GIOVANNI: DIO È MISERICORDIOSO Solennità di San Giovanni Battista

GIOVANNI: DIO È MISERICORDIOSO

Solennità di San Giovanni Battista

La Chiesa nascente deve sicuramente molto al movimento iniziato dal Precursore, il quale, grazie al riconoscimento pubblico di Gesù quale Messia e Cristo, ha di fatto spianato la strada al messaggio di Cristo .

L’etimologia di Giovanni va ricercata nel composizione delle parole ebraiche “Yo-Hanan” che insieme vogliono significare: Dio ha avuto misericordia, un nome che rispecchia perfettamente la sua missione, annunciare il perdono dei peccati per mezzo di colui che in se stesso li annienterà. Il Battista era il profeta più acclamato della sua epoca, il suo nome e le sue vicende venivano narrate anche dagli storici di quel periodo: Flaviano Giuseppe parla di lui come un predicatore di conversione che attirava al suo battesimo di penitenza grandissime folle.

+Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.+

Nella storia irrompe la Grazia che sana l’aridità (tema caro ai semiti, abitatori del deserto) e riempie di gioia insperata una donna destinata alla vergogna: tale era infatti la condizione delle donne sterili. Il Signore fa fiorire i suoi frutti migliori la dove sembra impossibile, un chiaro messaggio che rivela l’onnipotenza di Dio a un popolo che si sente senza speranza. Non sono rari i casi di sterilità che si mutano in prodigiosa fertilità: Sara la moglie di Abramo (Gen 16-18;21), Rebecca la moglie di Isacco(Gen 25); La madre di Sansone (Gdc 13,1-7;24); Anna madre di Samuele (1Sam 1,9-19): ogni volta si tratta di grandi personaggi, la loro stessa prodigiosa nascita indica che la mano del Signore li avrebbe sempre accompagnati.

+Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni».+

Una donna dà il nome a suo figlio: fatto inconcepibile per quei tempi, questa infatti era una prerogativa del padre, ma la madre di Giovanni interviene perchè mossa dallo Spirito: c’è un’autorità superiore a quella del padre che si è espressa per il piccolo, Dio stesso.

+Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati.+

Zaccaria, sacerdote, non aveva creduto e questo gli ha impedito la parola, quindi anche l’autorità. Per questo egli non impone il nome al Figlio, come fa invece la madre, ma lo conferma soltanto. Già possiamo intravedere un segno di rottura fra l’antica e la nuova Alleanza. Giovanni doveva essere destinato a essere come suo padre: sacerdote del Tempio, sappiamo bene però che lui seguirà un altro destino: servirà il Signore nel deserto. La discontinuità si evidenzia già dal nome che non s’innesta nell’appartenenza parentale, con lui il Signore inizierà un cammino del tutto personalizzato, qualcosa di unico lo caratterizzerà.

+All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.+

L’uomo accetta la volontà di Dio, da muto ritorna a parlare, riempito dallo Spirito, lo manifesta attraverso la gioia e le lodi che abbandono sincere sulle sue labbra. A volte le nostre parole restano “mute” e infruttuose perchè la linfa della Grazia non ci irrora abbastanza.

+Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.+

il Significato di questi fatti può essere oscuro per noi, ma non per gli Israeliti: La sterile ha partorito e Dio ha imposto un nome a quel bambino. Sappiamo bene quanto Israele aspettasse un messia. In più:”davvero la mano del Signore era con lui”, quindi non mancavano le conferme al fatto che qualcosa di grande stava davvero per accadere ad Israele.

+Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.+

Elisabetta e Zaccaria non hanno voluto appropriarsi del dono fattogli, anzi, hanno restituito tutto pieni di gratitudine al Dio che aveva riempito di Gioia la sua vita. Giovanni ritorna nel deserto per cercare le antiche radici della Salvezza, la dove tutto era iniziato. La sua fama cresce e si diffonde e molti accorrono a lui.

Il richiamo ai celebri versetti di Malachia 3,1 e Isaia 40, 3 definiscono il contributo del Battista e dei suoi seguaci nei confronti di Gesù e della sua Chiesa nascente:

“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri” (Cfr. Mc 1,1-3).

