LA MANNA DI SAN NICOLA: MITO E STORIA, RELIGIONE E SCIENZA, ARTE E FOLKLORE

di Puglia d’amare Quotidiano d’informazione -maggio 21, 2024

BARI – “La Manna di San Nicola: mito e storia, religione e scienza, arte e folklore” è il tema centrale della tavola rotonda in programma giovedì 23 maggio alle ore 17:00 al Museo Civico di Bari. Questo evento si inserisce nell’ambito della mostra “Riflessi Nicolaiani – Luce e Colore tra Passato e Presente”.

Giovedì 23 maggio alle ore 17:00
c/o il Museo Civico di Bari
Strada Sagges, 13 – Bari

“La Manna di San Nicola: mito e storia, religione e scienza, arte e folklore” è il titolo della tavola rotonda in programma alle ore 17 giovedì 23 maggio al Museo Civico di Bari in occasione della della mostra “Riflessi Nicolaiani – Luce e Colore tra Passato e Presente”.

Diversi sono gli studiosi che si alterneranno al tavolo dei relatori. Nello specifico, Maria De Mola, storico dell’arte e presidente di Storia Patria per la Puglia – sezione di Fasano, analizza le tematiche legate all’iconografia nicolaiana nel corso dei secoli, e Nicola Cutino, storico e presidente dell’associazione Mondo Antico e Tempi Moderni onlus, esaminerà la figura del Santo Patrono barese e le questioni scientifiche legate al culto della Manna. Non mancherà, inoltre, un prezioso “sguardo ad Est” da parte del professore associato di Slavistica dell’Università degli Studi di Bergamo Marco Caratozzolo, che disquisirà sulla figura di San Nicola nel folklore slavo orientale.

«Siamo onorati – commenta con entusiasmo il presidente della Fondazione Nikolaos, Vito Giordano Cardone – di ospitare nel nome di San Nicola, un simposio dai contenuti di grande spessore. Gli illustri ospiti metteranno a disposizione dei partecipanti un prezioso contributo
alla conoscenza del Santo più venerato nel mondo.» «Nell’ambito del mese nicolaiano – dichiara il direttore del Centro Studi Europeo Nikolaos (Ce.S.E.N.), Giorgia Cutino – siamo lieti di contribuire all’approfondimento storico, interculturale, artistico della figura di San Nicola e delle sue sacre reliquie. L’impegno della Fondazione Nikolaos e del Ce.S.E.N. è quello di “donare” alla città di Bari, ai turisti e ai pellegrini bellezza artistica con la Mostra dedicata all’esposizione delle ampolle contenenti Manna “Riflessi nicolaiani”, ma anche approfondimenti culturali di alto livello.»

L’evento si svolge in occasione della mostra “Riflessi Nicolaiani – Luce e Colore tra Passato e Presente” dedicata alle antiche bottiglie dipinte a mano contenenti la Manna di San Nicola,
che sarà aperta sino al 2 giugno nel Museo Civico di Bari.

L’esposizione collettiva propone una selezione di oltre 40 ampolle provenienti dalle collezioni
private di artisti e amatori del territorio locale, quali Campobasso, Volpicella, Leonardi e della
bottega di Spizzico, nonché alcune appartenenti a cittadini devoti a San Nicola che le hanno
prestate al museo per l’occasione.

Tags BariCultura e Spettacoli Territorio

Oggi Massimo Troisi avrebbe compiuto 61 anni

Oggi Massimo Troisi avrebbe compiuto 61 anni

Oggi Massimo Troisi

avrebbe compiuto 61 anni

«Napoli lo ricorda così »

La poesia non è di chi scrive,

è di chi se né serve.

Cioè a me non c’era nemmeno bisogno ‘e me tortura’. A me bastava ca dicevano sulamente:

“Guarda che se non parli forse ti torturiamo”, immediatamente parlavo, scrivevo, si nun capivano facevo ‘nu disegno!”.

