PRIMA PAGINA PUGLIA NAZIONALE ESTERA-27 FEBBRAIO LUNEDÌ

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Puglia da amare Quotidiano d’informazione  di Crescenza Caradonna


 Lunedì,27 Febbraio 2017

PRIMA PAGINA PUGLIA 

Prima Pagina La Gazzetta del Mezzogiorno 27/02/2017

PRIMA PAGINA BASILICATA E MOLISE

PRIMA PAGINA NAZIONALE

Prima Pagina Corriere della Sera 27/02/2017

Prima Pagina La Repubblica 27/02/2017

Prima Pagina La Stampa 27/02/2017

Prima Pagina Il Messaggero 27/02/2017

Prima Pagina Il Mattino 27/02/2017

Prima Pagina Il Gazzettino 27/02/2017

Prima Pagina Il Resto del Carlino 27/02/2017

Prima Pagina Il Foglio 27/02/2017

PRIMA PAGINA ESTERA

Prima Pagina Der Tagesspiegel 27/02/2017

Prima Pagina USA Today 27/02/2017

Prima Pagina El Mundo 27/02/2017

Prima Pagina The Wall Street Journal 27/02/2017

Prima Pagina The Times 27/02/2017

Prima Pagina El Pais 27/02/2017

Prima Pagina The Indipendent 27/02/2017

Prima Pagina Le Figaro 27/02/2017

PRIMA PAGINA SPORTIVA NAZIONALE ED ESTERA

Prima Pagina La Gazzetta dello Sport 27/02/2017

Prima Pagina Corriere dello Sport 27/02/2017

Prima Pagina Tuttosport 27/02/2017

Olé

Sport

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Lunedì, 27 Febbraio 2017
a cura di  Crescenza Caradonna

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IL BUONGIORNO_di Crescenza Caradonna_FABIO LIBERO La «notte senza fine» di Dj Fabo

IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna Lunedì,24 Febbraio 2017

Sorgente: IL BUONGIORNO_di Crescenza Caradonna_FABIO LIBERO La «notte senza fine» di Dj Fabo

IL BUONGIORNO_di Crescenza Caradonna_FABO LIBERO La «notte senza fine» di Dj Fabo

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Puglia da amare Quotidiano d’informazione  di Crescenza Caradonna


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        IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna    Lunedì,27 Febbraio 2017

FABIO LIBERO
La «notte senza fine» di Dj Fabo

«Signor Presidente della Repubblica, vorrei poter scegliere di morire, senza soffrire. Ma ho scoperto di aver bisogno di aiuto».

Fabiano Antoniani si rivolge a Sergio Mattarella con un video. Due minuti in cui — attraverso la voce della sua fidanzata Valeria perché lui fa molta fatica a parlare — riassume la propria storia e chiede al capo dello Stato di «intervenire» perché si sblocchi la proposta di legge per legalizzare l’eutanasia. Perché da due anni «Dj Fabo» non anima più le notti danzanti di almeno due continenti, non si infanga sulle piste di motocross, né tratta affari da broker e assicuratore. A 39 anni è cieco e tetraplegico, «bloccato a letto immerso in una notte senza fine». Vorrebbe poter morire e per questo si è rivolto all’associazione Luca Coscioni, impegnata «per la libertà di ricerca scientifica» e «per i diritti civili dei cittadini in ogni fase della loro vita». –dal web-

«Sono sempre stato un ragazzo molto vivace. Un po’ ribelle, nella vita ho fatto di tutto — ricorda la voce di Valeria — ma la mia passione più grande è sempre stata la musica, suonare per gli altri mi faceva felice». Così diventa «Dj Fabo», e dopo il trasferimento in India riscuote un certo successo, in poco tempo riceve inviti dai locali dell’intero subcontinente. «Tutto questo con una persona speciale, Valeria, la mia ragazza — prosegue il videomessaggio — che ora mi presta la sua voce per rivolgermi a lei, signor Presidente, perché io faccio molta fatica a parlare».

«Il 13 giugno 2014 sono diventato cieco e tetraplegico a causa di un incidente in macchina. Non ho perso subito la speranza però. In questi anni ho provato a curarmi, anche sperimentando nuove terapie. Purtroppo senza risultati. Da allora mi sento in gabbia. Non sono depresso, ma non vedo più e non mi muovo più»

Signor Presidente, sappiamo che non spetta a lei approvare le leggi. Le chiediamo però di intervenire affinché una decisione sia presa. Per lasciare ciascuno libero di scegliere fino alla fine»
«grazie Sergio»


Image result for La libertà è qualcosa che non si può togliere l’appello di Dj Fabo deve essere accolto la dignità di morire è qualcosa che non si può negare a nessuno, la vita certamente è un dono ma anche la morte lo è specialmente se si crede che tutto non finisca con il solo corpo ma abbia un proseguo in un’altra dimensione quella vera che dura per l’eterno: ‘FABO LIBERO’.

