GITA a CAVA DEI TIRRENI – (SALERNO) Città custode del santuario di S.Francesco d’Assisi e S.Antonio di Padova Domenica 18 novembre 2018

GITA

CAVA DEI TIRRENI – (SALERNO)

Città custode del santuario
di S.Francesco d’Assisi e S.Antonio di Padova
Domenica 18 novembre 2018

CAVA DEI TIRRENI – (SALERNO)

Città custode del santuario di S.Francesco d’Assisi e S.Antonio di Padova

Domenica 18 novembre 2018

PROGRAMMA

ORE 7.00 – Chiesa di San Marco, di fronte Polivalente

ORE 7.20 – Chiesa di Sant’ Enrico, Villaggio Trieste. Sistemazione a bordo del pullman
G.T. e PARTENZA

ORE 10.30 CAVA DEI TIRRENI

Visita guidata alla BASILICA PONTIFICIA DELLA MADONNA DELL’OLMO,
Cripta, venerata dal XI sec, Chiesa il cui soffitto è impreziosito da cornici seicentesche
in oro zecchino con 15 tele raffiguranti episodi e guarigioni di San Francesco da Paola
e che è stata
dichiarata Santuario diocesano il 5 agosto 1931 .

Visita guidata al SANTUARIO FRANCESCANO di San Francesco e Sant’Antonio:
Chiesa Superiore, Sacrestia del ‘500,
BOTAFUMEIRO, Cripta e Chiesa Inferiore,
Biblioteca, presepe napoletano del ‘700. Tempo permettendo visita ai giardini annessi
al Convento, al chiostro benedettino, all’antica pasticceria.

ORE 13.30 PRANZO servito nell’antico refettorio dei monaci del convento.
PASSEGGIATA lungo il
BORGO SCACCIAVENTO sotto i portici, fra le corti e
gli eleganti negozi.

ORE 19.00 PARTENZA PER BARI.

CONDIZIONI di PARTECIPAZIONE:

QUOTA €53,00 a persona; €. 50,00 per i Soci.
Anticipo di €20,00 per persona, saldo entro il 10 novembre 2018.
LA QUOTA COMPRENDE: trasporto in pullman G.T. Bari – Cava dei Tirreni – Bari;
brochure informative sui luoghi da visitare; guide; pranzo completo servito,
comprensivo di bevande, nel suggestivo ristorante del Convento;
Assicurazione R.C.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

cell.:  3451156329

Club per l’UNESCO di Bisceglie annuncia la 9° Edizione della Rassegna “AUTUNNO IN CAPPELLA Le Culture – il Dialogo”

Club per l’UNESCO di Bisceglie annuncia la  9° Edizione della   Rassegna “AUTUNNO IN CAPPELLA  Le Culture – il Dialogo”.

Inugurazione sabato 3 novembre , Napoli , Real Cappella del Tesoro di San Gennaro   quest’anno la Rassegna  è dedicata alla Città di Terlizzi e ai suoi Uomini Illustri: Mons. Vitangiolo BISCEGLIA – Michele de NAPOLI – Michele LAMPARELLI – Don Pietro PAPPAGALLO –  Michele SARCONE

Accolti dalla Eccellentissima DEPUTAZIONE del Tesoro di San Gennaro, vice Presidente dott. Riccardo Carafa Duca d’Andria e Castel del Monte,  il Club per l’UNESCO di Bisceglie, per sostenere l’Azione EDUCARE A UNA CULTURA DI PACE  e agire  l’AGENDA 2030 ONU ,   data l’intesa intellettuale e di finalità d’intenti condivise da 2010 al 2017 con il Club per l’UNESCO di Napoli, presieduto dal prof. Fortunato Danise,     anche  per l’anno 2018 ha organizzato eventi per  la Rassegna “Autunno in  Cappella”   portando  il Patrimonio culturale di Bisceglie e della Regione Puglia a Napoli nella Real Cappella del Tesoro di San Gennaro in Duomo.

 I segni tangibili del legame  della Puglia  con Napoli sono caratterizzati  da secoli di Storia. Gli eventi organizzati ogni anno, sono  volti  non solo  a favorire e ampliare gli scambi tra tutte le Culture ma hanno  anche il precipuo scopo di scoprire e rafforzare le radici culturali pugliesi e quanto esse hanno inciso sulla storia del territorio e del popolo interagendo con Napoli capitale morale  del Mezzogiorno d’Italia aperta agli scambi culturali.

