LA NATALITÀ È IN AUMENTO?

LA NATALITÀ È IN AUMENTO? di Crescenza Caradonna


Tra proiezioni ottimistiche e cruda realtà: ecco cosa dicono davvero i numeri.
In un’epoca dominata dall’incertezza economica e dai mutamenti sociali, il tema della denatalità è tornato al centro del dibattito pubblico. Spesso leggiamo titoli altalenanti: un mese si parla di “timida ripresa”, quello successivo di “minimo storico”. Ma qual è la verità? La natalità sta davvero ricominciando a salire?
Uno sguardo ai dati: la realtà dei numeri.
A dispetto di qualche sporadico segnale positivo in specifiche regioni o brevi periodi dell’anno, i dati globali e nazionali (in particolare quelli ISTAT per l’Italia) raccontano una storia diversa. Non siamo di fronte a un aumento, bensì a una stasi strutturale o, peggio, a un declino costante.
Il tasso di fecondità, ovvero il numero medio di figli per donna, rimane in molti Paesi occidentali ben al di sotto della “soglia di sostituzione” di 2,1. In Italia, questa cifra oscilla drammaticamente attorno all’1,2, ponendoci tra i fanalini di coda dell’Europa.
Perché abbiamo l’illusione di una crescita?
A volte si ha l’impressione che le nascite aumentino per due ragioni principali:

  • Effetto rimbalzo post-crisi: Dopo eventi traumatici (come la pandemia), si può verificare un temporaneo picco di nascite dovuto a gravidanze precedentemente rimandate.
  • Spostamento dell’età materna: Le donne hanno figli sempre più tardi. Questo crea dei “micro-picchi” in fasce d’età più avanzate che possono essere scambiati per un aumento generale, quando in realtà è solo un ritardo demografico.
    Le barriere strutturali
    Se la natalità non decolla, non è certo per mancanza di desiderio. Le indagini sociologiche mostrano che il “numero di figli desiderato” è quasi sempre superiore a quello effettivo. A frenare le famiglie sono ostacoli ben noti:
  • Instabilità lavorativa: Contratti precari e stipendi che non tengono il passo con l’inflazione.
  • Carenza di servizi: Liste d’attesa infinite per gli asili nido e costi proibitivi per il babysitting.
  • Conciliazione vita-lavoro: Una sfida che ancora oggi grava sproporzionatamente sulle spalle delle donne.
    “La demografia non è un destino ineluttabile, ma il risultato di scelte politiche e sociali precise. Senza investimenti strutturali, il ‘gelo demografico’ è destinato a perdurare.”

Verso il futuro: cosa aspettarsi?
Rispondere alla domanda “La natalità è in aumento?” con un “sì” sarebbe, purtroppo, una forzatura della realtà attuale. Tuttavia, la consapevolezza del problema sta crescendo. Il dibattito sui bonus bebè, sui congedi parentali paritari e sul supporto alle giovani coppie è più vivo che mai.
La sfida del prossimo decennio non sarà solo “fare più figli”, ma creare una società in cui accogliere una nuova vita non sia percepito come un atto di eroismo economico, ma come una scelta naturale e sostenuta.

Mostra-Concorso “Vicoli, Scorci, Balconi, Finestre e Portoni”

Mostra-Concorso
“Vicoli, Scorci, Balconi, Finestre e Portoni”


ASSOCIAZIONE CULTURALE
Artisti in Bottega
PRESENTA

“Vicoli, scorci, balconi, finestre e portoni”
MOSTRA CONCORSO
dal 24 al 31 gennaio

Vernissage 24 gennaio ore 18:00
Chiusura mostra 31 gennaio
ore 18:00


Casa del Mutilato, Largo Fraccacreta, Bari (Di fronte l’ufficio anagrafe sul lungomare)

Evento organizzato da Massimo Lembo e Mariella Valerio Coordinatrice Rosa Catello

Durante l’evento  verranno organizzate serate dedicate alla poesia con scrittori e poeti.


MOSTRA CONCORSO










Voci di donne di Crescenza Caradonna

VOCI  DI DONNE ✍️di Crescenza Caradonna

Spesso il mondo confonde la dolcezza femminile con l’arresa, dimenticando che il vero coraggio non urla, ma resiste nel silenzio delle sfide quotidiane. Una donna è forte non quando nasconde le proprie cicatrici, ma quando le trasforma in radici per sostenere chi ama. La sua potenza risiede nella capacità di rinascere ogni volta, più consapevole, fiera e immensamente libera.



