‘NOTTE D’ESTATE NEL BORGO’ Mostra personale di Anna D’Erasmo-Articolo a cura di Crescenza Caradonna

Puglia da amare Quotidiano d’informazione
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Bitetto (Bari)


Notte d’estate nel borgo


In occasione della Notte di San Giovanni il 23 giugno 2017, organizzata dalla pro loco Juvenilia , nel Borgo antico di Bitetto in via 24 Maggio , traversa via Seristori 20 , si svolgerà la mostra d’arte di Anna D’Erasmo.Sarà ospite con le sue sculture il maestro Potenzieri Pace Giuseppe, la prof.ssa Santa Vetturi con il libro “100 VOCI PER AMATRICE E…”
Puglia d’Amare Quotidiano d’Informazione nella persona della direttrice/scrittrice Crescenza Caradonna
PUGLIA D’AMARE

VERNISSAGE ore 19.00
NOTTE D’ESTATE NEL BORGO
Via 24 Maggio trav. Via Seristori, 20
BITETTO (Bari)

La scultura

La mano di un maestro
ha scolpito
ha sofferto

schiavo delle sue visioni
ha plasmato l’amore

vive come è viva carne, l’arte.

Sto’ zitta estasiata nell’incanto,
ammiro in silenzio
mi par estasi orlata al cuore
puro piacere visivo

disseppellisco l’immaginazione
scopro la luce divina di gloria d’artista.

CresyCrescenza Caradonna

OPERA IN MOSTRA DEL MAESTRO POTENZIERI PACE GIUSEPPE


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Maternità


La semplicità della pittrice Anna D’Erasmo
di Crescenza Caradonna

La donna Anna si confonde con l’artista in un mix che rende le sue opere fruibili ed apprezzabili da tutti coloro che le ammirano. Infatti la caratteristica che la contraddistingue è proprio quella di dipingere soggetti, luoghi, o cose vicini alla quotidianità della gente che si immedesimano in essi. Ed ecco che nascono le tele dai nomi poetici “Oltre lo sguardo”, “Ed è subito vita”, “Tutto l’amore che c’è”, “Oltre gli occhi verdi”, che ispirano subito poesia quella semplice, leggiadra, nella quale trionfa l’amore, il cuore e l’anima come protagoniste assolute di un dipingere legato alla sfera dei sentimenti emozionali.
Autodidatta ma talentuosa la Pittrice, scrupolosa e precisa, ha sviluppato da sola la propria cultura pittorica acquisendo con maestria, le tecniche basilari dell’arte riconoscibile nei suoi dipinti che certamente non l’hanno penalizzata ma spronata verso una ricerca più profonda ed intima delle sue potenzialità.
Ed ecco che che nasce una poesia la mia, nell’osservare una sua tela nella quale ritrovo tutta la dolcezza di una mamma che stringe al suo petto il piccolo nascituro: un vero inno di gioia ed alla vita che nasce tra fiori bianchi e semplici proprio come l’artista Anna D’Erasmo.

La maternità

Sussurri d’amore
come batte il tuo cuore
stretto al mio petto
candido pargoletto
fragile accoccolato respiri nei miei respiri;

simbiosi materna
è quel profuso amor di madre
scambio amorevole gentile
mentre ti stringi a me figlio

figlio mio amato
nel giardino di una ninna nanna mai più dimenticata.

di (Cresy )Crescenza Caradonna


cresy.caradonna@gmail.com
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Maternità

Sorgente: Maternità

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LA TERRA INQUIETA

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA


LA TERRA INQUIETA

MILANO dal 28 APR – al 20 AGO 2017


La Triennale di Milano e Fondazione Nicola Trussardi presentano La Terra Inquieta,una mostra ideata e curata da Massimiliano Gioni, promossa da Fondazione Nicola Trussardi e Fondazione Triennale di Milano, parte del programma del Settore Arti Visive della Triennale diretto da Edoardo Bonaspetti.

Una mostra per raccontare le trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, affrontando in particolare il problema della migrazione e la crisi dei rifugiati.