La Real Cappella del Tesoro, nel cuore del Centro storico di Napoli, Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO, è il faro  ideale per esprimere i profondi valori ispirati agli ideali d’Azione dell’UNESCO. Essa infatti, non ha mai subito spoliazioni per armare eventi bellici. Il Luogo dove si tiene la rassegna è gestito dalla Ecc.ma DEPUTAZIONE e proprietà del popolo napoletano.

La Deputazione,  nasce nel XVIsec. per volere degli Eletti dei Sedili della città,  allo scopo di sovrintendere la costruzione della nuova Cappella del Tesoro, amministrarne i beni derivati da doni, lasciti e offerte, proteggere le sacre reliquie e mantenere ‘vivo’ il culto del Santo Gennaro.

Questo luogo sacro, Testimone di una Cultura della Pace,  è anche uno dei gioielli più raffinati dell’Arte universale, cuore della devozione del popolo napoletano. Da nove edizioni i Club per l’UNESCO di Bisceglie e di Napoli con la Deputazione,  affrontano un cammino insieme ,  per affrontare le sfide che la comunicazione e la cultura pongono in questi anni rivolte a un Etica globale di Educazione alla Pace e Sviluppo Sostenibile. 

  Le azioni del  Club per l’ UNESCO di Bisceglie,  nel corso della sua attività,  sono sempre state improntate ai principi sui quali si fonda l’UNESCO al fine di promuovere la pace e l’AGENDA 2030 attraverso la cooperazione intellettuale nel rispetto dei valori sanciti dallo Statuto delle Nazioni Unite.   A tal fine sostiene il Presidente Pina Catino, è indispensabile creare sistema con l’insieme degli attori e delle reti per alimentare la libertà e il dialogo, per creare nuovi ponti di rispetto e comprensione, per una maggiore tolleranza e cooperazione   sempre nel comune proposito di promuovere la Pace-  Persone –  Pianeta  – Prosperità.

 AUTUNNO IN CAPPELLA 2018 gode del Patrocinio – REGIONE PUGLIA Presidente del Consiglio, POLO CONSOLARE Ambasciate in Napoli,  Città di  Bisceglie – Napoli, Terlizzi, MUSEO DEL TESORO, Gran Priorato Internaz Confederazione di San Bernardo di Chiaravalle,  Accademia delle Culture e delle Scienze Internaz., ORDINE dei Geologi Puglia, SIGEA Società Italiana Geologi Educazione Ambientale.

Hanno aderito dalla Puglia, per la Città di Terlizzi :  1° Circolo Didattico “ don Pietro Pappagallo” Scuola Associata UNESCO; Ass. Bersaglieri, Ass. Carabinieri, Ass. Marinai, Ass. Università della Terza Età “Angela Stragapede”; Ass. ITALOELLENICA di Lecce, Ass. Casa dell’Università di Bisceglie, Archeoclub d’Italia Sede di  Bisceglie, Ass. Combattenti e Reduci di Casamassima, Ass.  ASP IVOIRE UNION di Turi.

Inaugura la IX Edizione il Sindaco di Bisceglie dott. Angelantonio Angarano con il Sindaco di Terlizzi dott. Ninni Gemmato.

Intervegono dopo la lettura del preambolo dell’Atto Costitutivo UNESCO e del Decalogo Giovani Ambasciatori di Pace:

 il dott. GianDiego Gatta, Vice Presidente Consiglio Regione Puglia, dott.ssa Flora Beneduce Consiglio Regione Campania , Autorità Comune di Napoli, Il Responsabile Scuola associata UNESCO 2° CD “ Caputi” di Bisceglie la docente Agata Angelico, Il vicario Gen Confederazione Internaz. Cavalieri di San Bernardo di Chiaravalle, il Presidente Onorario ICOMOS Italia ing. Arch. Maurizio Di Stefano, don Luciano Rotolo segretario Fondazione Francesco II di Borbone curerà il   Passaggio della Bandiera della Pace Regno delle Due Sicilie, pellegrina per le Regioni del sud, agli organizzatori.

