“Agenzia Trapasso e Agonia” Spettacolo Teatrale a Bari

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“Agenzia Trapasso e Agonia”

Spettacolo Teatrale

 


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Vi aspettiamo il 4 gennaio 2018 al teatro dell’Isituto del Preziosissimo Sangue a Bari in via Scipione l’Africano, 272 per lo Spettacolo Teatrale: “Agenzia Trapasso e Agonia”.

Una famiglia insolita, proprietaria di un’azienda degna di tale cognome: un’Agenzia di pompe Funebri. La morte è sdrammatizzata con le simpatiche gag di Benedetto Trapasso, proprietario dell’agenzia e Felice Agonia, il suo futuro cognato.
Quest’ultimo, oltre ad essere suo collaboratore, è un patito di tecnologia che cerca a tutti i costi di trasformare la vecchia agenzia in una più all’avanguardia, moderna, combinandone di tutti i colori: i suoi tentativi non vanno spesso a buon fine e suscitando l’ ira inevitabile del suo superiore. In questa commedia il fine-vita è la chiave per un’analisi intimistica, risollevata da sketch comici.

Una serata di teatro leggera ma non troppo, divertente ma non scontata, una serata che vi farà molto ridere e sopratutto riflettere.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: Valeria Vitagliano cell. 338 8460527 Prezzo del biglietto 10 euro.

Parte del ricavato sarà devoluto al progetto: “STORIA DI UN DONO” per donare due pulmini che aiutino i bambini della Guinea Bissau ad andare dai villaggi alle scuole


Articolo di Crescenza Caradonna

FAMIGLIA: LA VERA CASA DELL’UMANITÀ Sacra Famiglia di Nazareth (B)


FAMIGLIA: LA VERA CASA DELL’UMANITÀ

Sacra Famiglia di Nazareth (B)


Gesù, lo sappiamo bene, non ha mai avuto una vita facile. Dal grembo di sua madre fino all’ultimo respiro sulla Croce, ha dovuto sopportare le minacce e le violenze di un’umanità troppe volte ostile nei suoi confronti. Fra tutte queste difficoltà ha però voluto farsi sostenere da un’oasi di pace e amore: la sua famiglia, la Sacra Famiglia. Gesù ha conosciuto l’affetto è il sostegno di ineccepibili genitori: Giuseppe e Maria di Nazareth. Essi sono sono stati per noi l’arca della nuova alleanza, un’arca che non conteneva delle tavole di pietra, ma la realizzazione più piena e vera della legge: Gesù, colui che si è fatto per noi via, verità è vita. Se Dio ha scelto una famiglia per custodire e nutrire suo Figlio, vuol dire che essa ha un ruolo importante nella storia della Salvezza. Cos’è la somiglianza con Dio, se non la stessa capacità di amare incondizionatamente? L’uomo e la donna, le due metà di un’icona divina che, se unite da amore reciproco, fanno splendere al massimo “l’imago Dei” che portano dentro; infatti, proprio come L’Altissimo, fanno scaturire vita dal loro Amore. La nostra identità e la personalità si formano nel nido domestico, è lì che attingendo all’esempio dei nostri genitori, abbiamo appreso le prime nozioni sulla vita e i suoi valori. Se dunque vogliamo generazioni sane, abbiamo bisogno di famiglie sane. Questa cellula della società non può essere abbandonata a se stessa. C’è bisogno di riconoscerla amarla e sostenerla. Oggi, purtroppo, si affaccia anche la necessità di difenderla dai suoi surrogati e dai cattivi maestri, con questi termini intendo i media, internet e la loro filosofia tutta volta a formare ottimi consumatori piuttosto che un’umanità migliore. I palinsesti sono costruiti in base alla domanda dei loro utenti e non rispondono quasi mai alle loro vere necessità. Il focolare e la tavola erano il luogo dello scambio, del dialogo, della comunicazione, oggi la televisione e gli smartphone soffocano la nostra voce. Il non parlarsi ha la diretta conseguenza di farci rinchiudere sempre più in un individualismo sterile e narcisistico, le conflittualità non si risolvono e inaspriscono. Tutto ciò non può che avere un effetto deleterio sulla vita familiare. Riflettiamo su questo mistero profondissimo nel giorno in cui la Chiesa celebra la famiglia: fucina di vita, speranza e futuro. Ogni famiglia dovrebbe imparare a ritagliarsi degli spazi sacri di dialogo e confronto, oasi di amore e tenerezza. Sì, la costruzione di un mondo migliore comincia proprio dal nostro salotto!

Fra Umberto Panipucci
Felice domenica

BUONA DOMENICA

IL BUONGIORNO_di Crescenza Caradonna

IL BUONGIORNO

di Crescenza Caradonna
30.12.2017

Ciao Anno 2017

‘Anno nuovo vita nuova’ si dice, ma sarà vero? Manca poco per mandare in cantina il 2017 anno che ha portato una ventata di perché sul nostro bel paese pregno di problemi, quesiti ed interrogativi, che si trascinano da tempo come macigni. Sarà l’anno del riscatto il 2018, certamente tutti ce lo auguriamo, si punta molto sulle elezioni politiche primaverili che dovrebbero far risalire l’economia italiana, portare lavoro e benessere, tanto auspicato dai più, un barlume di risalita si percepisce nell’aria tra la gente comune e non, c’è più voglia di fare, di mettersi in gioco di andare avanti e di far andare avanti il Paese Italia.

Speriamo e lavoriamo affinchè ciò accada tutti insieme con la consapevolezza di crederci senza se e senza ma, Vi auguro un Buon Anno 2018 ed un …ciaone 2017@

Crescenza Caradonna