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PUGLIA D'AMARE24 Quotidiano d'informazione
Quotidiano dir. Crescenza Caradonna


Un quinto di avocado, corrispondente a circa 30 grammi, potrebbe essere la dose giusta. Ma non è finita, perchè cardiologi come il dott. Andrew Freeman ne sconsigliano del tutto il consumo a chi soffre soffre di malattie cardiache.
si tratta di un alimento ricco di fibre, di potassio e di vitamina C. Vanta, inoltre, un elevato contenuto di grassi sani più salutari di quelli di origine animali. In particolare, questi grassi riducono i livelli di colesterolo e favoriscono l’assorbimento delle preziose sostanze nutritive presenti negli altri alimenti che consumiamo. Specialmente le vitamine A, D, E e K. Mangiare avocado permetterà, ad esempio, di assorbire con più facilità il carotene contenuto nelle carote. La sua consistenza ed il suo sapore contribuiscono, inoltre, a provare più rapidamente una sensazione di sazietà e di soddisfazione.

Conferenza stampa teatro Barium 2018 – 2019
Martedì 2 ottobre, alle 11:30, al Teatro Barium di Bari si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2018-2019 che avrà inizio il successivo sabato 6.
Durante la stessa sarà presentato lo spettacolo “Un barese a New York 3”, nuovo episodio della fortunata saga che racconta le avventure di Joe Colella, un artista che da Bari, sua città d’origine, si è trasferito, con tante speranze e volontà di sacrificio, nella grande mela per realizzare il suo sogno di diventare un attore di cinema e teatro.
Sarà inoltre presentato lo spettacolo – evento che si terrà a New York il 21 ottobre. “Un barese a New York” andrà in scena al Snug Harbor Cultural Center di New York grazie al supporto dell’associazione “United pugliesi Federation”.
Oltre a questi appuntamenti, la conferenza stampa servirà per presentare alla stampa e a tutti i presenti, il calendario di eventi della trentatreesima stagione del teatro Barium.
Saranno presenti l’assessore alle culture del Comune di Bari Silvio Maselli, Gianni Colajemma e tutto il cast di attori impegnati negli spettacoli.
Teatro Barium – Via Pietro Colletta, 6 – Bari
Infoline: 0805617264 – 3935350241
Inizio conferenza: 11:30
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Il disastro di Marcinelle
di Crescenza Caradonna

Marcinelle è una città del Belgio, in provincia di Hainaut nel quartiere di Charleroi, l’8 agosto 1956 fu protagonista di un disastro mortale avvenuto nella miniera di carbone di Bois du Cazier della cittadina: un incendio sviluppatosi nel condotto d’entrata d’aria propagandosi poi all’interno dell’impianto sotterraneo, provocò la morte di 262 persone per la maggior parte emigranti italiani. Erano presenti nella miniera 274 persone al momento dell’incidente che per numero di vittime è stato uno dei più tragici accaduto ad italiani lavoratori all’estero.
La causa fu attribuita ad un errore umano, i minatori provenienti da dodici diverse nazionalità, rimasero intrappolati soffocati dalle esalazioni dell’ossido di carbonio e sopraffatti dalle fiamme che non gli diedero nessuna via di scampo.’Sono tutti morti’ queste le parole di Massimo Caputo scritte nell’articolo: L’ultima giornata d’attesa fu la più straziante, pubblicato sul Corriere della Sera il 24 agosto del 1956. Il pozzo del disastro è ancor oggi ricordato dalle vedove e dagli orfani che ne portano ancora i segni e ne piangono il loro ricordo. Dal 2011 ogni 8 agosto si celebra la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’ ma chi pagò per la tragedia di Marcinelle? Nessuno!
Il 1 ottobre del 1959 il tribunale di Charleroiemise un verdetto di assoluzione per gli amministratori e i direttori della miniera nel quale si dichiarava «nessuno è responsabile della tragedia». L’anno seguente, dopo la reazione dell’opinione pubblica e della stampa italiana, nel processo d’appello venne condannato a sei mesi di reclusione un ingegnere così, trovato un capro espiatorio, l’inchiesta venne archiviata definitamente con questa ridicola parola ‹fine›.@