 Il PROGRAMMA  – RASSEGNA “ AUTUNNO IN CAPPELLA” 9°  Ed

Sabato 03  novembre

ore 16:00 Real Cappella del Tesoro

CONCERTO per la PACE 9,

 Direttore Artistico M° Gianni Mazzone  – Tenore

NEWS CHORUS, Direttore M° Marzia Pedone al Pianforte M° Angelarosa Graziani

CORO IN. . . STABILE D’EPOCA, Direttore Concertatore M° Alberto Iannarelli

 DUO Organo – Voce Gianni Mazzone Tenore –  M° Giuseppe Barile Organo

CORO Rapp. Alunni classi IV  – 2 CD “ Caputi” Bisceglie (Plesso V. Fani e Sede XXV Aprile)

16 – 23 novembre

Appartamento Storico del Domenichino

9:30 – 13:30 dal 17 novembre

MOSTRA D’ARTE

 “FUORI DALLA PLASTICA e riscoperta delle meraviglie della Terra –

(  CNESA 2018 Settimana UNESCO di Educazione alla Sostenibilità)

Inaugurazione

venerdi 16 novembre ore 16:00

SIMPOSIO Viaggio nella  TERRA……cotta 

Relatori

prof. Fortunato DANISE        Presidente Club per l’UNESCO di Napoli

                                            L’Arte della Terracotta a San Gregorio Armeno

Ph R. Pina CATINO               Presidente Club per l’UNESCO di Bisceglie

  Il RAPPORTO Bisceglia Conoscenza storica dello stato della ceramica in Provincia di Bari primo Ottocento

prof.ssa Margherita CALO’  storico e critico d’arte  

M° Giovanni CIGLIANO I suoni della chitarra nell’incanto della natura

ESPONGONO

GLI ARTISTI: Renato Aiello, Loretta Bartoli, Luigi Basile, Francisco Antonio Basile Pascale, Davide Bellaggi, Pina Catino, Stefania Colizzi, Carlo Cottone, Fortunato Danise, Carmine De Gregorio, Vincenzo De Sario, Giovanni Di Cecca, Assunta Fino, Federica Francia, Giacomo Gesmundo, Raffaele Giustino, Pasquale Manzo,       Luciana Mascia, Giacomo Nello Stefano Miale,   Aurora Micieli De Biase, Sabrina Montuori, Luigi Palmiotti, Vitoronzo Pastore, Roger Peeraerts, Dario Pegna, Angelo Perrini, Amedeo Persi,  Silvia Schettino, Roberto Sibilano, Arturo Vastarelli.      

Con la Partecipazione su base di Attività  programmate:

2° Circolo Didattico “ Caputi” di Bisceglie Scuola associata UNESCO – Elaborati Grafici e Poetici ; ORDINE DEI GEOLOGI della PUGLIA ,  SIGEA Puglia Pannelli fotografici tratti dalla MOSTRA:  I PAESAGGI GEOLOGICI DELLA PUGLIA. La raccolta  presenta alcuni tra i molteplici aspetti che caratterizzano il territorio della regione pugliese con i suoi oltre 400 geositi, risultati dal primo censimento, realizzato grazie alla L.R. 33/2009 sulla Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico

“Contemporary Artec” Realtà immersive e materie STEM

 

Contemporary Artec”

Realtà immersive e materie STEM 

La S.V. è invitata il 30 e 31 Ottobre prossimi alla mostra didattica Contemporary Artec c/o i locali di Vico I Lops n°2 (Piazza Cavallotti). Orari dalle 18.00 alle 23.00, INGRESSO GRATUITO.

Contemporary Artec nasce da un’idea dell’associazione If In Apulia come progetto realizzato per il bando “Cosa vuoi fare da Giovane? Il tuo futuro parte adesso!” indetto dall’Agenzia Nazionale per i Giovani (Istituzione che si occupa della gestione in Italia del capitolo Gioventù del programma Europeo Erasmus+).

Per quattro mesi un team di giovani under 35, costituito da ingegneri, artisti, fisici, designers, scenografi e informatici, ha lavorato collettivamente, grazie alle molteplici attitudini e differenti competenze, per dare vita ad una mostra-evento partecipata e multidisciplinare in cui l’arte e le tecnologie applicate si integrano, dando così origine ad installazioni interattive.

