PINO PASCALI

Pino Pascali (Bari, 19 ottobre 1935Roma, 11 settembre 1968) è stato un artista italiano.

Nato da genitori di Polignano a Mare, trascorre l’adolescenza a Bari, dove frequenta il liceo scientifico, ma, già ripetente, si trasferisce e si diploma al liceo artistico di Napoli. Nel 1956 si trasferisce a Roma, dove si iscrive all’Accademia delle Belle Arti e frequenta le lezioni di Toti Scialoja. Dopo il diploma comincia a lavorare come aiuto scenografo alla RAI. Nel contempo inizia una collaborazione, che diventerà poi continuativa, con Sandro Lodolo, realizzando Caroselli, spot pubblicitari e sigle televisive.

Negli anni sessanta partecipa a varie mostre collettive, e nel 1965 realizza la sua prima personale presso la galleria romana La Tartaruga. L’anno successivo espone alla Galleria L’Attico. In soli tre anni ottiene un notevole riscontro da parte della critica e viene notato da influenti galleristi italiani e internazionali. Proprio all’apice della sua carriera, mentre alcune sue opere erano in mostra alla Biennale di Venezia, muore prematuramente a Roma nel 1968 per le conseguenze di un grave incidente in motocicletta, sua grande passione. La sua tomba si trova nel cimitero di Polignano a Mare.

Artista eclettico, Pascali fu scultore, scenografo e performer. Nelle sue opere riunisce le radici della cultura mediterranea (i campi, il mare, la terra e gli animali) con la dimensione ludica dell’arte: un ciclo di opere è dedicato alle armi, veri e propri giocattoli realizzati con materiali di recupero (metalli, paglia, corde) e molti suoi lavori ripropongono le icone e i feticci della cultura di massa. Nella serie Ricostruzione della natura, iniziata nel 1967 Pascali analizza il rapporto tra la produzione industriale in serie e natura.

È ritenuto uno dei più importanti esponenti dell’arte povera, insieme a Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Mario Merz, Eliseo Mattiacci, Renato Mambor, Sergio Lombardo e Cesare Tacchi. Fu il primo a formalizzare le pozzanghere con l’acqua vera, da cui nacque la mostra Fuoco immagine acqua terra avvenuta all’Attico nel maggio del 1967.

STORIA

Riconosciuto come uno dei fondatori del percorso dell’Arte Povera, Pino Pascali rappresentava pienamente lo spirito della Puglia. Dopo un’infanzia passata in provincia di Bari ha avuto modo di giungere fino alla RAI, portando nuovi concetti di avanguardiache, insieme alla sua personalità vulcanica, sono stati un nuovo punto di riferimento per tutti gli artisti giunti dopo di lui.
Ricerche web a cura di Crescenzo Caradonna

Comunicato stampa -“IL MONACHELLO” film breve di Corrado Azzollini

Comunicato stampa

Corrado Azzollini

presenta
“IL MONACHELLO”

film breve

una produzione Draka Production

con il sostegno della Apulia Film Commission

Primo ciak martedì 16 ottobre

Il 16 ottobre p.v. avranno inizio le riprese de “Il Monachello” per la regia di Serena Porta, un progetto nato dalla volontà della società di produzione Draka Production e del produttore Corrado Azzollini di favorire nuovi talenti del panorama cinematografico legato al loro territorio: la Puglia.

Nel cast, nomi del calibro di Maria Grazia Cucinotta, che, torna in Puglia a collaborare con la Draka insieme ad importanti rappresentanti della scena cinematografica pugliese: Antonio Stornaiolo, Mingo De Pasquale, e Totò Onnis.

Le riprese si terranno nelle location di Sovereto (Terlizzi) e di Molfetta.

Credo fermamente nell’importanza di motivare i giovani talenti nel loro percorso – ha dichiarato Maria Grazia Cucinotta – perché il talento da solo non basta, servono produzioni coraggiose in grado di dare opportunità, di investire tempo e risorse a favore delle nuove leve e del futuro del nostro cinema”.

