TI MANGIO IL CUORE: IL FILM


Ti mangio il cuore
film del 2022 diretto da Pippo Mezzapesa



Ti mangio il cuore è un film del 2022 diretto da Pippo Mezzapesa, tratto dall'omonimo romanzo d'inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini ed ispirato alla vera storia di Rosa Di Fiore prima pentita della mafia garganica.


Presentato nella sezione Orizzonti della 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film ha ricevuto recensioni generalmente favorevoli dalla critica cinematografica, che ha apprezzato in particolar modo le capacità attoriali di Michele Placido, Lidia Vitale e Elodie.

Il film ha ottenuto differenti candidature e premi, tra cui tre candidature ai Nastri d’argento, vincendo per la migliore fotografia, mentre il brano colonna sonora Proiettili (ti mangio il cuore), scritta da Elisa, Joan Thiele, Emanuele Triglia e Elodie, ottiene il David di Donatello per la migliore canzone originale.


Nel promontorio del Gargano vivono due famiglie appartenenti alla mafia pugliese, i Malatesta e i Camporeale, che si contendono il controllo del territorio. Le due famiglie hanno avuto cruente contese nel corso degli anni, tra cui l’eccidio della famiglia di Michele Malatesta nel 1960, che segnò profondamente il clan. Più di quarant’anni dopo, le due famiglie sembrano aver instaurato una tregua, favorita da una terza famiglia, i Montanari.

In questo periodo di calma apparente Andrea, figlio prediletto di Michele Malatesta ed erede del clan, si innamora di Marilena, moglie del boss Santo Camporeale, al momento latitante. Marilena si innamora a sua volta di Andrea ma, consapevole di essere sposata e delle rivalità tra le due casate, solo apparentemente sopite, decide di vederlo solo clandestinamente. Michele fa promettere al figlio di troncare questa pericolosa relazione, ma la promessa non viene mantenuta. Presto la relazione diventa di dominio pubblico e i due amanti sono costretti a fuggire, ma i Camporeale si vendicano uccidendo Michele e così le due famiglie, nonostante i tentativi di mediazione di Don Vincenzo Montanari, tornano in guerra.

Per rendere omaggio al padre ucciso dal clan rivale, Andrea è costretto a tornare a casa insieme a Marilena che, scacciata dai Camporeale per il tradimento e prigioniera in casa dei Malatesta, porta in grembo un figlio e si scontra con una realtà dura e cruenta. Andrea, spronato dalla madre vedova a vendicare l’omicidio del capofamiglia, è sempre più ossessionato dall’eliminare ogni componente della famiglia rivale. Così si ha una vera e propria guerra tra i due clan che porterà alla morte di tutti i componenti della famiglia Camporeale e di alcuni della famiglia Malatesta.

Durante la processione del paese, Andrea nota che il capofamiglia dei Montanari porta l’anello di suo padre (che infatti non era presente sulla salma) e si rende conto che era stato lui a farlo uccidere per fare in modo che i due clan si eliminassero tra loro. Nel frattempo Marilena fugge dalla processione e Andrea, con l’intento di trovarla nei vicoli del paese, si imbatte in Giovannangelo e “O trippon”, membri del suo clan, i quali, alleatisi ormai con i Montanari, lo uccidono.

( notizie dal web)

Marilena Camporeale (Elodie) in una scena del film

I RIFIUTI PERICOLOSI DI ADELFIA:LA DISPERAZIONE DEI CITTADINI.

CRONACA ADELFIA/PUGLIA


ADELFIA

4mila mq ad Adelfia destinata allo stoccaggio di rifiuti pericolosi.


Info 
Non ci sono notizie recenti sulla questione delle discariche di rifiuti ad Adelfia, ma in passato ci sono stati sviluppi significativi come il sequestro di un'area di 4mila mq destinata allo stoccaggio di rifiuti pericolosi nel 2022 e un'indagine sull'interramento di circa 120 tonnellate di rifiuti speciali avvenuto nel 2021.

