Oggi 23 settembre si celebra:
San Pio da Pietrelcina
(Francesco Forgione)


PUGLIA D'AMARE24 Quotidiano d'informazione
Quotidiano dir. Crescenza Caradonna
COMUNICATO “Premio Notti Sacre d’Arte” terza edizione 2017
BARI
FRANCESCA ALTERO
VITO ANTONIO BAGLIVO
ANGELA BERTERAMO
EZIO BORDET
ANNA BRACCO
GIUSY BUSCO
CESARE CASSONE
MASSIMO CHIANESE
ANNAMARIA CORALLO
CINZIA CORATELLI
EMANUELA DE FRANCESCHI
MARIA DE MARZO
ANNA DELLE NOCI
ARCANGELA DI FEDE
CONCETTA DI STEFANO
OLGA DI STEFANO
GERMANA GALDI
FRANCA GALLENI
VINCENZA GIANNOCCARO
RITA INTERMITE
ANTONIA LOMBARDI
SIMONA LUCIDI
NILDE MASTROSIMONE DE TROYLI
GIUSEPPE MIGLIONICO
ANNA MOGAVERO
MICHELE PADALINO
ANTONIETTA PALIERI
ALESSANDRA PELOSO
BIAGIO MICHELE PISAURO
MONICA PIZZO
SABINA PRINCIGALLI
ROSAMARIA PROTOPAPA
LUISA RICECI
FRANCESCA RUGGIERO
MARIALUISA SABATO
MIRANDA SANTORO
LUCIANA TOMASICCHIO
GIUSEPPE TOSCANO
COSMA TRICASE
ANNA TROYLI
DINO VENTURA
VALENTINA VURCHIO
VALERIA ZITO
Accadde oggi – 22/09/2007
Marcel Marceau
Muore all’età di 84 anni Marcel Marceau, attore teatrale e mimo francese. Il suo « Bip », personaggio che modella intorno alla figura del “vagabondo” di Charlie Chaplin, lo rende famoso in tutto il mondo. Autore di libri illustrati, recita anche in numerosi film, tra i quali « Barbarella » di Roger Vadim e «L’ultima follia di Mel Brooks». Nato a Strasburgo nel 1923, Marceau fonda la prima compagnia di mimo e inventa il famoso « moonwalk », passo di danza divenuto successivamente celebre grazie all’interpretazione che ne da Michael Jackson.

Marcel Marceau nacque a Strasburgo nel 1923 con il nome di Marcel Mangel. Successivamente, nel 1939, cambiò cognome in Marceau per nascondere le sue origini ebraiche durante l’occupazione della Francia nella Seconda Guerra Mondiale.
MOSTRA

Dal 22 settembre al 21 gennaio 2018
Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30


FERMIAMO LA CACCIA SUBITO

Decine di specie di uccelli e mammiferi si trovano in gravissima difficoltà a causa della siccità e degli incendi di questa estate.
Ma nonostante tutto la stagione di caccia, approfittando delle preaperture, è cominciata il 2 settembre.
La situazione è decisamente critica (lo conferma anche l’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca ambientale): il 2017 è stato caratterizzato da temperature massime molto elevate e lunghi periodi senza acqua che hanno determinato in tutta Italia un grave stress in molti ecosistemi.
A tutto questo si aggiunge il disastro di un’estate segnata da continui incendi che hanno devastato 85.000 ettari di territorio italiano.
Il fuoco ha bruciato la bellezza del nostro paese. Per questo motivo la Lipu ha chiesto un’ordinanza urgente del Consiglio dei Ministri che cancelli la stagione venatoria 2017/2018 e permetta agli animali selvatici italiani e al territorio di riprendersi. La situazione è molto grave e non c’è tempo da perdere. Il governo Gentiloni sembra essere sordo alle sollecitazioni di tantissimi italiani e alla sofferenza della natura, per questo motivo la Lipu ha deciso di diffidare il Governo chiedendo un intervento urgente. Un atto molto forte, ma giusto e indispensabile.
Rapidissimo, soprattutto in picchiata, il falco pellegrino è considerato l’animale più veloce in natura. Nei secoli gli uomini lo hanno adorato, temuto e purtroppo molto spesso anche sfruttato e perseguitato.
Il falco pellegrino (Falco peregrinus) prende il nome dal piumaggio sul capo, che ricorda un copricapo scuro molto simile ai cappucci che, nel Medioevo, indossavano i pellegrini mentre compivano lunghissimi e impervi viaggi lungo le vie della devozione in tutta Europa. Questa specie può essere trovata ovunque nel mondo, fatta eccezione per le regioni polari e le altitudini troppo elevate. Di dimensioni non notevolissime (la sua apertura alare non supera di solito i 110 centimetri), è comunque un grande predatore, arrivando a cibarsi di anche di uccelli di medie dimensioni come i piccioni.
Sorgente: “Scarpette rosse” di Crescenza Caradonna