A Napoli si può mangia’ sulo pizza e spaghetti…

‘Na vota tornai a casa mia all’improvviso acussì.

Bussai alla porta e sentette mio padre che dice:

“Chi è?”. “So’ Massimo”.

Mio padre ha aperto:

“Meno male che si’ tu, viene avanti, stammo magnanno ‘e gnocchi”.



Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono.

Da grande quella di fesso.

Massimo Troisi attore e regista e sceneggiatore taliano nato a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio 1955 morto a Roma il 4 giugno 1994

 

CIAO MASSIMO

Puglia d’amare Quotidiano d’informazione

a cura di
Cresy Crescenza Caradonna

IL MAG’S CONQUISTA MOLFETTA, TANTE LE PRESENZE FORESTIERE di Paola Copertino

IL MAG’S CONQUISTA MOLFETTA, TANTE LE PRESENZE FORESTIERE

 

Ha riscosso il consenso del pubblico e conquistato i numerosi presenti, molti dei quali giunti anche da altre province,il MAG’S (Magis Circus) che per tre giorni ha allietato ed animato il centro cittadino di Molfetta.

Musica, Arte e Gusto hanno ravvivato il quadrilatero commerciale grazie al progetto voluto dall’ Associazione Molfetta in Centro in collaborazione con la Voce di Sant’ Andrea e il patrocinio dell’ assessorato al marketing territoriale del Comune di Molfetta.

In una atmosfera che richiamava il mondo del circo i cittadini, ma anche molti turisti presenti in città in concomitanza con le celebrazioni legate ai festeggiamenti della Madonna dei Martiri, hanno approfittato degli ultimi saldi, visto anche l’orario prolungato degli esercizi commerciali osservato per l’occasione.

La scommessa di dare visibilità al centro cittadino è stata quindi vinta grazie alle convincenti proposte che hanno unito lo spettacolo, l’arte, la musica, il gusto e l’enogastronomia. Le attività commerciali hanno ospitato opere pittoriche di artisti locali e non solo, mentre molti turisti hanno approfittato della presenza in città per fruire delle visite guidate accompagnate da guide certificate.

Tanti i momenti e gli spettacoli dedicati ai più piccoli che si sono divertiti partecipando ad attività ludiche e laboratori esperienziali e didattici. Performance ad alto contenuto scenico e coreografico hanno ammaliato e conquistato la gente che si è disposta in cerchio per ammirare le varie esibizioni: dai trampolieri alle magiche farfalle luminose, dalle sognanti bolle di sapone alle stelle del planetario.

Sfere di cristallo, luci, fuochi e clownerie, cabaret circense e tanti colori hanno dato un volto diverso al centro cittadino animato fino a tarda ora. Divertenti, simpatiche ed innovative le diverse proposte teatrali proposte da più compagnie in differenti angoli. Ognuna aveva un tema e una proposta diversa con un elemento in comune: far sognare e trasportare nel mondo della fantasia.

Tanti i momenti dedicati alla musica in piccole formazioni o con i tre grandi concerti allestiti nei pressi della Villa Comunale: uno dedicato alle grandi colonne sonore di Morricone, l’altro al genere folk e tradizionale con danze popolari, l’altro ancora alla musica leggera intramontabile di grandi interpreti italiani e stranieri.

Spazio anche al cinema all’aperto con proiezioni diverse secondo la serata, all’ artigianato locale in villa comunale e allo street food lungo il corso. Alcuni artisti sono giunti per esibirsi anche dalla provincia di Lecce apprezzando molto l’iniziativa molfettese.

La tre giorni di grande divertimento ha spostato anche molti visitatori dai centri commerciali al fulcro molfettese, regalando momenti unici di rilassatezza e shopping a grandi e piccini. Scommessa vinta per il MAG’S e i suoi promotori ed organizzatori.

di Paola Copertino

LA LEGGENDA DI PAGANINI IN MUSICA E PAROLE di Paola Copertino

 

LA LEGGENDA DI PAGANINI IN MUSICA E PAROLE

Ancora una volta il Carro dei Comici ha vinto la sua scommessa proponendo in uno spazio inedito e non utilizzato per la prosa, l’Anfiteatro di Ponente di Molfetta  un interessante e piacevolissimo spettacolo dal titolo “La Leggenda Paganini”.

