NARRARE UN LIBRO TRA NOTE, READING E DIALOGHI.
VOCE DI SALE
UN VIAGGIO NEL MONDO DELL’AUTISMO
di LUISA SORDILLO
Iacobelli Editore
Giovedì 13 giugno 2019,
Auditorium del MAT Museo dell’Alto Tavoliere, ore 19.00
Introduce Edvige Sordillo
Dialoga con l’Autrice Elena
Antonacci, Direttrice del MAT Museo dell’Alto Tavoliere
Reading di
brani tratti dal romanzo Tonia d’Angelo con i ragazzi di Ciak Sipario
Intermezzi musicali a cura del M° Saverio Lops (Violino)
Giovedì 13 giugno si terrà un incontro,
non per presentare un libro, ma per narrare un libro attraverso vari linguaggi,
quello dialogico, quello musicale, quello teatrale.
Una modalità nuova per segnare il
debutto del romanzo di Luisa Sordillo “VOCE DI SALE. Un viaggio nel mondo
dell’autismo”, un romanzo coraggioso la cui cifra passerà, nell’Auditorium del
MAT, attraverso vari registri che riusciranno a toccare l’anima di chi vorrà
venire ad ascoltare e ad immergersi nelle atmosfere suggestive ed evocative: le
note struggenti di un violino che si allineeranno alle differenti e mutevoli
sensazioni espresse dall’Autrice; le letture dei passaggi cardine del libro e
la trasposizione del testo narrativo in una dimensione recitativa; i dialoghi
con l’Autrice in percorsi di introspezione segnati dall’evoluzione psicologica
ed emozionale della Donna e della Madre protagonista del libro
“Un romanzo coraggioso, una voce che
squarcia i silenzi e si insinua nelle pieghe più profonde dell’anima”
(Simona Sparaco), “Voce di sale”
è il racconto di un figlio “speciale” che si traduce in risorsa.
Un figlio “speciale” che coinvolge i
vari ambiti della vita, quello sociale, quello educativo, quello familiare.
Ne consegue la necessità, auspicata
dall’Autrice, di creare una rete, non ancora attiva, di centri per promuovere
una cultura dell’accoglienza, dell’inclusione sociale e della continuità che
non lasci soli le famiglie che incontrano ed attraversano l’autismo e che,
soprattutto, non lasci sola una donna, la madre.
Luisa Sordillo, che vive nella vita una
situazione a contatto con l’autismo – sebbene il romanzo non sia da
classificarsi come autobiografico – trasforma il suo libro in uno strumento di
comunicazione rivolto a noi tutti, per scuotere coscienze, determinare
situazioni di immedesimazione, in cui un figlio autistico è un figlio
fortemente amato e caratterizzato dall’essere speciale. La particolarità del
bambino non è data da lui, ma è altro che la ricorda: le finestre, le porte, le
strade, le scuole, gli ospedali, lo Stato. Il bambino “speciale” rimane
unicamente un figlio.
Luisa Sordillo ha scritto il romanzo “Voce
di sale”, la voce del ragazzo autistico, per una necessità
improcrastinabile, quella di contribuire ad un cambiamento sociale nei
confronti dei bambini e dei ragazzi “speciali” e lo ha fatto con una scrittura
originale e personale nella scelta di aggettivi, avverbi e figure retoriche, in
uno stile mai ampolloso, che fa amare questo libro fin dal primo approccio alla
lettura e ci conduce nell’anima di vissuti lontano da noi che, alla fine,
diventano nostri. Ed il ragazzo “speciale” diventa il figlio di molti di noi,
portandoci agli occhi le fragilità di tanti ragazzi e delle loro famiglie.
Luisa Sordillo
nasce a San Severo, in provincia di Foggia, nel 1966. Eclettica, ama l’arte in
ciascuna delle sue declinazioni, in particolare la musica, la letteratura, la
scrittura, la pittura e la poesia, alla quale si avvicina per caso, provando a
mettere nero su bianco dei personali pensieri. Pubblica una silloge,
Sincronia della sorellanza (edizioni LietoColle). Avvocato e madre di tre
figli, di cui uno con autismo, Voce di sale è la sua prima prova
narrativa o, come ama definirla, il volo pindarico della sua esperienza
nell’universo dell’autismo.
INFO
MAT – Museo dell’Alto Tavoliere
Piazza San Francesco 48 – San Severo (FG)
tel.: 0882.339611
email:mat.sansevero@comune.san-severo.fg.it
Agenda culturale in http://www.comune.san-severo.fg.it
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