Besnik Sopoti: un sogno chiamato libertà di Crescenza Caradonna

Besnik Sopoti: un sogno chiamato libertà

di Crescenza Caradonna

 

Libertà

Vogliamo cantare il tuo canto
e ci tappano la bocca
vogliamo scolpire il tuo nome sulle porte della patria
e ci amputano le mani
vogliamo aprire una finestra nel corpo del tempo
e ci aprono le prigioni
vogliamo tuffarci nell’azzurrità del cielo
e ci fanno prigionieri delle notti
libertà!

Besnik Sopoti
(Pittore Scrittore Poeta)

Nato a Bari, è figlio di Mazar Sopoti, storico giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno a Bari fra gli anni ’20 e ’30, poi caporedattore e anche direttore generale della stampa albanese fino al 1944 e madre italiana, di origini modugnesi,

Seguendo le orme del padre e divenuto anche lui giornalistaBesnik Sopoti è anche poeta e traduttore. La fama tuttavia è stata raggiunta non solo per i suoi scritti ma anche per le sue battaglie legali, poiché la madre di Sopoti aveva perso automaticamente la cittadinanza italiana dopo aver sposato, il 30 giugno del 1934, il giornalista albanese, in base alla legge 555 del 1912, impedendo così di fatto al figlio di poter essere italiano.

La lotta per ottenere il diritto ad essere riconosciuto abitante d’Italia da parte di Besnik Sopoti è stata un antecedente di tutte le diatribe attuali sull’argomento, che ebbe pertanto un grande clamore a livello giornalistico e mediatico, l’autore barese diviene ufficialmente cittadino italiano all’età di 82 anni. Nelle sue opere, nei suoi scritti, sono presenti anche frammenti della vita in Albania durante la guerra civile, uno sguardo emozionante su ottant’anni divisi tra i colori dell’est Europa e dell’Italia

BISCEGLIE SCOPRE L’ARTE DI BESNIK SOPOTI


La prima sezione civile del Tribunale di Roma, il 25 settembre 2017, ha dichiarato “cittadino italiano dalla nascita” l’artista Besnik Sopoti, il quale, pur essendo nato a Bari, nel 1935, da madre italiana, non aveva potuto avere sinora il riconoscimento della cittadinanza italiana a causa di una legge razziale che negli Anni Trenta aveva fatto perdere col matrimonio la cittadinanza italiana a sua madre, Anna Turi, di Bari. La decisione dei giudici romani è stata presa in accoglimento di un ricorso fatto dall’avvocato barese Ascanio Amenduni, per iniziativa del magistrato Nicola Magrone, che da anni si batte perché sia riconosciuto a Sopoti un diritto negato: la cittadinanza italiana che, invece, egli “avrebbe dovuto vedere riconosciuta già da anni, perché – sottolinea Magrone, sindaco del Comune di Modugno e presidente del Movimento Italia Giusta secondo la Costituzione – sin dal 1975 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’automatismo per il quale – sulla base di una legge del 1912 (la 555), recepita dalla legislazione fascista – Anna Turi aveva perso negli anni Trenta la cittadinanza italiana”. “E’ stata una battaglia civile durata una vita. Auguri a Besnik: l’ultimo colpo – sotttolinea Magrone – ad ogni forma di razzismo”.

 


Modugno, a 82 anni Besnik è finalmente cittadino italiano: “Vittima della burocrazia”

Pittore e poeta, vive a Modugno (alle porte di Bari) ed è riuscito grazie a una sentenza del tribunale di Roma a venire fuori da una vicenda kafkiana: lo Stato non lo riconosceva come suo cittadino. Figlio di un giornalista albanese e di una donna barese, si è trovato in un vortice di burocrazia e leggi: straniero in Italia durante il fascismo – anche la madre perse la cittadinanza perché sposata con un albanese, che fu a propria volta ucciso perché considerato nemico – e straniero in Albania, dove ha vissuto per 46 anni anche sotto il regime comunista. Ora si trova a Modugno e abita in un monolocale in centro, circondato dai suoi quadri. Ad aiutarlo nella sua ostinazione il sindaco Nicola Magrone – che quattro anni fa gli aveva conferito la cittadinanza onoraria – e l’avvocato Ascanio Amenduni. Per ricambiare, ora che allineerà i documenti alla sua identità, Sopoti ha promesso di regalare un murale al paese: “Perché la cultura e la bellezza salveranno il mondo” (di Anna Puricella)

 


ALCUNE OPERE DEL MAESTRO BESNIK SOPOTI


 

 

Nuda

Trasparenze velate
celate in evidenti nudità,

l’anima si mostra
s’apre come
bocciolo al sole,

è esplosione di fermenti nascosti
viluppo d’incoerenze,

dualismo
panacea selvaggia,

sono le mie
intime percezioni.

