GIORNO FUORI DAL TEMPO: reportage/video
a cura di
Crescenza Caradonna
25 Luglio 2017
GIORNO DI PACE PLANETARIA

Reportage Foto
Video/Dirette Serata
a cura di Puglia da amare Quotidiano d’informazione
PUGLIA D'AMARE24 Quotidiano d'informazione
Quotidiano dir. Crescenza Caradonna
a cura di
Crescenza Caradonna
25 Luglio 2017
GIORNO DI PACE PLANETARIA

Reportage Foto
Video/Dirette Serata
a cura di Puglia da amare Quotidiano d’informazione

L’Italia repubblicana, grazie alla saggezza dei padri costituenti, ha redatto l’articolo 27 per indicare il ruolo degli istituti penitenziari e la tensione a concepire la pena come possibilità di rieducare il condannato con l’obiettivo di inserirsi nuovamente nella società civile. Purtroppo per tre lunghi decenni il Paese ha atteso un ordinamento in grado di normare e mettere in pratica la lungimiranza della Costituzione.
È solo nel 1975 che l’Ordinamento Penitenziario vede la luce dopo lunghe proteste dei detenuti, troppo spesso abbandonati ad un destino di sofferenza e pena. Purtroppo il decennio dei ’70 è anche la stagione in cui l’eversione terroristica costringe le Istituzioni ad alzare la guardia, e le carceri si devono adeguare alle conseguenze di un’emergenza che attanaglia il Paese. Le stesse dinamiche, una volta sconfitto il terrorismo interno, devono essere applicate per far fronte alla grande offensiva della Mafia, e ancora oggi la discussione non solo è aperta ma vede le istituzioni dover far fronte a quelle che sono le possibili nuove emergenze, come il rischio radicalizzazione sulla scia della multinazionale del terrore islamista.
Santi Consolo, Roberto Piscitello, Gian Carlo Caselli e la storica Monica Galfrè ci aiutano a raccontare il percorso dell’istituzione carceraria italiana negli ultimi quattro decenni: le emergenze, le leggi e la costante tensione per adeguare il sistema all’originario articolo della Costituzione Repubblicana.
da 
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Viene al mondo una leggenda del rock internazionale. A Dartford, in Inghilterra, nasce Mick Jagger che, con Keith Richards, dà vita ad una band tra le piu’ significative e seguite della storia della musica, i Rolling Stones. Un gruppo che tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta, ha rappresentato l’atra faccia dei Beatles, quella più ribelle e trasgressiva, che sposa la filosofia del sesso droga e rock and roll, a cui però gli Stones pagano il prezzo altissimo della morte prematura per overdose di Brian Jones. Carismatico, affascinante, seduttivo, Mick Jagger sembra nato per il palcoscenico e, con gli altri membri della band, Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts, sforna successi diventati dei classici. “Satisfaction”, “Jumpin Jack Flash”, “Simpathy for the devil” e “Paint It Black”: sono solo alcuni dei titoli che hanno conquistato migliaia di fan.
DA

a cura di Crescenza Caradonna
Oggi mercoledì 26 luglio la Chiesa ricorda San Gioacchino e Sant’Anna.
AUGURI A TUTTI

S.Anna
La tradizione cristiana venera S.Anna come protettrice delle partorienti non solo perché ha generato la Madonna, ma anche perché nei Vangeli apocrifi è scritto che Anna era sterile e dopo tanti sacrifici e preghiere le è stata concessa la grazia di partorire la Madonna.
C.C.
#pugliadaamare
Sorgente: “L’alba”
NUOVO EVENTO ESTATE A BARI-PALESE NELLA STORICA SEDE DELLA FRATES