A condividere sul palco con Francesco Tammacco questo ulteriore successo, l’assessore alla cultura e vice sindaco Sara Allegretta, felice della risposta del pubblico e della scelta di proporre questo spettacolo che ha unito in un piacevolissimo mix musica e parole.

A calcare la scena un grande uomo di spettacolo pugliese,Paolo Sassanelli, che si è cimentato in tante forme di arte: dal cinema al teatro, dalla fiction ai film, dalla tv alla scrittura.

“La leggenda Paganini” monologo in un atto per voce recitante, violino e chitarra ha riscosso il plauso del pubblico che ha apprezzato la formula del racconto in musica.

Paolo Sassanelli ha quindi raccontato le varie tappe della vita di Nicolò Paganini (1782-1840) che è stata una popstar della musica classica.

L’attore racconta anche la vita privata dell’uomo Paganini. Ecco cosa si scrive di lui:

“Osannato in vita dal pubblico che gremiva i suoi concerti, amato e protetto dai potenti – il cancelliere Metternich lo volle a Vienna, re Francesco II di Borbone lo nominò suo virtuoso da camera e Papa Leone XII gli diede lo Sperone d’oro –, stimato e fonte di ispirazione per i grandi compositori dell’epoca, Schumann, Liszt, e in seguito Brahms e Rachmaninov, Paganini è un’icona della musica di tutti i tempi.

Violinista virtuoso per antonomasia, audace nella tecnica dello strumento fino a portare agli estremi, persino a superare, i limiti umani, al punto da alimentare il sospetto di immaginari patti con il diavolo, fu anche un valente chitarrista. Non suonando il pianoforte ricorreva alle sei corde per costruire e verificare la scrittura polifonica che avrebbe poi affidato all’orchestra. E anche sulla chitarra, come sul violino, il suo ingegno impareggiabile creò un idioma nuovo e inconfondibile. Se al violino affidò la sua anima più incandescente e temeraria, alla chitarra concesse di esprimere le sue emozioni più intime e poetiche.

Ma Paganini fu soprattutto un uomo. Un uomo moderno, curioso, tormentato, interprete ideale dei profondi cambiamenti che tra fine del Settecento e inizio dell’Ottocento attraversano l’Europa. Nonostante il suo aspetto non avvenente e una salute sempre precaria, egli amò molto le donne e da loro ricambiato. Come la mediocre cantante comasca Antonia Bianchi che gli diede l’unico e adorato figlio Achille, fino alla principessa Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella dell’Imperatore, amica, amante, estimatrice. A 58 anni Paganini, fiaccato da una malattia polmonare, forse tubercolosi, che lo rese afono, il 27 maggio 1840 a Nizza riconsegnò l’anima a Dio. Assistito dal 15enne figlio Achille, rifiutò l’estrema unzione e per questo il vescovo di Nizza ne vietò la sepoltura in terra consacrata. Il suo corpo verrà quindi imbalsamato e conservato nella cantina della casa dov’era morto. Solo molti anni dopo verrà sepolto nel cimitero della Villetta di Parma”.

“La leggenda Paganini” ha raccontato al pubblico questo straordinario musicista attraverso un format che ha alternato una voce recitante, quella del popolare attore Paolo Sassanelli che ha curato il testo con Bianca Melasecchi e Filippo Michelangeli, alle prodezze musicali di due virtuosi di prim’ordine, il violinista Davide Alogna e il chitarrista Giulio Tampalini. Perché suonare Paganini non è cosa da tutti, ci vogliono mani d’acciaio e anni di studio.

