INAUGURAZIONE
“Sinfonie d’autunno”
XII EDIZIONE

Colori- Sapori Suoni d’autunno in Puglia

a cura di Silvia Tolomeo

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SABATO 20 OTTOBRE ORE 18:30 presso LA CHIESA SANTA MARGHERITA A BISCEGLIE si è inaugurata la COLLETTIVA D’ARTE SINFONIE D’AUTUNNO giunta alla sua XII EDIZIONE nella prestigiosa location patrimonio FAO.


La chiesa di Santa Margherita, è un luogo di culto cattolico in stile romanico di Bisceglie, edificato nel XII secolo fuori dalle mura cittadine, in strada Margherita.
La data di costruzione della chiesa, supportata da un antico documento, risale all’anno 1197.
Il piccolo tempietto, dedicato a santa Margherita di Antiochia, rappresenta un “attestato di gratitudine” da parte del suo fondatore, Falco, giudice della Curia Imperiale, ruolo prestigioso che verrà rivestito da personaggi come Pier della Vigna o come Taddeo di Sessa.
Questo monumento, assai raro per la conservazione inattaccata dalla progressione dei secoli, originariamente insisteva su un suolo cintato ma di dimensioni più ampie rispetto a quelle attuali.
Gli ultimi lavori di restauro sono terminati nel 2002.

La chiesa, innalzata in ottima pietra da taglio a corsi disuguali, rappresenta un raffinato modello di architettura romanico pugliese.
La semplice facciata a capanna a paramento liscio presenta un portale lunato a doppia ghiera sovrastato da un oculo, originariamente traforato. Il timpano di facciata, coronato da una teoria di archetti rampanti, incornicia una rosa scolpita con le iniziali della Santa, titolare del tempio. L’esterno presenta, oltre al timpano di facciata, anche i timpani di testata laterale e della parte absidale.
La pianta è a croce greca contratta. La navata del tempio, su cui si imposta nella parte centrale all’incrocio con i bracci una cupola su pennacchi, è conclusa ad est da un’abside semicircolare. All’interno di essa vi è un baldacchino a due colonne su leoni romanici.
Il tetto presenta una copertura piramidale che nasconde l’estradosso della cupola. Esso è a “chiancarelle”, piccole lastre di pietra calcarea locale.
L’elegante apparato ornamentale della chiesa, distribuito con parsimonia, è leggermente accentuato sulla testata orientata a nord con l’Agnus dei e alcune mensole di imposta alla cornice di archetti che concludono il timpano.
Sempre sul fianco esterno orientato a nord sono addossati tre sepolcri realizzati da alcuni dei più noti maestri pugliesi del XIII secolo: Facitolo da Bari e Anseramo da Trani.
Il primo sepolcro, incompleto, con la figura giacente di un guerriero è dedicato a Basilio e Mauro Falconi.
Il secondo, dedicato a Riccardo Falconi e realizzato da Facitolo da Bari, presenta un ricco baldacchino finemente ornato e traforato risale al 1220. Il terzo è destinato ai bambini dei Falconi, realizzato da Anseramo da Trani nel 1246, ha un baldacchino ad arco trilobato poggiante su due colonne.
All’interno della chiesa vi sono lapidi iscritte che trasmettono la memoria dei personaggi qui sepolti, come Riccardo, Mauro e Basilio Falconi], dell’abate Giacomo, e vi è, inoltre, una iscrizione del 1136 proveniente dalla chiesa di San Fortunato, ormai scomparsa.
L’interno è suddiviso in tre navate con doppio portico, per mezzo di colonne che sorreggo archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta a capriate, mentre quelle laterali sono coperte da volte a vela.
A corredo della chiesa venne realizzata, nel XIII secolo, una tavola raffigurante le eroiche imprese e le virtù di Santa Margherita che si mostra con le mani alzate in atto di preghiere . Attualmente la tavola è conservata presso la Pinacoteca metropolitana di Bari. Il tempio fu corredato di altre due tavole, di cui una raffigurava San Nicola di Bari e l’altra una Madonna col bambino.


Tra gli artisti: Besnik Sopoti, Silvia Tolomeo, Lorenzo Cassanelli, Vito Vik Iorio, Domenico Berardi, Raffaella Fato, Annamaria Lonigro, Antonella Lolli che hanno esposto le loro opere di notevole interesse e bellezza.
Il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano intervenuto all’evento ha ammirato le tele complimentandosi con gli artisti presenti.
Interventi culturali di: (Cresy) Crescenza Caradonna direttrice di PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE -scrittrice/poetessa pugliese- che ha letto alcune poesie tratte dal suo libro “TERRA CREPUSCOLARE”.
Gli immancabili maestri di: Tai Chi Giulia Tamborra e Mario Bala si sono esibiti con i loro allievi/collaboratori creando un’atmosfera incantevole che ha stupito tutti i presenti al vernissage.
Delizioso è stato il libro Daisy Raisi “Tutta la vita davanti (II ed.)” che ha voluto omaggiare l’artista, curatrice dell’evento, Silvia Tolomeo, mettendo in copertina una delle sue opere pittoriche.
Una serata all’insegna dell’arte tra convivialità, allegria, colori, bellezza e sapori, infatti  un delizioso buffet con i tipici prodotti biscegliesi tra tarallini, vino e dolcetti ha deliziato il palato degli astanti tra bollicine e vino locale.

Crescenza Caradonna



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LA MOSTRA è VISITABILE DAL 20 al 21 ottobre 2018
CHIESA SANTA MARGHERITA
BISCEGLIE