Ho accettato il mio ruolo in questo film con grande entusiasmo e motivazione – ha dichiarato Antonio Stornaiolo – mi piace misurarmi con visione fresche e pulite; quando poi a dirigere è una giovane conterranea il lavoro diventa ancora più coinvolgente”.


Il “Monachello” è realizzato con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission” e annovera prestigiose collaborazioni tecniche: Angelo Inglese, sartoria e azienda di confezioni di Taranto, brand di levatura internazionale, simbolo dell’artigianalità e della qualità made in Italy, firma i costumi del film; in scena anche i preziosi accessori di design del brand Amen.

Il progetto si arricchisce della partecipazione dell’accademia di Teatro e Musical “ArteInScenA” di Luisa Moscato, della società WEB.IT. e del marchio Amen.

SINOSSI

1944 – Sud Italia

Mimì, un novizio domenicano, torna a casa dopo il bombardamento dell’abbazia dove studia. In un clima di ritrovata serenità domestica, il ragazzo viene accolto dalla tenerezza materna, dalla gioiosita’ dei fratelli e da Marta, una ragazza sfrontata e disinvolta, per la quale prova un inaspettato interesse. La tonaca da novizio si fa ogni giorno più corta e lontana dal rigore della sua vita monacale. È l’inverno del 45, la guerra è finita e Mimì viene chiamato a decidere del suo futuro, mentre tutto il paese celebra la ritrovata libertà’.

GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE “SEMPRE PIÙ MORTI PER FAME NEL MONDO” di Eduardo Terrana

16-10-2018  – 

GIORNATA MONDIALE  DELL’ALIMENTAZIONE

           SEMPRE  PIÙ  MORTI   PER  FAME  NEL  MONDO

articolo di Eduardo Terrana

Sono numeri impressionanti quelli diffusi dal Rapporto  2018 delle Nazioni Unite  sullo Stato della sicurezza e della nutrizione nel mondo.

Si stimano 38 milioni di morti ogni anno per fame e nel 2020 si prevede che  il 75% di tutti i decessi nel mondo sarà causato da carenze alimentari .

I bambini sotto i 5 anni malnutriti oggi sono 52 milioni, mentre aumentano a 821 milioni le persone denutrite. Il problema della fame purtroppo risulta  essere gravissimo con aree di forte criticità in Africa, Asia e Sud America.

I cambiamenti climatici e le conseguenti siccità e alluvioni, i conflitti sempre più in aumento, la violenza sull’ambiente, le crisi economiche, sono tra le cause prime del grave fenomeno  dell’aumento della insicurezza alimentare.

Un fenomeno che le tante campagne mondiali dell’ONU  contro la fame non hanno sin qui eliminato anzi la situazione sembra essere peggiorata e l’obiettivo di garantire un equo e sano accesso al cibo a tutti gli indigenti su scala mondiale sembra allontanarsi.

E’ necessario allora, come rileva il Rapporto 2018 dell’ONU, accelerare  e aumentare le azioni per rafforzare la capacità di recupero e adattamento dei sistemi alimentari e dei mezzi di sussistenza delle popolazioni in risposta ai cambiamenti climatici.

Ma vanno intensificati al contempo le iniziative per azzerare i conflitti ancora presenti sul pianeta e per frenare quanto possibile le violenze sull’ambiente perpetrate dall’egoismo dell’essere umano e per stabilizzare le economie  mondiali.

Perché ciò possa avvenire è necessaria  la presenza e l’azione di un Organismo mondiale forte capace di imporre agli Stati nazionali  valide logiche di crescita e di sviluppo. Ma questa presenza non si riscontra.

L’ONU  sembra non riuscire a garantire  i fini statutari per la cui realizzazione è nato ed in particolare unire tutte le forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale ed assicurare l’impiego di strumenti internazionali  per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.