COMUNICATO a cura di Crescenza Caradonna
Alla webserie pugliese
“Project M”
il Premio “Miglior fantasy/fantascienza”
al Tuscany Web Fest
Il progetto filmico diretto da Michele Pinto, scritto da Francesco Tammacco, premiata a livello internazionale è anche in concorso per il Premio David di Donatello 2019.
La webserie “Project M”, diretta dal regista ruvese Michele Pinto, si è affermata come miglior lavoro filmico di fantascienza a livello internazionale, su ben 105 opere provenienti da 15 paesi del mondo, nella seconda edizione del Tuscany Web Fest, tenutosi il 21-22 e 23 settembre a Porcari (LU), presso la Fondazione Lazzareschi e l’auditorium Cavanis.
Un riconoscimento che si aggiunge ai tanti successi inanellati, negli ultimi due anni, da questo penultimo lavoro del regista pugliese Michele Pinto, affermatosi come il più importante rappresentante della produzione cinematografica di webserie a livello regionale e fra i più conosciuti in Italia e all’estero nel settore.
Traguardo che non può che riempire di orgoglio la casa di produzione cinematografica Morpheus Ego che vede la webserie “Project M”, reduce, fra gli altri, del premio per il miglior episodio pilota a livello internazionale, conquistato al Caorle Film Festival lo28 aprile, inserita nella rosa dei cortometraggi in concorso al David di Donatello 2019
«È stata una grande emozione ricevere questo premio prestigioso ed incontrare il pubblico che ha apprezzato tantissimo “Project M”, applaudito e condiviso tutti i messaggi interposti tra le righe di questo lavoro. – dichiara il regista Michele Pinto – Ho dedicato la vittoria a tutti gli artisti vittime dei regimi e del silenzio della società. Nel commosso abbraccio con il direttore del Festival Emanuel Nencioni c’era tutta la consapevolezza di quanto sia difficile esprimere la propria arte oggi giorno».
Il Tuscany Web Fest è un Festival internazionale di Web-serie e Short-films ideato e diretto da Emanuel Nencioni e Michela Nardi Presenti che ha visto la presenza di nomi importanti del settore della cinematografia webseriale come Bryan Thompson del Miami Web Fest, Matteo Cichero del Fair Play Film, Matteo Giulio Pagliai della Pagliai Film Group, oltre alla madrina dell’evento Katia Beni, attrice comica toscana.
“Project M” è la terza webserie del regista Michele Pinto. Scritta dal molfettese Francesco Tammacco, con un cast interamente pugliese formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come Raffaella Ragno, Fabrizio Fallacara e la modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang, si è dasubito presentata come un’opera coraggiosa, provocatoria e innovativa. È un lavoro distopico sulla libertà d’espressione che narra di un mondo in cui il consumismo e la produzione più sfrenati diventano principi cardine su cui si basa tutta la società. In un mondo in cui l’arte diventa via di fuga da una realtà sterilmente e tristemente omologata e una via salvifica verso la libertà che ci rende succubi dei potenti, gli spiriti ribelli ed irrazionali, come gli artisti, diventano
“Project M
Anno di rilascio: 2017
Produzione: Morpheus Ego
Produttori associati: Casa Accoglienza S. Maria Goretti, Diocesi di Andria, Associazione Migrantes Liberi, Associazione di volontariato Salah
Genere: found footage distopico
Durata: 31 minuti
Regia: Michele Pinto
Soggetto: Francesco Tammacco
Sceneggiatura: Michele Pinto e Francesco Tammacco
Montaggio: Michele Pinto
Fotografia: Diego Magrone
Trucco: Daniela Iosca
Vfx: Stefano Indraccolo
Costumi: Giuseppe Capudi
Musica: Alessandro Muscogiuri
Grafica: Francesco Pinto
Produzione: Felice Caiati
Webserie diretta dal regista ruvese Michele Pinto e scritta dal molfettese Francesco Tammacco, è un lavoro distopico sulla libertà d’espressione, un’opera coraggiosa, provocatoria e innovativa. Narra di un mondo in cui il consumismo e la produzione più sfrenati diventano principi cardine su cui si basa tutta la società. Di conseguenza, spiriti ribelli ed irrazionali come gli artisti diventano di colpo pericolosi ed inutili e per questo incarcerati. Del resto, a cosa serve l’arte?
Cast formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come Isabella Ragno, Fabrizio Fallacara, Vincenzo Raguseo, Sara Guastamacchia, e lo stesso Francesco Tammacco, e impreziosito dalla modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang.
Numerosi i riconoscimenti conquistati, in ultimo il premio come Miglior Fantary/Fantascienza al Tuscany Web Fest 2018 che ha seguito il riconoscimento per il miglior episodio pilota, a livello internazionale, del Caorle Film Festival 2018. Già premiato all’International Webseries Trophy per la migliore regia e la migliore sceneggiatura; secondo posto a livello mondiale allo World Human Rights Awards di Bali; 9 premi ai Rome Web Awards 2017 (gli Oscar italiani del web); nominations all’International Online Webfest 2017 di Londra, al Tuscany Webfest e all’Underground Sci-fi Film Fest di Monaco di Baviera. Michele Pinto è stato l’unico regista italiano in gara al Berlin Sci-fi Filmfest, festival internazionale di fantascienza e, con 12 nominations, ha rappresentato la regione Puglia al Roma Web Fest, organizzato in collaborazione con Siae, Mibact, Sky, Regione Lazio e Cinecittà.
COMUNICATO STAMPA
28 settembre 2018 – ore 20.00
Musica, velluto e poesia
Il mondo di Gabriele d’Annunzio
conversazione-concerto
Musiche di F. Chopin, C. Debussy e E. Satie
In occasione della 14^ edizione della Festa dei Lettori 2018, il giorno 28 settembre alle ore 20.00, nell’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, avrà luogo la conversazione-concerto Musica, velluto e poesia. Il mondo di Gabriele d’Annunzio, organizzata dalle Associazioni culturali “Il Circolo Beethoven”, “I Presìdi del libro” e dall’Archivio di Stato di Bari, in collaborazione con l’EurOrchestra da Camera di Bari.
Dario Novielli, pianoforte
Stefania Gianfrancesco, pianoforte e guida all’ascolto.
La cittadinanza è cordialmente invitata
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
MIGUEL GOMEZ al
Festival del Pensiero
-Stornarella (FG)