L’angelo è il musicista del silenzio di Dio.
(Dominique Ponnau)


 

“Fabo è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo”. Con queste parole Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni ha annunciato il decesso di

Fabo è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo.

11:45 – 27 Feb 2017 · Switzerland

 

di Crescenza Caradonna

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Fèsta Granna a Trggiàne


Puglia d’amare Quotidiano d’informazione


 COMUNICATO a cura di Crescenza Caradonna
    Lunedì,27 Febbraio 2017

Fèsta Granna a Trggiàne


L’Auditorium A.M. E. De Amicis Triggiano ospiterà sabato 4 marzo 2017 ore 20.30 gli ANGEL’S ELISIR l’ingresso è gratuito.

Il gruppo del maestro Angelo Giancola si esibirà in uno spettacolo di varietà e tradizioni popolari dal titolo: “Fèsta Granna a Trggiàne”.

Il patrocinio è a cura del comune di Trggiano Ass. alla Cultura.

SPETTACOLO DI VARIETÀ

ANGEL’S ELISIR

TRIGGIANO – Bari –
4 Marzo 2017
Auditorium A.M. E. De Amicis Triggiano
Ore 20.30

INGRESSO LIBERO


Puglia d’amare Quotidiano d’informazione

PRIMA PAGINA PUGLIA NAZIONALE ESTERA-26 FEBBRAIO DOMENICA

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Puglia da amare Quotidiano d’informazione  di Crescenza Caradonna


 Domenica,26 Febbraio 2017

PRIMA PAGINA PUGLIA

 

Prima Pagina La Gazzetta del Mezzogiorno 26/02/2017

PRIMA PAGINA BASILICATA E MOLISE

PRIMA PAGINA NAZIONALE

Prima pagina | Il Piccolo del Sun Feb 26 09:56:53 CET 2017

Prima pagina del Giornale di Sicilia del 26-02-2017

Prima Pagina Il Mattino 26/02/2017

Prima Pagina L'Unità 26/02/2017

Prima Pagina Il Gazzettino 26/02/2017

Prima Pagina Il Secolo XIX 26/02/2017

Prima Pagina Il Fatto Quotidiano 26/02/2017

Prima Pagina L'Osservatore Romano 26/02/2017


PRIMA PAGINA ESTERA

Prima Pagina El Pais 26/02/2017

Prima Pagina Le Monde 26/02/2017

Prima Pagina El Mundo 26/02/2017

PRIMA PAGINA SPORTIVA NAZIONALE ED ESTERA

Prima Pagina La Gazzetta dello Sport 26/02/2017

Prima Pagina Corriere dello Sport 26/02/2017

Prima Pagina Tuttosport 26/02/2017

Marca

Ovación

 

Olé


Domenica, 26 Febbraio 2017
a cura di  Crescenza Caradonna

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Immagine

Haiku_di Cresy.Crescenza Caradonna

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Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)Haiku Japanese Poetry


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Fiore di loto
è rosato mattino –
Alba sorgiva@

#haiku#cresycaradonna

di CresyCrescenza Caradonna


 

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“ARBOREGGIANDO” Spettacolo degli Angel’s Elisir : un successo di pubblico

Spettacolo degli Angel’s Elisir : un successo di pubblico
In platea ieri 24 febbraio di un venerdì ventoso, al Teatro Purgatorio di Bari si è svolto lo spettacolo dei famosi Angel’s Elisir un gruppo la cui formazione è composta da: Angelo Giancola, maestro strumentista, cantante, attore, autore e regista del recital – fondatore del gruppo -, Rossella Calabria Voice, cantante, attrice e docente di canto, Teresa Biancofiore, cantante ed attrice, Mario Grassi, cantante ed attore.
Seduta in platea ho potuto ammirare ed applaudire talenti veri, nostrani ed amati per il loro spirito semplice e comunicativo che riescono a trasmettere anche oltre l’esibizione vera e propria. Lo spettacolo è stato un successo di pubblico tra canzoni ispirate al repertorio del grande Renzo Arbore, macchiette napoletane, barzellette ‘GLI ANGELI’ hanno divertito i presenti che a fine performance hanno cantato a squarciagola il refren delle ultime canzoni in programma ‘Il materasso’ e ‘Cacao meravigliao’ alzandosi dalle loro poltrone improvvisando un trenino tra gli sguardi giocosi degli spettatori.Certamente un varietà musicale con pillole di cabaret entusiasmante, esilarante e piacevolmente gustoso.

