CLAUDE MONET

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Puglia da amare Quotidiano d’informazione



 

P R E S E N T A

CLAUDE MONET


 

 

MarinaDiConca




Oscar Claude Monet, indiscutibilmente riconosciuto come il più “impressionista” degli IMPRESSIONISTI principale ispiratore della prima esposizione allo studio di Nadar, nasce a Parigi il 14 novembre 1840 e muore il 16 dicembre 1926 a Giverny, un piccolo villaggio agricolo, nella valle della Senna. Di origini familiari assai modeste, trascorre la propria fanciullezza a Le Havre. Fin da giovanissimo si dimostra versato nel disegno e grazie all’interessamento di una ricca zia, ha la possibilità di trasferirsi a Parigi per frequentare una scuola d’arte. Nel 1859 giunge dunque nella capitale; nonostante le assicurazioni date in famiglia, egli non si iscrisse mai a regolari corsi accademici e le sue prime frequentazioni furono quelle degli ambienti artistici vicini al più anziano


Manet, già alle prese fin da allora, con le bizzarre giurie dei Salons. Nel 1861 Monet presta il servizio militare ad Algeri, dove la luce e i colori dell’Africa contribuiscono a sviluppare in lui la passione per la natura e per le sensazioni.
Un anno dopo è nuovamente a Parigi dove conosce,

Pissarro e Degas e dove all’insegnamento accademico, continua a preferire la pittura en plein air, e le stimolanti sperimentazioni sulla luce e sulla percezione dei colori. L’incontro con Manet e con gli altri frequentatori del Café Guerbois arricchì enormemente il suo bagaglio di esperienze, e quelli che seguono sono anni di lavoro accanitissimo, con poche soddisfazioni e molte amarezze, acuite anche da una forte depressione e da gravi problemi economici. Dopo il 1880, anno della sua ultima presenza al Salon, il successo sembra alfine arridere a Monet, ormai divenuto indiscutibilmente, l’uomo simbolo dell’Impressionismo e il battagliero erede di quel ruolo – guida che Manet, già stanco e malato, non era più in grado di svolgere compiutamente.  Nel 1908 Monet dedica un intenso soggiorno a Venezia; la città lagunare lo entusiasma incredibilmente !



I piu’ importanti Pittori Impressionisti del Mondo

Jean-Frédéric Bazille · Gustave Caillebotte · Mary Cassatt · Paul Cézanne

Edgar Degas · Jean-Baptiste Guillaumin · Claude Monet · Berthe Morisot · Camille Pissarro 

Pierre-Auguste Renoir ·  Alfred Sisley · Federico Zandomeneghi

Giuseppe De Nittis  · Johan Barthold Jongkind · Gruppo di Batignolles

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a cura di CresyCrescenza Caradonna

POESIA DOLCE POESIA

Crescenza Caradonna


POESIA DOLCE POESIA di Crescenza Caradonna

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Portami via

Portami via,

libera la mia anima

sfinita

dalle mie paure,

consolami

con un bacio,

una carezza.

Portami via,

fuga le mie ansie,

il tempo è breve

e

la vita,

la vita, poi

non durerà

a lungo.

Non correre veloce

a piedi nudi

sull’erba verde,

bagnata.

II tempo passa ,

la vita

non è corsa,

vivi lentamente,

molto lentamente

ascolta anche la musica

della tua anima.

Il  tempo vola veloce

non ti accorgi che

sbriciola i nostri anni

e

sempre più forte diventa

la voglia di cambiare

il caso.

Portami via su di un’ isola

dove non tramonterà mai

il sole.

Portami via,

donami un pezzo

di cielo azzurro

strappato all’eternità,

donami quello

che non esiste,

… inventalo,

per me.

di BRUNO AURISICCHIO

Costiera amalfitana

Turismo/Viaggi

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La costiera amalfitana è il tratto di costa campana, situato a sud della penisola sorrentina, che si affaccia sul golfo di Salerno; è delimitato a ovest da Positano e a est da Vietri sul Mare. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici. Considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, esso prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente. La costiera amalfitana è nota per la sua eterogeneità: ognuno dei paesi della Costiera ha un proprio carattere e proprie tradizioni. La costiera amalfitana è nota anche per alcuni prodotti tipici, come il limoncello, liquore ottenuto dai limoni della zona (sfusato amalfitano), le alici e le conserve di pesce prodotte a Cetara, e le ceramiche realizzate e dipinte a mano a Vietri .

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Crescenza Caradonna


 

Tutto sul nome Crescenza – La leggenda di Crescenza Caradonna


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Tutto sul nome Crescenza – La leggenda di Crescenza Caradonna

GIUSEPPE UNGARETTI

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GIUSEPPE UNGARETTI

OGGI RICORDIAMO Giuseppe Ungaretti

(Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970)
poeta, scrittore e traduttore italiano.


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Giuseppe Ungaretti - Soldati
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.
(Bosco di Courton luglio 1918)


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San Martino del Carso

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
 
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
 
Ma nel cuore
nessuna croce manca
 
E' il mio cuore
il paese più straziato

Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti rielabora in modo molto originale il messaggio formale dei simbolisti, coniugandolo con l’esperienza atroce del male e della morte nella guerra. Al desiderio di fraternità nel dolore si associa la volontà di ricercare una nuova “armonia” con il cosmo che culmina nella citata poesia Mattina. Questo spirito mistico-religioso si evolverà nella conversione in Sentimento del Tempo e nelle opere successive.

Crescenza Caradonna