9° Edizione Notti Sacre Bari 2018 Mercoledi 26 Settembre

9° Edizione Notti Sacre Bari 2018
Mercoledì 26 Settembre

Intrecci di voci Produziione del Conservatorio di Musica
” N. Piccinni” di Bari

presso la chiesa di San Domenico


San Domenico

Nell’area dell’attuale chiesa di S. Domenico nei pressi della Prefettura di Bari esisteva anticamente una chiesa dedicata ai Santi Simone e Giuda. Con questo nome è menzionata nella bolla di papa Lucio II (1144), di Alessandro III (1168) e Onorio III (1225), sempre extra muros Bari. Alcuni decenni dopo però la chiesa venne a trovarsi all’interno della cinta muraria, come attesta il suo passaggio ai Domenicani nel 1286. Già al tempo della prima ristrutturazione e ampliamento la chiesa cominciò ad essere designata come S. Domenico, dal nome del fondatore dell’Ordine dei Predicatori.

Verso il 1290 vi risedette come priore il noto fra Pietro d’Andria, già segretario e redattore delle opere d S. Tommaso d’Aquino. Nel 1298 il re Carlo II d’Angiò donò alcuni edifici, i cui proventi dovevano essere impiegati per la costruzione del convento e della chiesa. Nel 1309 il priore Giovanni di Acquaviva vendeva alcune proprietà per imprimere un ritmo più accelerato ai lavori. Entro il 1334, quand’era priore fra Matteo di Potenza, due nobili fiorentini avevano scelto la chiesa come luogo di sepoltura. Nel 1247 trovava sepoltura anche fra Angelo da Bari vescovo di Bitetto.

Le guerre franco-spagnole degli inizi del Cinquecento segnarono un periodo di crisi, anche per la perdita dei contributi alla città come dimostra una lettera di Bona Sforza ai frati, che chiedevano il rispristino del contributo tradizionale. La crisi dovette continuare, se dalla visita di mons. Orfino nel 1568 alcuni altari, come quelli di S. Maria della Neve e di S. Caterina, risultavano trasandati. Dalla visita di Ascanio Gesualdo nel 1622 risulta invece la notevole attività della confraternita del Rosario, esistente almeno dalla metà del XVI secolo. Ai primi del XVII secolo la vecchia chiesa fu demolita per essere ricostruita più imponente. Nel 1794 si precedette a una più vasta opera di ristrutturazione. Soppressi, come altri Ordini nel 1809, i Domenicani rientrarono a Bari grazie ad un decreto reale del 10 maggio 1820, andando a risiedere non più in S. Domenico (sede dal 1815 dell’Intendenza, e più tardi della Prefettura), bensì nella chiesa del Rosario in Piazza Garibaldi. Intanto la chiesa fu curata alacremente dalla confraternita del Rosario, che fondata nel XVI secolo, aveva ottenuto il regio assenso il 30 Ottobre 1768. Soppressa nel 1806, nel 1846 ebbe nuovamente il regio assenso e nel 1900 divenne Arciconfraternita. All’interno si conserva ancora una bella tela della Vergine che consegna il Rosario a S. Domenico firmata da Andrea Miglionico mentre quella raffigurante la vergine che appare al beato Reginaldo di Nicola Gliri (1674) attualmente si trova nella Cattedrale di Bari.


MERCOLEDI 26 SETTEMBRE 2018 ore 19:30

Presentazione a cura di Annamaria Bonsante Coro del conservatorio di musica N. Piccinni direttore: Giuseppe Mallozzi Organo: Carlo Barile; trombe: Domenico De Nusso, Adriano Palmieri; percussioni: Edoardo Parente; soprano: Cristina Fanelli; direttore: Antonio Dilella

Prima parte […] La musica sacra di Biagio Putignano persegue lo scopo della trasmutazione: rendere ogni materiale sonoro una metafora della liberazione spirituale dal tempo. Una simile liturgia umana viene ottenuta impregnando la musica di rifl essi acquei, luminescenze di fuoco, liquidità aeree e densità terrestri. Putignano sa bene che per ascendere nelle vertigini dove tempo e spazio sono consonanza occorre, prima, scendere nel tempo, prigione di ogni individuo. Ne consegue una musica che trova la propria dialettica nella scissione tra memoria e destino: suggestione dei sensi che si fa simbolo dell’eternità. In questa musica ogni evento è specchio di qualcosa che avviene altrove, e trova la sua eco nelle derive progressive di un ritmo e di un’armonia che vengono tanto più saldamente aff ermati quanto più sono soggetti alle intermittenze del cuore. Alessandro Zignani (musicologo) Estratto da Angeli sulla punta di uno spillo booklet del CD Desiderium Animae.