Questa forza non è fatta di muscoli o di prevaricazione, ma di una tenacia silenziosa che tiene insieme i pezzi quando tutto sembra andare in frantumi. È la capacità di accogliere il dolore senza farsi annientare, di guardare in faccia l’ingiustizia e rispondere con la dignità di chi sa di aver ragione.

​Troppo spesso la società ha chiesto alle donne di essere “indistruttibili”, confondendo la resilienza con l’insensibilità. Ma la vera rivoluzione di oggi sta proprio nel rivendicare il diritto alla propria fragilità come punto di partenza, non di arrivo. Le cicatrici di cui parliamo non sono segni di sconfitta, ma medaglie al valore di chi ha attraversato il fuoco ed è tornata con uno sguardo più profondo.

​Essere “immensamente libera” significa allora non dover più chiedere il permesso per essere se stesse: né dolci per dovere, né forti per costrizione, ma semplicemente umane, radicate nella propria verità.

di Crescenza Caradonna

10 gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA


BUON NATALE

“Buon Natale!

Che la magia di questa festa riempia il tuo cuore di gioia e amore.”






Crescenza Caradonna🎄


TI MANGIO IL CUORE: IL FILM


Ti mangio il cuore
film del 2022 diretto da Pippo Mezzapesa



Ti mangio il cuore è un film del 2022 diretto da Pippo Mezzapesa, tratto dall'omonimo romanzo d'inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini ed ispirato alla vera storia di Rosa Di Fiore prima pentita della mafia garganica.


Presentato nella sezione Orizzonti della 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film ha ricevuto recensioni generalmente favorevoli dalla critica cinematografica, che ha apprezzato in particolar modo le capacità attoriali di Michele Placido, Lidia Vitale e Elodie.

Il film ha ottenuto differenti candidature e premi, tra cui tre candidature ai Nastri d’argento, vincendo per la migliore fotografia, mentre il brano colonna sonora Proiettili (ti mangio il cuore), scritta da Elisa, Joan Thiele, Emanuele Triglia e Elodie, ottiene il David di Donatello per la migliore canzone originale.


Nel promontorio del Gargano vivono due famiglie appartenenti alla mafia pugliese, i Malatesta e i Camporeale, che si contendono il controllo del territorio. Le due famiglie hanno avuto cruente contese nel corso degli anni, tra cui l’eccidio della famiglia di Michele Malatesta nel 1960, che segnò profondamente il clan. Più di quarant’anni dopo, le due famiglie sembrano aver instaurato una tregua, favorita da una terza famiglia, i Montanari.

In questo periodo di calma apparente Andrea, figlio prediletto di Michele Malatesta ed erede del clan, si innamora di Marilena, moglie del boss Santo Camporeale, al momento latitante. Marilena si innamora a sua volta di Andrea ma, consapevole di essere sposata e delle rivalità tra le due casate, solo apparentemente sopite, decide di vederlo solo clandestinamente. Michele fa promettere al figlio di troncare questa pericolosa relazione, ma la promessa non viene mantenuta. Presto la relazione diventa di dominio pubblico e i due amanti sono costretti a fuggire, ma i Camporeale si vendicano uccidendo Michele e così le due famiglie, nonostante i tentativi di mediazione di Don Vincenzo Montanari, tornano in guerra.

Per rendere omaggio al padre ucciso dal clan rivale, Andrea è costretto a tornare a casa insieme a Marilena che, scacciata dai Camporeale per il tradimento e prigioniera in casa dei Malatesta, porta in grembo un figlio e si scontra con una realtà dura e cruenta. Andrea, spronato dalla madre vedova a vendicare l’omicidio del capofamiglia, è sempre più ossessionato dall’eliminare ogni componente della famiglia rivale. Così si ha una vera e propria guerra tra i due clan che porterà alla morte di tutti i componenti della famiglia Camporeale e di alcuni della famiglia Malatesta.

