I COLORI DELLA DONNA


I COLORI DELLA DONNA
Bari – Evento poetico tra arte e poesia
giov 12 marzo 2026

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INFO ↔️ COMUNICATI:

https://iltaccodibacco.it/puglia/eventi/315932.html?fbclid=IwdGRjcAQPs-1jbGNrBA-z6mV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHu3ys6I6BQ1nhA1DutRB0_Pw7DjLSrHIT5DfUYSHUtxrkCLbTx2JuMhpDMcU_aem_-yWlKNcDboSb3H07Vbqk0w

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VOCI DI DONNE




IL CALENDARIO DI OGGI


Buongiorno è lunedì




SANTI DI OGGI


Il santo del giorno 23 febbraio è San Policarpo di Smirne, vescovo e martire, celebrato dalla Chiesa cattolica come figura chiave dei Padri apostolici, discepolo di San Giovanni Apostolo. Martirizzato nel II secolo (circa 155 d.C.) a 86 anni, è noto per la sua fermezza nella fede.


Altri santi e beati del 23 febbraio includono:
Santa Giuseppina Vannini: Religiosa e fondatrice delle Figlie di San Camillo.
San Sereno (o Sireno) di Sirmio: Martire, spesso venerato come protettore dei giardinieri.
San Giovanni Theristi: Monaco.
San Milone di Benevento: Vescovo.
Beato Nicola Tabouillot: Martire.
San Policarpo viene ricordato per aver guidato la comunità cristiana di Smirne con amore e autorevolezza, rifiutando di rinnegare Cristo di fronte alla

AUGURI A TUTTI!

MELENDUGNO: CROLLA L’ARCO DEGLI INNAMORATI

Cronaca Puglia

Melendugno – Un crollo quello del celebre Arco degli Innamorati che a causa del maltempo tra i giorni di sabato 14 e domenica 15 febbraio ha interessato la marina di Melendugno nel Salento per l’erosione costiera sempre più aggressiva degli ultimi anni.

L’ARCO DEGLI INNAMORATI
PRIMA E DOPO.

La cartolina più famosa come l immagine tra le più note all’estero ma anche in Italia non sarà più il simbolo attrattivo per i tanti turisti visitatori della Puglia Salentina.

Cresy Caradonna

   


Ieri e Oggi: Un riflesso della società che cambia.

Ieri e Oggi: Un riflesso della società che cambia.


