Cappella di famiglia del ‘700, situata fra Bari e Carbonara presso c.so De Gasperi 366, intitolata a S. Anna.

Cappella di famiglia del ‘700, situata fra Bari e Carbonara presso c.so De Gasperi 366, intitolata a S. Anna. RICORDIAMO QUESTA PICCOLA CAPPELLA NEL GIORNO DELLA FESTA DI SANT’ANNA Alcune foto Approfondimento Cappella padronale privata del 1730, intitolata a Sant Anna, sita in corso A. De Gasperi 366, fra Bari e Carbonara. Nata come luogo […]

Cappella di famiglia del ‘700, situata fra Bari e Carbonara presso c.so De Gasperi 366, intitolata a S. Anna.

FESTA DI SANT’ANNA
Patrona delle mamme e delle partorienti.

CAPPELLA SANT’ANNA
dom 26 lug 2026

ORARIO DI APERTURA: dalle 7:00 alle 14:00 e 16:00 alle 22:00 alle 17:00 recita del Santo Rosario

APERTA PER L’ADORAZIONE E LA PREGHIERA PERSONALE

CORSO ALCIDE DE GASPERI 366 BARI


NON È SOLO CRONACA: L’AGGRESSIONE A GIUDITTA E LA CITTÀ CHE DOBBIAMO DIFENDERE.

Una riflessione sull’aggressione subita a Bari dalla studentessa di filosofia Giuditta: la violenza urbana non è solo cronaca ma una ferita per l’intera comunità, un attacco alla libertà e al futuro che ci impone di non voltare mai lo sguardo dall’altra parte.


Non è solo cronaca: l’aggressione a Giuditta e la città che dobbiamo difendere.

C’è un limite che non andrebbe mai oltrepassato, e quando viene varcato significa che qualcosa si è rotto nel tessuto profondo della nostra comunità.
     La notizia dell’aggressione subita a Bari da Giuditta, giovane studentessa di filosofia, ci lascia sgomenti, ma soprattutto ci impone di non archiviare l’accaduto come un semplice episodio di ordinaria violenza urbana.
     Bari non può diventare un luogo in cui chi studia, chi pensa, chi cammina per le strade con la propria libertà e la propria giovinezza debba temere per la propria incolumità. La violenza contro i nostri giovani è un attacco diretto al futuro e all’anima stessa di questa terra. Non servono indignazioni di facciata o silenzi di comodo. Serve stringersi attorno a Giuditta, far sentire che la città che amiamo è un’altra: quella dell’accoglienza, del rispetto e del pensiero libero, non quella della paura e della prepotenza.
     A Giuditta va il nostro abbraccio più forte e la promessa che Puglia d’Amare 24 non si volterà mai dall’altra parte.

25 luglio 2026
Cresy (Crescenza Caradonna), Direttrice Puglia d’Amare 24

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