Lo spettacolo si è snodato in un tempo unico, per non interrompere mai la tensione dell’evento, e ha previsto l’esecuzione dei grandi capolavori del compositore genovese, i Capricci per violino solo, la Sonata Concertata per violino e chitarra, Ghiribizzi e le Variazioni sul Carnevale di Venezia per chitarra, il celebre Cantabile in Re maggiore, la prima Sonata per violino e chitarra dal “Centone” e il guizzo inconfondibile della “Campanella”, tratta dal terzo tempo del Concerto n. 2 per violino e orchestra.

Su un maxi schermo si potevano leggere i titoli dei brani eseguiti o vedere le immagini della vita legate all’ uomo e al musicista Paganini.

Non sono mancate le improvvisazioni, le battute fuori copione, lo scambio simpatico di “frecciatine” con gli altri musicisti, come si addice ad un personaggio di spettacolo quale è Sassanelli.

La famosa frase :«Paganini non ripete?» è stata smentita dalla riproposizione a grande richiesta del pubblico di uno dei brani in scaletta. Il violino di Davide Alogna e la chitarra di Giulio Tampalini hanno letteralmente incantato il pubblico, nonostante il caldo afoso e il luogo molto grande, condizioni queste brillantemente superate da questi impeccabili professionisti che vantano una brillante carriera e collaborazioni prestigiose.

Il maestro Alogna, definito un grandissimo talento, svolge un intensa attività concertistica come solista, camerista e con orchestra in tutta Europa, Asia e America.

Giulio Tampalini ha vinto i maggiori premi internazionali di chitarra e come il suo collega si esibisce ovunque riscuotendo in ogni luogo il consenso del pubblico e della critica.

L’attore Sassanelli, barese di origine, ma ormai cittadino del mondo: vive a Roma ed ha sposato una splendida danese, è principalmente un attore teatrale. Proprio a teatro infatti ha conosciuto lo scenografo molfettese Riccardo Mastrapasqua, con cui spesso ha lavorato.

Prima dello spettacolo, durante una piacevolissima chiacchierata, ci ha parlato dei suoi amici molfettesi, non è la prima volta che viene in città, del suo apprezzamento per il cibo e per lo splendido territorio pugliese a cui è legatissimo.

Abbiamo parlato anche di come è cambiata la Puglia, di turismo, di economia, di tv e spettacolo, oltre che di enogastronomia, ma anche del tanto e incessante caldo a cui i danesi non sono abituati.

Simpatico, cordiale, molto disponibile, nonostante i tanti successi televisivi, che rendono spesso un po’ distanti gli uomini di spettacolo, e sempre contento di tornare nella sua terra, si è piacevolmente intrattenuto sul muretto dell’Anfiteatro, perché nei camerini faceva troppo caldo e perché, quando può, gli piace il contatto con il pubblico, sempre molto caloroso.

“La Leggenda Paganini” rientra nella rassegna “Molfetta in Prosa” facente parte del cartellone Eventi Molfetta promosso dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Molfetta che ha fra le sue finalità quello di portare i grandi nomi del panorama teatrale nazionale in città.

Infatti per il 1 settembre Molfetta ospiterà un altro grande attore: Andrea Buscemi che interpreterà “Il mercante di Venezia” di Shakespeare.

Ancora un appuntamento tutto da godere in questa calda estate molfettese.

                               Paola Copertino

Sotto le stelle New Aurora Dance dà spettacolo

 

COMUNICATI

 

Sotto le stelle New Aurora Dance dà spettacolo

Nei giorni scorsi l’Associazione sportiva dilettantistica New Aurora Dance, appartenente alla Federazione Italiana Danza Sportiva con sedi a Maglie (via Macchia) e ad Andrano (via Battisti)  ha eseguito con grande attesa  lo spettacolo di fine anno nella magica cornice stellata del parco Comunale del SS. Crocefisso di Muro Leccese.