(Cresy)Crescenza Caradonna

 

Immagine d’artista

Speculare è l’immagine
da sinistra a destra o viceversa
m’appari identica

effetto è impatto iniziale
allargo l’immaginazione

cerco oltre il limite speculare
partenza d’una suggestiva realtà.

Essenziale soggettiva
è interpretazione delle diversità di scelte

parole pittura musica
spazio forma luce colore
chiari oscuri  schemi mentali
d’una costruttiva esistenza d’artista.@

(Cresy) Crescenza Caradonna

 


 

Profumo di famiglia

Profumo di famiglia
ricordi sbiaditi nel tempo
sensazioni  emozioni incollate sulla pelle

odori mai più dimenticati
quando tutto ti sembrava bello
tutto chiuso in un pugno di felicità
tutto racchiuso in gioie e dolori
in pianti e sorrisi
in un cosmo chiamato famiglia.

Quel profumo serrato in un passato
 cullato in remoti ricordi

di sapori in bianco  e nero
lì impressi su di una vecchia foto dimenticata

 apro lo scrigno della memoria
riapro la mia vita.
@

(Cresy) Crescenza Caradonna

 

 


Le parole

Un tempo
le parole erano suoni
Un tempo
le parole erano colori
Ora le parole
come ombre sul muro
bicchieri di silenzio
in silenzio
tracannano.@


Besnik Sopoti



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Enzo Garinei, Tiziana Ferrario e Livia Pomodoro protagonisti a Molfetta

COMUNICATO STAMPA

Enzo Garinei, Tiziana Ferrario e Livia Pomodoro protagonisti a Molfetta

L’assessore alla cultura Allegretta: «Tre appuntamenti da segnare in agenda»

Riparte l’attività autunnale dell’assessorato alla cultura con «tre eventi di punta – sottolinea  l’assessore Sara Allegretta – da segnare assolutamente in agenda con protagonisti di levatura internazionale che susciteranno sicuramente l’interesse del pubblico».

Si comincia il 26 ottobre 2018, alle 19.15, presso la Cittadella degli Artisti con “Aggiungi un posto a… teatro” un incontro aperto alla cittadinanza con Enzo Garinei, attore e regista teatrale, televisivo e cinematografico di grandissima fama. Una inedita serata in cui l’artista racconterà gli ultimi cinquant’anni del miglior teatro italiano. Modera Giorgio Latino – regista, in collaborazione con l’Associazione “ArteInScenA”. E’ previsto anche un matinée per gli studenti delle scuole superiori, in cui i giovani potranno incontrare l’artista.

Il 13 novembre, alle 19, nella Sala Finocchiaro, Molfetta ospita la giornalista Tiziana Ferrario con il suo ultimo libro: Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump. Sarà l’occasione per conversare con una delle giornaliste più note della Rai e inviata da New York. Modera Giovanni Di Benedetto, giornalista Telenorba, in collaborazione con l’Associazione Artemia. Anche per Tiziana Ferrario è previsto un matineée per le scuole, un incontro con gli studenti delle quinte classi degli istituti comprensivi. Ancora un importante appuntamento il 23 novembre, alle 18, in Sala Consiliare. In occasione delle celebrazioni della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, torna la rassegna Rosso porpora con un evento imperdibile in collaborazione con la FIDAPA BPWsezione di Molfetta: ospite della serata-evento sarà la Dott.ssa LiviaPomodoro, Cattedra Unesco “Food: access and law” e Presidente Teatro No’hma“Teresa Pomodoro” di Milano. L’evento vedrà anche la presentazione del libro diautori vari, tra cui Chicca Maralfa, L’amorenon si interpreta, curato da Stefania De Caro. Modera la serata lagiornalista della Gazzetta del Mezzogiorno: Marisa Ingrosso.