Una proposta culturale dedicata alla città di Corato ed ai suoi abitanti, per offrire la possibilità di scoprire e rivivere un angolo storico e culturale normalmente inaccessibile, come i locali sotterranei di Vico I Lops in Piazza Cavallotti. Percorsi inediti realizzati per esprimere la forza dei linguaggi di programmazione annessa a quelli dell’elettronica, interagendo con processi matematici e fisici, in cui le tecnologie possono agire come estensione dei sensi, dilatando enormemente le potenzialità produttive e comunicative umane, nonché creando simulazioni immersive.

Si ringrazia l’uscente Amministrazione Comunale per il patrocinio e il prezioso sostegno.


Come arte e tecnologia possono unirsi e a cosa possono dar vita?

Lo scoprirete il 30 e 31 Ottobre, in un luogo storico di Corato, grazie a CONTEMPORARY ARTEC: un percorso immersivo e site specific in cui arte e tecnologia saranno le protagoniste.

Presentazione Giovedì 25 Ottobre ore 11,00 c/o la sala Teatro del Corato Open Space.

Il progetto dell’associazione If In Apulia, attraverso una prima fase laboratoriale, nasce con lo scopo di avvicinare la popolazione e soprattutto gli studenti alle materie STEM.

Il progetto è vincitore del bando “Cosa vuoi fare da giovane? Il tuo futuro inizia adesso”, in detto dall ‘Agenzia Nazionale dei Giovani.

La mostra si terrà presso i locali siti in Vico I Lops (Una traversa di Piazza Cavallotti) nei seguenti orari:
MARTEDì 30 dalle 18 alle 23.00
MERCOLEDì 31 dalle 18 alle 22.30


INGRESSO GRATUITO

Su Buongiorno Regione Puglia la foto del lungomare di Bari di Cresy Crescenza Caradonna su TGR Rai Puglia

 

Su “Buongiorno Regione Puglia”
La foto del lungomare di Bari

di Cresy Crescenza Caradonna
su TGR Rai Puglia

 

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2335048306522736&type=1&l=0200b1a126

 

 

La mia foto del lungomare di Bari che hanno fatto vedere stamattina 30 Ottobre 2018 martedì ore 7.30 su RaiPuglia Regionale TGR Rai Puglia che ringrazio di avermi menzionata in tv. RaiTgrPuglia

 


VIDEO COMPLETO

 

https://www.rainews.it/tgr/puglia/notiziari/video/2018/10/ContentItem-2dfc9ecf-5385-473c-87d2-73b24e77c8bc.html?fbclid=IwAR0841bLq-ahN1cuZ1gXmB4mwBn3pkJIouViGMPmuPCdZQvAPmtPe833CFY

 



#pugliadaamareonline#cresycaradonna #Bari#RaiTgrPuglia

 

 

 

 

 

Comunicato stampa- nuova produzione teatrale dal titolo “Benedetto. Il papa di Gesù” a Mola di Bari

“BENEDETTO. IL PAPA DI GESÙ: LA COMPAGNIAUREA DEBUTTA CON LA NUOVA PRODUZIONE IN ANTEPRIMA AL TEATRO ANGIOINO DI MOLA DI BARI

La CompagniAurea di Francesco Sinigaglia presenta in anteprima assoluta la nuova produzione teatrale dal titolo “Benedetto. Il papa di Gesù” col patrocinio dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e main partner Fondazione DCL (Donare, Condividere, Liberare).

Lo spettacolo teatrale, tratto da una storia vera, scritto e diretto dal medesimo Francesco Sinigaglia, debutta sabato 10 novembre 2018, a partire dalle ore 21:00, presso il Teatro Angioino di Mola di Bari in concorso, per la Federazione italiana teatro amatori.