Seconda parte Il percorso che è proposto nella seconda parte del concerto si snoda attraverso opere corali di tre autori: Vieri Tosatti, Federico Biscione, Luigi Capuano. Questi autori sono legati da un fi lo doppio: il primo di loro ha svolto la sua attività soprattutto nel trentennio 1940-70, concentrandosi soprattutto nell’opera; il secondo, Federico Biscione, è un autore tuttora attivo che del primo è stato amico e discepolo; l’ultimo degli autori, Luigi Capuano, è tuttora allievo di Biscione presso il conservatorio di Bari. Si confi gura quindi una contiguità generazionale nel contatto diretto, ma anche una sostanziale unità di intendimenti estetici: questi autori hanno dato e danno un loro contributo a quel ‘900 e a quel 2000 che non ha voluto credere alla pretesa obsolescenza dell’armamentario compositivo “tradizionale”, giudicato invece come via particolarmente adatta a mantenere un contatto con un pubblico sempre più indiff erente alla musica contemporanea.

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Vincent Willem van Gogh

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)Musica&Parole

Vincent Willem van Gogh

Vincent Willem van Gogh è stato un pittore olandese. Fu autore di quasi novecento dipinti e più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi non portati a termine e i tanti appunti destinati probabilmente all’imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese. Nato il 30 marzo 1853, Zundert, Paesi Bassi – morto il 29 luglio 1890, Auvers-sur-Oise, Francia
Studi: Royal Academy of Fine Arts (1886–1886), Willem II College (1866–1868)

(video a cura di Cresy Crescenza Caradonna)


Firma di Vincent van Gogh

Vincent_van_Gogh_at_circa_13_years_of_age_cropped.jpegVincent van Gogh fotografato a tredici anni

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PADRE PIO TROVA CASA NEL CUORE DI NEW YORK, LITTLE ITALY, NEL 50.MO ANNIVERSARIO DALLA SUA DIPARTITA

PADRE PIO TROVA CASA NEL CUORE DI NEW YORK, LITTLE ITALY, NEL 50.MO ANNIVERSARIO DALLA SUA DIPARTITA

Nel cinquantesimo anniversario dalla morte di Padre Pio, non potevano mancare celebrazioni e festeggiamenti negli USA, soprattutto grazie alla folta presenza di Italo Americani.

Su tutte sicuramente l’installazione della statua di Padre Pio “Io ti assolvo” creata dal più noto scultore del mondo cattolico, l’artista canadese Timothy Schmalz, rappresenta motivo di orgoglio per tutti gli Italiani ed Italo Americani, anche perché’ avviene all’interno delle celebrazioni della festa di San Gennaro organizzata in Little Italy da decenni, e che durante il suo svolgimento attrae più di cinquecentomila persone.

Tale statua è stata presentata e benedetta proprio ieri, Domenica, 16 Settembre 2018, nel cuore Italo Americano di New York, Little Italy, ed è il simbolo per lanciare il primo Week di festeggiamenti dedicati a Padre Pio, che culmineranno il prossimo Sabato, 22 Settembre, con le venerazione di autentiche reliquie del frate di Pietrelcina, e una santa messa in suo onore celebrata dal Nunzio Apostolico della Santa Sede presso le Nazioni Unite, l’Arcivescovo Bernardito C. Auza.

La statua è stata donata alla Basilica Antica di San Patrizio dalla fondazione ONLUS Saint Pio Foundation, organizzazione cattolica nazionale che promuovere l’eredità spirituale di Padre Pio negli U.S.A. e nel mondo.

E’ per noi della Saint Pio Foundation un grande privilegio poter donare questa importante statua interattiva alla Basilica Antica di San Patrizio, nel cuore di New York, e di averla potuta piazzare in strada, come simbolo di fede e di ispirazione per le migliaia di persone che ogni giorno cammineranno davanti ad essa. Padre Pio è sempre stato riconosciuto, tra le tante cose, come il grande confessore, avendo speso ore intere a raccogliere i sentimenti di centinaia di fedeli che ogni giorno arrivavano in San Giovanni Rotondo da tutte le parti del mondo per affidarsi a lui. Richiamando Padre Pio in confessionale, la statua invita il passante a sedersi e a poggiare la mano sulla croce di Cristo, dove dall’altra parte vi è Padre Pio. E’ come poter avere l’esperienza di una “confessione virtuale” con Padre Pio”, ha riferito il fondatore, Presidente e CEO della Saint Pio Foundation, il Maestro Luciano Lamonarca.

