BARI

Bari 

Tra i vicoli mi perdo
eppure è la mia città

vorrei fermare il tempo
quando tutto era più semplice

miro il bel mare calmo
incrocio gli sguardi della gente

sono diventata
straniera nella mia bella città

la muraglia
brulica stasera
tra il vociare di mille lingue straniere
nell’eco del caldo vento estivo

le barche sembrano lucine lì nel mare calmo della sera
Illuminate dalla velata luna
in un notturno infinito
che stasera parla d’amore.

Cresy Crescenza Caradonna

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IL BUONGIORNO DI OGGI: 22 GIUGNO 2026.



BARI: SOLSTIZIO D’ESTATE IN CATTEDRALE

BARI – Solstizio d’estate in Cattedrale.

     Bari il gioco di luci che si verifica in occasione del Solstizio d’estate nella Cattedrale di Bari è comune ad altre chiese romaniche costruite in Europa nello stesso periodo (XI-XII secolo) questo dipende dalla posizione in cui è stata  costruita la Chiesa.
     Il suggestivo fenomeno, diventato oggi popolare, è stato scoperto grazie a Michele Cassano, sacrista della Cattedrale di Bari, che nel giugno 2005 si accorse della particolare sovrapposizione delle luci.

ℹ️Appuntamento per oggi dom 21 giugno 2026, alle ore 16.30, con il rituale appuntamento con la luce, l’arte e la spiritualità per  valorizzare il patrimonio religioso, storico e culturale della città di Bari, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva di bellezza, spiritualità e condivisione.


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#crescenzacaradonna


PUGLIA D’AMARE 24 Quotidiano d’informazione

Io Amo Bari

L’ARTIGIANA POETA

L’ARTIGIANA POETA.

     Scrivere è un mestiere che si impara con lo studio ma anche con l’esperienza che si costruisce negli anni.

     L’artigiana poeta è un modo per definire una figura che ama scrivere nel momento in cui l’ispirazione passa dalle sue mani e si trasferisce su di un foglio bianco o su di una moderna tastiera di un pc.

     Scrivere è il mio mestiere artigianale e poetico nato in una età indefinita nella mia memoria. Quando mi chiedono la definizione di “poeta” la domanda non ha risposta perché sento il peso di questa PAROLA come un dono che ho avuto senza averlo chiesto.

     Perché pubblichi libri di poesie ed ebook di racconti o di altri argomenti se poi non li presenti? Questa è un’altra curiosità che mi chiedono rispondo semplicemente che non riesco a darmi una risposta forse con il tempo riuscirò a capire e a dare e darmi una risposta.

     Di una cosa sono certa la poesia è per me un modo d’essere viva, di affrontare la vita per interagire con il mio io visionario e trasmetterlo a chi ne riesce a percepire la sensibilità delle mie parole anche in minima parte.

     Leggere quello che scrivo a chi ascolta con il cuore aperto e predisposto è quello che mi auspico ma non fondamentale, per me essere una poeta è questo!

     Scegliere cosa scrivere tra poesia, narrativa o articoli di attualità è facile per me rispondere a questa domanda unica risposta certa che ho nella mia mente e che spero abbiate intuito anche voi.

     La banalità non è scrivere poesie ma non capirne la bellezza e il profondo significato che essa ha oggi come ieri e mi auguro anche domani.

Crescenza Caradonna – Cresy

©️

DAL MONDO: IL GIAPPONE


LO STUPORE DI MAX. RACCONTO DI CRESY CARADONNA

LO STUPORE DI MAX

LO STUPORE DI MAX
di Cresy Crescenza Caradonna 


Racconto che ha partecipato al
PREMIO INTERNAZIONALE FEDERICO II E I POETI TRA LE STELLE – X edizione
Premio Internazionale Federico II e i Poeti tra le Stelle





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SOLO POESIE DI CRESY

GLI ESAMI NON FINISCONO MAI: IL PRIMO BATTITO DELLA VITA ADULTA

Gli esami non finiscono mai: il primo battito della vita adulta.


Oggi, per migliaia di studenti italiani, il tempo sembra essersi fermato. È il giorno della prima prova, il giorno del “tema”. Ma dietro il silenzio che avvolge le aule scolastiche, c’è un’onda di emozioni che attraversa tutto il Paese, un battito collettivo che ci riporta indietro nel tempo, ognuno alla propria maturità.

Il rito di passaggio
La maturità non è solo una prova di nozioni o di letteratura. È, come diceva Eduardo, un esame che la vita ci mette davanti ogni giorno. Eppure, quella di oggi ha un sapore speciale: è l’ultimo banco di scuola prima di affacciarsi all’orizzonte del “domani”.
Questi ragazzi oggi vivono la loro prima vera sfida con l’incertezza, cercando tra i fogli protocollo le parole giuste per descrivere il mondo che vedono. E noi, da adulti, li guardiamo con tenerezza, ricordando le nostre mani che tremavano sulla penna, la paura del “foglio bianco” e, subito dopo, la liberazione dell’ultima pagina scritta.

Un messaggio ai nostri maturandi.
A tutti voi, cari studenti, vorrei dire una cosa semplice: non abbiate paura dell’esito. Il voto che riceverete è solo un numero su un documento, ma il vero esame lo state superando in questo momento: è la vostra capacità di restare fermi davanti alla sfida, di organizzare i vostri pensieri, di dare voce al vostro spirito critico.
La maturità è il momento in cui iniziate a capire che il sapere è una bussola. Non servitevi di essa solo per superare l’esame di oggi, ma per orientarvi nelle tempeste che incontrerete domani. La vita vi metterà alla prova spesso, ma avrete sempre con voi il bagaglio di questo giorno.