La società è un organismo vivente, in costante evoluzione. Ciò che era la norma “ieri” può sembrare obsoleto o addirittura inconcepibile “oggi”. Questo viaggio attraverso il tempo ci permette di riflettere sui cambiamenti profondi che hanno plasmato il nostro modo di vivere, interagire e percepire il mondo.
  Famiglia e comunità: dal villaggio globale all’individuo connesso.
Un tempo, la famiglia estesa era il fulcro della vita sociale. Le generazioni convivevano sotto lo stesso tetto, condividendo risorse e responsabilità. Le comunità erano più piccole e coese, basate su relazioni faccia a faccia e un forte senso di appartenenza. I vicini si conoscevano, si aiutavano e le festività erano momenti di ritrovo collettivo.
Oggi, il nucleo familiare si è spesso ristretto. La mobilità geografica e le opportunità lavorative hanno frammentato le famiglie, portando a una maggiore indipendenza individuale. Le comunità sono diventate più ampie e, in alcuni casi, meno radicate nel territorio fisico. Le connessioni si sono spostate online, creando “comunità virtuali” che trascendono le barriere geografiche, ma talvolta a scapito dell’interazione fisica e della vicinanza emotiva.
  Lavoro e carriera: dalla stabilità alla flessibilità (e all’incerto)
“Ieri”, il percorso di carriera era spesso lineare e prevedibile. Si entrava in un’azienda, si lavorava per decenni e si andava in pensione con una pensione sicura. La lealtà all’azienda era un valore fondamentale e la specializzazione in un singolo campo era la norma.
“Oggi”, il mondo del lavoro è caratterizzato da flessibilità, precarietà e un’accelerazione costante. Il concetto di “lavoro per la vita” è quasi scomparso, sostituito da carriere multi-tappa, lavori freelance e la necessità di un aggiornamento continuo delle competenze. L’imprenditorialità è incoraggiata e la capacità di adattarsi ai cambiamenti tecnologici è diventata cruciale. Se da un lato ciò offre maggiori opportunità di realizzazione personale e libertà, dall’altro genera anche insicurezza e pressione.
Comunicazione e tecnologia: dalla lettera alla messaggistica istantanea.
L’evoluzione della comunicazione è forse uno dei cambiamenti più evidenti. “Ieri”, una lettera poteva impiegare giorni o settimane per raggiungere il destinatario. Le telefonate erano costose e spesso limitate a momenti specifici. Le notizie venivano diffuse tramite giornali, radio e, più tardi, televisione.
“Oggi”, siamo immersi in un flusso costante di informazioni. Smartphone, internet e social media ci connettono istantaneamente con chiunque, ovunque nel mondo. La messaggistica istantanea, le videochiamate e i social network hanno ridefinito il modo in cui interagiamo, rendendo la comunicazione più immediata e, a volte, più superficiale. Se da un lato la tecnologia ha aperto porte incredibili alla conoscenza e alla connessione, dall’altro ha sollevato interrogativi sulla privacy, la disinformazione e l’impatto sulla salute mentale.
  Valori e identità: dalla tradizione alla pluralità.
I valori sociali e culturali sono anch’essi in continua trasformazione. “Ieri”, le tradizioni erano spesso rigide e le aspettative sociali ben definite. Il ruolo di genere era più marcato, e le scelte di vita erano spesso influenzate da norme preesistenti.
“Oggi”, assistiamo a una maggiore fluidità e accettazione della diversità. Le identità sono multiple e complesse, e c’è una spinta verso l’individualismo e l’autenticità. Si mettono in discussione le gerarchie tradizionali e si lotta per l’inclusione di tutte le voci. Questo ha portato a una società più aperta e tollerante, ma anche a nuove sfide legate alla polarizzazione e alla ricerca di un senso di appartenenza in un mondo sempre più frammentato.
Conclusione: Il Ponte tra Ieri e Oggi.
Riconoscere questi cambiamenti non significa necessariamente giudicare “meglio” o “peggio”. Significa comprendere che la società è un processo dinamico. “Ieri” ci offre le radici e le lezioni del passato, mentre “Oggi” ci presenta le sfide e le opportunità del presente. Il nostro compito è quello di costruire un ponte tra questi due mondi, imparando dalle esperienze passate e adattandoci con consapevolezza alle trasformazioni che ci attendono, per plasmare un futuro più equo e sostenibile.

Cresy Caradonna


Mer 11 Feb 2026


SERATA FINALE EVENTO ARTISTICO: VICOLI, SCORCI, BALCONI, FINESTRE E PORTONI A BARI.

EVENTI/ ARTE

ASSOCIAZIONE CULTURALE
Artisti in Bottega
PRESENTA
“Vicoli, scorci, balconi, finestre e portoni”

MOSTRA CONCORSO
dal 24 al 31 gennaio

Presidente: “Artisti in Bottega”  -Massimo Lembo
Direttore artistico
-Mariella Valerio
Coordinatrice
-Rosa Catello

Hanno partecipato:

1 Rosa Brandonisio

2 Angela Scarpa

3 Antonietta Catalano

4 Lisa Cusmai

5 Giustina Corbo

6 Mauro Mezzina

7 Tiziana Marchesi

8 Angela Fano

9 Annamaria Manieri

10 Rocca Sardone

11 Annamaria Scarpa

12 Grazia Andreini

13 Napoleone Giuliani

14 Fabrizio Menga

15 Emanuel Petrosino

16 Manuela Caringella

17 Mary Altizio

18 Stefano Fasolato

19 Antonio Testini

20 Nunzia Notarachille

21 Katia Abbrescia

22 Liliana Lerede

23 Maria Rita Scalise

24 Grazia Ercole

25 Lucia Torelli

26 Umberto Colapinto

27 Miriam Giuratrabocchetti

28 Angela Luisi

29 Barbara Rango

30 Jolanda Zambetti

31 Gina Di Cosola

32 Anna Sarcina

33 Salvatore Trecarichi

34 Francesca De Giulio

35 Grazia Guida

36 Lepore Laura

37 Caringella Angela

38 Montedoro Rosa

39 Guido Patano

40 Lattanzi Maria

41 Regina Foresta

42 Papa Rosaria

43 Calabrese Annamaria

44 Enzo De Cicco.

Serata Finale
Largo Fraccacreta Bari
Casa del Mutilato
Sabato, 31 gennaio 2026








Reportage a cura di Cresy Crescenza Caradonna di
PUGLIA D’AMARE 24 Quotidiano d’informazione


