​Nazionale parla Ventura

Nazionale parla Ventura

Nazionale, Ventura: “L’Albania vuol fare la storia, serve un’Italia aggressiva”

Il c.t. azzurro alla vigilia del match di Palermo: “Non avremo un solo minuto facile. Spero che Israele fermi la Spagna”
Una partita ancora più decisiva di quanto non dica la classifica. E Giampiero Ventura, alla vigilia di Italia-Albania, non se lo nasconde: “Sarà un’Italia aggressiva? Quanto lo dirà il campo, mi auguro una buona Italia, un’Italia al cento per cento, perché il 50-60 per cento non potrà bastare. Per venire a capo di questa partita, una partita molto delicata, è quello che servirà. Affronteremo un’Albania che al di là del suo valore tecnico, affronterà questi 90 minuti come un’occasione per entrare nella storia. Al di là delle dichiarazioni fatte, è facile capire cosa rappresenta questa partita per l’Albania, e anche per De Biasi. E non mi riferisco al fatto che avrebbe potuto essere sulla panchina della Nazionale al posto mio, ma a una cosa molto più importante… l’Albania affronta l’Italia per la prima volta in una partita ufficiale, per questo può entrare nella storia. Il resto è chiacchiericcio, che non ha nulla a che fare con una partita in cui non avremo un solo minuto facile”.

GianPiero Ventura

(Genova, 14 gennaio 1948) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, attuale commissario tecnico della Nazionale italiana.

BiografiaModifica

Si è sposato con la compagna Luciana il 1º giugno 2016 nella Cattedrale di San Sabino a Bari, dove la conobbe al tempo del suo periodo alla guida del Bari (2009-2011); testimoni dello sposo il presidente del Torino, Urbano Cairo, e Jimmy Ghione.


di  Crescenza Caradonna

BiografiaModificSi è sposato con la compagna Luciana il 1º giugno 2016 nel Caradonna

Ė morto Tomas Milian: “Er monnezza”

Ė morto Tomas Milian: “Er monnezza”
ADDIO a Tomas Milian, Tomás Quintin Rodriguez, addio a Nico Giraldi e al ladruncolo Er Monnezza. L’attore è morto ieri a Miami per un ictus, aveva 84 anni. Era nato nel piccolo villaggio cubano di Marianao, non lontano dall’Avana, il 3 marzo del 1933, in una famiglia della ricca borghesia cubana. Da tempo viveva negli Stati Uniti ma lungo era stato il suo passaggio in Italia dove era arrivato alla fine degli anni Cinquanta “con cinque dollari in tasca”. Una vita lunga e da romanzo, una carriera di oltre cento film, sul set senza soluzione di continuità dall’inizio degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, un film o due ogni anno. Bello, affascinante, scaltro, brillante, nei primi anni aveva lavorato con autori come Lattuada e Visconti, Maselli e Pasolini, Dennis Hopper e Liliana Cavani ma la grande popolarità l’aveva ottenuta con i “poliziotteschi” in cui interpretava l’ispettore Nico Giraldi e poi con il personaggio cult della sua carriera, Er Monnezza. Nel 2014 aveva ricevuto il Marc’Aurelio d’Oro, il premio alla carriera della Festa del cinema di Roma. E aveva presentato l’autobiografia Monnezza amore mio.

Tomas Milian era figlio di un generale dell’esercito del dittatore Machado. Quando il governo venne rovesciato da Batista, il padre venne prima imprigionato e poi, uscito dal carcere, ricoverato in un ospedale psichiatrico a causa di una violenta forma di depressione. Il piccolo Tomas cresce senza genitore fino all’età di cinque anni. Quando il padre viene reintegrato si crea fra i due un rapporto conflittuale, condizionato dalla severità dell’uomo, che avrebbe voluto per il figlio la sua stessa carriera militare, e dal carattere ribelle del giovane Tomas che difendeva, invece, le proprie velleità artistiche. Poi, un giorno, la tragedia: il padre, che si toglie la vita sparandosi un colpo di pistola sotto gli occhi del figlio.