Durante la processione del paese, Andrea nota che il capofamiglia dei Montanari porta l’anello di suo padre (che infatti non era presente sulla salma) e si rende conto che era stato lui a farlo uccidere per fare in modo che i due clan si eliminassero tra loro. Nel frattempo Marilena fugge dalla processione e Andrea, con l’intento di trovarla nei vicoli del paese, si imbatte in Giovannangelo e “O trippon”, membri del suo clan, i quali, alleatisi ormai con i Montanari, lo uccidono.

( notizie dal web)

Marilena Camporeale (Elodie) in una scena del film

MINI QUADRO DI NATALE 5° EDIZIONE: COLLETTIVA INTERNAZIONALE DA NORD A SUD

Mini Quadro di Natale
5° EDIZIONE
🎄
COLLETTIVA INTERNAZIONALE DA NORD A SUD
Presso:
Galleria Divitas Viale Orazio Flacco, 13 B. -Bari-

DAL 1 DICEMBRE 2025 AL 31 GENNAIO 2026

Parteciperanno  alla Mostra:
Achucarro Cristina
Anelli Antonio
Ambrogio Annalisa
Bega Paola
Berlingeri Silvana
Cappelletto Elena
Carsana Raffaele
Ciriani Annamaria
Cisternino Luca
Chiarvesio Giorgio
De Pasquale Maria
De Mico Valter
Di Teodora Ergilia
Feruglio Claudio
Filigheddu Mauro

Giustino Davide Antonio

Longo Luciano
Lenarduzzi Luigi
Lops Grazia
Lopar
Longo Tonia
Macaluso Elisa
Masdea Giuseppe

Massironi Andrea Ferdinando

Mesolella Luigia
Pastres Giorgio
Pignatelli Gina
Raza Claudia
Rocchi Roberto
Serafino Cesare
Serafino Lucio
Scarpa Annamaria
Scotton Mirella
Strozzieri Leo
Tavarilli Isa

Toniatti Giovanni Giacometti

Tapparini Ugo
Zabarella Luciana
Zambon Marina

PRESENZIERANNO:
Prof. ssa Giusy De Pasquale, storica dell’arte
Dir. Cresy Crescenza Caradonna 

Prof.ssa Celestina Carofiglio

CURATORE: 
Andrea Lanzolla


EPIGRAMMA DEDICATO ALLA PUGLIA.

EPIGRAMMA

DEDICATO ALLA PUGLIA.



Un epigramma è un breve componimento poetico che esprime un pensiero o un concetto in modo conciso e spesso arguto. Gli epigrammi possono essere satirici, ironici, filosofici o semplicemente descrittivi. Sono spesso utilizzati per esprimere un’idea o un sentimento in modo rapido e incisivo.

“La vita è breve, l’arte è lunga”
(Ippocrate)

In questo caso, l’ epigramma esprime un concetto filosofico sulla brevità della vita e l’importanza dell’arte.




Nel contesto della Puglia, un epigramma dedicato alla regione tra le  più solari e creative Italiane:

“La Puglia, un cuore che batte in ogni stagione”

Questo epigramma esprime l’idea che la Puglia sia una regione che vive e si esprime in ogni momento dell’anno, con la sua bellezza naturale e la sua ricchezza culturale.

Cresy Caradonna

Mostra “CONTEMPORANEA” personale dell’artista Miguel Gomez con Regina Schrecker.

Bari – Museo dei Pigmenti del Colore – Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi -Bari
Inaugurazione 13 Dicembre 2025 ore 19.00 – dal 13 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026.


II 13 Dicembre 2025 alle ore 19.00 si inaugura al Museo dei Pigmenti del Colore Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi di Bari la mostra “CONTEMPORANEA”, personale dell’artista Miguel Gomez, Madrina dell’evento sarà Regina Schrecker, musa storica di Andy Warhol, stilista internazionale, ambasciatrice della cultura italiana nel mondo.



Intervento del M° Nicola Scardicchio, Compositore e Direttore d’orchestra, docente di Storia ed estetica della musica, discepolo di Nino Rota, vanta collaborazioni con Carla Fracci per il balletto Filumena Marturano, Gianluigi Gelmetti e Riccardo Muti per le registrazioni di musiche di Rota.

“Contemporanea” non è solo un’esposizione, ma un’esperienza partecipata, un dialogo tra artista e spettatore sul significato del vivere oggi, un percorso emozionale e civile, un invito a guardare senza distogliere lo sguardo, a sentire e a riflettere. L’arte di Gomez non descrive soltanto: interroga, provoca, pretende risposta.