Il testo non racconta, come facilmente si possa pensare, le vicende di papa Ratzinger ma muove da quelle per farsi specchio dell’attualità. L’idea è quella di investigare il lato umano di un personaggio fragile e incompreso. Non, dunque, una biografia, ma uno spunto per parlare di vite che, inevitabilmente e incredibilmente, sono quelle di tutti. Questa è la nuova sfida del giovane autore biscegliese: una drammatizzazione che porta Vasco Rossi, icona dei tempi moderni, in colonna sonora e racconta di un papa onesto. Il lavoro di ricerca drammaturgica e sperimentale, oltre a ciò, nasce con e sugli attori e propone una resa pop super-realistica, ultra contemporanea.  

“Benedetto. Il papa di Gesù” presenta, inoltre, un cast d’eccezione composto dai talenti di Nicola Ambrosino, Ilaria Di Benedetto, Arianna Lamantea, Giuseppe Leone, Nicola Losapio, Sabrina Papagni, Pina Polaro, Camilla Sinigaglia ed Elvira Ventura. La parte tecnica della produzione, invece, vede: regia e deammaturgia, Francesco Sinigaglia; assistente alla regia, Vincenzo Sinigaglia; Andrea Di Molfetta, disegno luci e scenografia; luce e audio, Mimmo Palmiotti.

La trama traccia la storia di Pepe, futuro papa Benedetto: un pontefice immaginario. Egli trova a confrontarsi con Sally, una ragazzina da tutti e da sempre creduta muta, con Suor Marta, che nomina Segretario particolare, e con i fedeli del mondo, vivendo nel “Buon Convento” romano. Il nuovo papa affronta le ambizioni del cardinal Volpe, il quale anela al potere e alle sue dimissioni, e a quest’ultimo sono legati da (s)leale amicizia il cardinale Gatto, l’ambigua Suor Ella e l’austera Suor Katy. Riusciranno i quattro a realizzare il loro piano per ottenere la resa di Benedetto? Tuttavia, è noto: lo Spirito Santo ha occhi e orecchie dappertutto. E’ difficile sfuggirgli.

La pièce, che sarà presentata in conferenza stampa a Bisceglie nel prossimo dicembre, nella sua resa scenica sarà impreziosita dalle melodie della nuova realtà canora del territorio, “New Chorus”, diretta dalla maestra Marzia Pedone (flautista e soprano) nel sodalizio con la maestra Angelarosa Graziani (pianista).

Subito dopo la tappa in provincia di Bari, “Benedetto. Il papa di Gesù” sarà a gennaio 2019 anche a Bisceglie per due repliche, oltre che in altri teatri nazionali.

Lunedì 12 novembre 2018, in più, si parlerà dello spettacolo e dei lavori portati avanti dalla CompagniAurea presso il Centro Anziani “Melissa Bassi” di Bisceglie alla presenza del regista Francesco Sinigaglia e di due delle attrici del cast, Ilaria Di Benedetto ed Elvira Ventura, per l’occasione testimonals dell’evento.

Hanno collaborato: S.O.M.S. Roma Intangibile, Accademia Biagio Abbate, FITA, TeatrItalia.  

Laboratorio Arte: Pittura dal Vero a Bari

Laboratorio Arte: Pittura dal Vero
Organizzato da Belleartimarì

Il laboratorio artistico di pittura dal vero è rivolto a bambini dai 6 ai 10 anni.

I piccoli dipingeranno una composizione di frutta e fiori di stagione cogliendone la freschezza ed esercitando con rapidità di esecuzione la capacità di rielaborazione e di osservazione dal vero.
La quota di partecipazione è di venti euro ( comprende tutto l’occorrente per la realizzazione del dipinto ovvero tele, pennelli e colori).
I partecipanti devono indossare abiti “sporcabili” o grembiuli.

Posti limitati.

Info/ prenotazioni: Carenza _ 080/5211164
Oppure mandare un sms con nome, cognome recapito ed età al seguente numero:   3404871370.

Sabato 10 novembre 2018 dalle ore 17:00 alle 18:30

Carenza Belle Arti    BARI

Carenza Belle Arti   Piccinni 158, 70122 Bari  la mappa

Azienda


TEL. 080 521 1164   enricacarenza@gmail.com      Indicazioni stradali



Foto di Bari

Il lungomare di Bari sferzata dal vento.

Foto di Crescenza Caradonna

IL VANGELO DI DOMANI SPIEGATO DA FRA UMBERTO PANIPUCCI

LA CHIAVE DEL CIELO

XXX Domenica del tempo ordinario (B)

Mc 10, 46-52.