Il buio e la luce.
Qualcuno tra voi si sentirà smarrito, quasi nel buio, proprio come quando ci si trova di fronte a una traccia che non avremmo mai voluto scegliere. Ma ricordate: la bellezza del vostro futuro sta proprio nella capacità di cercare quella “lucina” interiore, la vostra determinazione, che vi farà uscire dall’aula a testa alta, indipendentemente dal voto finale.
In bocca al lupo a ciascuno di voi. Respirate, scrivete con il cuore e, quando sarete fuori, guardate il cielo di Puglia: è pronto ad accogliere i vostri sogni.


Crescenza Caradonna Cresy
Direttrice, Puglia d’Amare 24

PADRE PIO: IL SANTO CHE CAMMINA TRA LE PIETRE DI PUGLIA.

Padre Pio: il Santo che cammina tra le pietre di Puglia.

Dire Puglia significa anche pensare a San Giovanni Rotondo. Non è solo una questione di geografia o di fede: è un legame ancestrale che unisce questa terra, aspra e bellissima, a una figura che ha segnato il Novecento. Padre Pio non è stato solo un uomo di chiesa; è diventato, per noi pugliesi, un compagno di viaggio, un faro che brilla tra gli ulivi e la roccia del Gargano.

Un figlio della terra.

La storia di Padre Pio è profondamente intrecciata al respiro del Gargano. In quel silenzio fatto di vento e di pietra, il Santo di Pietrelcina ha trovato la sua casa, trasformando un piccolo convento in un centro di speranza per il mondo intero. C’è qualcosa di profondamente pugliese nella sua vita: la tenacia, la capacità di soffrire in silenzio, la forza di trasformare la fatica quotidiana in un atto di amore immenso.

Per chi vive in Puglia, Padre Pio è un volto familiare. Lo si incontra nei cuori delle nostre nonne, che recitavano il rosario tra una faccenda e l’altra, nelle case dove la sua immagine è sempre presente, come un protettore discreto che guarda la famiglia.

Il misticismo tra gli ulivi.

Ciò che colpisce del rapporto tra Padre Pio e la Puglia è la naturalezza con cui il sacro si inserisce nel quotidiano. Come l’olio e il grano sono il nutrimento del corpo, la presenza del Santo è diventata per molti un nutrimento dello spirito. Egli ha saputo parlare il linguaggio della semplicità, quello stesso linguaggio che noi baresi e pugliesi conosciamo bene: diretto, schietto, fatto di gesti più che di parole.

Oltre il pellegrinaggio.

Oggi, guardare a Padre Pio significa anche guardare alla nostra capacità di accogliere. La Puglia, terra di passaggio e di sosta, ha saputo accogliere milioni di pellegrini, diventando un crocevia di storie di guarigione, di attesa e di rinascita. Il Santo ha lasciato in eredità non solo una struttura monumentale, ma un’etica dell’attenzione verso chi soffre, un insegnamento che oggi più che mai deve guidare il nostro modo di essere comunità.

Padre Pio rimane, per la nostra regione, un pilastro di luce. Un Santo che non è “lontano”, ma che cammina ancora tra i nostri sentieri, ricordandoci che anche nella terra più arida può sbocciare il fiore più luminoso della speranza.

Crescenza Caradonna (Cresy)
Direttrice, Puglia d’Amare 24

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OLTRE IL BUIO

Oltre il buio

Ora che è tutto passato, posso raccontare. Ma, se posso darvi un consiglio prezioso, non aspettate: controllate la vostra vista. La prevenzione è fondamentale, è un gesto d’amore verso noi stessi che non dobbiamo mai rimandare.

Ho attraversato un momento difficile, mesi in cui il buio ha messo alla prova la mia resistenza. Mi sono salvata l’occhio destro: non sarà tutto come prima, forse, ma ho imparato che la visione va ben oltre lo sguardo fisico.

Scrivo lo stesso, anzi, scrivo con ancora più impegno e determinazione.
Voglio ringraziare di cuore i miei parenti e quei pochi amici che, conoscendo la situazione, hanno rispettato il silenzio che avevo chiesto. A distanza di sei mesi, la mia vista sta registrando un notevole recupero.

Quando ti manca la vista, ti rendi conto di quanto sia prezioso questo dono. Ma è proprio nel buio che ho scoperto una lucina che non sapevo di avere: così luminosa e forte da insegnarmi ad andare avanti, sempre oltre l’oscurità.
Un abbraccio virtuale a tutti voi. 🌷



Cenere, chiaroscuri d’amore.

Una luce
in mezzo al cuore,
i colori si profilano
in bianco e nero.

Una luce
in mezzo al cuore,
i colori si profilano
in bianco e nero.

L’anima si ribella, fugge la vita,
ma il vento trasporta la voce del cuore
perché del domani, dall’alba al tramonto,
non resti cenere, solo cenere.

di Cresy

Crescenza Caradonna



Nota importante: Il presente articolo ha una finalità puramente narrativa e di sensibilizzazione. Si ricorda che le patologie oculari possono essere subdole e talvolta asintomatiche nelle fasi iniziali. La prevenzione attraverso visite oculistiche periodiche è l’unico strumento efficace per la diagnosi precoce di disturbi che, se trascurati, possono compromettere seriamente la funzione visiva. Si consiglia vivamente di consultare il proprio medico o un medico specialista oculista per controlli regolari, indipendentemente dall’età o dalla presenza di sintomi.