“ARBOREGGIANDO” Spettacolo degli Angel’s Elisir

In attesa dello spettacolo degli Angel’s Elisir
#pugliadaaamare #videodiretta #poesia #libri #puglia

25 Febbraio Sabato 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA


“LIBRETTO MALASANITARIO“ in scena a Bari


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Puglia da amare Quotidiano d’informazione  di Crescenza Caradonna



“LIBRETTO MALASANITARIO“
in scena a Bari
Commedia di Nicola Pignataro


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Nicola Pignataro, autore e regista dello spettacolo “LIBRETTO MALASANITARIO“, che andrà in scena al Teatro Purgatorio via Pietrocola 19 – Bari. Una commedia in dialetto barese che ironizza sulla sanità, anzi sulla malasanità italiana, durante la quale Pignataro farà riferimento alle varie riforme sanitarie applicate negli anni con relative conseguenze.

Repliche straordinarie: sabato 25 febbraio alle ore 21:00 – domenica 26 febbraio alle ore 18:00 (Info e prenotazioni: 0805796577 – 3347776111)

 

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FOTO DI CRESCENZA CARADONNA @

Sabato, 25 Febbraio 2017

a cura di  Crescenza Caradonna

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PRIMA PAGINA PUGLIA NAZIONALE ESTERA-25 FEBBRAIO SABATO

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Puglia da amare Quotidiano d’informazione  di Crescenza Caradonna


 Sabato,25 Febbraio 2017

PRIMA PAGINA PUGLIA

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono

 

 

PRIMA PAGINA BASILICATA E MOLISE

PRIMA PAGINA NAZIONALE

Prima Pagina La Repubblica 25/02/2017

Prima Pagina Il Giornale 25/02/2017

Prima Pagina Il Messaggero 25/02/2017

Prima Pagina La Verità 25/02/2017

Prima Pagina Avvenire 25/02/2017

Prima Pagina Il Mattino 25/02/2017

Prima Pagina L'Unità 25/02/2017

Prima Pagina La Stampa 25/02/2017

Prima Pagina Il Fatto Quotidiano 25/02/2017


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Prima Pagina La Gazzetta dello Sport 25/02/2017

Prima Pagina Corriere dello Sport 25/02/2017

Prima Pagina Tuttosport 25/02/2017

L'Equipe

Ovación

Olé

Sabato, 25 Febbraio 2017
a cura di  Crescenza Caradonna

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E’ NULLA LA NOTIFICA DI CARTELLA ESATTORIALE A MEZZO PEC?


Puglia da amare Quotidiano d’informazione  di Crescenza Caradonna


 

E’ NULLA LA NOTIFICA DI CARTELLA ESATTORIALE  A MEZZO PEC?

 


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Quando parliamo di Equitalia, non affrontiamo di sicuro, un argomento piacevole, in quanto è una delle realtà che ormai negli ultimi anni, incide in maniera talvolta devastante sulla vita della maggior parte dei  contribuenti.

Premesso che, è giusto pagare il dovuto quando si è stati inadempienti,  è pur vero che, le cartelle esattoriali, sono da sempre il maggior incubo degli italiani.

Fino a poco tempo fa, le notifiche da parte dell’Agenzia della riscossione (EQUITALIA), avvenivano solo tramite posta raccomandata, oggi, entrando tutti a far parte sempre di più del mondo telematico, è arrivata anche la notifica a mezzo PEC e si è aperta cosi una aspra polemica giudiziaria.

Difatti dal 1 giugno 2016, la notifica delle cartelle da parte di Equitalia a imprese individuali, società e professionisti iscritti in albi o elenchi, avviene esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) e con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.

Tuttavia, le Commissioni Tributarie Provinciali, prima di Lecce e poi di Napoli hanno fatto sorgere IL DUBBIO  sulla validità della ricezione delle cartelle di pagamento notificate tramite posta elettronica certificata, indirizzando i loro provvedimenti verso la loro nullità.

Da ultimo sul punto, altre due recenti pronunce della Commissione Tributaria provinciale di Savona, le quali hanno chiarito che << il pdf allegato, non può considerarsi un valido documento informatico >>(CTP Savona, sent. n. 100/2017 e n. 101/2017 entrambe del 10.02.2017)

Seppur nulla questio sul fatto che le cartelle di pagamento possano veicolare anche tramite email di posta elettronica certificata dei contribuenti tenuti ad averne una, come i professionisti, le ditte e le società, il punto in discussione non è tanto l’autenticità del messaggio Pec in sé per sé, in quanto dotato per questo di capacità di “certificazione” ma l’ uso dell’allegato in formato pdf contenente la cartella vera e propria.