Gli eventi sono tutti ad ingresso gratuito.

ARTE IN CUCINA

Foto di Giuseppe Clemente

Arte in Cucina

CULTURA E SPETTACOLO di Puglia Teatro

comunicato scritto da Crescenza Caradonna

                    CULTURA E SPETTACOLO di Puglia Teatro

                                                         GRANDI POETI DIALETTALI ITALIANI                                                                                                                                                  

                                                                                       Differenti linguaggi poetici

                                                                                                     TRILUSSA

   Sabato 27 Ottobre, alle ore 18,30, presso L’Eccezione – Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro, a Bari, in Via Indipendenza 75, per la 44^ stagione artistica di Puglia Teatro, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Puglia, dall’Università e dal Comune di Bari, dalla SIAD –Società Italiana Autori Drammatici di Roma,  primo appuntamento-spettacolo del ciclo ‘Grandi poeti dialettali italiani – Differenti linguaggi poetici’, a cura di Daniele Giancane; questo primo incontro avrà per protagonista Trilussa; Rino Bizzarro interpreterà alcuni fra i testi più significativi dell’Autore.

   Trilussa – Pseudonimo anagrammatico del poeta in dialetto romanesco  Carlo Alberto  Salustri (Roma 1871 – ivi 1950). Autore di sonetti, nei quali raffigurò la Roma borghese e piccolo borghese, Trilussa abbandonò assai presto, quasi completamente, questa forma espressiva, per passare alla creazione, intorno al 1907, d’un tipo di favola che, nella prima idea, avrebbe dovuto essere una sorta di parodia delle favole classiche, ma si sciolse subito in libere invenzioni, metricamente sempre più variate. Tra le raccolte: Quaranta sonetti romaneschi (1895), Ommini e bestie (1914), Lupi e agnelli (1919).

   Cominciò a pubblicare qualche sonetto intorno al 1890 sul Don Chisciotte e sul Messaggero, del quale poi fu a lungo collaboratore; alla sua prima raccolta (Quaranta sonetti romaneschi), seguirono Altri sonetti (1898), Caffè-concerto (1901), Er Serrajo (1903), ecc. Il Trilussa dei sonetti concentra la sua attenzione sulla cronaca spicciola della Roma borghese e piccolo-borghese, non solo per cogliere il contrasto fra le apparenze e la verità della vita e della società, ma per tipizzarlo in situazioni, figure e macchiette, con spirito caustico e insieme divertito, scettico e pur venato a momenti d’una malinconia crepuscolare.

L’ECCEZIONE – Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro -Via Indipendenza 75 -70I23-BARI-Tel. Fax 0805793041; 3386206549

Direttoreartistico: Rino Bizzarro –  e-mail: pugliateatro@gmail.comhttp://www.pugliateatro.it          

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

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POETESSA FINALISTA CRESCENZA CARADONNA al Concorso “Tra un fiore colto e l’altro donato” 15°edizione

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

POETESSA FINALISTA CRESCENZA CARADONNA
al Concorso:
“Tra un fiore colto e l’altro donato” 15°edizione

 


POETESSA FINALISTA

  CRESCENZA CARADONNA

Risultati del Concorso

“Tra un fiore colto e l’altro donato” 15°edizione

COMUNICATO

I Presidenti di Giuria Francesco Gazzè e Giuseppe Aletti impreziosiranno la raccolta curandone l’introduzione.

