data di nascita: lunedì 26 luglio 1943 (75 anni fa)
Mick Jagger: Il baronetto Sir Michael Phillip “Mick” Jagger (il titolo è stato concesso da sua Maestà la Regina nel 2010) è prima di ogni altra cosa un’icona della storia della musica rock, modello universale per rockstar di ogni paese ed epoca.
Nato a Dartford (nel sudest dell’Inghilterra) da una famiglia medio-borghese, fin da piccolo coltiva la passione per il canto con qualche esibizione in parrocchia e a scuola. All’inizio degli anni Sessanta ritrova l’amico d’infanzia e chitarrista Keith Richards e con lui decide di dar vita a un nuovo gruppo nel nome del rhythm and blues, genere amato da entrambi.
Con il nome di Rolling Stones, nome ripreso da un brano di Muddy Waters, la band debutta a Londra nell’estate del 1962 e tre anni dopo entra nell’olimpo dei grandi del rock con la celebre Satisfaction. Dopo mezzo secolo di successi e tournée in tutto il mondo, Jagger è ancora voce e anima dello storico gruppo, di cui oltre a Richards fanno parte Ronnie Wood (chitarra) e Charlie Watts (batteria).
VERNISAGGE MOSTRA PERSONALE:
“OLTRE LA LUCE”
DI RAFFAELLA FATO
L’artista Raffaella Fato – Madrina Crescenza Caradonna
BARI
MARTEDÌ 24 LUGLIO 2018 SI È INAUGURATA LA MOSTRA PERSONALE DELL’ARTISTA VALENZANESE RAFFAELLA FATO PRESSO L’ANTICA MESTICHERIA DI “CARENZA BELLE ARTI” SITUATA IN VIA NICCOLÒ PICCINI, 158 A BARI, IN PIENO CENTRO CITTADINO.
(In 400 metri quadri si espongono più di 10.000 articoli oltre ai classici strumenti del pittore: cavalletti, tele, pigmenti. Il negozio è gestita dall’attuale proprietaria Enrica Carenza, figlia del Rag. Pasquale Carenza, diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Bari.)
LA MOSTRA HA AVUTO COME MADRINA CRESCENZA CARADONNA CHE HA ACCOMPAGNATO L’ARTISTA NEL REALIZZARE L’EVENTO DAL TITOLO: “OLTRE LA LUCE” CIÒ A CREATO UNA SINERGIA ARTISTICA CHE HA OTTENUTO UN GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO ACCORSO NUMEROSO.
PRESENTI ILLUSTRI OSPITI DEL CAMPO CULTURALE/ARTISTICO BARESE TRA CUI: IL GIORNALISTA DOTT. LUCIANO ANELLI, IL PROF. NICOLA CUTINO, MARIA DE MARZO (PITTRICE), ROSA UNGARO (POETESSA VERNACOLARE), CELESTINA CAROFIGLIO (SCRITTRICE), DOMENICO BERARDI (ARTISTA), SAVERIO SCIACOVELLI (POETA VERNACOLARE), ANTONIA CIFARELLI (ARTISTA), TRA IL PUBBLICO C’ERANO MOLTI GIOVANI STUDENTI UNIVERSITARI INCURIOSITI DALL’EVENTO E TURISTI DI PASSAGGIO CHE HANNO APPREZZATO LA NOVITÀ DI ASSISTERE AD UNA MOSTRA QUASI IN VETRINA APERTA A TUTTI.
LE OPERE DELL’ARTISTA INSIEME AI PREZIOSI PRESENTATI HANNO CREATO QUEL TOCCO DI ORIGINALITÀ INCONSUETO E PIACEVOLE PER GLI OCCHI DELLE DONNE, IN MODO PARTICOLARE, CHE NE HANNO POTUTO AMMIRARE LA BELLEZZA. DULCIS IN FUNDO LA POESIA È STATA PROTAGONISTA DEL VERNISSAGE IN QUANDO SONO STATI PRESENTATI I LIBRI: “TERRA CREPUSCOLARE” ULTIMA FATICA LETTERARIA DELLA SCRITTRICE CRESCENZA CARADONNA E “LA SCALA DELLA VERITÀ” DI RAFFAELLA FATO.
“Carenza Belle Arti” Via Piccinni, 158 – BARI-
Mostra Visitabile: Dal 24 luglio al 31 luglio 2018
Ingresso : Libero e gratuito.
Tutti i giorni dalle ore 9:30 alle 12.30-dalle ore 17:30 alle 20:30
SOLLIMA SI “FONDE” CON IL SUO STRUMENTO PER DAR VITA A UN CONCERTO IMPERDIBILE
È stato un evento imperdibile, fiore all’occhiello della stagione estiva della Fondazione Vincenzo Maria Valente di Molfetta, il concerto di Giovanni Sollima e degli Apulia Cello Soloists che si sono esibiti nella stupenda cornice della Cattedrale di Molfetta.
Il violoncellista di fama internazionale, affiancato da validissimi musicisti, tra cui lo stesso direttore artistico della Fondazione Giuseppe Carabellese, ha deliziato i presenti, toccando le corde dell’ anima.