Dal 1 al 7 ottobre 2018 “Festival del pensiero”, Stornarella Fg. MIGUEL GOMEZ ospite 2° edizione del “FESTIVAL DEL PENSIERO”
articolo di Crescenza Caradonna
Inaugurazione Mostra di pittura:
Viaggio in Puglia

Riceviamo e pubblichiamo

Galleria Comunale Spaziogiovanidi Bari (Via Venezia, 41), con il Patrocinio del Comune di Bari e dell’Associazione Culturale “Luigi Sturzo” di Conversano, la Mostra di pittura “Viaggio in Puglia” dell’artista Rosa Marigliano. Spazio anche alla Letteratura con la presentazione del libro “L’enigma in scena” di Antonietta Benagiano. La dott.ssa Paola Romano, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Bari, di cui era prevista la presenza, non potendo per subentrato impegno intervenire, ha inviato una mail di scuse augurando successo ad una serata così significativa per l’Arte e la Letteratura. Dopo il cordiale saluto, l’artista Marigliano ha presentato l’Associazione “Luigi Sturzo” (fondata dal politico e scrittore Matteo Fantasia, prosegue con la consueta vivacità culturale grazie all’impegno fattivo della figlia, prof.ssa Marisa Fantasia), poi i critici proff. Antonietta Benagiano e Salvatore Mallardi, la lettrice Danila Fusillo, studentessa della V E , sezione classica dell’IISS “De Ruggieri “ di Massafra, facente parte del Laboratorio didattico della prof.ssa Maria Carmela Pagliari. E’ subito intervenuta la prof.ssa Marisa Fantasia che ha rivolto parole di elogio all’artista, socia dell’Associazione da lunghi anni, alla sua capacità di esprimere pittoricamente la bellezza della Puglia. La parola è passata al critico della Mostra, la scrittrice massafrese prof.ssa Antonietta Benagiano. Dopo brevi note curriculari della Marigliano (cosentina di Montalto Uffugo, barese di adozione con un’attività artistica che l’ha vista sin dagli anni Novanta in primo piano nel territorio e oltre, con attestati e premi, con Mostre personali e collettive che hanno varcato la Regione, e inoltre con presenze su giornali nazionali e in emittenti televisive di rilievo), è passata al suo modus pingendi: effetti impressionisti e cromatismi luminescenti con uno straniamento quasi onirico dalla realtà. Si è soffermata su quel che ama dipingere: la natura, “tempio” dai sereni scorci di coste con lieta flora, con ulivi e vigneti , ma anche le città pugliesi, lungo scenario di meraviglie, di fascinose fantasmagorie notturne (Bari, Giovinazzo, Monopoli, Molfetta, Trani, Martina Franca Ostuni…). Ha parlato della tecnica pittorica (olio su tela, talora con acrilico), della bellezza della pittura a olio e della sua difficoltà (già rilevata da De Chirico), di come la Marigliano pervenga a straordinari effetti di luce e profondità con la preminenza dei colori primari (rosso, giallo, blu), quelli che Pissarro suggeriva a Cezanne seguendo come regola la natura. Ha rilevato che l’esigenza di staccarsi da una società sempre più industrializzata e mercantilistica, avvertita dagli impressionisti, è nel nostro tempo di “passioni tristi”, anche della Marigliano, pur se non riesce talora ad allontanare il dramma, come nella raffigurazione di Taranto. Unica eccezione perché a prevalere sono le luminosità solari, la tenuità di verdi, i blu che talora si sbiancano confondendosi con serenità di cieli, e rosa e viola e borghi come sospesi e palazzi e castelli in solitudine solenne. E ha concluso che Rosa Marigliano riscopre l’ubi consistam del vivere nella natura dalla bellezza integra, nei borghi immersi in visioni immaginifiche, e questa essenza manda a chi ferma lo sguardo alle sue tele. E’ in seguito intervenuto il Prof. Salvatore Mallardi con le sue note critico-interpretative sulla silloge di racconti “L’Enigma in scena” della Benagiano. Di essa ha colto lo spirito poetico come singolarità nell’attuale panorama editoriale in cui, al contrario, abbondano testi poetici che in realtà hanno uno spirito prosastico; ed ha inoltre posto in rilievo l’afflato filosofico per la ricerca del senso profondo dell’essenza umana presente nei racconti. L’indagine sull’umano è stata dal critico vista come analisi dell’attuale “eclissi” dell’umanità (“il tramonto dell’umano” del Prof. Pasanisi nel saggio introduttivo all’opera), individuata nel timore che l’uomo spesso mostra verso il suo peculiare essere imprevedibile e creativo, nella tentazione di ridurre gli altri e persino se stesso ad un elemento sostituibile all’interno di una rigida programmazione. Tale lettura interpretativa non ha rinunciato a cogliere gli elementi di speranza presenti nell’opera, a considerare come possibile salvezza dell’umano la capacità di accettare l’imprevedibilità e il fluire del tempo, riuscendo persino a trarre profitto da inaspettate opportunità. La Marigliano ha poi invitato Danila Fusillo a leggere qualche stralcio da “L’enigma in scena”. La studentessa, dopo aver accennato alla massificazione del pensiero, presente nel racconto “Pianificare”, ai protagonisti Arcon e Oudén, ha letto i passi significativi. Prolungati applausi a tutti, ad Arte e Letteratura, protagoniste della serata. Nella foto, da sinistra: Danila Fusillo, Antonietta Benagiano Salvatore Mallardi, Rosa Marigliano, Maria Carmela Pagliari.