Il suo modo di vestire (peli di cammello e cintura di cuoio), richiamava quello di Elia (2 Re 1,8), un segno che faceva trasparire il suo desiderio di ripercorrere i passi del grande profeta, la cui più notevole caratteristica è stata quella di risvegliare la fede del suo popolo che andava corrompendosi cedendo ai culti idolatrici. Una “emulazione” che gli riesce così bene da spingere lo stesso Gesù a dichiarare: “E se lo volete accettare, egli è quell’Elia che deve venire”, (Mt 11, 14). Tale atteggiamento era una chiara denuncia alla corruzione che si andava diffondendo, la stessa che l’antico profeta aveva combattuto.

Nel deserto Giovanni a si nutriva di locuste e miele selvatico, cibo familiare ai nomadi del deserto, questo era un chiaro richiamo alle origini umili degli Israeliti. Tutto ciò era anche un citare, attraverso la vita, il pellegrinaggio del popolo d’Israele dopo l’uscita dall’Egitto, il quale, pur non giungendo ancora alla Terra Promessa già sperimentava la benedizione del suo Liberatore. Infatti, Il messia preannunciato dal Battista, non ci inviterà soltanto a rispettare l’alleanza del Sinai, ma ci condurrà alla “Terra Promessa”, ovvero: il Regno dei Cieli. Quello che più stupisce di questo grande protagonista della storia della Salvezza e la sua umiltà: “non sono degno di chinarmi per scogliere i legacci dei suoi sandali”, una dichiarazione di totale abbandono fiducioso al progetto divino. Tale atto, infatti era il lavoro dei servi più umili, e il non sentirsi adeguato nemmeno a questo, evidenziava l’imbarazzo di sentirsi il precursore ed il servo di Dio più onorato del suo popolo. Egli infatti doveva proclamare davanti al mondo l’arrivo del Messia, ricevendo così, fra le sue “mani”, l’eredità che Israele attendeva dalla chiamata di Abramo (circa 1800 anni prima, seconda la tradizione). Ma quanto è stata più grande l’umiltà di Cristo? Lui, che era senza peccato si è sottoposto alla penitenza pubblica del rito battesimale officiato da Giovanni, a cui si accostava ogni genere di peccatore pubblico, un gesto che nessun notabile che si ritenesse “puro” avrebbe mai compiuto. Ed è stato proprio quello il momento in cui Gesù si è addossato i nostri peccati. Il battesimo praticato da precursore rappresenta una morte simbolica ed insieme una rinascita, una resurrezione operata dallo Spirito, che sarà lo stesso Giovanni a veder discendere su Gesù sotto forma di Colomba. L’umiltà e la donazione nel servizio, sono le qualità fondamentali di tutti coloro che si sentono chiamati ai carismi ministeriali, non solo quelli religiosi. Anche chi si sente chiamato a servire il prossimo nella politica e nell’economia deve possedere queste qualità. Chi non entra per la porta della conformazione a Gesù rischia di essere “un ladro o un brigante” (Gv, 10, 1)

Felice Domenica

Fra Umberto Panipucci


B U ON A    D O M E N I C A

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VINI PUGLIESI

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Vini pugliesi

Primitivo,Negroamaro e Nero di Troia

– BARI – 

Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia: sono i tre fuoriclasse messi in campo dalla Puglia per conquistare l’Europa del vino. I tre principali vitigni autoctoni a bacca rossa caratterizzeranno la presenza della regione alla 22esima edizione di ProWein, una delle più importanti fiere dedicate all’enologia, in programma a Düsseldorf dal 19 al 21 marzo.

    Saranno oltre 60 le aziende vitivinicole pugliesi che, all’interno dell’area istituzionale della Regione Puglia – Unioncamere Puglia, esporranno il meglio della produzione per rafforzare la presenza nel mercato tedesco e cogliere opportunità provenienti anche da altri mercati. L’aumento del 300 per cento della partecipazione pugliese nell’ultimo decennio certifica il sempre crescente livello di affari ottenuto al Prowein.
    “Siamo a Düsseldorf per fare rete – commenta l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo di Gioia – e presentare in una vetrina internazionale le eccellenze dei nostri vini. Nel corso della più importante manifestazione enologica del Nord Europa, la Puglia, ne sono certo, confermerà il valore indiscusso del proprio prodotto, in un mercato, quello tedesco, che è già da anni punto di riferimento del nostro export. La collaborazione tra l’Assessorato regionale e Unioncamere consentirà alle imprese di partecipare a un appuntamento importantissimo per i produttori di vino, non solo come occasione di promozione ma anche come chance per confrontare l’offerta di prodotti di qualità con la domanda da parte dei buyer di tutto il mondo”. (ANSA).
   di Crescenza Caradonna

IL CALENDARIO SAGGIO SABATO 23 GIUGNO 2018

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IL BUONGIORNO DI OGGI


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“Più leggi più cose saprai.
Più impari più posti vedrai.”