Eduardo Terrana


Presentazione Calendario delle Attività per il 2018/2019 della:”STARGATE UNIVERSAL” TUTTI I COLORI DELLA CULTURA (BA)

Presentazione Calendario delle Attività per il 2018/2019 della:

“STARGATE UNIVERSAL”
TUTTI I COLORI DELLA CULTURA


La “STARGATE UNIVERSAL” TUTTI I COLORI DELLA CULTURA, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, è lieta di inVitarvi alla presentazione al Calendario delle Attività per il 2018 – 2019 presiede la Presidente della Stargate Mariella Ragnini, da condividere con i suoi Associati e Amici.
Interverranno: Rosana Albergo, Pino Africano, Cresy Crescenza Caradonna, Angela De Girolamo, Sarina Garufi, Mina Lopez, Stefano Ruocco, Elisabetta Scarano.
MARTEDÌ 16 OTTOBRE 2018 Sala Meeting Stargate – dalle ore 17.00 Via Dante Alighieri, 164 – Bari

 


MARTEDÌ 16 OTTOBRE 2018
Sala Meeting Stargate
– dalle ore 17.00
Via Dante Alighieri, 164
– Bari

A Miragica è già Halloween con streghe, vampiri, maghi, zombie e… sconti da paura

 

A Miragica è già Halloween

con streghe, vampiri, maghi, zombie e… sconti da paura

A partire da domenica 14 ottobre Miragica cambia aspetto per festeggiare Halloween. Si tinge di arancio, con migliaia di coloratissime zucche, e si prepara ad accogliere grandi e piccini per accompagnarli nel mondo della fantasia. Divertimento da brivido per tre domeniche consecutive, il 14, il 21 e il 28 ottobre, con animazione, musica, simpatici colpi di scena, spettacoli dedicati. Ogni domenica tanti appuntamenti da non perdere. Ad accogliere gli ospiti, in stile New Orleans, ci sarà una  banda itinerante. Il 14 ottobre la Banda dei Fantasmi e degli Zombie, il 21 quella delle streghe e degli stregoni, il 28 quella dei vampiri. Nel Gran Teatro divertimento

mostruoso con il nuovo spettacolo “Super cattivi” con i personaggi più sinistri delle fiabe e dei fumetti come protagonisti. Per i più piccoli, simpaticissima novità, con il Tunnel Horror dei Bambini. Per i più grandi, oltre ai Tunnel del terrore, allestiti, per l’occasione, nel nuovo entusiasmante percorso della paura, c’è Virus, horror house per i più coraggiosi all’interno della quale ha deciso di stabilirsi Freddy Krueger, e tanto altro.

Emozioni forti per tutti nella lunga notte di Halloween, il 31 ottobre Perché, il 31 ottobre, a Miragica, si scatena l’inferno, con i gironi, il Sommo Poeta, Caronte e le anime erranti di Paolo e Francesca. Una notte da vivere fino in fondo.

Ma procediamo con ordine. Domenica 14 ottobre Miragica apre a “fantasmi e zombie”.

Per i più giovani in programma c’è Teatro Animazione con i Cipis che proporranno “Storie di Fantasmi”, che terranno tutti con il fiato sospeso. Da non perdere gli spettacoli a tema nel Gran Teatro e le parate. Domenica 21 ottobre è la volta di “Streghe e personaggi dei film horror”: Ad accogliere gli ospiti, ancora una volta, ci saranno i musicisti della Banda di Mola di Bari. Per i più giovani in programma c’è Teatro Animazione con i Cipis che proporranno “Storie di streghe”, spettacoli a tema nel Gran Teatro, parate e tanto divertimento.

E dietro l’angolo, pronto a spuntare, Freddy Krueger.Domenica 28 ottobre sarà la volta di “Maghi e Vampiri”. Ad accogliere gli ospiti, pronti a divertire e a coinvolgere tutti, ci saranno i musicisti della Banda di Mola di Bari. Per i più giovani in programma c’è Teatro Animazione con i Cipis che proporranno “Storie di maghi e vampiri”, spettacoli a tema nel Gran Teatro e parate.  In tutte le domeniche i bambini fino a 14 anni, entreranno gratis, se interamente mascherati, da zombie, da mago o da vampiro (a seconda della tematizzazione della giornata) a fronte di 1

biglietto intero giornaliero individuale pagante. Gli adulti che avranno un abito integrale da zombie, da mago o da vampiro (a seconda della tematizzazione della giornata) potranno accedere a 14€, invece di 16 €.