Ad introdurre la serata il critico musicale della Gazzetta del Mezzogiorno Ugo Sbisà che ha presentato il talentuoso musicista e il suo gruppo che, ovunque stanno riscuotendo consensi di pubblico e critica.
Ecco come lo presenta l’ etichetta discografica Digressione Music, molfettese che ha prodotto il cd di Giovanni Sollima e Friends impegnati in tour per la presentazione del disco “APULIACELLOSOLOISTS”.
“Vincitore del bando Puglia Sounds Records 2018, il CD ci invita ad un diacronico viaggio musicale, dove la voce del violoncello, esprimendosi in tutti i suoi registri, fa parlare composizioni e compositori diversi tra loro per età, stile e linguaggio. Muovendo dal fraseggio sonatistico barocco di Pietro Migali, attraverso tre differenti anime liriche rappresentate egregiamente da Mercadante, Giordano e van Westerhout, si approda ai contemporanei Cellaro, Rota, Piazzolla e Sollima; sembra di assistere a una elevazione ad astra, dove la voce del violoncello esce dal nascondimento del suo antico e costante lavoro di sostegno e solida base, emerge pian piano dalla sua gravità e fa gustare l’“umanità” dei suoi accenti più lirici e inesplorati.
Il programma scelto dall’ensemble composto da Giuseppe Carabellese, Fabio De Leonardis, Tiziana Di Giuseppe, Gabriele Marzella, Gabriele Musio, Francesco Tanzi, Gaetano Simone e Luciano Tarantino, offre all’ascoltatore un magistrale saggio della versatilità del violoncello, che è capace di barcamenarsi, in un arco temporale di quasi quattro secoli, tra il repertorio strumentale e vocale, passando per le danze classiche e popolari. Gli arrangiamenti conferiscono alle composizioni (originariamente scritte per organici diversi) cromie particolari e inusitate dovute essenzialmente alla natura dello strumento, al quale si dà la possibilità di esprimersi contemporaneamente in modalità e registri differenti, offrendo uno spettro completo delle sue capacità espressive; ascoltando il CD si ha la sensazione che il violoncello tenti gradualmente di astrarsi dal repertorio e dalle prassi affinché possa liberamente descrivere e raccontare sé stesso”.
I musicisti sono partiti da
Si parte da Cisternino hanno proseguito con Rutigliano, Lecce, il Foggia, Matera per concludere a Molfetta nella splenda cattedrale alla presenza di un numerosissimo e qualificato pubblico.
Durante la serata sono state eseguite musiche dello stesso Sollima, di Cirri, Chopin, Elgar, Boccherini, Rossini, Pixinguinha, Nirvana.
Ogni brano è stato introdotto dallo stesso Sollima che ha raccontato la genesi, ma anche in maniera scherzosa aneddoti e simpatici episodi legati a ciascun brano.
Coinvolgente ogni sua esecuzione; sembrava quasi si fondesse con lo strumento che diventava un prolungamento di se stesso, tanta era la forza interpretativa mostrata.
Le note che toccano l’anima e ad un suo solo cenno gli archi dei musicisti partivano all’ unisono in perfetta sincronia. Nonostante l’evidente caldo il maestro e i suoi musicisti non si sono risparmiati eseguendo anche più bis.
In sala era presente anche il sindaco Tommaso Minervini e l’ artista Omar Galliani che ha tenuto una mostra a Molfetta il quale è stato chiamato sul palco dal presidente, l’avvocato Rocco Nanna che ha voluto far dono al musicista di una opera d’arte e di un libro d’autore.
Il maestro Sollima ha abbracciato con grande trasporto e gratitudine il molfettese Carabellese, complimentandosi con lui e con tutti gli Apulia Cello Soloists che hanno dato una eccezionale prova di versatilità di uno strumento, che si è raccontato da tutte le sfaccettature.
Il pubblico ha più volte e lungamente applaudito gli artisti, regalando loro anche la standing ovation ampiamente meritata per la bravura e il talento dimostrato, oltre che per la passione e il pathos che hanno dimostrato eseguendo pezzi così differenti fra loro per generi ed interpreti.
Sollima & Friends si è rivelato uno splendido incontro mediterraneo tra il celebre artista siciliano, il violoncellista più acclamato di questo secolo, e i violoncellisti più di spicco del territorio pugliese. Il violoncello, che più di ogni altro strumento interpreta perfettamente la voce umana, al servizio della musica in tutti i suoi generi.
Ecco cosa scrivono di lui:
“Giovanni Sollima ha intrapreso da giovanissimo la carriera di violoncellista, attività in seguito affiancata a quella di composer-performer. La sua ricchissima esperienza internazionale lo ha anche portato a collaborare con importanti registi e scrittori, da Marco Tullio Giordana ad Alessandro Baricco.