-Dr. Seuss-

 

Theodor Seuss Geisel (Springfield, 2 marzo 1904 – La Jolla, 24 settembre 1991) è stato uno scrittore e fumettista statunitense, meglio conosciuto con lo pseudonimo Dr. Seuss.


 

INAUGURAZIONE: MOSTRA PERSONALE DI MARIA DE MARZO: “RIFLESSI D’ANIMO” A BARI

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ALBUM INAUGURAZIONE: MOSTRA PERSONALE DI MARIA DE MARZO: “RIFLESSI D’ANIMO” A BARI


 

PRESSO LO SPAGIOVANI IN VIA VENEZIA, 41 A BARI SULLA MURAGLIA L’ARTISTA MARIA DE MARZO ESPONE DAL 22 AL 28 GIUGNO 2018 LA SUA MOSTRA PERSONALE DAL TITOLO:
“RIFLESSI D’ANIMO”.
INAUGURAZIONE VENERDÌ 22 GIUGNO 2018 ORE 19:OO PRESSO SPAZIOGIOVANI PRESENTAZIONE A CURA DEL PROF. LUIGI MASTROMAURO
L’ESPOSIZIONE VISITABILE DAL 22 AL 28 GIUGNO 2018 DALLE ORE 10:00/12:00 – 17:30/21:00



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Prime pagine di oggi Venerdì 22 giugno 2018


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a cura di

Crescenza Caradonna

Accadde oggi

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Accadde oggi – Olimpiadi e Storia: un legame costante – 22/06/776

La prima edizione dei giochi olimpici

Si inaugura la prima edizione dei giochi olimpici sportivi, che prendono il nome da Olimpia, la città greca che li ospita. All’inizio si tratta di un’unica gara di corsa  disputata nello  Stadion della citta’ .  Anno dopo anno si aggiungono  altre discipline come  pugilato, lotta e pentathlon. I Giochi olimpici diventano sempre più importanti e seguiti  in tutta la Grecia antica, raggiungendo l’apice nel VI e nel V secolo a.c.. Assumono inoltre una grande importanza religiosa, in quanto si svolgono in onore di Zeus. I Giochi si tengono ogni quattro anni e il periodo tra le due celebrazioni  viene chiamato Olimpiade. Per tutta la durata dei giochi (tre giorni) vengono sospese le guerre in tutta la Grecia. La partecipazione e’ riservata a greci liberi che possano vantare antenati greci. Le donne non possono gareggiare né assistere alle gare.


Accadde oggi – Personaggi – 22/06/1805

Nasce Giuseppe Mazzini

Nasce a Genova Giuseppe Mazzini.Convinto che solo l’unione degli Stati Italiani in un’unica Repubblica avrebbe potuto liberare il popolo dal dominio straniero, Mazzini dedica la sua esistenza a questo scopo. La sua attività rivoluzionaria lo costringe presto a rifugiarsi in Francia, dove, nel 1931, fonda la “Giovine Italia”, un’associazione segreta ispirata al motto “Dio e popolo”. Fu a capo della Repubblica Romana sorta durante i moti rivoluzionari del 1848, e, anche dopo la costituzione del Regno d’Italia, fu sempre ostile alla forma monarchica dello stato, continuando la sua battaglia per gli ideali repubblicani. Arrestato nel 1870 e costretto all’esilio, rientra sotto falso nome e si stabilisce a Pisa, dove muore il 10 marzo 1872.


Accadde oggi – 22/06/1941

La sanguinosa operazione Barbarossa

La Germania nazista inizia l’Operazione Barbarossa, cioè l’invasione dell’Unione Sovietica. E’ uno dei momenti più drammatici della Seconda guerra mondiale. Il fronte orientale, aperto dall’operazione Barbarossa, e’ il più grande teatro di operazioni del conflitto. Vi hanno luogo alcune tra le più grandi e sanguinose battaglie, con enormi perdite di vite umane. Nel corso delle operazioni belliche, decine di milioni di militari e civili patiscono enormi sofferenze a causa delle condizioni di vita miserevoli in cui vengono a trovarsi. L’operazione avrebbe dovuto costituire il punto di svolta delle fortune naziste, ma il suo fallimento si rivela invece l’elemento chiave che determina la sconfitta finale di Hitler.