La Redazione

Cino Tortorella si racconta

Sorgente: Cino Tortorella si racconta

 

Nel suo ricordo: Ciro Tortorella conosciuto come Mago Zurlì non è più tra noi è morto oggi all’età di 90 anni.
Ha deliziato generazioni di bambini presentando lo Zecchino d’oro con il divertente e giocoso Topo Gigio.

di Crescenza Caradonna

L’Isola dei famosi 12, bufera dietro le quinte del reality

Gossip 

L’Isola dei famosi 12, bufera dietro le quinte del reality

Ultimissime di gossip di queste ore, infatti, si è capito il motivo per il quale Massimo Ceccherini, che ha scelto di abbandonare autonomamente il cast del reality show, non sia più presente in studio, sul divanetto assieme a tutti gli altri concorrenti eliminati di questa dodicesima edizione.

La rivelazione su Massimo Ceccherini

Infatti, Massimo Ceccherini è letteralmente sparito dal programma: ebbene secondo indiscrezioni il comico toscano doveva essere presente nel corso dell’ultima puntata di martedì 21 marzo ma all’ultimo momento ha declinato l’invito perché gli autori gli hanno cassato la sua idea.

Nel dettaglio, infatti, sembrerebbe che Ceccherini voleva entrare in studio con una maschera e voleva ‘esibirsi’ in un suo monologo satirico: un’idea che gli autori del reality show di Canale 5 non hanno gradito per niente e per questo motivo il comico avrebbe scelto di non presentarsi proprio in studio.

di Crescenza Caradonna

LIVE di Crescenza Caradonna sulla tratta Rignano/Garganico Foggia “CRONACA DI UN VIAGGIO Lacrime di primavera”


Puglia d’amare Quotidiano d’informazione

LIVE di   CRESCENZA CARADONNA sulla tratta Rignano /Garganico Foggia accertato un morto
del 21 Marzo 2017 Martedì

Mi trovo ancora sul Freccia Rossa ferma una persona si è buttata sotto la testata del treno carrozza n.3 si attendono eventuali accertamenti della polizia.

Intanto tutto tace nella campagna foggiana neanche un avviso ufficiale che possa sia rassicurare noi passeggeri che dare un segnale del reale episodio.


CresyCrescenza Caradonna 21 marzo 2107 Mi trovo ancora sul Freccia Rossa ferma una persona si è buttata sotto la testata del treno carrozza n.3 si attendono eventuali accertamenti della polizia.
Intanto tutto tace nella campagna foggiana neanche un avviso ufficiale che possa sia rassicurare noi passeggeri che dare un segnale del reale episodio.


Puglia da amare Quotidiano d’informazione · Bocche cucite dagli addetti al treno Freccia Rossa si limitano a distribuire acqua/succo con pseudo-biscottini ma della vicenda non dicono niente mi dispiace per il pover’uomo deceduto per il quale si alzi una preghiera.
Il controllo della polizia ferroviaria è in atto.

Puglia da amare Quotidiano d’informazione · Aspettiamo il medico legale 
Puglia da amare Quotidiano d’informazione · News
Noi passeggeri scenderemo a Foggia dove lì saremo dirottati verso un’altro treno che ci porterà a destinazione!
Disagi su disagi!
Puglia d’amare Quotidiano d’informazione ·  Ultime notizie del corpo è stato confermato il decesso la polizia in questi momento ha tratteggiato la campagna si attendono accertamenti da parte del medico legale : ritardo previsto 1 ora
Puglia d’amare Quotidiano d’informazione · Ad ora 52 minuti di ritardo.