Il presidente dell’ASD  Luigi Congedo ha curato lo spettacolo grazie alla direzione tecnica ed artistica dei maestri Mary Congedo,  Mara De Luca e Marco Congedo dichiarando che è un’occasione preziosa per toccare con mano l’alto livello della Scuola di cui i risultati eccellenti hanno infiammato la folta platea di turisti e genitori radunatesi per l’occasione. Il maestro Marco Congedo vanta tra il suo curriculum già molti riconoscimenti tra cui: premiato dal CONI per meriti sportivi, con il suo palmares vanta numerose partecipazioni televisive (del corpo di ballo del programma Piazza grande su Rai 2) vincendo il titolo di campione italiano del programma Mattina in famiglia su Rai 2 , partecipando ad trasmissioni televisive su MTV,  gareggiando  nella categoria dei professionisti delle danze standard e danze latino americane per circa 15 anni e conquistando l’ambitissima finale ai campionati italiani Fids e la conseguente convocazione nella Nazionale Italiana danza Sportiva nel 2016 è stato anche coreografo nel 2017 della canzone “El presidente” del gruppo musicale Apres La Class.

Lo spettacolo di fine anno si è aperto, con  la  dimostrazione dei più giovanissimi fino ad arrivare ai competitori senior che si sono esibiti nel valzer inglese, quickstep e valzer, tra loro anche Conziglia Caroppo e Fabio Stendardo che partiti dalla classe “c” hanno conquistato per tre anni il premio di campioni regionali, nel 2018 già campioni interregionali  puntano alla classe AS (più alta) nei prossimi Campionati italiani a Rimini dal 5 al 15 luglio p.v.,  a cui parteciperanno stelle come Luigi Donadeo e la magnificentissima Sara Notaro anche lei perla della scuola.

Il maestro Marco Congedo prima di esprimere vivo compiacimento per i risultati conseguiti dai suoi allievi si è esibito in un ballo principesco con Sandy Lezza.

 

 


Foto FOREVER di Mauro Giangreco


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Nato oggi ”Bono”


Nato in questo giorno

”Bono”

Data di nascita: martedì 10 maggio 1960 (58 anni fa)


Bono: Un mito del rock da oltre trent’anni, gli stessi che lo hanno visto dare anima e voce agli U2.

Sui documenti è Paul David Hewson, nato a Dublino, capitale della Repubblica d’Irlanda. Quando è davanti a un microfono si trasforma in Bono Vox, nome d’arte che gli affibbia l’amico Guggi, ai tempi delle prime esibizioni con i “Lipton Village”, un gruppo di ragazzi ribelli del suo quartiere.

Nel settembre del 1976 risponde al volantino del giovane batterista Larry Mullen e insieme al chitarrista The Edge e al bassista Adam Clayton inizia a scrivere la storia, come frontman e principale autore, di una delle migliori rockband di tutti i tempi. Con gli U2 incide innumerevoli successi, da “I will follow” a “Vertigo”, passando per l’immortale One, considerata quella dal testo più bello della storia della musica.

Trentaduesimo nella lista dei 100 migliori cantanti stilata dalla rivista statunitense “Rolling Stone”, Bono è considerato dagli inglesi una delle persone più influenti in ambito musicale, tanto da essere inserito nella lista dei “100 Grandi Britannici” promossa dalla BBC, insieme a Sir Winston Churchill, la principessa Diana di Galles, la regina Elisabetta II d’Inghilterra.

In prima linea in battaglie umanitarie e per i diritti civili (tra cui la lotta all’apartheid), nel 2002 fonda DATA, un’organizzazione il cui obiettivo è sensibilizzare i paesi industrializzati sui problemi africani del debito estero, sulla diffusione dell’AIDS e sull’impoverimento crescente, dovuto a squilibrate leggi di mercato. L’impegno umanitario gli è valso una candidatura al Premio Nobel per la pace nel 2005 e, due anni dopo, il titolo di “Cavaliere” dalla regina Elisabetta II.


