In ricordo di Margherita Hack

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Crescenza Caradonna

In ricordo di Margherita Hack

 

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Quattro anni fa ci lasciava Margherita Hack, la signora delle stelle Le stelle, le galassie, la vita extraterrestre, della cui esistenza l’astrofisica era convinta. Margherita Hack sapeva avvicinate a tutti la scienza. Ma oltre l’astronomia è stata un esempio di spirito libero.
“L’astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell’universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell’evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri”.
Ed proprio la materia degli astri quello che ha appassionato una delle più importanti astronome italiane. Sono passati 4 anni dalla sua scomparsa il 29 giugno 2013 dopo tanti anni di studio, divulgazione e battaglie per il nostro Paese. E’ stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico quando dal 1964 al 1987 fu a capo dell’Osservatorio Astronomico di Trieste. dando un enorme contributo alla scienza, tra ricerche e divulgazione, in particolare con gli studi delle stelle. Il 12 giugno 1922 Margherita Hack nacque a Firenze da padre protestante e madre cattolica.
Entrambi i genitori erano insoddisfatti della religione e aderirono alla Società teosofica, per la quale Roberto Hack fu per un certo periodo segretario: si tratta di una filosofia indiana molto vicina al Buddismo, che pratica il rispetto di tutti gli esseri viventi. Non imposero mai un credo religioso alla figlia che nel corso della propria vita ebbe modo di formarsi una personale opinione in merito. Nel capoluogo fiorentino frequentò il liceo, senza avere la possibilità di sostenere l’esame di maturità a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Durante l’adolescenza la Hack fu un’eccellente atleta: fu campionessa di salto in alto e di salto in lungo e giocò pure a pallacanestro. A Firenze frequentò la facoltà di fisica, laureandosi con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, una classe di stelle che diventano più o meno brillanti, consentendo il loro utilizzo per la misura delle distanze cosmiche fino a qualche decina di milioni di anni luce. All’ Osservatorio Astronomico di Arcetri iniziò a occuparsi di spettroscopia stellare, destinata a diventare il suo principale campo di ricerca.
Nel 1944 sposò Aldo De Rosa, conosciuto da giovane in un parco di Firenze: i due furono marito e moglie per oltre settant’anni. Nel 1954 si trasferì all’Osservatorio di Merate, una succursale dello storico Osservatorio di Brera, poi nel 1964 a Trieste, dove iniziò a lavorare alla radioastronomia, lo studio delle stelle nella gamma delle onde radio. Collaborò con molte università straniere in qualità di ricercatore. Durante gli anni trascorsi all’Osservatorio di Trieste, la Hack intraprese con successo anche la carriera di divulgatrice scientifica, diventata negli anni la sua più importante attività attraverso pubblicazioni per il grande pubblico, conferenze, partecipazioni televisive.
Margherita Hack ha collaborato con numerosi giornali e periodici specializzati, fondando nel 1978 la rivista bimensile L’Astronomia di cui è stata a lungo direttore, e successivamente diresse la rivista di divulgazione scientifica e cultura astronomica
LA REDAZIONE

I DISABILI RINGRAZIANO GLI ANGELI PELOSI E GLI ANGELI UMANI

PUGLIA D’AMARE Quotidiano d’Informazione online


I DISABILI RINGRAZIANO GLI ANGELI PELOSI E GLI ANGELI UMANI.

Questa mattina presso la spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari, l’associazione di volontariato e di Protezione Civile “Scuola Cani Salvataggio Nautico” assieme all’associazione Pugliese persone para-tetraplegici” hanno trascorso una giornata “Diversa” in compagnia di parecchie persone disabili. La spiaggia di Pan e Pomodoro, è l’unica spiaggia del barese in cui una persona diversamente abile viene coccolata e portata in mare tranquillamente. L’amministrazione Comunale già da anni è stata molto attenta alle esigenze di qi queste persone infatti Pane e Pomodoro ha una lunga passerella per disabili, una piazzola e un entrata in mare molto agevole. Inoltre grazie all’attività di volontariato svolta durante il fine settimana dai volontari della Scuola Cani Salvataggio Nautico, la presenza delle persone disabili, è notevolmente aumentata.