Gentile Crescenza Caradonna,

in relazione alla sua partecipazione al Concorso “Tra un fiore colto e l’altro donato”, la Aletti Editore, dopo aver visionato i componimenti giunti in redazione, ha deciso di inserirla tra i finalisti di questa edizione 2018, la XV, con la sua poesia “ Poesia d’amore”. In allegato troverà la pergamena che è riservata ai vincitori.
A FINE GENNAIO, LA INVITEREMO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO, DOVE POTRA‘ LEGGERE LA SUA POESIA SELEZIONATA IN UNA MANIFESTAZIONE PUBBLICA; in quella occasione indicheremo il vincitore assoluto del Premio (al quale lei concorre come finalista) che riceverà il Trofeo Tra un fiore colto e l’altro donato…

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Centinaia di visitatori per la struttura museale tra la Giornata F@mu e le Giornate AMEI

Articoli


Centinaia di visitatori per la struttura museale tra la Giornata F@mu e le Giornate AMEI

Museo diocesano, sempre più luogo di tutti

“Museo diocesano. Un luogo unico, un luogo di tutti” – è proprio il caso di dire – alla luce dell’importante affluenza registrata negli ultimi due week-end. Complici le manifestazioni nazionali, cui la struttura museale diocesana ha aderito, sono stati oltre 500 i visitatori che hanno affollato le sale espositive nelle tre giornate ad ingresso gratuito.

Per l’esattezza sono stati 82 i partecipanti alla Giornata F@mu di domenica 14 ottobre, pensata per accogliere le famiglie e far fruire del patrimonio culturale, e 421 le visite registrate tra sabato 20 e domenica 21 ottobre con le Giornate AMEI promosse dall’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani.

Particolarmente apprezzate anche le proposte ideate per l’occasione, attraverso la realizzazione di incontri con operatori della cultura ed esibizioni musicali.

Sabato sera il professor Gaetano Mongelli, profondo conoscitore della storia dell’arte, ha posto all’attenzione del pubblico alcune opere della “donazione Giorgio Azzollini” recentemente recuperate con interventi di restauro condotti con fondi Cei dell’8xmille. Il professore ha dapprima ricostruito la figura di un “protagonista essenziale” della sua epoca, noto per l’attività teatrale con lo pseudonimo di Aldini, indagando poi la sua passione per il collezionismo. Le opere pittoriche, tutte a contenuto sacro, sono state attribuite alla cerchia di Lorenzo Pasinelli (1629-1700) per la Maddalena; a Luigi Garzi (1638-1721) per il Re Saul; a Oronzo Tiso (1726-1800) per il San Giuseppe con Bambino.

Domenica è stata la volta della presentazione della decima edizione della rassegna Anima Mea che a Molfetta torna con tre concerti: il 28 ottobre ed il 16 novembre al Museo diocesano, il 5 novembre nella chiesa di san Bernardino. Ad illustrare il programma dei concerti ed in particolare del “Pansini Project” il direttore artistico Gioacchino de Padova e l’organista Gaetano Magarelli della Cappella Corradiana. Il lavoro valorizza i testi musicali composti dal canonico molfettese Antonio Pansini ed in parte custoditi nella Biblioteca del Seminario Vescovile.

“Rewind. Frammenti di Uomo” in scena al Traetta di Bitonto il 26 ottobre

“Rewind. Frammenti di Uomo”
in scena al Traetta diBitonto il 26 ottobre:

Gossi firma la regia del testo di Vito Parisi

Torna, questo mese, sul palco del Teatro “T. Traetta” di Bitonto, ACU – Associazione Compagnia Urbana con un nuovo spettacolo diretto da Marco Grossi. “Rewind. Frammenti di Uomo” è il testo di Vito Parisi che il regista romano mette in scena il 26 ottobre con apertura del sipario prevista alle ore 21:00. Una raccolta di racconti, scritti negli anni dall’autore che, attraverso una lettura, ne offrirà un’inedita interpretazione. Ad affiancarlo in questo rewind, la promettente Anna Jolanda Trovato e alcune allieve del corso di recitazione diretto da Grossi, che saranno in scena al Traetta.

Filo conduttore della narrazione scenica sono le donne, protagoniste di una nuova e potente presa di posizione. Fautrici di un rovesciamento sociale, tale da sconvolgere l’Uomo, protagonista del testo firmato da Parisi. Un uomo che pur riconoscendo valori e diritti femminili non si sente a suo agio in questa condizione di parità dei sessi. La fuga verso l’infelicità, l’ossessione del benessere, la solitudine gli sembra l’unica soluzione possibile.