Festa da paura mercoledì 31 ottobre, con l’Halloween Party, che promette di coinvolgere tutti in esperienze uniche, emozionanti, con il fuoco ad illuminare la notte.

Ad accogliere gli ospiti sarà la Banda musicale dei Diavoletti. In programma per la notte più spaventosa dell’anno c’è Teatro Animazione con Room To Play e “Storie di Halloween”, giochi di luci e spettacoli con il fuoco. E poi Trucca bimbi, circo Bianco con acrobati, trampolieri, clown, il dj set. E l’inferno di Dante che trasporterà tutti in un mondo parallelo. Gli ospiti avranno la possibilità di attraversare i gironi danteschi diventando, per una manciata di minuti, coprotagonisti del poema allegorico più famoso di tutti i tempi. Un’emozione unica, per una notte unica. Insomma, ce n’è davvero per tutti per un divertimento da brivido

Il 31 ottobre ingresso, dalle 18 a 10€, addirittura 9€ in prevendita sul sito http://www.miragica.com.

Domenica 14, domenica 21 e domenica 28 Miragica apre alle 10 e chiude alle 17. Mercoledì 31 ottobre Miragica apre alle 10, chiude alle 2 del giorno dopo.

Info e aggiornamenti su programmazione e tariffe su http://www.miragica.com

Info e tariffe.

Biglietto adulti: 16 euro, 14 euro con abito integrale a tema

Biglietto ridotto fino a 14 anni: 12 euro (se interamente mascherato a seconda della tematizzazione della giornata) ingresso gratis a fronte di un biglietto intero giornaliero individuale pagante)

Ingresso 31 ottobre, Notte di Halloween, dalle 18: 10 euro – (9€ in prevendita web)

Pacchetto famiglia (da 3 a 5 persone) biglietti ingresso + menù a partire da 45 euro on line, da 51 euro in cassa con presentazione del coupon scaricabile, entro il giorno precedente, dal sito http://www.miragica.com

I bambini al di sotto del metro entrano gratis

Lucrezia d’Ambrosio 

Addetto Stampa Miragica: press@miragica.com

 

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

Avatar di Crescenza Caradonna (Cresy)CRESY CRESCENZA CARADONNA

Il linguaggio dei fiori conosciuto come florigrafia: rose rosse implicano la passione, l’amore romantico, le rose rosa affetto minore, le rose bianche virtù e castità e le rose gialle gelosia o infedeltà,i girasoli sussiego o rispetto, la margherita innocenza o purezza, l’iris rappresenta un messaggio inviato, la viola significa pensieri, il tulipano riguardo, e un filo di edera significa fedeltà.

ORA FATE VOI
Buona domenica
floreale e profumata!

Cresy Crescenza Caradonna

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IL MIGLIOR INVESTIMENTO POSSIBILE XXVIII Domenica del tempo ordinario (B) – IL VANGELO DI OGGI di Fra Umberto Panipucci

 

IL MIGLIOR INVESTIMENTO POSSIBILE

XXVIII Domenica del tempo ordinario (B)

(Mc 10, 17-27):