BISCEGLIE Tai Chi Chuan

Mario G. Balacco e Giulia A. Tamborra, iniziano il percorso formativo nel nel 1999. Nel 2003 incontrano il maestro Severino Maistrello 3° generazione dello stile FU Tradizionale e allievo diretto del gran maestro To Yu attuale caposcuola dello stile ed allievo diretto del fondatore Fu Cheng Song. Mario e Giulia diventano allievi diretti del maestro Severino Maistrello ed attualmente ricoprono il ruolo di maestri cintura nera III Duan della Wudang Fu Style Academy, che si occupa di divulgare lo stile Old Fu Style tradizionale come viene riconosciuto ad Hong Kong, I maestri Mario e Giulia sono anche abilitati all’insegnamento del Pakua Chang dello stile Fu.

Questi riconoscimenti sono autorizzati anche dal CONI con apposita certificazione. Durante la loro carriera hanno avuto modo di conoscere e praticare con grandi maestri come il caposcuola TO YU, il maestro Patrick Lee per il Pakua Chang e il maestro Lee Kam Wing per il Shi Pa Lo Han Qi Kung, una rara pratica di Chi Kung. Negli anni che vanno dal 2016 al 2018 hanno partecipato alla Europa Cup di tai chi chuan conseguendo sempre la medaglia d’oro nelle specialità alle quali hanno partecipato. Dal 2017 sono anche arbitri nella stessa competizione. Attualmente continuano la loro formazione sempre sotto la guida del maestro Severino Maistrello, attualmente guardiano dello stile Old Fu Style. Inoltre i maestri Mario e Giulia sono maestri shiatsu della DANTOSHIATSU KAI e continuano la loro professione come operatori shiatsu e anche in questo settore hanno modo di praticare con grandi maestri come Wataru Ohashi dell’ Ohashiatu il maestro Luigi Gargiulo della Mizaishiatu e il maestro Severino Maistrello fondatore della Dantoshiatsu Kai. La maestra Giulia A. Tamborra ha conseguito il dottorato in Naturopatia con la scuola Jean Monnet di Bruxeselles in Belgio e fa conoscere la floriterapia del dottor E. Bach.

Il maestro Mario G. Balacco ha conseguito anche i diplomi professionali di shiatsu con i maestri Wataru Ohashi dell’ Ohashiatsu e Luigi Gargiulo della Mizaishiatsu. Attualmente si stanno attivando a far giungere in Puglia per la prima volta una rara forma di riflessologia plantare tradizionale cinese ON ZON SU attraverso l’insegnamento diretto del maestro Severino Maistrello discepolo diretto del maestro caposcuola del massaggio tradizionale taoista del piede Ming Wong C. Y.