Accadde oggi – 22/06/1946

L`”amnistia Togliatti”

Palmiro Togliatti, ministro della Giustizia del primo governo De Gasperi, vara la cosiddetta “amnistia Togliatti”. L’intenzione del leader comunista è quella di favorire la pacificazione del paese, ma il provvedimento finisce  per tradursi in un vero e proprio colpo di spugna per tutti i reati commessi dai fascisti, compresi i crimini più efferati.


Accadde oggi – Anni ’60 – 22/06/1961

La prima grande crisi dell`Africa indipendente

Il colonnello Joseph Désiré Mobutu, allora capo di Stato maggiore dell’esercito congolese, libera Moise Tshombe che era stato arrestato il 26 aprile per aver promosso, nel giugno 1960, la secessione della provincia del Katanga, un territorio che rappresenta un vero e proprio Eldorado minerario. La secessione del Katanga è la prima grande crisi dell’Africa indipendente ancora stretta nella morsa degli interessi economici coloniali e già preda delle tensioni Est-Ovest della guerra fredda.


Accadde oggi – Anni ’80 – 22/06/1983

Il mistero Emanuela Orlandi

Scompare a Roma, all’età di 15 anni, in circostanze misteriose, Emanuela Orlandi.La ragazza e’ figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia. Il giorno della scomparsa, incontra uno sconosciuto, alla guida di una BMW verde, che le offre un lavoro per una ditta di cosmetici . Verso sera Emanuela chiama casa per riferire della proposta di lavoro e la sorella le consiglia di parlarne con la madre. Questo e’ l’ultimo contatto che Emanuela ha con la sua famiglia. Di lei si perdono le tracce . Il suo caso è uno dei tanti misteri della più recente storia del nostro paese. Nelle molte indagini avviate nel corso degli anni sono stati chiamati in causa il Vaticano, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano e i servizi segreti di diversi Stati. L’intreccio tuttavia non è stato ancora districato e il caso Emanuela Orlandi e’ tuttora irrisolto.


Accadde oggi – 22/06/2005

Il massacro di Sant`Anna di Stazzema

Dieci ex-ufficiali e sottufficiali tedeschi, tutti ormai ultraottantenni, vengono condannati all’ergastolo per il Massacro di Sant’Anna di Stazzema avvenuto 12 Agosto 1944,  quando, alle prime luci dell’alba, alcuni reparti di SS accompagnati da fascisti e collaborazionisti salirono  nel  paesino dell’Appennino toscano e compirono una strage. In poco più di tre ore furono massacrati 560 innocenti inermi, in gran parte bambini, donne e anziani. Chiusi nelle stalle dai nazisti vennero uccisi a colpi di mitra e bombe a mano. I Tedeschi diedero  poi fuoco alle case  per  distruggere e cancellare ogni traccia e interrompere definitivamente ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane nella zona.


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Musica: VIDEO EMMA – OCCHI PROFONDI

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Un mare di emozioni a Mola di Bari


Un mare di emozioni

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Giovedì 21 giugno la generosa Lega Navale di Mola di Bari ospiterà un evento profondo ed intriso di “grandi emozioni”.

Ascolteremo la testimonianza di donne che hanno affrontato con coraggio e forte energia una delicata condizione fisica e psicologica ….trovando nello sport del Dragon boat…la forza di riconquistare la gioia di vivere.
L’mbarcazione “dragon boat” è diventata il simbolo del grande progetto solidale, portato avanti da “Dragon Light Marton Bari”, finalizzato alla riabilitazione e alla reintegrazione sociale delle donne che stanno combattendo il cancro.L’evento coinvolgerà le donne operate di Tumore al seno insieme alle rappresentanze istituzionali sanitarie, nazionali e locali.
La Lega Navale di Mola di Bari, lAssociazione Dragon Ligth Marton Bari,il Rotary club Rutigliano e terre dell’ uva ….tutti insieme ….vi invitano ….alla “Serata delle grandi emozioni “.

Interverranno:
Il Presidente della Lega Navale di Mola di Bari.
Il presidente del Club Rotary Rutigliano e terre dell ‘uva.
Il Presidente dell’Associazione Dragon Ligth Marton Bari.

Nel corso della serata farà da poetica cornice la mostra d’arte… dell’ artista Tony Cosenza presentata dalla prof. Antonella Linsalata.

Solidarietà,arte e amore !

Vi aspettiamo !!!!