Cucina popolare

Cucina popolare mediterranea pugliese

Foto di Giuseppe Clemente

Puglia d’amare…in cucina

Puglia d’amare…in cucina

In uno scatto di

Giuseppe Clemente

Cartolina 1913 di Via Sparano -Bari

Cartolina di un tempo passato di Via Sparano a Bari, datata 1913, questa via fa parte della storia della città pugliese.

Giuseppe Fiore

CONTATTI/INFO: pugliadaamareonline@gmail.com

VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI? XXI Domenica del tempo ordinario (B) di Fra Umberto Panipucci

VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?

XXI Domenica del tempo ordinario (B)

Gv 6,60-69

+In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».+

La Verità ha un peso insostenibile? È questo che vogliono dire i discepoli? La dottrina di Gesù è ardua, non tanto per la sua complessità quanto per la forza d’animo che essa richiede per essere vissuta. Diventare intimi di Dio, nutrirsi del vero cibo e della vera bevanda che il Cristo offre, diventando a nostra volta tempio dello Spirito, coeredi del Figlio: decisamente un concetto difficile da accettare, specie a quei tempi. Consideriamo che il Sancta Sanctorum, il luogo che custodiva le tavole della Legge e quindi anche l’unico in cui la presenza del Signore poteva essere in qualche modo adorata, restava proibito e inacessibile, se non al sacerdote prescelto, immaginare il contatto la divinità era dunque impossibile, anzi la sola visione di Jahwè poteva significare la morte; come poteva dunque l’interiorità dell’uomo, da cui procedono pensieri impuri, addirittura contenere questa presenza e avere la stessa sacralità del cuore del Tempio?

+Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima?+

Persino i discepoli stentano a credere nelle parole del Maestro, infatti occorreranno diversi secoli perché il concetto di Gesù Dio-Uomo e quello di umanità divinizzata farà una certa fatica ad affermarsi durante il primo secolo (questi argomenti sono raramente citati nelle letteratura cristiana antica) e susciteranno molti dibattiti teologici, a voltedrammatici scismi. Gesù non solo conferma quello che aveva appena detto pubblicamente ma preannuncia la resurrezione e l’ascensione al cielo, il Sigillo che autenticherà in eterno la vita e il messaggio del Cristo come la Via, la Verità e la Vita che l’Eterno ci ha dato come eredità. Allora non ci saranno scuse per non credere più in lui, molti, se non tutti i discepoli, ne saranno infatti testimoni.

+È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito.+

L’essenza del messaggio di Cristo resta precluso a chi vuole interpretarlo utilizzando esclusivamente le categorie della “carne”. I discepoli, di cui avverte l’incredulità, si ostinano a ragionare con gli stessi schemi da cui il Maestro voleva liberarli. Pensare secondo lo Spirito vuol dire abbracciare radicalmente lo stile di vita che Gesù proponeva, un “modus vivendi” non più legato ai tanti compromessi che i miraggi del mondo inducono a tollerare, così tanti da snaturare l’autenticità della fede.

+E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.+

Quello che affermava Gesù poteva essere facilmente mal interpretato e definito eretico. Egli affermava di essere il figlio dell’uomo, il pane disceso dal cielo, diceva che la sua carne e il suo sangue dovevano essere mangiati per accedere alla Vita Eterna. Chi di noi non si sentirebbe imbarazzato davanti ad affermazioni del genere? Il Vangelo chiede scelte forti, prive di compromessi, non tutti riescono in questo ed infatti molti decidono di abbandonare la sequela. Nonostante la chiamata alla Salvezza e alla Santità sia universale, non tutti rispondono ed è eccezionale considerare come Dio voglia lasciarci liberi in questa scelta .

+Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».+

La risposta di Pietro ha proprio quella forza e quella libertà che il percorso indicato da Gesù richiede, Egli aveva fatto quel salto di qualità che stava chiedendo ai suoi ascoltatori dall’inizio del lungo discorso narrato in questo capitolo. L’apostolo riconosce la forza e la verità della dottrina annunciata dal maestro definendole “parole di vita eterna” e sottolinea come i segni di conferma da parte Dio (prodigi e guarigioni) non sono mancati: “tu sei il Santo di Dio”, “Aghios tuo Teon”, Pietro intendeva dire con questa locuzione che Gesù era il prescelto atteso da Israele, non afferma ancora “Tu sei Dio”, questo lo farà più in la Tommaso: “Mio Signore e Mio Dio!” (cfr. Gv 20,24-29). La Parola del Cristo merita di essere ascoltata e creduta anche quando entra in conflitto con la nostra razionalità, la quale ha un orizzonte limitato, materialista, incapace di avere quegli slanci di Speranza che possono fare di noi uomini e donne di fede.

Felice Domenica.

 

Fra Umberto Panipucci


 

Accade Oggi

Accade Oggi
25 agosto 1900 di 117 anni fa
A Weimar in Germania muore il filosofo Friedrich Nietzsche.

Lo ricordiamo così :

“Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse il primo, come se fosse l’ultimo.”


INTERVENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL PROGETTO “ANCH’IO SONO LA PROTEZIONE CIVILE 2018”

INTERVENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL PROGETTO “ANCH’IO SONO LA PROTEZIONE CIVILE 2018”

Associazione di volontariato Soccorritori “Casal Trinità” di Trinitapoli,

i Finanzieri della locale Compagnia hanno incontrato 25 ragazzi di età

compresa tra gli 11 ed i 13 anni, ospiti del campo scuola organizzato presso

l’Agriturismo “Tenuta Leone” di Canosa.

 

L’iniziativa rivolta ai giovani della BAT, impegnati in una sette giorni di campo
avventura durante i quali i vari Enti deputati ai soccorsi nella circoscrizione si
sono alternati in simulazioni di intervento, ha visto in azione anche le Fiamme
Gialle con l’obiettivo di informare i giovani sul tema della salvaguardia dei rischi
della popolazione e del territorio.

In tale contesto sono stati illustrati i compiti principali svolti dal personale in
servizio
nel Reparto Speciale S.A.G.F., il Soccorso Alpino della Guardia di
Finanza,
con particolare riferimento ai diversi scenari operativi in cui gli stessi
uomini
vengono quotidianamente impegnati nel soccorso alle vittime di
incidentiin
montagna o, più generalmente, nei luoghi impervi ove i normali
soccorsi
non possono arrivare. Inevitabile dunque il riferimento al contributo
da ultimo
fornito dai militari di Cosenza nelle operazioni di soccorso e ricerca
degli
escursionisti travolti dalla piena di un torrente a seguito dell’alluvione nella
Riserva naturale Gole del Raganello in Calabria.


Dopo aver dunque sottolineatol’importanza del soccorso organizzato e
coordinato in caso di eventi calamitosi con i diversi attori coordinati dal servizio
nazionale della Protezione Civile, è stato spiegato il processo di addestramento
delle unità cinofile con una dimostrazione nel cortile interno della struttura,
con la collaborazione del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza
di Bari.

Riflessioni

«Le cose più semplici sono le più straordinarie, e soltanto il saggio riesce a vederle!»

Paulo Coelho

Capurso per la Madonna del Pozzo danza aerea e luci multimediali per la notte magica del 25 agosto

Comunicato

Capurso per la Madonna del Pozzo danza aerea e luci multimediali per la notte magica del 25 agosto

Per la città di Capurso il 25 agosto sarà una notte magica.  Danza aerea, musica, luci multimediali coloreranno il Sagrato della Basilica Reale. In occasione dei festeggiamenti della Madonna del Pozzo sabato 25 agosto dalle ore 22.30 (in replica alle ore 23.30) Capurso ospiterà “Un pozzo di storia e arte” spettacolo diretto da ResExtensa compagnia di danza di Elisa Barucchieri.

Un evento magico e senza precedenti, per Capurso, che proietterà lo spettatore  in un mondo fatato, fatto di luci colorate riflesse sulle mura della Basilica, il tutto mentre i danzatori volteggiano nell’aria creando magiche coreografie aeree.

“Da sempre i devoti della Madonna del Pozzo di Capurso, patrona della cittadina barese e ex patrona del Regno delle Due Sicilie, sono spesso anche devoti a San Nicola, patrono di Bari e Santo venerato da diversi culti cattolici in tutto il mondo. In diverse chiese addirittura i due santi appaiano l’uno a fianco dell’altro e in occasione del pellegrinaggio dall’uno i pellegrini fanno tappa anche nel santuario dell’altro, complice anche la vicinanza tra le due città.

Non c’è da stupirsi quindi se Elisa Barucchieri, già direttrice artistica delle edizioni 2017 e 2018 del corteo storico dedicato al patrono di Bari sia anche la regista di un nuovo progetto artistico che fonde fede e storia, arte ed emozioni in un unico spettacolo realizzato sul sagrato della Basilica Reale a Capurso”.

Lo spettacolo, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dalla Diocesi, vuole essere un tributo ad un luogo e ad una icona mariana tra le più importanti nel mondo e vuole diventare un appuntamento fisso, da ripetersi, per raccontare la storia e la devozione di Maria in Puglia, ma soprattutto per dare un valore turistico aggiunto e far conoscere attraverso le diverse forme d’arte l’importanza del santuario e la città di Capurso.

“E’ una grande occasione per comunicare con linguaggi diversi l’importanza di valori fondamentali – dichiara Elisa Barucchieri – la Madonna del Pozzo, protettrice dei Malati e di chi ha speranza, è una devozione che dura secoli.  Il nostro spettacolo -aggiunge Elisa Barucchieri – è un’occasione per creare sinergie con il territorio, la nostra compagnia sta lavorando con i giovani e con tutto l’indotto cittadino avvicinandolo ad un mondo di emozioni come quello della danza e della tecnologia; mentre per i nostri danzatori – conclude la Barucchieri –  è un’occasione importante per vivere con occhi e orecchie nuovi i racconti della tradizione della Madonna del Pozzo e della sua rituale religiosità.”

“Un Pozzo di Storia ed Arte”, questo il titolo dello spettacolo che Elisa Barucchieri assieme a tutti i danzatori di ResExtensa Dance Company, compagnia da lei fondata e diretta, realizzeranno danzando in volo davanti alla facciata della Basilica Reale, opportunamente illuminata dal disegno luci realizzato per l’occasione dal light designer Stefano Limone.