Posto al limite della città vecchia, il Castello Svevo di Bari ha subito nel corso dei secoli numerose trasformazioni e rifacimenti. Il nucleo originario del castello, a pianta trapezoidale con torri angolari, risale a Ruggero il Normanno che fece edificare il castello sui resti di un abitato di età bizantina.
Danneggiato in seguito alla rivolta dei baresi contro Guglielmo il Malo nel 1156, fu ristrutturato e ampliato da Federico II di Svevia, tra il 1233 e il 1240 con la realizzazione del portale, del vestibolo e della loggetta affacciata sul cortile. Altri lavori di restauro interessarono la parte settentrionale del castello per volere di Carlo I D’Angiò, ad opera dei protomagistri Petro d’Angicourt e Giovanni di Toul.
Nel ‘500 Isabella d’Aragona e sua figlia Bona Sforza, duchesse di Bari, trasformarono il castello in una dimora principesca, avviando lavori di ammodernamento e rafforzamento con la cinta bastionata e il fossato, resi necessari per l’utilizzo delle armi da fuoco, la risistemazione del cortile interno con la scalinata a doppia rampa, la costruzione della cappella dedicata a S.Stanislao, protettore della Polonia, e la decorazione delle sale al primo piano. Trasformato nell’Ottocento prima in carcere e poi in caserma, il castello oggi ospita ospita la Gipsoteca, che raccoglie una collezione di copie di decorazioni scultoree di monumenti religiosi e civili della puglia dal Medioevo al XVII secolo e una sala multimediale. Si possono inoltre visitare scavi archeologici di epoca bizantina, normanna e svevo-angioina.

BARI – Sabato 23 settembre alle ore 12:00, al CIRCOLO DELLA VELA, in Corso De Tullio, 1, «Per libri di acqua», STEFANO ZECCHI presenterà il suo ultimo libro “Paradiso Occidente La nostra decadenza e la seduzione della notte”, Mondadori Edizioni.
Dialogheranno con l’autore, Cettina Fazio Bonina, presidente dell’Associazione Culturale PORTA D’ORIENTE e Vera Slepoj, psicologa.
Un evento dell’Associazione Culturale Porta d’Oriente Libero Sviluppo del Mediterraneo.
Sabato ore 12 al Circolo della vela incontro con il Prof. Stefano Zecchi e la Dott.ssa Vera Slepoj per presentare l’ultimo lavoro del Prof. Zecchi : Paradiso Occidente Ed. Mondadori


SABATO 23 SETT. 2017
CIRCOLO DELLA VELA
ORE 12:00 Corso De Tullio, 1,
-BARI-
PRESENTAZIONE DEL LIBRO:
“Paradiso Occidente La nostra decadenza e la seduzione della notte”
di STEFANO ZECCHI


Sabato sera Porta d’Oriente con i suoi poeti sarà ospite nella fantastica Corte del Saint Martin Hotel di Giovinazzo per celebrare con i nostri Poeti la Notte Bianca della Poesia.
23 Settembre 2017
CENTRO STORICO – GIOVINAZZO (BA)
ORE 20:00


“La musica del silenzio”, film ispirato alla vita di Andrea Bocelli, con Toby Sebastian e Antonio Banderas.
È arrivato nelle sale il film ispirato alla vita di Andrea Bocelli. La pellicola, diretta da Michael Radford, vede nel cast anche Antonio Banderas, nei panni del protagonista, Toby Sebastian del Trono di Spade.
“La musica del silenzio” prende solo spunto dall’autobiografia di Andrea Bocelli, che appare anche in un cameo. Il film racconta la storia di Amos Bardi, nato con un grave problema agli occhi che lo rende quasi cieco. Dopo aver subito molte operazioni, il ragazzo viene strappato alla famiglia e mandato in un istituto per non vedenti. Purtroppo, le condizioni della vista peggioreranno e Amos diventerà totalmente cieco, ma la passione per la musica e per il canto gli consentiranno di avere un riscatto dalla vita, portandolo a successi sui palchi di tutto il mondo. Il film è stato girato tra Roma, Pisa e Volterra, luoghi in cui Andrea Bocelli è cresciuto e ha vissuto la maggior parte della sua vita. Grazie all’audiodescrizione e alla sottotitolazione facilitata, “La musica del silenzio” è stato pensato per la fruizione anche da parte di non vedenti e non udenti, tramite un’app scaricabile sul proprio smartphone. Dopo il passaggio nelle sale, il film sarà trasmesso anche in tv.