 Difatti, secondo l’orientamento giurisprudenziale odierno, il pdf non è che da considerarsi una mera “copia meccanica” e non già un documento di natura informatica. Esso quindi non avrebbe alcun valore e, pertanto, non potrebbe costituire presupposto di valida notifica. Ed è proprio quanto affermato dalla CTP ligure.

La legge dunque, consente la notifica della cartella di pagamento con Pec, ma non indica materialmente le modalità di compilazione del messaggio di posta elettronica. E’ da questo punto che sorge la controversia, nonché l’equivoco : l’Agente della riscossione si limita solamente ad allegare la cartella in formato pdf al messaggio di Pec, che di conseguenza risulta priva di quel valido contenuto testuale, che rende allo stesso modo valida l’intimazione di pagamento, che invece è contenuta  nell’allegato.

L’allegato non viene così inteso come documento informatico, in quanto non riporta la firma digitale, che il codice dell’amministrazione digitale considera quale elemento indefettibile, affinchè lo stesso sia inteso in termini di «qualità», di «sicurezza», di «integrità» e di «immodificabilità».

Pertanto, come risulta riportato dalla pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Savona : << Ogni cittadino ha diritto a conoscere chi abbia mandato il documento, se ne abbia il potere per farlo, se tale potere sia ancora in vigore e soprattutto che tale documento resti integro e non modificabile >> .

Proprio perchè la cartella esattoriale che il destinatario riceve, è una semplice copia informatica, senza alcuna attestazione di conformità all’originale, tal circostanza non può garantire che i due documenti (l’originale che ha Equitalia e la copia che ha il contribuente) siano esattamente uguali.

Va anche precisato che << i funzionari di Equitalia, pur essendo stati ritenuti dalla Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro  (n. 1674/2014) abilitati ad attestare la conformità in quanto organi indiretti della P.A., non avrebbero secondo la Corte di legittimità tale potere, tanto da evidenziare lo specifico onere dell’esattore di depositare in giudizio l’originale dell’ingiunzione di pagamento a fronte della contestazione sul punto da parte del contribuente >> (cfr. Cass. 8446/2015).

E’utile ed opportuno aggiungere  che, se il contribuente contesta la regolarità della notifica ricevuta a mezzo pec, << Equitalia ha l’onere di provare la conformità dell’atto digitale trasmesso a mezzo posta elettronica certificata all’originale prodotto in giudizio, non essendo sufficiente il deposito della pec in cui è scritto che il messaggio originale, è incluso in allegato, specificando le modalità della sua apertura >>.

L’argomento, in tutti i modi continua e continuerà ad aprire nuovi e continui interrogativi sul punto in discussione.

Ad oggi, in conclusionela cartella di pagamento deve essere prodotta e dunque notificata a mezzo di un documento informativo allegato alla PEC, ma sottoscritto digitalmente.

Pertanto, il solo  formato pdf allegato alla posta certificata, non è da ritenersi valido , comportando ciò l’ illegittimità dell’intera cartella di pagamento allegata alla PEC appunto con tale formato.

Fonti e note

  1. CTP Savona, sent. n. 100/2017 e n. 101/2017 entrambe del 10.02.2017.

  2. l’art. 26 e 50 del DPR 602/73 sulle notifiche delle intimazioni di pagamento Si applica il D. Lgs. 82/2005 (id est, il Codice dell’Amministrazione Digitale, c.d. C.A.D.) sulla natura del documento informatico e precisamente artt. 20 e 22.

  3. sulla firma digitale vedasi quanto previsto dalla Legge n. 59 del 1997, dal Decreto di attuazione n. 513 del 199 poi confluito nel Decreto n. 445 del 2000, dal Decreto Presidenziale del febbraio 1999 modificato ed integrato dal dpcm 13 gennaio 2004, nonché dalla Direttiva 1999/93/CE recepita in Italia dal Decreto legislativo n. 10 del 23 gennaio 2002 e dal regolamento di attuazione DPR n. 137 del 7 aprile 2003. L’argomento relativo alla firma digitale e dei requisiti informatici è stato da ultimo ben dettagliato nella Deliberazione n. 45 del 21 maggio 2009 da parte del Centro Nazionale informatica nella pubblica amministrazione nonché dal Decreto del Presidente del Consiglio del 22 febbraio 2013. Stante le conclusioni della relazione tecnica, avverso la quale Equitalia nulla eccepisce, si ritiene di annullare l’intimazione di pagamento per nullità della notifica.

  4. “La legge è uguale per tutti” – INFORMAZIONE E CONSULENZA AZIENDALE.

    Avv. Barbara Centoducati


    Studio Legale Avv. Barbara Centoducati
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