Quello proposto dalla regia di Marco Grossi è un viaggio dentro quest’Uomo. Un Uomo sempre incapace di reagire, perennemente colto da dubbi e incertezze. Incapace di esternare le sue più profonde insicurezze appare confuso e spaventato dall’idea di dover assumere qualunque responsabilità. Uomo ‘frammentato’, così come l’autore lo presenta nel titolo della pièce teatrale, scisso fra le sue storie di vita che lo portano a un’analisi profonda di se stesso, mettendo a nudo le debolezze, i desideri, i sogni. Come se il nastro nella sua vita si riavvolgesse in scena.

Nelle note di regia Grossi dichiara: ‹‹La scelta della lettura in scena è dettata dalla necessità di dare maggiore peso ai racconti stessi che vivono anche grazie all’interpretazione di alcuni di essi. La regia si muove all’interno di un contesto elaborato e autoriale, cercando di rispettarne i contenuti e sottolineando le sfumature emotive che si sviluppano fino a essere prepotentemente al centro di tutta la costruzione scenica e narrativa. Un vero e proprio vortice emotivo››

L’Associazione Compagnia Urbana si forma a Roma nel 2015 ma già presente come “Compagnia Urbana” dal 2005. Fondata dal regista romano Marco Grossi e la bitontina Irene Fiore, che firma le scenografie, in questi anni è stata molto attiva, producendo e sviluppando spettacoli e cortometraggi. Grossi vanta una carriera quasi ventennale, durante la quale ha lavorato per dieci anni al fianco di maestri come Glauco Mauri e Roberto Sturno. Nel 2015 la compagnia si è trasferita a Bitonto dove ha fondato una scuola di cinema e teatro diretta dallo stesso Grossi. Per info e prenotazioni dello spettacolo scrivere a compagniaurbana@libero.it o chiamare il numero 3388170611

INAUGURAZIONE: Sinfonie d’Autunno Collettiva d’arte XII Edizione – Bisceglie

INAUGURAZIONE
“Sinfonie d’autunno”
XII EDIZIONE

Colori- Sapori Suoni d’autunno in Puglia

a cura di Silvia Tolomeo

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2321109394583294&type=1&l=34b23e13ed

SABATO 20 OTTOBRE ORE 18:30 presso LA CHIESA SANTA MARGHERITA A BISCEGLIE si è inaugurata la COLLETTIVA D’ARTE SINFONIE D’AUTUNNO giunta alla sua XII EDIZIONE nella prestigiosa location patrimonio FAO.


La chiesa di Santa Margherita, è un luogo di culto cattolico in stile romanico di Bisceglie, edificato nel XII secolo fuori dalle mura cittadine, in strada Margherita.
La data di costruzione della chiesa, supportata da un antico documento, risale all’anno 1197.
Il piccolo tempietto, dedicato a santa Margherita di Antiochia, rappresenta un “attestato di gratitudine” da parte del suo fondatore, Falco, giudice della Curia Imperiale, ruolo prestigioso che verrà rivestito da personaggi come Pier della Vigna o come Taddeo di Sessa.
Questo monumento, assai raro per la conservazione inattaccata dalla progressione dei secoli, originariamente insisteva su un suolo cintato ma di dimensioni più ampie rispetto a quelle attuali.
Gli ultimi lavori di restauro sono terminati nel 2002.