Per fare il volontario, occuparsi dell’accoglienza dei disabili, spiega Donato Castellano, è necessario avere solo un grande cuore e certamente una preparazione di primo soccorso sanitario. Alcuni dei volontari presenti, sono volontari della Croce Rossa Italiana e tutti certificati alluso del BLSD. In maniera del tutto gratuita, per il quinto anno consecutivo, ogni sabato e ogni domenica, offrono questo servizio dalle 8 del mattino alle 12 e dalle 17 alle 19. Invece, Gianni Romito, ha voluto personalmente ringraziare a nome delle persone disabili baresi per questo importante servizio di aiuto rivolto ai disabili baresi e non solo. Desideriamo che anche altri Sindaci dei Comuni costieri possano realizzare punti di accesso al mare per le persone disabili, come è scritto nell’Ordinanza di Balneazione della Regione Puglia: ” i Comuni costieri hanno l’obbligo di realizzare punti di accesso al mare per le persone disabili”. La disabilita su pane e pomodoro non esiste questo grazie agli angeli pelosi e agli angeli umani.

Vi aspettiamo in spiaggia per trascorrere un’estate unica.

 COMUNICATO

I presidenti, Gianni Romito, associazione pugliese persone para-tetraplegici e Donato Castellano, Scuola Cani salvataggio nautico .

INFO/CONTATTI   :   3925904444



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NOTTE D’ESTATE NEL BORGO: IL VIDEO


 

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NOTTE D’ESTATE NEL BORGO
IL VIDEO

Una serata speciale
Ospite la Direttrice di Puglia da Amare
Crescenza Caradonna
Grazie a Francesco Saccente delle belle riprese video

NOTTE D’ESTATE NEL BORGO
In occasione della Notte di San Giovanni il 23 giugno 2017, organizzata dalla pro loco Juvenilia , nel Borgo antico di Bitetto in via 24 Maggio , traversa via Seristori 20 si è svolta la Mostra d’arte di Anna D’erasmo con le sculture del maestro Potenzieri Pace Giuseppe
Art.di C.C.
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http://wp.me/p83ry9-8NI
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ECCO PERCHÈ IO AMO IL SUD

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ECCO PERCHÈ IO AMO IL SUD.

 

Questo è un inno d’amore alla mia terra.
Io amo il Sud!


Prima pagina 01/07/2017 SABATO

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SABATO

Regionale Nazionale Sportivo Estero


Prima Pagina La Gazzetta del Mezzogiorno 01/07/2017

Il ManifestoIl Secolo XIXIl DubbioAvvenirePrima Pagina Il Mattino 01/07/2017La StampaIl MessaggeroIl GazzettinoL'Unione SardaLa RepubblicaLa VeritàLiberoThe EconomistMarketing OggiMilano Finanza


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Prima Pagina The Wall Street Journal 01/07/2017

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Nazionale Estera


Prima Pagina Corriere dello Sport 01/07/2017Prima Pagina Tuttosport 01/07/2017Prima Pagina L'Equipe 01/07/2017Prima Pagina Sport 01/07/2017Prima Pagina Mundo Deportivo 01/07/2017Prima Pagina A Bola 01/07/2017

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a cura diCrescenza Caradonna

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IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna

IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna

“Amara terra mia”

Così ritorno a te
ritorno nella terra, mia madre,
così ritorno a germogliare

sono un fiore
sono un bocciolo
sono grano
sono il ritorno all’amata terra mia
solco tra i semi arati
dalle callose mani del contadino

sono pane
sono vita

vita vita vita mia
per te cara amara terra mia.
di Cresy

La Puglia terra di tradizioni antiche millenarie è quel crogiolo di genti ove tutti son unici nessuno si sente estraneo ma parte del territorio, trovi il sole, il mare, l’accoglienza, un pezzo di pane, un sorriso quella stretta di mano che dona quel calore tipico della gente del sud che nulla ha ma che tutto condivide anche quel poco che possiede. Non esistono colori la bandiera è quella arcobaleno fatta di tanti colori ma uniti tutti  dalla stesso obiettivo : ‘LA LIBERTÀ’!
Un mare quello della Puglia che non ha bisogno di presentazioni è bello così ancor rustico anche nelle sue carenze organizzative dove non esistono padroni ma solo persone che lo fanno loro nel bene e nel male.
Coste e coste frastagliate, rocce nere, ciottoli, sabbia ed ancora sparsa quì e là, la macchia mediterranea dagli odori penetranti di origano che entrano nelle narici e non vanno più via: è questa la mia terra, la mia cara amara terra mia.©

di

Crescenza Caradonna

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EMAIL: cresy.caradonna@gmail.com


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