Venerdì 28 luglio
ore 20:00 – Via Duca D’Aosta 2, – Palese – (BARI)
nei giardini della sede Frates
“U Ndrattìine”
Serata frizzante in compagnia dell’Accademia della Lingua Barese Alfredo Giovine
con FELICE GIOVINE, GIGI DE SANTIS, RINO BIZZARRO, EMANUELE ZAMBETTA, SANTE DIOMEDE.
INGRESSO LIBERO


Non perdiamo, infatti, la speranza che il 2017 ci veda tutti fermamente e fiduciosamente impegnati, a diversi livelli, a realizzare la giustizia e operare per la pace. Sì, quest’ultima è dono di Dio e opera degli uomini. La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo.
TRA ARTE E SPIRITUALITA’
LA STORIA
Nicholas ed Elena Roerich ambirono a essere artisti nel senso più pieno del termine, rincorrendo la visione leonardesca dell’uomo universale che vede e vuol conoscere il mondo a tutto tondo. Si deve loro tributo, non solo per la produzione artistica di grande sensibilità, ma anche per essere stati artefici assieme ad altri di quel processo definito: “Risveglio Globale”.
Scevri da ogni forma di fanatismo, come in genere conviene a chi desidera conoscere in profondità gli elementi che congiungono gli esseri umani, e le loro diverse forme di sapere, riuscirono mediante il loro lavoro artistico e educativo, a coniugare filosofia, religione e arte.
La peculiare qualità della loro espressione è una prova tangibile della raffinatezza della loro percezione; Nicholas ed Elena Roerich, fondarono in Russia il primo tempio buddista e diffusero l’insegnamento dell’Agni Yoga.
Ammirati da Rilke, e Kandinsky per gli elementi spirituali della loro arte, intesa come l’elemento di congiunzione volto a collegare artisti di diverso credo religioso e politico, riuscirono, mediante la comunicazione del loro senso della bellezza, a stabilire scambi e legami creativi; giacché bellezza e conoscenza, hanno il potere di creare un linguaggio sincero e coesivo.
Nicholas autore di meravigliosi dipinti, attualmente custoditi a New York, presso la fondazione Roerich, e in Russia presso il museo Roerich. Elena a sua volta, autrice di scritti di Teosofia, una corrente mistico religiosa nata dall’unione di induismo e buddismo, la quale afferma che tutte le espressioni religiose partono da un unico comune denominatore.
La scuola Teosofica tra l’alto annoverò tra i suoi discepoli molti altri artisti: Piet Mondrian, Wassily Kandinsky, Paul Gauguin, Constantin Brancusi, Theo van Doesburg, Johannes Itten, Walter Gropius, Robert Delauney, Aleksandr Skryabin, Arnold Schoenberg, Paul Klee, Franz Marc, Boris Pasternak, Aleksandr Blok, T. S. Eliot, solo per citarne alcuni.
Tutti i grandi pionieri del Modernismo d’altronde, furono coinvolti nel movimento teosofico o nelle sue diramazioni, come Mark Rothko e Jackson Pollock che furono entrambi istruiti alle discipline spirituali orientali.
Tuttavia la cosa fa spesso torcere il naso ai critici, i quali non amano troppo considerare l’importanza di questo tipo di formazione nel lavoro degli artisti citati. I motivi sono molteplici tra cui; la difficoltà di comprensione dei testi teosofici, e la generale tendenza a separare la spiritualità dall’arte.
Alla fine però, un aspetto così importante della sensibilità artistica di questi artisti è diventato uno scomodo segreto di cui è meglio non parlare.Elena e Nicholas Roerich posero l’accento alla stregua di Skryabin o Kandinsky su quanto l’arte possa essere uno strumento potente nella trasformazione del mondo, e in tal guisa, l’artista può essere inteso come messia, profeta, o mago, il cui lavoro si prefigge di comunicare i più alti livelli di conoscenza e verità al mondo.