La classifica dei Vincitori del concorso è la seguente:

– Premio giuria popolare
1° Lucia Torelli
2° Foresta Regina
3° Grazia Andreini

– Premio Artista vota Artista
1° Sardone Rocca
2° Manuela Caringella
3°  Manieri Anna Maria

– Premio della critica
1° Maria Antonietta Catalano
2°  Katya Abbrescia .
👏
Bravi tutti gli artisti che hanno presentato le loro opere.
🙂









IL MONDO DELLO SPETTACOLO TREMA

Mercoledì, 28 gennaio 2025

IL MONDO DELLO SPETTACOLO TREMA: Sotto il Riflettore della Procura.


   L’eco degli applausi si spegne per lasciare spazio al rumore delle carte giudiziarie che si voltano. In questo inizio di 2026, l’Italia non si interroga più solo su chi vincerà il prossimo festival o quale serie batterà i record di ascolti, ma su quanto sia profondo il cancro della corruzione che sta divorando le quinte del nostro “Star System”.
   Se fino a ieri il connubio tra spettacolo e cronaca era limitato al gossip o a singole sanzioni amministrative — come quella recente da 200.000 euro inflitta a Fabrizio Corona dalla Consob per irregolarità legate alle criptovalute — oggi il quadro è molto più fosco. Non sono più solo i “soliti noti” a finire nel mirino, ma un intero sistema di gestione che confonde il merito con lo scambio di favori.
Un Sistema Sotto Assedio.
   Le ultime inchieste dipingono un’Italia dove la corruzione viaggia a una media impressionante di 8 indagini al mese, e il mondo dell’intrattenimento non è un’isola felice.
   Mentre il tribunale annulla multe milionarie a ex ministri per vicende legate a servizi televisivi, la base del settore — dai tecnici ai piccoli produttori — chiede pulizia.
Il 2026 si prospetta come l’anno della resa dei conti. Tra sequestri record, indagini transfrontaliere della Procura Europea (EPPO) e una magistratura che non guarda più in faccia ai VIP, il messaggio è arrivato forte e chiaro: il prossimo “colpo di scena” non sarà in sceneggiatura, ma in un’aula di tribunale.

   In un panorama dove le luci della ribalta faticano a nascondere le ombre dei palazzi di giustizia, resta un interrogativo che brucia più dei riflettori:
   Assisteremo mai a una reale operazione di trasparenza, capace di distinguere il talento dal favoritismo, o dobbiamo rassegnarci all’idea che il “Vaso di Pandora” scoperchiato dalla cronaca sia solo l’ennesimo atto di una recita in cui, a sipario chiuso, tutto rimane uguale a se stesso?

Cresy Caradonna @


LA NATALITÀ È IN AUMENTO?

LA NATALITÀ È IN AUMENTO? di Crescenza Caradonna


Tra proiezioni ottimistiche e cruda realtà: ecco cosa dicono davvero i numeri.
In un’epoca dominata dall’incertezza economica e dai mutamenti sociali, il tema della denatalità è tornato al centro del dibattito pubblico. Spesso leggiamo titoli altalenanti: un mese si parla di “timida ripresa”, quello successivo di “minimo storico”. Ma qual è la verità? La natalità sta davvero ricominciando a salire?
Uno sguardo ai dati: la realtà dei numeri.
A dispetto di qualche sporadico segnale positivo in specifiche regioni o brevi periodi dell’anno, i dati globali e nazionali (in particolare quelli ISTAT per l’Italia) raccontano una storia diversa. Non siamo di fronte a un aumento, bensì a una stasi strutturale o, peggio, a un declino costante.
Il tasso di fecondità, ovvero il numero medio di figli per donna, rimane in molti Paesi occidentali ben al di sotto della “soglia di sostituzione” di 2,1. In Italia, questa cifra oscilla drammaticamente attorno all’1,2, ponendoci tra i fanalini di coda dell’Europa.
Perché abbiamo l’illusione di una crescita?
A volte si ha l’impressione che le nascite aumentino per due ragioni principali:

