“Bauerngarten”il Giardino fiorito” di Klimt


a cura di Crescenza Caradonna

“Bauerngarten”il Giardino fiorito” di Klimt
Asta record di Klimt venduto per 56 milioni di euro a Londra

La tela “Bauerngarten”, nel 2016, è stata esposta nella mostra “Painting the Modern Garden” alla Royal Academy of Arts di Londra e e mai messa in vendita prima del 1 marzo scorso.

Il “Giardino fiorito fa parte delle numerose creazioni paesaggistiche del pittore austriaco realizzate nel primo decennio del secolo scorso, circa 50 tele. “Bauerngarten” colpisce per la sua messa a fuoco ravvicinata, in cui si può ammirare un giardino dove compaiono margherite, rose, papaveri e violette in una commistione esplosiva di colori. Una tela che si contraddistingue anche per la totale assenza di figure umane, l’unica protagonista è la natura. L’opera venne realizzata durante il soggiorno sul lago Attersee, nell’Alta Austria, luogo che ebbe modo di conoscere grazie alla relazione che ebbe con la sua celebre amante Emilie Flöge.

klimt giardino fiorito

“Bauerngarten”, una delle opere più importanti dell’artista austriaco Gustav Klimt, è stata venduta dalla casa d’aste londinese Sotheby’s per 56 milioni di euro (48 milioni di sterline). Il quadro, dipinto da Klimt nel 1907, è stato al centro di una gara tra quattro collezionisti, una sfida all’ultimo rialzo. Alla fine, l’ha spuntata un anonimo compratore.

Si tratta di un record per un paesaggio dipinto da Klimt e il terzo prezzo più alto per un’opera d’arte battuta all’asta in Europa, primato attualmente detenuto dalla scultura di Alberto Giacometti “Homme qui marche”, venduta per 65 milioni di sterline nel 2010, seguito dal dipinto di Peter Paul Rubens ‘”La strage degli innocenti”, battuto all’asta nel 2002 per 49 milioni.

da L'Huffington Post 

La redazione


ARTESTI e CARTOGRAFIE Opere di Luciano Ponzio


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 a cura di Crescenza Caradonna

Puglia da amare Quotidiano d’informazione


ARTESTI e CARTOGRAFIE
Opere di Luciano Ponzio


Inaugurazione della mostra ARTESTI e CARTOGRAFIE opere di Luciano Ponzio

Venerdì 3 marzo 2017, ore 19.00.
MUSEO CIVICO DI BARI
Strada Sagges, 13.
Mostra visitabile dal 3 al 20 marzo 2017

«Le tele di Luciano Ponzio sono come tavolozze di cielo in cui le nuvole, le leggere forme quasi autonome dal disegno, si incamminano e non arrivano, si arrotondano, e non c’è alcuna realtà da definire, ma tutto si conduce verso com-movimenti non sintagmatici del segnare non indicativo del vortice espressivo dell’insieme del testo: paradigma di un ritrovamento per equivalenze contigue che familiarizzano l’occhio a ritrovarsi nella percezione non abitudinaria del disperdere la vista. La quale è aiutata dai colori a rimanere folgorata nel voler condursi senza fermarsi all’atto mentale del decifrare.
Decifrare, interpretare, comprendere senza voler allontanarsi dal codice figurativo della scrittura: il figurativo di Luciano Ponzio è a-immaginale, per troppo immaginativo, per indeterminazione di immaginazione, che dona forma alla linea andante nel non allinearsi, ma comporre le direzioni elementari del non concludersi, perché nel non concludere è il piacere della rappresentazione: “opera aperta” di segni, di richiami, di evocazioni, di fruizioni, di possibilità da rintracciare nelle tracce linee sfocate nel dentro dei colori» (Carlo Alberto Augieri).


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“Quotidiano di Puglia”



«Situato in una sorta di “mappatesto”, potremmo immaginare il testo di scrittura come parte mutevole di un continente (pittorico, letterario, filosofico che sia), fuori registro, non inquadrabile nelle tradizionali cartografie, non inscrivibile entro mappature di territori ideologici tracciati “a squadro”. Un testo è un testo di scrittura quando è estraneo ed esterno ad ogni confine territoriale, privo di frontiere ideologiche; un testo costellato di scrittura vagabonda, senza dimora, senza posa; un testo praticamente inclassificabile secondo le tipologie dell’ideologia dominante; un testo non denominabile, che non si lascia trattenere, che non annuisce alla sua lettura, paradossalmente illeggibile, un testo che la lingua non riesce a consumare» (Luciano Ponzio).

Dall’introduzione al catalogo delle opere pittoriche di Luciano Ponzio, Artesti e cartografie – due lustri di scritture senza dimora (2005-2015), Edizioni dal Sud, Bari, 2016.


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“La Gazzetta del Mezzogiorno” 3/4/2017


 

 


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Puglia da amare Quotidiano d’informazione

 

Puglia imperiale : Barletta


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 a cura di Crescenza Caradonna

 

Puglia imperiale:
Barletta


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Per il ciclo la Puglia imperiale continuano le visite guidate  questa volta toccheremo Barletta.
Entreremo d’impatto nella sua storia fortemente segnata dal medioevo, viaggeremo dalle origini passando per il Colosso sino alla disfida, ci aspettano strade e storie ricche di misticismo , mistero ed altro.

APPUNTAMENTO
Domenica 5 marzo 2017 ore 10.00
Presso stazione centrale Barletta
Contributo euro: 6,00

info: 0039 3498553678
Vito

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Sempre e per sempre – di Francesco De Gregori

Buon Venerdì in… Musica!
By Cresy.Crescenza Caradonna

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)Musica&Parole


 

Fabrizio De Andrè


“Sempre e per sempre,

dalla stessa parte, mi troverai.”

Francesco De Gregori

  ‘Sempre e per sempre’

Pioggia e sole 
cambiano 
la faccia alle persone.
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano 
e tornano 
e non la smettono mai.

Sempre e per sempre tu 
ricordati 
dovunque sei, 
se mi cercherai. 

Sempre e per sempre 
dalla stessa parte mi troverai 
Ho visto gente andare, perdersi e tornare 
e perdersi ancora 
e tendere la mano a mani vuote 
E con le stesse scarpe camminare 
per diverse strade 
o con diverse scarpe 
su una strada sola.

Tu non credere 
se qualcuno ti dirà 
che non sono più lo stesso ormai .

Pioggia e sole abbaiano e mordono 
ma lasciano, 
lasciano il tempo che trovano.

E il vero amore può 
nascondersi, 
confondersi 
ma non può perdersi mai: 

Sempre e per sempre 
dalla stessa parte mi troverai 
Sempre…

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