Ma le menti sono infettate dalla disperazione e dalla sfiducia, dalla mancanza d’ideali e di scopi; l’incubo del materialismo degradando la vita dell’universo ad un malefico, inutile gioco, è divenuto un grande deterrente per l’evoluzione spirituale ed artistica dell’umanità, e come una gabbia si stringe progressivamente intorno allo spirito e lo stritola.
Roerich, Mondrian Kandinsky, Skryabin ecc. hanno esortato gli artisti a indagare tutte le possibili implicazioni della propria arte, ritenendole un contributo di grande qualità per la costruzione di una strada verso il cielo.
Nel caso specifico di Elena e Nicholas Roerich, il loro insegnamento si sintetizza nei tre pilastri fondamentali di: Amore, Bellezza e Azione. L’Amore è il motore dell’Universo e mira alla realizzazione di una bellezza altruistica, quando si riesce ad applicare la nozione di “ Bellezza”, in ogni momento della vita, cercando ovunque nell’Universo, ispirazione e armonia. L’Azione a sua volta è la conseguenza dell’unione di Amore e Bellezza.
Secondo gli insegnamenti dell’Anagni Yoga, dal quale furono fortemente ispirati; se manchiamo nel percepire tale bellezza, la colpa va ricercata nel mal funzionamento e nella distorsione delle nostre percezioni, poiché la bellezza è sempre presente ovunque, e attende di essere colta come un fiore.Nella pratica dell’Anagni Yoga s’impara a vedere e sentire ciò che deve essere corretto circa il nostro modo di vivere, affinché sentimenti e pensieri possano giungere a un costruttivo sviluppo nel mondo fisico al servizio dell’umanità.
Un altro importante contributo di Nicholas Roerich fu la firma del “Patto Roerich”; nel 1935 firmò un trattato presso la Casa Bianca, che si prefiggeva di proteggere tutti i tesori culturali presenti al mondo. Per l’occasione Roerich creò la bandiera della Pace, un vessillo su cui appaiono tre globi, rosso magenta, racchiusi all’interno di un cerchio altrettanto rosso, rappresentare l’unione del passato, del presente e del futuro dell’umanità.
Roerich sperò immensamente che questo simbolo divenisse una sorta di Croce Rossa culturale e umanitaria per proteggere i tesori dell’umanità durante i conflitti, pienamente convinto che arte e obiettivi culturali avrebbero colmato le differenze fra i popoli.
Un pittore occidentale avrebbe potuto per esempio, imparare da un pittore cinese, e in questo modo avrebbe creato un ponte di conoscenza e umanità. Mediante il tentativo di immergersi nella bellezza e nella conquista di una diversa maestria nel gestire forme e contenuti artistici a fino a quel punto a lui sconosciuti, avrebbe aperto la porta ad un nuovo modo percepire e a nuove modalità di conoscenza, in modo rispettoso e sincero.
Giacché secondo Roerich, bellezza e conoscenza, sono gli artefici di un linguaggio sincero in grado di abbattere le barriere tra gli uomini e le nazioni, e assieme alla pace ottenuta mediante la collaborazione a livello internazionale, sono gli ingredienti fondamentali per la sopravvivenza dell’umanità.
“Un ramoscello d’ulivo”
Un Ramoscello d’ulivo
serrato nel becco
vola sul mondo assetato d’amore
bianca colomba di pace segno dell’anima pura
librati felice dona la speranza di vita viva e vera
quel tenero ramoscello d’ulivo
strappato dal possente albero si levi sugli uomini
come simbolo di un infinito e struggente grido
eterno amore di pace universale .
Crescenza Caradonna