Si stima che la statua sarà visitata da almeno un milione di persone ogni anno.

 

 


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Omaggio ad Elena Germano Finocchiaro – Molfetta

MOLFETTA

Omaggio ad Elena Germano Finocchiaro

Venerdì 21 settembre, alle 18.30, nella Fabbrica di san Domenico, la Città rende omaggio ad Elena Germano Finocchiaro, scomparsa il 23 giugno del 2018, donna di raffinata intelligenza e cultura, attivista politica, punto di riferimento dei diritti civili del socialismo in Terra di Bari, filantropa.

Un omaggio, voluto dal sindaco Tommaso Minervini, che aprirà i lavori insieme con l’assessore alla cultura, Sara Allegretta, arricchito dalle testimonianze di quanti presenzieranno e con lei hanno percorso un pezzo di strada.

Alle testimonianze si aggiungeranno gli interventi programmati di Tonia Abbattista, Angela Amato, monsignor Luigi de Palma, Arturo Finocchiaro, Marta Palombella, Ottavia Sgherza,.

Elena Germano Finocchiaro, docente del Liceo Ginnasio di Molfetta, consigliere comunale, poi assessore è stata una delle prime attiviste politiche della lotta antifascista, sempre in prima linea nelle battaglie referendarie dei diritti civili, come il divorzio, solo per citarne una, ha fondato l’associazione della Terza età, in continuità dell’opera benefattrice di suo padre, Edoardo, illustre clinico del ‘900 che, tra le alte cose, donò a Molfetta il Preventorio, oggi sede della Lega del Filo d’Oro.

«Con la scomparsa di una delle ultime protagoniste del ‘900 molfettese – aveva commentato il sindaco Minervini – nelle ore immediatamente successive alla sua scomparsa – si consuma una generazione di storia, di impegno e di riferimenti culturali della Città. Con Lei muore un ultimo scampolo del migliore ‘900 di questa Città. Una Donna di esempio».  Venerdì Molfetta racconterà di lei.


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Convegno diocesano e lettera pastorale: 18 e 19 settembre 2018, auditorium “Regina Pacis” – Molfetta,

Convegno diocesano e lettera pastorale:

18 e 19 settembre 2018, auditorium “Regina Pacis” – Molfetta

Convegno diocesano e lettera pastorale: accompagnare i giovani nelle scelte di vita
18 e 19 settembre 2018, auditorium “Regina Pacis” – Molfetta, ore 19,30

«L’adolescenza da cui vogliamo scappare è uno spazio troppo grande in cui non riusciamo sempre a capire la direzione giusta… La parola tristezza non ci è estranea, talvolta la vediamo negli adulti, ma di fatto ognuno di noi la vive!».
Le domande di vita, espresse ed inespresse, dei ragazzi e dei giovani di oggi sono al cuore della lettera pastorale Con Cristo in compagnia dei giovani che Mons. Domenico Cornacchia consegna alla Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi a conclusione dell’assemblea pastorale convocata nei giorni 18 e 19 settembre, nell’auditorium Regina Pacis di Molfetta. Non un’assemblea sui giovani, ma con i giovani; infatti gli operatori pastorali e cinque giovani per ciascuna delle 36 parrocchie si confronteranno a partire dalle sollecitazioni di padre Salvatore Currò, della Congregazione dei Giuseppini, esperto di pastorale giovanile (nella prima serata), per proseguire nei laboratori di discernimento (seconda serata), in quello che è il secondo anno in cui la Diocesi mette a tema l’attenzione al mondo giovanile.

Un cammino intenso iniziato a settembre 2017 che ha avuto il riferimento essenziale nella testimonianza di don Tonino Bello, a 25 anni dalla sua morte, esaltata dalla recente visita del Santo Padre, che prosegue in questo anno proiettato all’imminente Sinodo, il cui tema I giovani la fede e il discernimento viene declinato in Diocesi con l’impegno ad Accompagnare i giovani nelle scelte di vita, che è poi il focus della lettera pastorale di Cornacchia, ispirata alla pagina evangelica dei discepoli di Emmaus.
Come i due viandanti, anche i giovani camminano sulle strade della vita e occorre farsi loro compagni di viaggio, cogliendo le domande di vita che si pongono ma anche suscitandone di nuove e più vere, alimentando speranze, condividendo il passo, spezzando insieme il pane, sperimentando la preghiera quale anima delle scelte da compiere e trovando nella Parola e nei Sacramenti l’energia necessaria al cammino. Esperienza eloquente di ciò è stato il cammino che una ottantina di giovani diocesani hanno compiuto lo scorso agosto, tra i sentieri dei Castelli Romani, non privo di oggettive difficoltà fisiche e mentali, splendida metafora di un esigente cammino di discernimento per cui nella lettera il Vescovo Domenico sollecita ad “attivare percorsi formativi destinati a sacerdoti e animatori dei gruppi giovanili parrocchiali e diocesani per apprendere e approfondire l’arte dell’accompagnamento spirituale e del discernimento vocazionale da proporre ai giovani”. Come anche a riprendere l’iniziativa delle scuole di preghiera e la proposta di esperienze di missionarietà diretta dei giovani. E sarà proprio il vescovo ad incontrare personalmente il variegato mondo giovanile nella visita pastorale che avrà inizio nei primi mesi del 2019.