E’ il musicista che più di ogni altro ha cambiato il modo di intendere il violoncello: uno strumento che tra le sue mani, in una perfetta sintesi tra accademia e musiche alternative, è diventato borderline. È ormai celebre l’etichetta affibbiatagli dal premio Pulitzer Justin Davidson, che lo ha definito il “Jimi Hendrix del violoncello”, definizione nella quale si riconosce pienamente.
Sollima è un vero virtuoso del violoncello: per lui suonare non è un’esibizione di bravura ma un mezzo per comunicare con il mondo. Portando la musica di ogni genere – dalla barocca alla classica contemporanea e alla pizzica – davanti al pubblico variegato e trasversale delle grandi sale da concerto ha conquistato tutti, dagli estimatori di musica colta ai giovani appassionati di rock.
Con lui, sul palco, l’ensemble degli ApuliaCelloSoloists, nato dalla volontà di riunire le eccellenze pugliesi del violoncello; ognuno degli artisti è impegnato in attività solistica e cameristica di livello nazionale e internazionale, oltre a ricoprire ruoli didattici in Conservatori e Scuole musicali di Stato”.
Ancora una volta la Fondazione Valente ha dato l’opportunità a Molfetta di godere di una grande opportunità: ascoltare dei grandi della musica che hanno non solo regalato note, ma soprattutto emozioni.
INAUGURAZIONE MONUMENTO IN PIAZZA XX SETTEMBRE A MOLA DI BARI
MOLA DI BARI – Si è svolta nella storica cornice di Piazza XX Settembre, l’inaugurazione del monumento dedicato ai 12 caduti della Grande Guerra, non inseriti nella lapide preesistente.
La lapide, ad opera dello scultore Nicola Ruggeri, è stata realizzata grazie al fattivo impegno dell’ Associazione Combattenti e Reduci della sezione di Mola di Bari.
Il monumento è stato inaugurato del Generale di Brigata Mauro Prezioso, Comandante Territoriale dell’Esercito in Puglia, dal sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna e dal Cav. Nicola Guglielmi, presidente della Associazione Combattenti e Reduci – Terra di Bari.
Durante l’evento, a cui hanno preso parte le principali autorità civili e militari, sono state conferite le Medaglie Commemorative coniate in occasione del Centenario della Grande Guerra ai discendenti dei combattenti caduti.
Il Generale Prezioso nel suo intervento ha espresso grande soddisfazione per la sinergia instaurata tra le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e il Comando Militare Esercito Puglia, nonché per il ruolo attivo che le stesse svolgono sul territorio.
La cerimonia si è conclusa con il concerto della Banda della Brigata “Pinerolo” magistralmente diretta dal 1°maresciallo Carlo Resta.
Domenica 29 luglio ore 21, Via Nazario Sauro 54-Poggiardo (Le)
‘Traujati’ sta terra dal francese travailler ha molteplici significati: lavorare e rivoltare la terra, ma anche quello più intensivo collegato al travaglio del parto, ovvero ‘riportate nuova vita sulla terra’.
Il poeta Fernando Rausa si rivolge ai giovani e li incoraggia a riportare nuova vita sulla terra, costruendo un Ordine Nuovo. Imitando il gesto lento del contadino che con il braccio teso e con la mano aperta semina, getta il seme del nuovo frutto, della nuova progenie. Straordinario il compito che il poeta affida ai giovani: … ‘e luce simminati/a quiddhri ca nu’ sannu!’
La gioventù è dunque chiamata a costruire una nuova società libera, che riporti nuova vita, che partecipi, che costituisca un nuovo impulso di cittadinanza attiva e consapevole nella difesa dell’ambiente, nella valorizzazione delle tradizioni, nel costruire prospettive di lavoro, che immagini visioni di futuro…
Nel corso dello spettacolo si alterneranno canzoni, danze e poesie tratte dalle raccolte poetiche di Fernando Rausa: ‘Terra mara e nicchiarica’, ‘L’umbra de la sira’ e ‘Li fiuri de la Pathria’ con le canzoni e le musiche degli artisti P40, Lucia Minutello, Salvatore Brigante e altri mendicanti di sogni… Letture di Paolo Rausa (in dialetto) e di Ornella Bongiorni (in italiano).
data di nascita: venerdì 7 marzo 1856 (162 anni fa) data morte: lunedì 25 luglio 1927 (91 anni fa)
Matilde Serao: Tra le massime scrittrici di fine Ottocento e pioniera del giornalismo italiano, fondò e diresse (prima donna a farlo) un quotidiano, tuttora protagonista della sfera editoriale italiana.
Nata a Patrasso (Grecia) e morta a Napoli nel luglio del 1927, prese confidenza con la carta stampata, accompagnando il padre Francesco nella redazione de “Il Pungolo”. Dopo le prime collaborazioni con il “Giornale di Napoli” e “Capitan Fracassa”, nel 1891, insieme al marito Edoardo Scarfoglio entrò al “Corriere di Napoli”.
Sostenitrice della libera informazione e di una rigorosa professionalità nel raccontare i fatti, con Scarfoglio diede vita nel 1891 a Il Mattino, destinato a diventare il più importante quotidiano del sud Italia. In quegli anni curò una…