CRONACA DI UN VIAGGIO
Lacrime di  primavera 
di Crescenza Caradonna
Rientravo da Milano con il  treno Freccia Rossa 9803, tutto era andato bene fino a quel forte schianto sulla tratta della campagna foggiana tra prati verdi e cieli azzurri, poltrone comode, servizio impeccabile, bar e bagni puliti poi la disgrazia che ha fatto sobbalzare i passeggeri del treno fermando il bel viaggio iniziato.
Un brusio poi una voce che recitava così: ” Se c’è un medico tra i passeggeri è pregato di portarsi verso la carrozza n.3 per un malore di un viaggiatore”
Altro che malore era stato investito un pover’uomo! La concitazione di quei momenti era frenetica nessuno degli addetti al treno diceva niente poi ancora un annuncio laconico: “Causa guasto il treno è momentaneamente fermo”.
Noi lì a chiederci cosa stesse accadendo ma niente dopo 52 minuti di totale apatia verbale, sfreccia nelle campagne una macchina della polizia e capiamo da soli che qualcosa di grave era accaduto, chi parlava di un animale finito sotto le rotaie ma mai avremmo immaginato un uomo.
Il mio vicino di posto s’alza e chiede ad un controllore di passaggio nella nostra carrozza n.8: “Scusi siamo fermi da più di un’ora e 52 minuti, quanto tempo ci vuole ancora”? Risposta: “Signore non lo sappiamo- e prosegue- ed io che devo dire dovevo finire il turno due ore fa!”
A questo punto, fermo il treno, sporchi i bagni, distribuiscono acqua o succo con biscotti poi tutto tace fino alle 17.00 circa quando ci comunicano che il Freccia Rossa, una volta ripartito, si sarebbe fermato nella stazione di Foggia e noi passeggeri dovevamo salire sul treno regionale fino alla destinazione prevista invitandoci a spostarci nella carrozza numero tre per chiedere informazioni.
Il magistrato arriva, il treno riparte, arriviamo a Foggia, saliamo sul Regionale arrivo alla stazione Centrale di Bari alle 18.30 circa.
Stressata, stanca e triste per la povera vittima deceduta nel giorno di primavera 21 marzo di un tranquillo caldo pomeriggio primaverile arrivata con oltre quattro ore e mezza di ritardo ripenso ancora come la vita è poca cosa quando finisce così straziata sotto del rotaie di un treno in corsa verso una casa che per il pover’uomo non sarà più di questo mondo.
di

Il pavimento di Via Sparano a Bari 



 di Puglia da amare Quotidiano d’informazione


BARI

Sarà rifatto il nuovo pavimento di via Sparano: il Comune ordina di ridurre la pendenza

Il caso era stato segnalato da un’inchiesta di Repubblica. E il test effettuato con Gianni Romito, presidente dell’Associazione persone pugliesi para-tetraplegiche, aveva confermato i timori.

“Si scivola al centro strada e per rimanere fermi bisogna tenere ben salde le mani sulle ruote”, aveva verificato Romito. A supporto della tesi era intervenuto anche il consigliere delegato del sindaco per l’accessibilità urbana, Marco Livrea.

“Modificando l’altezza di una delle due canaline di raccolta delle acque, che solleveremo di 15 centimetri rispetto al progetto dell’architetta Guendalina Salimei, che prevedeva fossero entrambe alla stessa altezza, e ruotando la pavimentazione risolveremo il problema”, con questa operazione studiata dai tecnici a Palazzo di città la pendenza stradale, che ora arriva al 6,6 per cento, dovrebbe essere dimezzata fino al 3,4 per cento per non provocare disagi, spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, che ha incontrato i commercianti della strada con il sindaco Antonio Decaro e l’assessora al Commercio, Carla Palone.

Si è  verificato che “si scivola al centro strada e per rimanere fermi bisogna tenere ben salde le mani sulle ruote della carrozzina” ciò è stato acclarato da chi di dovere, ora si spera che i lavori procedano nella giusta direzione con le modifiche del caso in modo tale che i diversamente abili possano accedere senza problemi nel salotto buono della città  di Bari.

di Crescenza Caradonna

 di  Crescenza Caradonna


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cell. 3397874793  / 368492718

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