La Terra Inquieta prende a prestito il titolo da una raccolta di poesie dello scrittore caraibico Édouard Glissant, autore che ha dedicato la sua intera opera all’analisi e alla celebrazione della coesistenza di culture diverse. L’esposizione racconta il presente come un territorio instabile e in fibrillazione: una polifonia di narrazioni e tensioni. Attraverso le opere di più di sessanta artisti provenienti da oltre quaranta paesi…

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FALEGNAMERIA p.i. Antonino FORTE

Viale Japigia, 8 BARI
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a cura diCrescenza Caradonna

 

Mostra “Fiume che cammina”


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TRENTO

Mostra “Fiume che cammina”

 


 

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Dal 10 giugno al 27 agosto 2017, la mostra “Fiume che cammina” – a cura del MUSE – abiterà gli spazi dello storico palazzo delle Albere a Trento.

Una mostra fotografica e poetica di Alberto Pattini, composta di 45 pannelli fotografici con 22 liriche. L’esposizione propone scatti che ripercorrono la vita di giovani e veterani pastori mòcheni e i luoghi attraversati con il loro gregge: dalle montagne della catena del Lagorai in Valle dei Mòcheni – Trentino, fino ai pascoli di Altino e Jesolo sul mare Adriatico veneto e viceversa. “Fiume che cammina” inaugura il prossimo sabato 10 giugno alle 18.00 a Palazzo delle Albere a Trento ed è patrocinata dalla PAT e dall’Istituto Culturale Mòcheno e organizzata in collaborazione con Bollait. Sponsor dell’inaugurazione: Cantine Monfort.

Frutto di un lavoro di osservazione e ripresa di un gregge di animali condotti da giovani e veterani pastori, in spostamento dalle montagne della catena dei Lagorai – Trentino fino ai pascoli di Altino e Jesolo sul mare Adriatico veneto e viceversa, lungo il percorso millenario della transumanza sul quale i Romani costruirono la strada Claudia Augusta Altinate.

L’esposizione ripercorre il viaggio mediante immagini fotografiche e liriche, cercando di trasmettere in versi e immagini le emozioni che si provano a contatto diretto con la Natura.

La transumanza è un lungo vagabondare senza meta in cerca di libertà e di pace, un’immersione tra vette aguzze e paesaggi selvaggi, ascoltando il fragore delle fragili cattedrali di cristallo ed ammirando cieli blu cobalto tra foreste vergini, acque incredibilmente cristalline di laghi incantevoli, pascoli fioriti e fragorose cascate. Un’esperienza sensoriale attraverso uno dei paesaggi più selvaggi del pianeta dove una natura rigogliosa risveglia l’anima di chi la contempla in silenzio e con gran rispetto.

“Vivo su un altro livello / nell’eclissi della parola / dove la meraviglia dell’alba /

il calore profondo del tramonto / il canto sinfonico di fringuelli / il rossore pudico delle acque / acquietano e abbeverano il silenzio dell’anima”.

La terza conferenza internazionale per contrastare la desertificazione, che si è svolta a Cancún, ha indicato la transumanza come il modo più efficace di allevamento per migliorare la biodiversità del pascolo, ridurre l’anidride carbonica e sostenere la conservazione di grandi spazi naturali non antropizzati. Questa antica tradizione di allevamento fa vivere gli animali nel benessere più assoluto, sempre allo stato brado, in modo che siano loro a scegliere le erbe che vogliono mangiare.

La poesia serve a darci una scossa, a rendere visibili i moti dell’anima e a comprendere l’emozioni che altrimenti ci passano accanto come un battito d’ali di una multicolore farfalla.

Programma dell’inaugurazione

Ore 17.50 Intervento musicale dei giovani fisarmonicisti mòcheni Mirko Petri Andele, Michele Eccel, Matteo Marchel e Simone Petri

Ore 18.10 Intervento di benvenuto del conduttore e saluti istituzionali

– Recita di poesie di Alberto Pattini da parte di Nadia Martinelli e Chiara Turrini

– Apertura e visita alla mostra

– Dimostrazione di tosatura della lana a cura di Aldo Laner e Rita Corn

– Dimostrazione di filatura della lana con arcolaio a cura dell’associazione “Bollait (gente della lana)”

– Dimostrazione di preparazione del formaggio a cura di Adriano Moltrer e Mauro Iobstraibizer dell’ Associazione allevatori della capra pezzata mòchena

– Balletto della Paris a cura dei Coscritti mòcheni

– Balletto del gruppo Folcloristico di Palù del Fersina, PALAIERLEARNMUSIKANTEN

– Intervento musicale conclusivo dei giovani fisarmonicisti mòcheni Mirko Petri Andele, Michele Eccel, Matteo Marchel e Simone Petri


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 INFO/CONTATTI :  cresy.caradonna@gmail.com

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