LA CULTURA A BARI È VIVA di Crescenza Caradonna -PREMIAZIONE- Premio Letterario Nazionale di Porta D’Oriente -Bari-

 

PREMIAZIONE

Premio Letterario Nazionale di Porta D’Oriente

Dedicato a “Nicola Saponaro “ VII Edizione



‘L’eredità morale di Falcone e Borsellino è forte richiamo ai valori di giustizia e legalità,premessa indispensabile per la pace sociale e tra i popoli’
‘IO VI PERDONO la poesia presentata dalla direttrice di PUGLIA D’AMARE QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE
Crescenza Caradonna
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LA CULTURA A BARI È VIVA
 
Una serata di premiazione all’insegna della cultura  nella quale si è respirato aria di innovazione ma nello stesso tempo di tradizioni mediterranee nella prestigiosa Sala degli Specchi del Circolo Unione presso il Teatro Petruzzelli di Bari.
Il pubblico numeroso ha partecipato con interesse in un’atmosfera natalizia che ha donato quel pizzico di magia alla bella serata cittadina.
Ospite la grande attrice Laura Efrikian gentile e garbata con tutti, grande amica della prof.ssa Cettina Fazio Bonini, curatrice dell’evento, che ha donato quel glamour di eleganza alla manifestazione poetica/letteraria più importante di tutto il panorama culturale barese e nazionale.
Sul suo profilo FB Laura Efrikian ha dichiarato:
Laura Efrikian
Laura Efrikian Al premio nazionale Porta d’Oriente , cultura e libero sviluppo del Mediterraneo, curato da Cettina Fazio Bonina mi sono resa conto del gran lavoro fatto per fare una serata  ricca di eccellenze , bellissimi gli interventi di Lino Patruno, di Silvio Maselli e di Francesco Bellino e di Vera Skepoj.
Premiati giovani scrittori, poeti e una menzione a persone che si sono spese per gli altri…sono stata premiata per il mio lavoro in Africa e devo dire che pur avendo avuto altri premi questo è quello che mi ha commosso maggiormente.
E ringrazio sentitamente chi ha voluto fare il mio nome.
A premiarmi due crocerossine che mi hanno confusa…non mi aspettavo due madrine così!
Grazie per tutto quello che hai fatto , per la tua città e per tutta Italia oggi più che mai  confusa : ci vorrebbero tante Cettine, tante donne come te che ha fatto della cultura e dell’accoglienza una questione di vita.
Sempre se ne avrai bisogno mi troverai al tuo fianco!
 
 

 

NON CEDIAMO AL SONNO DELLA COSCIENZA


NON CEDIAMO AL SONNO DELLA COSCIENZA

I domenica di avvento (B)

Mc 13, 33-37

+Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.+

Nel Vangelo di questa prima domenica di avvento, il Signore ci esorta ben 4 volte a vegliare. Il termine non indica soltanto un invito all’attenzione, ma a resistere al forte impulso (come lo può essere quello del sonno durante la notte) di lasciarsi andare “all’ incoscienza”, quello stato di indifferenza ai richiami dello Spirito che alberga dentro di noi. Il sonno della coscienza è il pericolo più grande in cui incorre l’anima perché resta completamente indifesa dagli attacchi dei suoi nemici.

+È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.+

Marco è sintetico, ma efficace: quello che gli altri evangelisti hanno trasmesso, riportando lunghe ed elaborate costruzioni, viene esposto in poche righe. Proprio come la parabola delle “mine” e dei “talenti”, si mette in evidenza la scelta del Signore di “dare potere ai suoi servi” e di “partire”. Dio non è una presenza intrusiva ne un padrone geloso e possessivo che controlla ogni movimento dei suoi “operai”, ma lascia loro piena libertà e affida i suoi beni (il popolo eletto) dando massima fiducia. Chi è il portiere? All’epoca, la chiesa nascente, doveva temere l’intrusione di nemici, cioè gli stessi che avevano perseguitato e ucciso Gesù. Ma non solo: ciò che non deve entrare nella comunità sono anche quegli elementi esterni che potrebbero inquinarne la genuinità, come false dottrine, idee mondane e atteggiamenti troppo lassisti. Il portiere è dunque sia chi ha responsabilità e sovraintende che la comunità stessa attraverso l’esortazione e la correzione fraterna.

+Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.+

La tentazione dell’ eresia millenarista (la pretesa di sapere quando il Signore tornerà) ha minacciato la Chiesa fin dal suo esordio. Questo atteggiamento, proprio perchè suscita ansie e panico da fine del mondo, chiude le comunità contrapponendole alla loro realtà esterna e trasformandole, sostanzialmente, in sette. Proprio per questo Marco sottolinea questo aspetto. Quello che bisogna fare invece è restare vigili, non addormentarsi, ovvero impegnarsi attivamente nella testimonianza e nell’annuncio. L’associare il pericolo del “millenarismo”alla necessità dell’impegno attivo e missionario, mostra come il clima di tensione suscitato dall’eresia rischiava di immobilizzare difatto le chiese.

+Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!+

L’anima dei santi, pur desiderandola, non conosce pace: “Il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in te”, diceva S. Agostino; “Solo in Dio riposa l’anima mia” recita il salmo 62. Il Signore è un bene che potremo godere pienamente solo dopo la Pasqua della nostra resurrezione. Adesso siamo nella battaglia e se cerchiamo solo la tranquillità ed il quieto vivere rischiamo di diventare un po’ disertori.
Il Vangelo ha bisogno di essere annunciato, lo spirito di preghiera deve essere nutrito. I nostri fratelli hanno fame e sete, son malati e carcerati, esiliati e bisognosi di essere accolti, non possiamo restare tranquilli mentre tutto questo accade o saremo come quei servi che, ritornato il padrone, saranno trovati a non fare il loro dovere.

Tre consigli per questo Avvento:

PREGARE: non dare a Dio gli avanzi del proprio tempo, ma riservategli un momento dignitoso durante la giornata. Pregare prima di addormentassi è una buona abitudine ma non sostituisce il dovere personale di riservare a Dio un po’ di tempo durante la giornata, fossero anche 10 minuti (minimo sindacale), potete farlo come desiderate: leggere una pagina del Vangelo, recitare un Rosario, visitare una chiesa, ecc.

AMARE: troviamo un modo per servire i poveri, i bisognosi e i sofferenti, possibilmente avendo un contatto diretto con loro. La nostra personale esperienza di Carità non può essere sostituita da un bollettino devoluto all’associazione umanitaria a noi più cara, anche se questo resta un gesto di generosità.

PARTECIPARE: la festa dell’Immacolata, la novena di Natale, l’Epifania, cerchiamo di vivere bene queste feste liturgiche: “Ricordati di santificare le feste” ci esorta il III comandamento.

Auguro a tutti un santo Avvento.

Fra Umberto Panipucci.

 


XXXIV EDIZIONE PRESEPE VIVENTE -SANTUARIO BEATO GIACOMO- BITETTO (BA)

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@Pugliadaamarequotidiano


XXXIV EDIZIONE PRESEPE VIVENTE

-SANTUARIO BEATO GIACOMO- BITETTO (BA)


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INAUGURAZIONE IL 24 DICEMBRE 2017

AL TERMINE DELLA VEGLIA DI NATALE DELLE ORE 22.30


VISITE AL PRESEPE VIVENTE
21 – 28 DICEMBRE 2017 DALLE ORE 18.30 ALLE ORE 21.30

06 – 07 GENNAIO 2018 DALLE ORE 18.30 ALLE ORE 21.30
Durante queste serate sarà possibile degustare i prodotti tipici locali.

CORTEO DEI MAGI
06 GENNAIO 2018 ALLE ORE 17.30


XXII MOSTRA D’ARTE PRESEPIALE
09 DICEMBRE 2017 AD 07 GENNAIO 2018


Articolo di 22491564_912263908942705_8057491182390631216_nCrescenza Caradonna

 

V° Concorso Nazionale di Poesia e Racconto breve “Chiare, fresche e dolci acque…” Città di Bari

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@Pugliadaamarequotidiano


INVITO


 

 

V° Concorso Nazionale di Poesia e Racconto breve

“Chiare, fresche e dolci acque…” Città di Bari


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L’Associazione Culturale Hamadeus presso la SALA MOZART a Bari presenta il matinèe di PREMIAZIONE del V° Concorso Nazionale di Poesia e Racconto breve “Chiare, fresche e dolci acque…” .

Organizzato da GIANNI PANTALEO, con la direzione artistica di ANNAMARIA CREMONE.
Presidente del concorso GIOVANNA VALENTE, commissione FRANCA ANGELILLO FABRIS, VITO FILOGRANO, TERESA FRANCIA, ELIO SALIANI.
Alle parole ANNA MARIA CARELLA, NICOLA CUTINO.

Alle arpe: MARCELLO ALBANESI e ANTONELLA PECORARO.

Interverrà:  NICO SALATINO.

BARI, 10 DICEMBRE 2017
SALA MOZART
P.ZZA UMBERTO I, 43
Matinèe di Premiazione, h.  10,30

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