La chiesa, innalzata in ottima pietra da taglio a corsi disuguali, rappresenta un raffinato modello di architettura romanico pugliese.
La semplice facciata a capanna a paramento liscio presenta un portale lunato a doppia ghiera sovrastato da un oculo, originariamente traforato. Il timpano di facciata, coronato da una teoria di archetti rampanti, incornicia una rosa scolpita con le iniziali della Santa, titolare del tempio. L’esterno presenta, oltre al timpano di facciata, anche i timpani di testata laterale e della parte absidale.
La pianta è a croce greca contratta. La navata del tempio, su cui si imposta nella parte centrale all’incrocio con i bracci una cupola su pennacchi, è conclusa ad est da un’abside semicircolare. All’interno di essa vi è un baldacchino a due colonne su leoni romanici.
Il tetto presenta una copertura piramidale che nasconde l’estradosso della cupola. Esso è a “chiancarelle”, piccole lastre di pietra calcarea locale.
L’elegante apparato ornamentale della chiesa, distribuito con parsimonia, è leggermente accentuato sulla testata orientata a nord con l’Agnus dei e alcune mensole di imposta alla cornice di archetti che concludono il timpano.
Sempre sul fianco esterno orientato a nord sono addossati tre sepolcri realizzati da alcuni dei più noti maestri pugliesi del XIII secolo: Facitolo da Bari e Anseramo da Trani.
Il primo sepolcro, incompleto, con la figura giacente di un guerriero è dedicato a Basilio e Mauro Falconi.
Il secondo, dedicato a Riccardo Falconi e realizzato da Facitolo da Bari, presenta un ricco baldacchino finemente ornato e traforato risale al 1220. Il terzo è destinato ai bambini dei Falconi, realizzato da Anseramo da Trani nel 1246, ha un baldacchino ad arco trilobato poggiante su due colonne.
All’interno della chiesa vi sono lapidi iscritte che trasmettono la memoria dei personaggi qui sepolti, come Riccardo, Mauro e Basilio Falconi], dell’abate Giacomo, e vi è, inoltre, una iscrizione del 1136 proveniente dalla chiesa di San Fortunato, ormai scomparsa.
L’interno è suddiviso in tre navate con doppio portico, per mezzo di colonne che sorreggo archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta a capriate, mentre quelle laterali sono coperte da volte a vela.
A corredo della chiesa venne realizzata, nel XIII secolo, una tavola raffigurante le eroiche imprese e le virtù di Santa Margherita che si mostra con le mani alzate in atto di preghiere . Attualmente la tavola è conservata presso la Pinacoteca metropolitana di Bari. Il tempio fu corredato di altre due tavole, di cui una raffigurava San Nicola di Bari e l’altra una Madonna col bambino.


Tra gli artisti: Besnik Sopoti, Silvia Tolomeo, Lorenzo Cassanelli, Vito Vik Iorio, Domenico Berardi, Raffaella Fato, Annamaria Lonigro, Antonella Lolli che hanno esposto le loro opere di notevole interesse e bellezza.
Il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano intervenuto all’evento ha ammirato le tele complimentandosi con gli artisti presenti.
Interventi culturali di: (Cresy) Crescenza Caradonna direttrice di PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE -scrittrice/poetessa pugliese- che ha letto alcune poesie tratte dal suo libro “TERRA CREPUSCOLARE”.
Gli immancabili maestri di: Tai Chi Giulia Tamborra e Mario Bala si sono esibiti con i loro allievi/collaboratori creando un’atmosfera incantevole che ha stupito tutti i presenti al vernissage.
Delizioso è stato il libro Daisy Raisi “Tutta la vita davanti (II ed.)” che ha voluto omaggiare l’artista, curatrice dell’evento, Silvia Tolomeo, mettendo in copertina una delle sue opere pittoriche.
Una serata all’insegna dell’arte tra convivialità, allegria, colori, bellezza e sapori, infatti  un delizioso buffet con i tipici prodotti biscegliesi tra tarallini, vino e dolcetti ha deliziato il palato degli astanti tra bollicine e vino locale.

Crescenza Caradonna



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LA MOSTRA è VISITABILE DAL 20 al 21 ottobre 2018
CHIESA SANTA MARGHERITA
BISCEGLIE


Presentazione libro: “Invasione d’emozione” di Lilli Maggi a Bari

Comunicato a cura di

Crescenza Caradonna

Presentazione libro di poesie:
“Invasione d’emozione”
di Lilli Maggi
a Bari

Presentazione ultima Silloge dal titolo “Invasione d’emozione” della poetessa LILLI MAGGI presso il CIRCOLO BARION a Bari giovedì 25 ottobre alle ore 18:30.
Il libro è un’intercapedine che si snoda in quattro scansioni: amore, natura, surreale ed emozioni
.

Giovedì 25 ottobre
alle ore 18,30 presso il Circolo Barion -BARI-

Relatore: Livio Costarella giornalista Gazzetta del Mezzogiorno
Pianoforte e Voce: Marinella Napoli
Letture: Luigi Biancoli


CARTOLINA ANTICA DI BARI

Bellissima cartolina del lungomare e del passato della città di Bari.

Giuseppe Fiore