«La Gazzetta del Mezzogiorno», domenica, 9 giugno parla del PREMIO MARTUCCI XVII ed. VALENZANO

PREMIO MARTUCCI – VALENZANO XVII edizione, 1-2 GIUGNO 2019.

Articolo diffuso sul quotidiano barese «La Gazzetta del Mezzogiorno», domenica, 9 giugno, che esalta, il resoconto delle due giornate di cerimonia: Premio Nazionale di Letteratura e Teatro «Nicola Martucci 2019», nel Castello baronale Martucci – Valenzano.

NARRARE UN LIBRO TRA NOTE, READING E DIALOGHI. VOCE DI SALE UN VIAGGIO NEL MONDO DELL’AUTISMO di LUISA SORDILLO Iacobelli Editore

NARRARE UN LIBRO TRA NOTE, READING E DIALOGHI.
VOCE DI SALE
UN VIAGGIO NEL MONDO DELL’AUTISMO
di LUISA SORDILLO

Iacobelli Editore

Giovedì 13 giugno 2019, Auditorium del MAT Museo dell’Alto Tavoliere, ore 19.00

Introduce Edvige Sordillo

Dialoga con l’Autrice Elena Antonacci, Direttrice del MAT Museo dell’Alto Tavoliere

Reading di brani tratti dal romanzo Tonia d’Angelo con  i ragazzi di Ciak Sipario

Intermezzi musicali a cura del M° Saverio Lops (Violino)

Giovedì 13 giugno si terrà un incontro, non per presentare un libro, ma per narrare un libro attraverso vari linguaggi, quello dialogico, quello musicale, quello teatrale.

Una modalità nuova per segnare il debutto del romanzo di Luisa Sordillo “VOCE DI SALE. Un viaggio nel mondo dell’autismo”, un romanzo coraggioso la cui cifra passerà, nell’Auditorium del MAT, attraverso vari registri che riusciranno a toccare l’anima di chi vorrà venire ad ascoltare e ad immergersi nelle atmosfere suggestive ed evocative: le note struggenti di un violino che si allineeranno alle differenti e mutevoli sensazioni espresse dall’Autrice; le letture dei passaggi cardine del libro e la trasposizione del testo narrativo in una dimensione recitativa; i dialoghi con l’Autrice in percorsi di introspezione segnati dall’evoluzione psicologica ed emozionale della Donna e della Madre protagonista del libro

Un romanzo coraggioso, una voce che squarcia i silenzi e si insinua nelle pieghe più profonde dell’anima” (Simona Sparaco),  “Voce di sale” è il racconto di un figlio “speciale” che si traduce in risorsa.

Un figlio “speciale” che coinvolge i vari ambiti della vita, quello sociale, quello educativo, quello familiare.

Ne consegue la necessità, auspicata dall’Autrice, di creare una rete, non ancora attiva, di centri per promuovere una cultura dell’accoglienza, dell’inclusione sociale e della continuità che non lasci soli le famiglie che incontrano ed attraversano l’autismo e che, soprattutto, non lasci sola una donna, la madre.

Luisa Sordillo, che vive nella vita una situazione a contatto con l’autismo – sebbene il romanzo non sia da classificarsi come autobiografico – trasforma il suo libro in uno strumento di comunicazione rivolto a noi tutti, per scuotere coscienze, determinare situazioni di immedesimazione, in cui un figlio autistico è un figlio fortemente amato e caratterizzato dall’essere speciale. La particolarità del bambino non è data da lui, ma è altro che la ricorda: le finestre, le porte, le strade, le scuole, gli ospedali, lo Stato. Il bambino “speciale” rimane unicamente un figlio.

Luisa Sordillo ha scritto il romanzo “Voce di sale”, la voce del ragazzo autistico, per una necessità improcrastinabile, quella di contribuire ad un cambiamento sociale nei confronti dei bambini e dei ragazzi “speciali” e lo ha fatto con una scrittura originale e personale nella scelta di aggettivi, avverbi e figure retoriche, in uno stile mai ampolloso, che fa amare questo libro fin dal primo approccio alla lettura e ci conduce nell’anima di vissuti lontano da noi che, alla fine, diventano nostri. Ed il ragazzo “speciale” diventa il figlio di molti di noi, portandoci agli occhi le fragilità di tanti ragazzi e delle loro famiglie.

Luisa Sordillo nasce a San Severo, in provincia di Foggia, nel 1966. Eclettica, ama l’arte in ciascuna delle sue declinazioni, in particolare la musica, la letteratura, la scrittura, la pittura e la poesia, alla quale si avvicina per caso, provando a mettere nero su bianco dei personali pensieri. Pubblica una silloge, Sincronia della sorellanza (edizioni LietoColle). Avvocato e madre di tre figli, di cui uno con autismo, Voce di sale è la sua prima prova narrativa o, come ama definirla, il volo pindarico della sua esperienza nell’universo dell’autismo.

INFO

MAT – Museo dell’Alto Tavoliere

Piazza San Francesco 48 – San Severo (FG)

tel.: 0882.339611

email:mat.sansevero@comune.san-severo.fg.it

Agenda culturale in http://www.comune.san-severo.fg.it

Facebook: Mat Museo dell’Alto Tavoliere

Twitter: @MATSanSevero

Instagram: mat_museo_alto_tavoliere

ROSETTA PAMPANINI La voce che fece innamorare Toscanini

ROSETTA PAMPANINI

La voce che fece innamorare Toscanini

Il saggio pubblicato da LB edizioni sarà presentato presso

la libreria Bari Ignota via de Rossi, n. 183. Bari venerdì 14 giugno ore 18.30

Alla presentazione interverranno l’autore Mariano Argentieri, Valeria Bottalico, Egidio Pani, Livio Costarella.

«La signorina Pampanini è una cantante completa, la cui voce è parimente bella nei suoi acuti, negli appassionati centri e nelle note gravi del suo registro; la fluidità del suo fraseggio non è soltanto mezzo di espressione ma anche squisito senso musicale».

Così TheTimes salutava l’ennesimo trionfo di Rosetta Pampanini (1896-1973), una delle interpreti italiane più sofisticate e più potenti dei personaggi pucciniani che ottenne le più elevate onorificenze calcando i palchi di mezzo mondo ed esibendosi al fianco dei più insigni direttori d’orchestra, compositori ed interpreti lirici.  Questo saggio di Mariano Argentieri si basa su fonti documentarie edite e inedite e ricostruisce la vita e l’opera della grande artista.

Un saggio che rivela, inoltre, dei periodi vissuti dal soprano a Bari dove conobbe il marito.

«Era una persona cortese e generosa – così Simonetta Puccini nella prefazione al testo –  e io la ricordo ancora mentre contempla in religioso silenzio la tomba di Giacomo Puccini sepolto nella Cappella della Villa Museo di Torre del Lago». L’inizio della stesura del saggio ha coinciso con le celebrazioni di due anniversari importanti. Il primo riguardava i 112 anni della “prima” di Madama Butterfly al teatro alla Scala mentre il secondo, altrettanto fondamentale, erano i 150 anni dalla nascita di Arturo Toscanini. Un periodo storico, pertanto, quanto mai adatto per onorare il soprano Rosetta Pampanini.

Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook: Rosetta Pampanini la voce che fece innamorare Toscanini

LUNEDI’ 10 GIUGNO 2019 Prima Pagina – La stampa Nazionale e Estera

LUNEDI 10 GIUGNO 2019
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QUOTIDIANI ITALIANI

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Rassegna stampa a cura di
CRESCENZA CARADONNA