La chiesa di Santa Teresa dei Maschi è una chiesa barocca nella città vecchia di Bari, sede della Bibart Biennale internazionale d’arte contemporanea e del Museo dei pigmenti del colore di origine minerale.


LA PUGLIA D’AMARE IN OGNI STAGIONE.

La Puglia è suddivisa in sei province:

Bari (Città Metropolitana): 41 comuni

Barletta-Andria-Trani: 10 comuni

Brindisi: 20 comuni

Foggia: 61 comuni

Lecce: 96 comuni

Taranto: 29 comuni

Per un totale di 257 comuni nella regione.

Il comune più piccolo per numero di abitanti è Celle di San Vito, (FG) con 148 residenti.

Il più alto Monteleone di Puglia (FG) 842 m.



LA PUGLIA UNA REGIONE D’AMARE IN OGNI STAGIONE.

di Crescenza Caradonna


La Puglia, il “tacco” d’Italia, è una regione celebre per il suo mix unico di paesaggi mozzafiato, storia millenaria e una tradizione enogastronomica ricca e genuina. È una meta ideale da visitare in ogni periodo dell’anno.

Primavera ed Estate: Le coste offrono alcune delle spiagge e grotte più belle d’Italia, dal Salento (con le sue acque cristalline) al Gargano (con le sue falesie bianche). Le città come Lecce (il Barocco del Sud) e Ostuni (la “Città Bianca”) si animano.

Autunno e Inverno: È il periodo perfetto per esplorare l’entroterra, visitare i famosi Trulli di Alberobello (Patrimonio UNESCO), i Sassi di Matera (vicinissimi, in Basilicata), o dedicarsi ai sapori della cucina locale, come l’olio extra vergine d’oliva e il vino Primitivo.

Architettura e Cultura: dalle cattedrali romaniche ai castelli federiciani (come Castel del Monte), ogni angolo racconta una storia di dominazioni e culture diverse.
È un luogo che unisce la bellezza del mare al fascino della terra, offrendo esperienze autentiche e indimenticabili.

La magia della Puglia.
La Puglia non è solo una regione; è una sensazione che resta nel cuore. Dal bianco accecante dei centri storici alla terra rossa e fertile degli uliveti secolari, fino al blu intenso dell’Adriatico e dello Ionio, offre un caleidoscopio di emozioni.
Che si tratti di perdersi tra i vicoli di Bari Vecchia, di ammirare il Barocco dorato di Lecce, di ballare al ritmo della pizzica in Salento, o semplicemente di gustare un pasto a base di prodotti freschi e genuini, la Puglia promette un’esperienza autentica e calorosa.
È una terra che ti accoglie come un vecchio amico, lasciandoti la certezza di voler tornare a esplorare il suo fascino, sempre e in ogni stagione.

“La Puglia è un invito a rallentare, un abbraccio caldo tra terra e mare che lascia nel cuore il sapore inconfondibile del Sud.”

Tutti i diritti riservati ©️



SAN NICOLA DI BARI


Buon san Nicola
Auguri a tutti coloro che portano questo nome.


“Per San Nicola di Bari”
🙏🏻
O dolce San Nicola di Bari,
con la tua preghiera ci guidi
verso la strada della speranza
e ci doni la fede che mai svanisce.

Nella tua sacra Basilica,
tra le antiche colonne di marmo,
in ginocchio pregano i fedeli,
con il cuore pieno di amore e calore.

Ora che il mondo è così frenetico,
ci doni la pace e la serenità,
e ci ricordi che l’amore è l’unico vero tesoro,
che possiamo condividere con umiltà.

Con il tuo santo esempio,
ci insegni l’umiltà e l’umana devozione,
e ci guidi sulla via della bontà,
verso la salvezza e la redenzione.

O dolce San Nicola, santo protettore,
che con la tua preghiera ci consoli,
aiutaci a vivere secondo la tua volontà,
e a seguire sempre il tuo esempio di vita santa e pia.
Cresy Crescenza Caradonna



– Icona serba di san Nicola coi ritratti dei donatori, re Uroš Milutin e Simonida (1319; Bari, Basilica di San Nicola, cripta)-
(È questa la vera immagine del Santo)



LA STORIA DI SAN NICOLA

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