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“La mamme del mondo”

EVENTO

“La mamme del mondo”

 

Un viaggio , tanti incontri , una rete di valori.

Giovedì 20 settembre ore 16,30 Fortino S.Antonio, Bari , città vecchia.

“Le mamme del mondo” in collaborazione con Cinzia Rossi , autrice della mostra fotografica al Fortino ” Il mio mondo inquadrato”, si cimenteranno in una breve performance dal titolo #mammeinquadrate ..dove i temi del viaggio , dell’incontro e dei sentimenti diventano filo rosso per la costruzione di una rete di relazioni.

Interverranno Silvio Maselli
e Micaela Paparella ,introduce Maria Pierno.
Monica Irimia l’ideatrice del progetto ” Le mamme del mondo” , presidente dell’associazione Tracialand dichiara:
-sono una Mamma del Mando felice. Ho ideato questo progetto con l’idea di unire tutte ” Le mamme del Mondo”
con lo scopo di trasmettere le nostre tradizioni, culture, in primis ai nostri figli e condividerle così con tutti. Per questo : Mamme e figli sulla scena per testimoniare un modello desiderabile di agregazione e inclusione sociale in Europa.

Abbiamo scelto questo modello per promuovere la MULTICULTURALITÀ come RISORSA TERRITORIALE.- Per tutte queste ragioni la performance sarà sintesi e testimonianza delle mamme straniere e non solo che vivono esperienze di quotidiana e serena integrazione in Bari città metropolitana.


“La madre è un angelo

che ci guarda ci insegna ad amare .”

Victor Hugo

Le Mamme Del Mondo

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“Sofia Raggio di Sole”di Vito Coviello

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“Sofia Raggio di Sole”

di Vito Coviello

 L’Associazione ACIIL ONLUS è lieta di presentare il nuovo libro di racconti e favole di Vito Coviello “Sofia Raggio di Sole”

Vito Coviello, nato ad Avigliano nel 1954. Vive attualmente a Matera, diventato cieco 18 anni fa per un glaucoma cortisonico. E’ felicemente sposato ed ha una figlia. Negli ultimi anni si diletta nel scrivere racconti e poesie, per condividere con tutti un sentimento, una sensazione, dei ricordi, anche autobiografici. Ha già vinto un premio con Sentieri dell’Anima, nel concorso del 1917 dedicato a G.B. Rossi di Gaeta, ha scritto anche Dioaloghi con l’Angelo, Donne nel Buio e per ultimo, Sofia Raggio di Sole ed altri racconti e favole.



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La tecnologia e il movimento a braccetto con l’arte.- Modugno (Ba)

Modugno (Ba)

La tecnologia e il movimento a braccetto con l’arte.

A different beat 2.0, be different!

 

L’evoluzione e la dinamicità del mondo delle auto sono da sempre in linea con quelle delle arti performative. Un rutilante spettacolo che abbraccia diversi generi musicali, body painting, light show e fotografia sarà al centro dell’evento nazionale “A different beat 2.0” presso Euromotor a Modugno (Ba) in occasione della presentazione in anteprima italiana dell’ultimo gioiello della casa automobilistica KIA, la CEE’D, una vera esplosione high-tech, e del restyling della concessionaria. Un chiaro intento di porre il focus sul fermento artistico di giovani talenti pugliesi che si alterneranno sul maestoso e avveniristico palco, tutto nel segno della tecnologia come parola chiave. Venerdì 21 settembre, a partire dalle ore 20,30, l’Euromotor (SS 96 km 119,400 – Modugno), tra le prime concessionarie Kia Motors in Italia dal lontano 1995, si trasformerà in un grande palcoscenico en plein air per l’evento A different beat, quest’anno evolutosi nella versione 2.0., a significare la dinamicità e l’innovazione tecnologica che caratterizzano anche la casa madre KIA.