+”In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.”+

La Fama che Gesù stava lasciando dietro di se, era quella di testimone profetico della Misericordia divina. I cosiddetti “peccatori pubblici”: pubblicani, prostitute e adulteri, insieme gli “eretici” samaritani e persino i pagani, gente considerata esclusa dalla Salvezza e per questo emarginata, diventano con Gesù i soggetti prediletti dell’Amore di Dio: è per loro che il Pastore lascia le 99 pecore nel recinto (Mt-18, 12-14); Egli è il dottore venuto sopratutto per i malati (Mt9,9-13). Non a caso il Giovane ricco lo chiama “maestro buono” forse proprio perchè distingue Gesù per la sua indulgenza verso le categorie umane, considerate escluse dalla Grazia. All’appellativo datogli dal “tale”, Cristo risponde, sottolineando ancora di più l’importanza della Perdono e della Misericordia, facendo intendere che la tenerezza mostrata da lui stesso verso gli ultimi non era niente in confronto a quella che il Padre aveva per tutta l’umanità. Resta interessante come nel rispondere alla domanda Gesù sia attento a questo dettaglio, come per rafforzare l’idea che la Bontà (il termine che l’evangelista riporta è ἀγαθόν) fosse l’attributo divino per eccellenza.

+Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».+

Questo elenco di norme e quasi completamente tratto dal celebre decalogo (escludendo “non frodare”: c’era, evidentemente, il bisogno di precisarlo). Ciò che colpisce è l’omissione dei 3 comandamenti verso Yahweh. C’è da dire che l’idea del culto era esclusivamente “liturgico-sacerdotale”, questo nonostante Dio, attraverso i profeti, volesse prima di tutto la conversione del cuore (cfr Sal 50, 18-19; Ez 33,10) e l’amore verso il prossimo (cfr Osea 6,3-6). In questa circostanza non c’era bisogno dunque di ricordare quell’aspetto, ma piuttosto occorreva verificare che il Signore venisse glorificato anche attraverso il rispetto e la Carità verso il prossimo. Il “tale” dichiara di essere attento a tutte le norme citate da Gesù, questo dimostra buona inclinazione verso il bene.

+Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.+

Se Dio ci “scruta”, è sempre per amarci, mai per accusarci: non è un poliziotto, ma un Padre che ci dà la Vita. Il Messia che scrutava (ἐμβλέπω) i cuori sapeva bene come l’uomo si sforzasse di seguire le vie della legge mosaica per ottenere la benedizione divina e per questo lo stimava profondamente (ἀγαπάω) . Tuttavia, sembra trattenersi dal completare l’elenco delle cose da fare per ottenere “la vita eterna”, forse con lo scopo propedeutico di spingere quell’uomo ad andare oltre. La reazione che scaturisce dal cuore del facoltoso devoto, lascia intendere la sua incapacità di espandere l’orizzonte interiore. Nonostante le notevoli energie investite, Il “Ricco” si limita a far notare che già compie tutte le opere necessarie, dimenticando però proprio quello che è il vero scopo e il coronamento di tutte le pratiche: restituire tutto a Dio nella Carità. Questo non vuol dire semplicemente gettare i propri beni al vento, ma espropriarsene ed amministrarli per il bene comune.
La “perla preziosa” è mostrata, il tesoro nel campo rivelato (cfr Mt 13,44-52), Ma il mercante e il contandino non sono disposti a vendere tutto per ottenere la solo cosa che può dar senso a tutta la loro esistenza. L’uomo ricco preferisce la sicurezza che gli da il suo denaro, ha paura di perdere ciò che ha per una promessa in cui dimostra di non credere abbastanza. Resta amareggiato perché in fondo al cuore sa di aver perso un’occasione irripetibile. Rimarrà per sempre un “tale”, senza un nome che potrà essere ricordato perché, probabilmente, non è mai entrato nel numero dei discepoli.

+Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!».+

Molti beni, molti lacci, molte angoscie, troppe cose per cui affannarsi, troppi muri da alzare per difendere, accumulare e conservare ciò che sarà consumato dal tempo e da cui la morte ci separerà. Come può essere libera una persona così? Quante guerre e soprusi scaturiscono dalle speculazioni concepite nei lussuosi salotti dell’alta finanza? Difficile essere ricchi e liberi, anzi, sembra proprio che Gesù voglia dire che sia impossibile!

