“Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea Lucius Annaeus Seneca”

“Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea Lucius Annaeus Seneca”


La scrittrice poetessa pugliese Crescenza Caradonna con una sua silloge poetica è in finale.

La classifica definitiva verrà resa nota durante il Cerimoniale di premiazione che si terrà a Bari, sabato 1 giugno 2019 a partire dalle ore 16,30, presso l’Auditorium Diocesano “La Vallisa” in p.zza del Ferrarese.

Durante la cerimonia di premiazione, a cui prenderanno parte, oltre ai tanti autori, artisti che si esibiranno in performance di rilievo, verrà anche assegnato il Seneca di Bronzo 2019, premio alla carriera, ed altri riconoscimenti su designazione della Commissione Scientifica dell’Accademia Internazionale delle Arti e delle Scienze Filosofiche riservati a personalità che si sono particolarmente distinte in campo artistico, culturale e dell’informazione.

Associazione socio culturale L’Oceano nell’Anima – Bari-


VERBALE
LA COMMISSIONE è così composta:

La Commissione della terza edizione del Premio Internazionale di  Letteratura L.A. Seneca presieduta da Pasquale Panella (Rettore-preside  dei Collegi dello Stato) e composta da Anna Maria Carella Presidente  FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) per la regione  PugliaAntonella Corna Poetessa, abilitata all’esercizio della  professione forense. Funzionario presso l’UNEP del Tribunale di Foggia  Antonio Montrone Poeta, saggista, autore, attore e regista teatrale.  Presidente del Forum degli Autori di Corato. Vice presidente Collettivo  Teatrale ChivivefarumorE di Canosa di Puglia Beniamino Pascale  Giornalista del quotidiano “L’Attacco” di Foggia. Direttore dell’Ufficio  Comunicazioni sociali Diocesi diSan Severo (Fg). Dante Maffia Poeta,  narratore, saggista, critico d’arte. Docente di Letteratura Italiana  presso l’Università degli Studi di Salerno Domenico PisanaScrittore,  saggista e critico letterario, poeta, giornalista. Dottore in Teologia  Morale. Presidente del Caffè Letterario “Quasimodo”di Modica Duilio  Paiano Giornalista, scrittore. Componente Associazione culturale  “Daunia&Sannio”Giovanni De Girolamo Poeta, scrittore. Componente  Associazione culturale “Daunia&Sannio”Giuseppe Bonifacino Docente di  Letteratura italiana moderna e contemporanea, Dipartimento di Lettere,  Lingue, Arti, Italianistica e Letterature Comparate presso l’Università  degli Studi “Aldo Moro” di Bari Giuseppe Manitta Scrittore,  caporedattore della rivista “Il Convivio” –Catania. Curatore  bibliografia leopardiana del “Laboratorio Leopardi” presso la “Sapienza”  Università degli Studi di Roma Maria A. D’Agostino Poetessa, artista.  Presidente dell’Associazione culturale “Matera Poesia 1995”Maria Teresa  Laporta Docente di Glottologia e Linguistica -Facoltà di Lettere e  Filosofia presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari Maurizio  Soldini Medico, filosofo, poeta. Docente di Bioetica e di Filosofia della  Scienza -Facoltà di Medicina e clinico medico presso la “Sapienza”  Università degli Studi di Roma Pietro Totaro Docente di Lingua e  Letteratura Greca -Dipartimento di Scienze dell’Antichità del  Tardoantico presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari Tonia  D’AngeloAttrice, regista teatrale, poetessa. Presidente  dell’Associazione teatrale “Ciak Sipario”-San Severo (Fg) Walter Scudero  Scrittore, poeta, regista, saggista. Medico anestesista-rianimatore,  già direttore ospedaliero di Day Surgery Cavaliere del Santo Sepolcro.  Membro ordinario della Società di Storia Patria –Puglia, già presidente  del Rotary Club di San Severo (Fg) e del Cenacolo d’Arte “Terrae  Maioris” di Torremaggiore (Fg)
-Dal verbale-
Opere pervenute circa 1500 (componimenti nelle varie sezioni)


#Bari#Accademia#Letteratura#CresyBlogger#pugliadaamareonline#scrittori#Eventiletterari — con Cresy Crescenza Caradonna presso Auditorium Diocesano La Vallisa.

’19 marzo, una festa per capire l’importanza dei papà’ di Umberto Panipucci

19 marzo, una festa per capire l’importanza dei papà
Ancora una volta la cristianità festeggia San Giuseppe padre putativo di Gesù e con lui tutti i papà che sono veramente tali. Tra zeppole e cravatte un riflessione più profonda non guasta. Cosa vuol dire essere padre oggi? In un contesto dove le figure genitoriali tradizionali sono state messe in crisi dalla rivoluzione culturale che dagli anni 60 ad oggi sta trasformando sempre più profondamente l’assetto sociale, rispondere a questa domanda è davvero problematico.
Se il contributo educativo una volta veniva dato in riferimento ai ruoli che le due figure base dell’educazione familiare mettevano in atto all’interno della famiglia (il padre aveva un mestiere la madre era l’angelo del focolare), oggi le cose non stanno più così.
Sia il padre che la madre sempre più spesso sono impegnati nel lavoro e nelle faccende di casa, i compiti sono divisi più o meno equamente. Il padre non è più dunque colui che affrontava l’ostilità del mondo esterno per sfamare i propri cari, non è più circondato da quell’alone di eroicità che non era un’ esagerazione, visto le condizioni lavorative a cui era costretto chi non aveva la fortuna di appartenere ad una classe agiata.
Nell’epoca contemporanea il papà ha smesso perciò di rivestire il ruolo edipico di tiranno (il padre padrone) ed è diventato la figura di riferimento maschile che nutre amore ed educa alla responsabilità attraverso l’autorevolezza del suo stile di vita, un ruolo molto più difficile e complesso, ma che promette risultati molto più efficaci. Se dovessimo trovare una figura biblica adeguata non potremmo fare a meno di citare la parabola del padre misericordioso in cui si propone una figura paterna molto distante dallo stereotipo assolutizzato da un certa propaganda del femminismo estremo.
Il padre misericordioso non frena la sete di libertà del figlio, gli concede la sua parte di eredità sapendo fin da principiò che verrà sperperata. Quando il figlio si ritroverà a pascolare i porci ed a patire la fame farà memoria della misericordia e giustizia del padre e ritornerà a lui rinsavito, questi lungi dal mostrare a lui rabbia e risentimento lo accoglierà con una grandissima festa. Una pedagogia davvero all’avanguardia quella proposta dal Vangelo, la quale piuttosto che puntare alla punizione spinge chi sbaglia a riflettere sulle conseguenze dei propri errori. Un papà così chi non lo vorrebbe? Un augurio a tutti coloro che hanno una delle missioni più difficile al mondo: essere padri.

Fra Umberto Panipucci