Un luogo non convenzionale per varie performance. Una esperienza multisensoriale di arte totale in un crescendo rossiniano. La line up è d’eccezione: dalle linee armoniche e l’improvvisazione jazz degli Uponcue di Syncro e Monaco, passando per i Pianobeats e i suoni sintetici e le vibrazioni a bassa frequenza del pop elettronico del nuovo progetto Redsea del duo Andrea e Luigi di Agents Of Time, che condensano influenze elettroniche fuse all’ambient e al pop in un mix molto originale, sino al dj set di Matteo Santoro accompagnato dal piano. Music designers tra tecnica, virtuosismi e milioni di battiti coinvolgeranno il pubblico conducendolo in una dimensione magnetica e surreale. Con il progetto “A different beat 2.0” Euromotor mira a rafforzare il legame col territorio, sostenendo e valorizzando i talenti locali, vanto della nostra Puglia nel panorama internazionale.

Le pareti dello showroom si trasformeranno inoltre in supporti atipici per la mostra fotografica di Giulio Spagone, che ben armonizzerà con le auto in esposizione, in un dialogo inedito ma affascinante. Luci, movimenti e sperimentazioni portano l’arte fotografica di Spagone ad esplorare linguaggi e dimensioni alternative, coniugando effetti visual e light painting. Una vera e propria “photo experience”.

Anche il corpo si farà arte con il body painting in un percorso alla scoperta della bellezza. La sinergia artistica unirà fotografie e texture cromatiche, generando light show ed effetti speciali in uno spazio innovativo.

Venerdì sera suoni, colori e immagini daranno vita a uno spettacolo post-moderno che sollecita l’immaginazione e la partecipazione dello spettatore su più piani sensoriali.

Un palco imponente per una music experience esclusiva, dedicata anche all’elettronica e alla cinematica. Improvvisazione, ricerca armonica e contaminazioni underground faranno da sfondo ad una serata innovativa che si servirà di diversi linguaggi artistici per raccontare la musica, l’arte e la tecnologia oltre ogni confine. Con A Different Beat 2.0 declinazioni ritmiche diverse, prospettive e visioni altre si connettono per creare un evento assolutamente inconsueto, regalando uno show multisensoriale. Sinestesia di suggestioni e linguaggi artistici differenti dalla scenografia multimediale, lo spettacolo ruota attorno al binomio “arte-cultura”, interagendo con foto, giochi di luci e musica live in un ambiente completamente rinnovato e molto ammiccante. La congiunzione tra elettronica e innovazione genera un mix ad alta tensione in cui vibrazioni ed effetti speciali esplodono in un intenso impatto sonoro ad alto contenuto tech. A Different Beat 2.0 permette di unire l’esperienza alla conoscenza in un evento polifonico che ridipinge i suoni in una giocosa miscela di generi diversi.

Il teaser dell’evento:

https://youtu.be/_BIoo94DSWU

L’evento è gratuito per chi si registra compilando il form sul sito web: https://www.euromotor.it/it/

https://www.facebook.com/events/507008583095533/


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CALENDARIO SAGGIO 17 SETTEMBRE LUNEDÌ

Tutta la vita davanti (II° edizione) di Daisy Raisi

Tutta la vita davanti (II° edizione)

di Daisy Raisi

Due bambine, provenienti da vissuti familiari dolorosi, incrociano i loro destini sui banchi di scuola. Poche parole e un sorriso e, con l’innocenza della loro età, diventano inseparabili. Eppure sono diverse come il giorno e la notte. Martina è estroversa, spericolata, impulsiva; Sofia vulnerabile, riflessiva, timorosa. Il tempo passa in fretta e le ritroviamo nella Firenze degli anni Novanta, ormai adulte, con la voglia di crearsi un posto al sole. Conflitti, invidie e gelosie, intorno a loro, e incomprensioni all’interno di un’amicizia che sembrava indissolubile rischiano di separarle per sempre. Una soffitta, la profezia di un’indovina, un segreto sepolto nei forzieri della memoria, una nonna saggia e amorevole e il ricordo di un antico amore rimescoleranno le carte in tavola… per ricordarci che niente è come sembra. Le persone sanno riservare sorprese incredibili. E poi c’è lei, la protagonista indiscussa di questa trama, la vita, che un po’ toglie e un po’ dona…

Informazioni editoriali

COPERTINA DEL LIBRO DELL’ARTISTA
SILVIA TOLOMEO


articolo di

Cresy Crescenza Caradonna