+I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago*, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».+

I discepoli restano sconcertati. Erano cresciuti con l’idea che la ricchezza fosse il segno evidente della benedizione divina, come del resto ne era convinto ogni buon giudeo. Quell’uomo metteva in pratica ogni norma della legge e Gesù aveva appena detto che rischiava di essere escluso dalla Salvezza!

“E chi può essere Salvato?”: La domanda angosciata che i discepoli fanno a Gesù rivela ancora una volta come questi non abbiano ancora acquisito le nuove categorie che Gesù stava introducendo attraverso la sua predicazione. Eppure hanno visto il perdono di ogni specie di peccatore, persino dei pubblicani che si erano arricchiti in modo disonesto maggiorando le tasse che riscuotevano per conto degli occupanti romani. La risposta del Cristo è spiazzante: “Tutto è possibile a Dio”. La misericordia di Dio si estende anche dopo la vita terrena. Personalmente credo nel purgatorio : inteso come una transizione che intercorre tra la non visione e la visione beatificante del volto divino un “tempo” che servirà a districarci da tutti quei lacci da cui non siamo riusciti a liberarci in vita… Forse sarà stato proprio lì che l’uomo ricco avrà capito quale fosse “la banca” dove conveniva investire tutto, quella che gli avrebbe fatto accumulare beni in cielo (cfr Mt 6,19-23), avrebbe goduto di quella ricchezza fatta di “sconsiderato Amore”, lo stesso che ha dolorosamente represso, fatta della felicità da cui è fuggito via. Ora tocca a noi non perdere l’occasione, e capire quale sia il miglior investimento possibile.

Felice Domenica.

Fra Umberto Panipucci

* Nota: La “cruna dell’ago” potrebbe essere uno strettissimo passaggio allora aperto fra le mura di Gerusalemme e che alcune guide citano per spiegare il famoso detto. Un’altra ipotesi è che si possa aver trascritto “kamelos” al posto di “kamilos“, termine che indica una grossa corda o una gomena.Comunque, In tutti i casi, il significato metaforico resta invariato.


 

Cartolina del 1900 di Bari

Omaggio alla nostra Bari che talvolta viene giudicata città priva di una sua originale vivacità culturale: cartolina del 1900.


A cura di Fernando Anaclerio

LA TERNA VINCITRICE AL: Concorso Visioni Metropolitane 2018 -BARI- SEZIONE PITTURA

LA TERNA VINCITRICE AL:
Concorso Visioni Metropolitane 2018 -BARI-
SEZIONE PITTURA

I riflessi sono lo specchio della nostra anima così ben delineati nella tua tela vincitrice da restare attratti da quel mare nel quale si respira il nostro bel mar mediterraneo mentre le barche attraccate al molo aspettano di salpare tacitamente ancorate.
Cresy Crescenza Caradonna
1° Class. sez. Pittura Maria de Marzo

Quel mare così impetuoso che si infrange sulla battigia sabbiosa fa da sfondo al grande ulivo secolare simbolo di tradizione e di millenarie radici radicate nel nostro amato sud ove s’appoggia una gentil donzella che sembra voler abbracciare la linfa del maestoso albero traendone respiro in un meraviglioso cielo dal blu oltremare.
Cresy Crescenza Caradonna
2° class. sez. Pittura Claudia Mesto
Ammirando la tua opera si evince quanto amore hai per l’amata terra di Puglia in quel cielo così terso tra le ovattate nuvole che sembrano mongolfiere dei sogni per poi perdersi tra i conici trulli di una campagna verdeggiante mentre fanno capolino in primo piano i veri protagonisti della tela i fichi d’india, selvaggi frutti mediterranei prodotti dal cactus spinoso ma che nascondono un cuore dolce, succoso e a volte sanguigno, proprio quello che serra l’anima della tua tela.
Cresy Crescenza Caradonna
3° class. sez. Pittura Niurka Vila

CITAZIONI E RIFLESSIONI


«La poesia serve per nutrire quel granello di pazzia
che tutti portiamo dentro,
e senza il quale è imprudente vivere»

F. Garcia Lorca


By Cresy
#pugliadaamarecresyfrasi