LA REDAZIONE

Domenica 6 maggio visite guidate nel centro storico di Bari

Domenica 6 maggio visite guidate nel centro storico di Bari

Le Chiese inserite sul percorso sono: Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di San Gregorio, Chiesa di San Marco, Chiesa di Sant’Anna e Chiesa della Vallisa

Domenica 6 maggio (dalle 15 alle 17), in occasione della rievocazione storica dell’arrivo delle ossa di San Nicola nel cuore di Bari Vecchia, si terranno 3 visite guidate alla scoperta delle storie delle comunità e delle culture, antiche e moderne, che hanno arricchito la città con i loro culti, la loro lingua e le loro arti. Le visite sono a cura del Professor Michele Colaianni.

Le Chiese inserite sul percorso sono: Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di San Gregorio, Chiesa di San Marco, Chiesa di Sant’Anna e Chiesa della Vallisa.

 

COMUNICATO STAMPA-San Michele L’Angelo dell’Apocalisse

 

COMUNICATO STAMPA a cura di
Crescenza Caradonna

pugliadaamareonline@gmail.com

 

  


San Michele-L’Angelo dell’Apocalisse


 

Venerdì 11 maggio e sabato 12 maggio 2018 nella Città di Monte Sant’Angelo (Fg) in Puglia, Patrimonio mondiale dell’UNESCO, all’interno della prima edizione del Festival Michael, presso l’Auditorium della Basilica di San Michele Arcangelo tornerà in scena, dopo il grande successo dell’Anteprima romana del 29 settembre 2017, in forma di concerto, l’Opera musicale moderna:

San Michele, l’Angelo dell’Apocalisse.

Lo spettacolo nasce da un’idea del compositore Simone Martino di rappresentare la figura dell’Arcangelo

Michele, guerriero difensore della volontà divina.

L’Opera è frutto della collaborazione di Simone Martino con il poeta Lorenzo Cioce per i testi e Padre Gaetano Saracino per la dimensione spirituale. Aristotele Aebli è produttore ed editore musicale.

La regia è a cura di Andrea Palotto. Lo spettacolo si ispira al Libro dell’Apocalisse e viene narrato con forza e vigore all’interno di una cornice profondamente spirituale con un linguaggio universale, concreto e attuale.

Protagonista è l’eterna lotta tra il bene e il male, rappresentata da San Michele, principe delle milizie celesti, e Lucifero, l’angelo ribelle.

Ogni personaggio incarna un sentimento profondamente attuale” spiega Simone Martino. “Lucifero vive il dramma della superbia e dell’invidia nei confronti del Bene che viene inviato sulla Terra nella persona del Cristo, espressione totale della parola del Padre. Dio, che nella rappresentazione ha volto e sembianze umane, pone Lucifero di fronte ad una scelta. L’angelo ribelle sceglie e sprofonda creando l’impero del Male“.

Numerosi gli spunti di riflessione offerti da questo suggestivo spettacolo musicale.

L’Opera porta con sé, racconta Lorenzo Cioce, un messaggio di speranza. Con questo lavoro ci piace restituire il giusto significato al termine ‘Apocalisse’ che è rivelazione, verità rivelata”.

I protagonisti sul palcoscenico sono grandi performer del mondo musical italiano: Luca Marconi (Tornerà a interpretare il ruolo di San Michele), Luca Gaudiano (Lucifero), Martina Bianca Cenere (Maria), Sharon Alessandri (demone Lamia), con la partecipazione di Giosuè Tortorelli (nel ruolo di Dio).

Quattro le novità del cast: Lorenzo Tognocchi (San Gabriele), Enrico D’Amore (San Giovanni), Massimiliano Lombardi (San Raffaele) e Danilo Giannini (demone Leviathan).

La durata dello spettacolo è di circa 80 minuti e la rappresentazione, eseguita rigorosamente live, sarà arricchita da splendidi e originali costumi di scena creati appositamente da Rita Pagano e Fabrizio Del Prete.