+”In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».”+

Il prefisso “bar” nei nomi di origine semita sta per “figlio di”. In questo Caso Bartimeo non voleva dire che “il figlio di Timeo”, qualcuno a cui non veniva concesso nemmeno la dignità di un nome e che veniva riconosciuto solo perchè figlio di un tale che il nome invece l’aveva. Un disabile ai tempi di Gesù non aveva le garanzie che oggi gli concede la società, per la famiglia restava solo una bocca da sfamare che non produceva reddito e, a quei tempi, non era facile mantenere una persona improduttiva. A un cieco non restava che affidarsi alla pietà della sua comunità diventando così un mendicante. Immaginiamo quest’uomo messo ai margini dai suoi, che lo costringono a mendicare, dalla sua comunità che non gli concede che un posto a terra, ai lati di una strada a sperare nella pietà di qualcuno e che nessuno gli rubasse quel poco che la gente gli concedeva. Proviamo a calarci nei suoi panni quando sente una folla di persone imploranti che chiedevano al falegname di Nazareth una guarigione, giustizia, una risposta alle loro domande. Proviamo a sentire quella Speranza che deve avergli infiammato il petto appena saputo che Gesù, il famoso taumaturgo, di cui si diceva potesse essere quel Messia che Israele attendeva stava passando proprio li, lungo la sua strada, davanti al suo posticino. La sua grande occasione finalmente era giunta! Il Cristo non poteva restare indifferente a tutto il dolore e l’umiliazione in cui era stata sommersa la sua vita, un figlio di Abramo non poteva vivere così, anzi, nessuno doveva trascinare la sua esistenza in quel modo! Ed ecco quel Grido sale: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”.*

+Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».+

La gente lo rimprovera. Il grido doveva essere davvero alto per infastidirli e addirittura coprire tutte le altre grida. Bartimeo stava dando il meglio di se, mettendo a frutto tutto quello che aveva imparato con il suo mestiere di mendicante: inchiodare il passante con la sua voce facendo vibrare in essa il timbro del dolore e della disperazione , colpendo dritto alla sua coscienza, costringendolo a piegarsi davanti alla sua miseria. Sapeva anche che doveva essere insistente, fastidioso, consapevole di dover accettare il rischio di un calcio ed uno spintone (e probabilmente ne ha avuti anche in questa circostanza). Ma Bartimeo non aveva paura di essere picchiato da qualche vigliacco, anzi, il suo grido divenne ancora più vigoroso, pieno di quella forza che solo la sua “debolezza” poteva dargli.

+Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. +

Tra le cento voci Gesù ascolta proprio la sua. L’orecchio di Dio è teso verso il grido dei suoi figli più bisognosi proprio come l’attenzione di una madre premurosa si rivolge sopratutto verso i suoi figli più fragili e deboli. Bartimeo getta via tutto quello che aveva: il mantello logoro e le poche monete racimolate, tutto ciò che poteva rappresentare la sua sicurezza. Coloro che accolgono la chiamata sanno che niente può essere considerato sicurezza al di fuori di Cristo, così ogni altra cosa può essere sacrificata per meglio seguirlo, questa è la povertà in Spirito

+Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.+

Fino a quel momento Gesù sembrava sordo a tutte le suppliche che gli rivolgevano. Ma i segni che Egli concedeva dovevano essere soprattuto un “in-segnare”, non una prestazione ne una manifestazione di potere.Il Cristo, ascoltando Bartimeo, ammirando come la sua disperazione tramutava in sfrontata Speranza e notando, infine, come cercavano inutilmente di farlo tacere, permise a qualcosa della sua dolorosa esistenza di arrivargli al cuore. Ecco, era giunto il momento di parlare al suo popolo, di mostrare ad Israele quanta dignità avesse quell’uomo a cui non era stato dato nemmeno il privilegio di essere chiamato con il suo nome. Colui che è venuto per servire manifesta così tutto il suo desiderio di farlo: “Che cosa vuoi che io faccia per te?”, la stessa risposta aveva dato ai due figli di Zebedeo, ma con esito diverso (cfr. Mc 10,36), se il primo chiedeva che gli fosse riconosciuta la dignità di figlio, i secondi cercavano gloria e onore. Probabilmente Gesù già sapeva cosa il cieco volesse chiedergli ed era in fondo evidente, ma proprio attraverso quella domanda egli manifesta al suo gregge quella che è insieme la sua essenza e la sua missione. Bartimeo riconosce Gesù come il messia che doveva venire, si appella al suo amore e alla sua misericordia, lascia le sue sicurezze e lo chiama maestro: non era solo pronto ad essere guarito ma anche a seguirlo ed essere uno de suoi più ferventi discepoli. Ed è così il figlio di Timeo fece del suo “essere nessuno”, della solitudine e della miseria materiale, la sua più grande forza e ricchezza. Potessimo anche noi trasformare le nostre miserie in forza spirituale per innalzare ferventi preghiere e ottenere ciò che è bene per noi e per il mondo, sì, è quando siamo deboli che diventiamo forti (cfr. 2Cor 12,10).

Felice Domenica

Fra Umberto Panipucci

*Il titolo che il cieco di Gerico attribuisce al Mastro Nazareno è ancora legato all’attesa di un Messia Regale, il concetto “Gesù Figlio di Dio” farà fatica a farsi strada nella mentalità ebraica, molto meno in quella pagana dove l’idea che le divinità fossero in grado di generare altre divinità era diffusa.

Nuova vita per la fascia costiera tra cala san Giacomo e Torre Calderina – Molfetta

Comunicato stampa

Nuova vita per la fascia costiera tra cala san Giacomo e Torre Calderina

Via libera della Regione al progetto di riqualificazione del tratto di con costa compreso tra Cala san Giacomo e Torre Calderina. Molfetta si è piazzata al secondo posto nella graduatoria nell’ambito dell’Avviso pubblico per la realizzazione di progetti di riqualificazione integrata dei paesaggi costieri.

Il progetto di fattibilità tecnica, che porta la firma dell’architetto Domenico Delle Foglie, è riuscito a sbaragliare quelli presentati da altri comuni pugliesi. A Molfetta saranno assegnati fondi per un milione e 256mila euro.

Alla partecipazione all’Avviso pubblico si è giunti al termine di una lunga fase  partecipativa e di un grande lavoro di squadra, tra gli uffici comunali, gli assessori all’urbanistica, Pietro Mastropasqua, e ai finanziamenti europei, Gabriella Azzollini, che, in fase preliminare, ha portato alla sottoscrizione di un protocollo tra i comuni di Molfetta e Bisceglie e Legambiente Puglia.

«Questo è uno degli esempi più riusciti di collaborazione tra due assessorati – il commento degli assessori Mastropasqua e Azzollini – insieme siamo riusciti ad ottenere un risultato brillante che consentirà di avviare la riqualificazione di uno dei tratti di costa più belli e martoriati del territorio. Quello che andremo ad attuare è comunque solo il primo di una serie di interventi che interesseranno l’area a ridosso di Torre Calderina e la stessa Torre». La riqualificazione del paesaggio costiero che si intende attuare lungo il tratto compreso tra cala san Giacomo e Torre Calderina, punta al recupero e alla salvaguardia degli aspetti naturalistici del territorio che ricade in un’oasi avi-faunistica di rilevante importanza. La riqualificazione punterà altresì al recupero della viabilità esistente, alla realizzazione di aree verdi pubbliche con essenze mediterranee,aree attrezzate per il fitness, il pic nic, il bird watching.

Il progetto era stato presentato alla città, nei mesi scorsi, in un incontro pubblico, nella sala Finocchiaro della Fabbrica di san Domenico. Presenti gli assessori all’urbanistica, Pietro Mastropasqua, e alle politiche e ai finanziamenti regionali ed europei, Gabriella Azzollini, supportati dal Dirigente al Settore Territorio, l’ingegnere Alessandro Binetti, e dall’architetto Domenico Delle Foglie.

Ora è arrivato l’esito del bando con il brillante piazzamento di Molfetta. Nella prossime settimane si parte con il progetto esecutivo. Poi i lavori. «La rinascita di Molfetta continua», il commento del sindaco Minervini.

CAMBIO ORA

CAMBIO ORA