Inoltre, assieme allo stormo di angeli danzanti di ResExtensa, continua la collaborazione con Leandro Summo per una ulteriore sorpresa per i visitatori di Capurso, una videoproiezione in morphing che interesserà la facciata della Basilica dedicata a “I Volti di Maria”.

E per chi il 25 agosto non potesse essere a Capurso, nessun problema il giorno dopo altre emozioni firmate da Elisa Barucchieri attendono i visitatori…

Media Partner dell’iniziativa La Gazzetta del Mezzogiorno, Capurso Web Tv e Improntaeventi; Sponsor tecnici Engie e Logica.

Per informazioni e contatti @ResExtensa Dance Company – Tel. 3478862639 – Email: info@resexstensa.it

Elisa Barucchieri – danzatrice, coreografa, direttrice artistica.

Lauree Magna cum Laude in danza e antropologia in USA, è fondatrice di ResExtensa, compagnia di danza riconosciuta MiBACT e Regione Puglia.

Danzatrice, assistente e traduttrice per Susanne Linke, Carolyn Carlson e Malou Airaudo, Artist in Residency, University of Michigan, collabora con Universiteti i Artit, Tirana. Oltre a ResExtensa, ha danzato per Jacques Heim, David Zambrano, Andrea Olsen, Nikos Lagousakos, e ha lavorato con Roberto Castello e Peter Greenaway, Amy Chavasse, Helen Simoneau.

Coreografa per Armando Pugliese, Sonia Bergamasco, Paolo Genovese, Elena Sofia Ricci, Stefano Mainetti.

E’ la prima donna nella storia ad essere chiamata come direttrice artistica per il Corteo Storico di San Nicola, Bari.

Con Studio Festi e BalichWS è coreografa e danzatrice in eventi quali Olimpiadi di Torino, Anno della Cultura a Pechino e Rio de Janeiro, Agorà dei Giovani per Papa Benedetto XVI, Progetto Aqua in Kenya. Ha collaborato con La Fura dels Baus.

Ha danzato e coreografato in Italia, Stati Uniti, Cina, Norvegia, Inghilterra, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Germania, Svizzera, Austria, Turchia, Russia, Kenya, Brasile, Slovenia, Albania, Croazia.

E’ ideatrice dello spazio di formazione e produzione PolArtis a Giovinazzo (BA), con ResExtensa è stata unica compagnia di danza a dirigere un teatro pubblico nel premiato progetto “Teatri Abitati”, fondi PO FESR a cura della Regione Puglia.

Piazza Roma di un lontano passato a Bari

 

Piazza Roma di un lontano passato a Bari

oggi questa è piazza Moro con fontana e moderna stazione.


Risultati immagini per piazza moro bari stazione

di Giuseppe Fiore

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Compagnia del Mare di Molfetta al J24 World Championship 2018 di Riva del Garda

 

Compagnia del Mare di Molfetta al  J24 World Championship 2018 di Riva del Garda.

L’equipaggio dell’Emilio ita 439 di Compagnia del Mare di Molfetta sarà uno dei protagonisti del World Championship 2018 che si svolgerà nelle acque benacensi dal 23 al 31 agosto sotto l’attenta regia della Fraglia della Vela di Riva del Garda. Francesco Mastropierro e Tony Macina si misureranno con team provenienti da Australia, Brasile, Francia, Gran Bretagna, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Giappone, Olanda, Svezia e Stati Uniti, (ottanta barche da tredici Paesi) saranno ben ventinove gli equipaggi italiani.

Dieci le prove previste alle quali sono attesi numerosi e titolati equipaggi attirati dallo straordinario campo di regata -dominato da venti termici costanti e sostenuti come il Peler e l’Ora- ma anche dalle bellezze paesaggistiche di Riva del Garda -località situata nella parte Nord del Lago di Garda, il cosiddetto Garda Trentino, in una stretta gola a ridosso delle Dolomiti

L’equipaggio di Compagnia del mare di Molfetta  di Francesco Mastropierro guidati dallo skipper Tony Mancina   hanno portato in casa molfettese ottimi risultati, nel campionato italiano  J24 che si è disputato a giugno a Riva del Garga nonostante le condizioni meteo particolarmente impegnative, l’Emilio conquista un sesto posto in classifica  overall, piazzandosi subito dopo il podio al quarto posto nella classifica riservata agli italiani a pari punti del terzo classificato.

Il posizionamento ai campionati italiani di Riva del Garga sono il risultato di tanto allenamento dell’Emilio ita 439 che durante l’anno è stato impegnato  nel Campionato zonale a Taranto sessione invernale e al Campionato di Anzio, non sono mancate grandi incontri come quello con Francesco Cappelletti l’unico skipper italiano a competere nella piu’ lunga e rischiosa delle regate:
la 2018 Golden Globe Race che  in 30 mila miglia senza toccare terra ha portato  in  9 mesi di navigazione il logo di Compagnia del Mare. nei mari più tempestosi della terra .


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