Basilicata da scoprire

Le meraviglie del Monte Vulture: I laghi di Monticchio

Alle pendici del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell’Appennino Meridionale, perfettamente immerso in un luogo incontaminato dove vivono numerosissime specie sia faunistiche, che avifaunistiche che vegetali, si trova Monticchio.
Suddiviso in Monticchio Bagni, Monticchi Sgarroni e Monticchio Laghi, si estende tra i comuni di Atella e Rionero in Vulture (Pz).
– Monticchio Bagni è ricca di vegetazione (pioppi, cerri ed ontani), ma è resa famosa soprattutto per la produzione delle acque minerali “Gaudianello”;
– Monticchio Sgarroni è principalmente sede delle strutture ricettive;
– Monticchio Laghi è caratterizzata invece dalla presenza di 2 specchi d’acqua nati nel cratere di un vulcano spento sul fianco occidentale del Monte Vulture.

Questi 2 laghi, chiamati anche “I gemelli del Vulture“, hanno forma ellittica e sono separati da una striscia di terra larga circa 215 metri, che conferisce loro la particolare forma di un 8. Le acque del Lago Piccolo vengono alimentate da sorgenti subacquee, per poi defluire nel Lago Grande attraverso un ruscello a quota 656 metri. Nonostante siano comunicanti tra loro, il Lago Piccolo ha un colore verdastro, mentre il Lago Grande tende più verso il verde oliva.
Storicamente si tramanda fossero luogo di svago dell’imperatore Federico II di Svevia che amava particolarmente la zona, per cimentarsi nella caccia con il falcone e, successivamente, divenne punto strategico per i briganti capitanati da Carmine Crocco (della sua storia ne ho parlato precedentemente qui), che lo resero ottimo rifugio per nascondersi dalle truppe sabaude.
Partendo dalle sponde del Lago Piccolo, si estende la Riserva regionale Lago Piccolo di Monticchio del Comune di Atella, che è stata istituita nella prima metà degli anni ’70, con l’obiettivo di tutelare e salvaguardare la rara specie endemica della farfalla notturna Brahmaea Europea. La riserva ospita anche altre specie faunistiche come la lontra, il gatto selvatico, lo scoiattolo nero, il moscardino ed il quercino italico.
Tra i 2 laghi inoltre, è possibile visitare anche i resti dell’Abbazia di Sant’Ippolito risalente all’XI secolo e parzialmente distrutta nel terremoto del 1456. Stessa sorte, anche per il Castello di Monticchio situato nella località di San Vito, presso Monticchio Sgarroni.

( notizie dal web che ringraziamo)


































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