Una riflessione sull’aggressione subita a Bari dalla studentessa di filosofia Giuditta: la violenza urbana non è solo cronaca ma una ferita per l’intera comunità, un attacco alla libertà e al futuro che ci impone di non voltare mai lo sguardo dall’altra parte.
Non è solo cronaca: l’aggressione a Giuditta e la città che dobbiamo difendere.
C’è un limite che non andrebbe mai oltrepassato, e quando viene varcato significa che qualcosa si è rotto nel tessuto profondo della nostra comunità.
La notizia dell’aggressione subita a Bari da Giuditta, giovane studentessa di filosofia, ci lascia sgomenti, ma soprattutto ci impone di non archiviare l’accaduto come un semplice episodio di ordinaria violenza urbana.
Bari non può diventare un luogo in cui chi studia, chi pensa, chi cammina per le strade con la propria libertà e la propria giovinezza debba temere per la propria incolumità. La violenza contro i nostri giovani è un attacco diretto al futuro e all’anima stessa di questa terra. Non servono indignazioni di facciata o silenzi di comodo. Serve stringersi attorno a Giuditta, far sentire che la città che amiamo è un’altra: quella dell’accoglienza, del rispetto e del pensiero libero, non quella della paura e della prepotenza.
A Giuditta va il nostro abbraccio più forte e la promessa che Puglia d’Amare 24 non si volterà mai dall’altra parte.
25 luglio 2026
Cresy (Crescenza Caradonna), Direttrice Puglia d’Amare 24

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