Monte Sant’Angelo, la città dei due siti UNESCO è sede di ben due Siti riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità tutelato dall’UNESCO: le tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo; le faggete antiche della Foresta Umbra. Inoltre, negli ultimi anni sono arrivati altri importanti riconoscimenti: nel 2014, il National Geographic inserisce la Sacra Grotta dell’Arcangelo Michele tra le dieci Grotte Sacre più belle al mondo: la Grotta di Monte Sant’Angelo è l’unica italiana presente nella classifica dell’autorevole rivista americana.

L’Opera Musicale moderna ha ottenuto il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduto dal Cardinal Gianfranco Ravasi e del Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo (Fg).

 

Inizio spettacolo: ore 20

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Pagina Facebook: San Michele l’Angelo dell’Apocalisse

Per informazioni: 0884 562062 – infopoint@turismomontesantangelo.it – @infopointMonteSantAngelo


UNO DI NOI: FABRIZIO FRIZZI

UNO DI NOI: FABRIZIO FRIZZI


O Signore della bellezza, Onnipotente Creatore di ogni cosa,

Tu che hai plasmato le creature imprimendo in loro l’impronta mirabile della tua gloria, Tu che hai illuminato l’intimo di ogni uomo con la luce del tuo volto, volgi su noi lo sguardo e abbi pietà di noi, della nostra debolezza, della nostra povertà, volgi i tuoi occhi sul nostro lavoro, sulle nostre fatiche di ogni giorno,guardaci, siamo gli artisti, i tuoi artisti. Siamo pittori, scultori, musicisti, attori, poeti, danzatori, siamo i tuoi piccoli che amano vivere sulle ali della poesia per poterti stare più vicino, e per aiutare i fratelli a guardare più in alto nel tuo cielo e più in profondità, nel loro cuore. Perdonaci se siamo fragili e incostanti, ma siano uomini, donaci la tua forza, quella che scopriamo nella tua Parola, quella che sentiamo nella tua grazia, quella che riceviamo dalla tua Eucaristia, da quel pane spezzato che è comunione, fraternità e gioia. Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, per il mondo distratto, fa’ che possiamo aiutare tutti gli uomini a scoprire qualcosa di Te, attraverso la nostra arte. La nostra vita sia un canto di lode alla tua bellezza e le nostre opere i raggi luminosi che illuminano le strade degli uomini. Donaci il tuo perdono e la tua benevolenza, donaci il tuo Spirito di sapienza e di bellezza, ispiraci con il tuo amore e la tua grazia, e donaci ali stupende affinché con l’arte ci innalziamo fino a te. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Signore e fratello nostro.

Amen

C I A O F A B R I Z I O


“Agenzia Trapasso e Agonia” Spettacolo Teatrale a Bari

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“Agenzia Trapasso e Agonia”

Spettacolo Teatrale

 


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Vi aspettiamo il 4 gennaio 2018 al teatro dell’Isituto del Preziosissimo Sangue a Bari in via Scipione l’Africano, 272 per lo Spettacolo Teatrale: “Agenzia Trapasso e Agonia”.

Una famiglia insolita, proprietaria di un’azienda degna di tale cognome: un’Agenzia di pompe Funebri. La morte è sdrammatizzata con le simpatiche gag di Benedetto Trapasso, proprietario dell’agenzia e Felice Agonia, il suo futuro cognato.
Quest’ultimo, oltre ad essere suo collaboratore, è un patito di tecnologia che cerca a tutti i costi di trasformare la vecchia agenzia in una più all’avanguardia, moderna, combinandone di tutti i colori: i suoi tentativi non vanno spesso a buon fine e suscitando l’ ira inevitabile del suo superiore. In questa commedia il fine-vita è la chiave per un’analisi intimistica, risollevata da sketch comici.

Una serata di teatro leggera ma non troppo, divertente ma non scontata, una serata che vi farà molto ridere e sopratutto riflettere.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: Valeria Vitagliano cell. 338 8460527 Prezzo del biglietto 10 euro.

Parte del ricavato sarà devoluto al progetto: “STORIA DI UN DONO” per donare due pulmini che aiutino i bambini della Guinea Bissau ad andare dai villaggi alle scuole


Articolo di Crescenza Caradonna