  • Effetto rimbalzo post-crisi: Dopo eventi traumatici (come la pandemia), si può verificare un temporaneo picco di nascite dovuto a gravidanze precedentemente rimandate.
  • Spostamento dell’età materna: Le donne hanno figli sempre più tardi. Questo crea dei “micro-picchi” in fasce d’età più avanzate che possono essere scambiati per un aumento generale, quando in realtà è solo un ritardo demografico.
    Le barriere strutturali
    Se la natalità non decolla, non è certo per mancanza di desiderio. Le indagini sociologiche mostrano che il “numero di figli desiderato” è quasi sempre superiore a quello effettivo. A frenare le famiglie sono ostacoli ben noti:
  • Instabilità lavorativa: Contratti precari e stipendi che non tengono il passo con l’inflazione.
  • Carenza di servizi: Liste d’attesa infinite per gli asili nido e costi proibitivi per il babysitting.
  • Conciliazione vita-lavoro: Una sfida che ancora oggi grava sproporzionatamente sulle spalle delle donne.
    “La demografia non è un destino ineluttabile, ma il risultato di scelte politiche e sociali precise. Senza investimenti strutturali, il ‘gelo demografico’ è destinato a perdurare.”

Verso il futuro: cosa aspettarsi?
Rispondere alla domanda “La natalità è in aumento?” con un “sì” sarebbe, purtroppo, una forzatura della realtà attuale. Tuttavia, la consapevolezza del problema sta crescendo. Il dibattito sui bonus bebè, sui congedi parentali paritari e sul supporto alle giovani coppie è più vivo che mai.
La sfida del prossimo decennio non sarà solo “fare più figli”, ma creare una società in cui accogliere una nuova vita non sia percepito come un atto di eroismo economico, ma come una scelta naturale e sostenuta.

Mostra-Concorso “Vicoli, Scorci, Balconi, Finestre e Portoni”

Mostra-Concorso
“Vicoli, Scorci, Balconi, Finestre e Portoni”


ASSOCIAZIONE CULTURALE
Artisti in Bottega
PRESENTA

“Vicoli, scorci, balconi, finestre e portoni”
MOSTRA CONCORSO
dal 24 al 31 gennaio

Vernissage 24 gennaio ore 18:00
Chiusura mostra 31 gennaio
ore 18:00


Casa del Mutilato, Largo Fraccacreta, Bari (Di fronte l’ufficio anagrafe sul lungomare)

Evento organizzato da Massimo Lembo e Mariella Valerio Coordinatrice Rosa Catello

Durante l’evento  verranno organizzate serate dedicate alla poesia con scrittori e poeti.


MOSTRA CONCORSO










Voci di donne di Crescenza Caradonna

VOCI  DI DONNE ✍️di Crescenza Caradonna

Spesso il mondo confonde la dolcezza femminile con l’arresa, dimenticando che il vero coraggio non urla, ma resiste nel silenzio delle sfide quotidiane. Una donna è forte non quando nasconde le proprie cicatrici, ma quando le trasforma in radici per sostenere chi ama. La sua potenza risiede nella capacità di rinascere ogni volta, più consapevole, fiera e immensamente libera.



Questa forza non è fatta di muscoli o di prevaricazione, ma di una tenacia silenziosa che tiene insieme i pezzi quando tutto sembra andare in frantumi. È la capacità di accogliere il dolore senza farsi annientare, di guardare in faccia l’ingiustizia e rispondere con la dignità di chi sa di aver ragione.

​Troppo spesso la società ha chiesto alle donne di essere “indistruttibili”, confondendo la resilienza con l’insensibilità. Ma la vera rivoluzione di oggi sta proprio nel rivendicare il diritto alla propria fragilità come punto di partenza, non di arrivo. Le cicatrici di cui parliamo non sono segni di sconfitta, ma medaglie al valore di chi ha attraversato il fuoco ed è tornata con uno sguardo più profondo.

​Essere “immensamente libera” significa allora non dover più chiedere il permesso per essere se stesse: né dolci per dovere, né forti per costrizione, ma semplicemente umane, radicate nella propria verità.

di Crescenza Caradonna

10 gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA


BUON NATALE

“Buon Natale!

Che la magia di questa festa riempia il tuo cuore di gioia e amore.”


#PUGLIADAMARE24
#crescenzacaradonna
#puglia



Crescenza Caradonna🎄