L’appuntamento è per
Martedì 25 LUGLIO 2017
dalle Ore 16,30 alle 20,30 presso
la PARROCCHIA DI SAN MARCO
– Via Caldarola, 50 BARI –
contatti/info: cresy.caradonna@gmail.com

Rumore vibra nei silenzi
paura dell’ignoto
ritorno del cuore
bussa implacabile
incomincia dall’anima
traghetta emozioni
rumore inconscio
va viene
urla ti parla,
ti perdi negli oscuri meandri
dell’inconscio sapere
corri da lui
rumori burattinai dei tuoi perché
ora vedo la strada
è lì chiara luminosa
i rumori si dissolvono nelle stelle del cammino.
Crescenza Caradonna
24 luglio 2012 @
I rumori questi sconosciuti
I rumori dell’anima questi sconosciuti migliaia di persone oggi ne soffrono pochi ne denunciano l’esistenza , esigua è l’ attenzione al problema che invece dovrebbe essere di primaria attualità visti i casi che si leggono ogni giorno in cronaca nera, ultimo il ragazzo 24enne di Denver James Holmes , che ha ucciso in un cinema ignare persone, in nome di chi o di cosa in quel momento gli suggeriva la sua voce interiore e che solo le indagini potranno darne una risposta certa.
Nella loro mente abitano mille demoni che si nutrono della loro malattia, persone fragili che si perdono in viaggi assurdi che portano a conseguenze violente e inaspettate per la società.
Come dice Simone Cristicchi in una sua celebre canzone: ”Ti regalerò un rosa…chi e è più pericoloso tra me e voi?”
Una rosa rossa per dimenticare ogni piccolo dolore, quel dolore dell’anima che fa volare perché Antonio sa volare.
INFO/CONTATTI cresy.caradonna@gmail.com
IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna
‹ SCUSATE SE NON SIAMO AFFOGATI ›
Sbarcano sulle coste italiane affranti dalle guerre che dilagano nei loro paesi, vengono trasferiti in strutture ubicate in Abruzzo, Basilicata, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana e Umbria dopo essere stati sottoposti alle cure sanitarie ed assistiti dalle associazioni di volontariato in base al Piano di riparto predisposto dal Ministero dell’Interno cercando un futuro migliore al riparo dagli orrori della guerra.
Il termine Mediterraneo deriva dalla parola latina Mediterraneus, che significa ‘in mezzo alle terre’. Gli antichi romani lo chiamavano, Mare nostrum, ossia il nostro mare, ora diventato un cimitero a cielo aperto, dove uomini, donne e bambini, senza nome e nazionalità, partiti alla ricerca della libertà, hanno trovato solo morte in queste gloriose acque divenute il loro giaciglio per l’eternità.
Sessanta anni fa, il 25 luglio 1957, il transatlantico ‘Andrea Doria’, orgoglio della marineria italiana, compiva il suo ultimo drammatico viaggio. Nei pressi dell’isola di Nantucket al largo dello stato del Massachussetts, il transatlantico Stockholm, diretto verso il Nord Europa, entrò in collisione con l’Andrea Doria, con 1706 persone a bordo fra equipaggio e passeggeri. Persero la vita 46 persone dell’Andrea Doria, 5 della nave svedeseal largo del porto di New York.
Il transatlantico italiano si piegò su un fianco ed affondò undici ore più tardi. L’incidente è stato per anni oggetto di controversie per quanto riguarda le dinamiche dell’incidente, che amareggiarono Piero Calamai, classe 1897, il comandante del colosso italiano, fino alla sua dipartita avvenuta nel 1972. Una storia d’onore e di lacrime che ancor oggi ricordiamo.@
Crescenza Caradonna
lunedì 24 luglio 2017
La maggior parte dei quotidiani di oggi dedica l’apertura alla siccità che sta colpendo l’Italia, con dieci regioni che sarebbero pronte a chiedere lo stato di calamità e il razionamento dell’acqua nella rete idrica di Roma. Fanno scelte diverse Repubblica, che si occupa di politica con un’intervista a Giuliano Pisapia su possibili accordi a sinistra, e Libero, che critica TIM per la buonuscita dell’amministratore delegato dimissionario Cattaneo, mentre i quotidiani sportivi si dividono fra il calciomercato e la preparazione delle squadre al prossimo campionato.
(dal sito web ilPOST)



