-dal web-
Sequestro area 2022: Nel marzo 2022, la Guardia di Finanza di Bari ha sequestrato un'area di 4mila mq ad Adelfia destinata allo stoccaggio di rifiuti pericolosi.

I RIFIUTI PERICOLOSI DI ADELFIA

La disperazione dei cittadini di Adelfia.


Adelfia



Il tema dello smaltimento rifiuti ad Adelfia resta aperto.


“Adelfia, il nodo rifiuti. Serve coraggio, non solo carte.”

Il tema dello smaltimento rifiuti ad Adelfia resta aperto  e con esso la salute di un territorio che chiede risposte concrete. Non bastano le sentenze: serve azione.

I dati ARPA Puglia sono chiari: il Sud soffre di carenze strutturali. Discariche abusive, controlli deboli, una raccolta differenziata ancora lontana dall’80%. Adelfia non è un caso isolato. Eppure, è qui che si gioca una partita più grande: il futuro della Terra. Ogni rifiuto mal gestito è un veleno silenzioso, un debito lasciato ai figli.

Serve coraggio:
– Investire in impianti green, non solo processi. Energie rinnovabili, raccolta porta a porta.
– Trasparenza totale. Dati pubblici, controlli serrati. Chi inquina, paga.
– Comunità unite. Scuole, associazioni, cittadini: puliamo insieme, non solo i parchi.

“Un territorio pulito è un sogno condiviso. Non lo lasciamo al caso.”

Non è solo un problema di Adelfia. È di tutti. Iniziamo oggi.

Crescenza Caradonna


Attualità: La Torre crollata ai Fori Imperiali, Roma.

Cronaca Nazionale


Attualità
La Torre crollata ai Fori Imperiali, Roma.


Il 10 novembre 2025 si sono tenuti in Romania i funerali dell’operaio romeno Octay Stroici, 66 anni di Suceava, rimasto bloccato nella Torre dei Conti a largo Corrado Ricci, morto nel crollo avvenuto il 3 novembre.



(Foto di Cresy Crescenza Caradonna )


#Romania 


Addio al maestro della satira, è morto Giorgio Forattini.

Addio al maestro della satira, è morto Giorgio Forattini.



Aveva 94 anni, ha lavorato per Panorama, Repubblica, ha diretto Il Male e creato illustrazioni per La Stampa, Il Giornale e QN. Con la sua matita ha castigato 50 anni di Italia

RIP

04 novembre 2025

TELEFONO ROSA VICINA ALLE DONNE.

1522 📲 1522 

Il 1522 è un servizio pubblico, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità, attivato nel 2006 con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della violenza intra ed extra familiare. Nel 2009, con l’entrata in vigore della L.38/2009, modificata nel 2013, in tema di atti persecutori ha avviato un’azione di sostegno anche nei confronti delle vittime di stalking.

Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo tutti i giorni dell’anno, 24h su 24,  ed è accessibile dall’intero territorio nazionale, sia da rete fissa, che da rete mobile. Raggiungibile anche via chat, direttamente dal sito www.1522.eu . Il servizio è gratuito, le operatrici specializzate che accolgono le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking lo fanno con assoluta garanzia di anonimato.

L’accoglienza è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.

Le operatrici forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza e stalking, offrendo informazioni utili e un primo orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale e inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio- Dipartimento Pari Opportunità.

Per i casi di assoluta urgenza, è attiva una specifica procedura tecnico-operativa, condivisa con le Forze dell’Ordine.

L’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa ha gestito il Numero di Pubblica Utilità “1522” per quasi otto anni, da dicembre 2012 a giugno 2020.


TELEFONO ROSA🩷

C H I A M A

1522

IL FARO, UNA POESIA PER TUTTI.

BARI/ EVENTI


FARO BORBONICO DI BARI

IL FARO, UNA POESIA PER TUTTI.



L’ADDIO TERRENO A PAPA FRANCESCO.



L’ADDIO TERRENO A PAPA FRANCESCO.


Un pastore semplice attento sempre agli ultimi.



RESTERAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!
🙏🏻





Immagini che speriamo siano l’inizio della Pace.




Funerale di Papa Francesco.
Roma, sabato 26 aprile 2025

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.

Articoli/CRESY CARADONNA


Respectme , il progetto grafico di Cresy Crescenza Caradonna per dire


Il progetto grafico ideato da Cresy Crescenza Caradonna è una potente iniziativa visiva che nasce per sensibilizzare e combattere la violenza sulle donne. Con una creatività incisiva e un messaggio chiaro si pone l’obiettivo di scuotere le coscienze, invitando tutti a riflettere sull’importanza del rispetto e della dignità umana.

Il Concept del Progetto

Cresy Crescenza Caradonna ha creato come una forma di comunicazione visiva che non solo denuncia ma invita a un’azione concreta. Il progetto si sviluppa attraverso una serie di immagini e grafica digitale che enfatizzano la violenza psicologica, fisica ed emotiva che molte donne subiscono quotidianamente.

Il titolo stesso è un invito diretto e forte a riconoscere il diritto di ogni persona, in particolare ogni donna, a vivere una vita libera da ogni forma di violenza. L’hashtag richiama alla consapevolezza collettiva e alla necessità di un cambiamento sociale che parta dal rispetto reciproco.

Il Linguaggio Visivo

Le immagini del progetto sono caratterizzate da un design pulito e incisivo, che comunica con forza senza necessitare di parole.
Le immagini del progetto si rivolgono tanto agli adulti quanto ai giovani, stimolando un cambiamento culturale che possa prevenire la violenza prima che si verifichi.

Conclusioni

un progetto grafico è una manifestazione di solidarietà, una chiamata all’azione e una riflessione profonda sulla realtà che molte donne vivono.

In un mondo dove ancora troppe donne subiscono violenza ci ricorda che l’unico modo per combatterla è iniziare con il rispetto reciproco, il riconoscimento dei diritti e l’educazione al rispetto fin da giovani. La grafica può essere uno strumento potente di cambiamento sociale, e questo progetto ne è un esempio concreto.


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CHIESA DI SANTA CANDIDA: ASPETTANDO IL RECUPERO.

Cronaca Cittadina/ Bari/



Sono anni che si discute con le istituzioni del recupero della chiesa di Santa Candida ma come al solito le parole volano e la struttura continua la sua corsa verso un declino di cui non resterà più nulla da restaurare. La struttura è sotto la custodia dell’ArcheoClub Italo Rizzi di Bari, promotore del un progetto di salvaguardia di Santa Candida, il tempio che sorge sul fianco est di Lama Picone. Stiamo parlando di un sito di notevole importanza storica-artistica, di 120 metri quadri di ampiezza risulta essere la più grande basilica rupestre non solo del barese ma di tutta la Puglia. Fu edificato come luogo di culto tra il IX e l’XI secolo d.C. ad opera di comunità religiose bizantine stanziatesi a Bari, anche se si pensa che possa risalire addirittura al periodo paleocristiano altomedievale.
Il sito è una vera chiesa quindi, inserita in uno dei tanti ipogei presenti a Bari: ambienti sotterranei scavati dall’uomo, la maggior parte dei quali situati all’interno delle nove lame cittadine. Nonostante tutto Santa Candida continua a giacere nel degrado più selvaggio : non vi è un sentiero adeguato per arrivare al sito e la zona antistante l’ingresso è utilizzata come discarica selvaggia a cielo aperto a cielo aperto. Inoltre, nonostante protetta da una grata che impedisce l’accesso agli estranei, la chiesa nel tempo ha subito diversi atti vandalici e graduali cedimenti strutturali che ne stanno minando l’integrità’ della strutturali





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PROFILO AUTRICE

Università di Bari, protesta degli studenti pro-Palestina.


Bari, sabato 18 maggio 2023


Cronaca/Reportage Fotografico


Università di Bari, protesta degli studenti pro-Palestina.


reportage fotografico di Giuseppe Petrelli






REPORTAGE FOTOGRAFICO DI  MICHELE PETRELLI