Inaugurazione della mostra “Illuciamoci” nella Pinacoteca metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

COMUNICATO STAMPA

Inaugurazione della mostra “Illuciamoci” nella Pinacoteca metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

– allestita una “camera delle meraviglie” con giochi ludico-didattici per bambini da 0 a 6 anni 

sul tema della luce e del colore

Sabato 2 marzo, alle ore 11.00, nella Pinacoteca metropolitana “C. Giaquinto (IV piano – Palazzo della Città metropolitana di Bari) si terrà l’inaugurazione della mostra “Illuciamoci” alla presenza di Francesca Pietroforte, consigliere metropolitano delegato ai beni culturali, Paola Romano, assessore alle politiche giovanili del Comune di Bari, e Andrea Mori, Direttore Area Culturale della cooperativa sociale “Progetto Città”.

L’iniziativa rientra nelle azioni previste dal progetto multiregionale “E Se Diventi Farfalla”, finanziato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e che vede tra i suoi partner anche la cooperativa sociale barese “Progetto Città”, curatrice dell’esposizione.

Il progetto “E Se Diventi Farfalla” si concluderà nel dicembre del 2021 e, per quanto riguarda il territorio di Bari, prevede l’offerta gratuita di una serie di interessanti opportunità formative, educative e artistico-culturali rivolte a bambini e bambine della fascia 0-6 anni e alle loro famiglie presso vari spazi e servizi della città.

“Illuciamoci” è la prima delle quattro mostre che “Progetto Città” realizzerà nel corso del progetto incentrate su alcune fondamentali dimensioni artistiche e narrative capaci di stimolare e coinvolgere i bambini in un processo di scoperta e di sviluppo delle loro competenze e intelligenze. La prima è quella della “meraviglia”, condizione essenziale per entrare nel mondo dell’infanzia.

L’allestimento della mostra nella Pinacoteca metropolitana è, infatti, basato sulla luce come elemento per suscitare immaginari meravigliosi e illusori. Il campo delle esperienze luminose è proposto all’interno della Wunderkammer (camera delle meraviglie), in cui sono collocati exhibit ludico-didattici che propongono ai bambini differenti esperienze sul tema della luce e del colore, tra cui un mini tunnel da esplorare per far individuare attraverso piccole torce a pila elementi e forme, la “Casa delle Farfalle” in cui osservare da differenti postazioni, colori e forme di farfalle luminescenti, un piano luminoso per comporre e assemblare in forme continue moduli grafici e colorati trasparenti, un’area gioco luminosa a pavimento, con elementi in legno per giocare a costruire liberamente paesaggi e forme, uno spazio per le ombre colorate.

La mostra sarà aperta fino al 18 maggio. E’ possibile visitarla nelle giornate di sabato, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00, la domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00 e il giovedì, dalle ore 9.30 alle 12.30.  La giornata di apertura mattutina infrasettimanale potrà essere eventualmente modificata in relazione a specifiche richieste da parte dei nidi e delle scuole dell’infanzia interessate a visitare la mostra.



COMUNICATO/EVENTO: CONFERENZA PINACOTECA METROPOLITANA CORRADO GIAQUINTO-BARI

COMUNICATO a cura di Crescenza Caradonna

BARI – Martedì 11 settembre alle ore 17,00 nella Sala Conferenza della Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto , l’Associazione Culturale INCONTRI ricorderà, a 50 anni dalla scomparsa, attraverso immagini e parole, il celebre artista pugliese Pino Pascali.

Un evento organizzato con il Patrocinio morale della Regione Puglia, del Comune di Bari e del FAI delegazione di Bari. Il programma prevede dopo i saluti istituzionali, interventi di esperti del mondo dell’arte e dell’immagine: critici d’arte, storici, galleristi e scrittori. Racconteranno di Pino Pascali, della sua originalità, del suo genio artistico:

Santa Fizzarotti Selvaggi, Valentina Bonomo, Angela Campanella, Lorenzo Madaro e Alessio Rega.

Gianni Lenti leggerà originali dialoghi tratti dal volume:
“PINO PASCALI, IO SONO UN BAMBINO SELVAGGIO”
(FIDES edizioni) di Santa Fizzarotti Selvaggi e Valentina Bonomo, che sin dal 1982 si sono occupate della figura di Pino Pascali.

Il volume ripercorre la vita e le opere dell’artista, accompagnate dalle illustrazioni di Michele Cerone, in un dialogo immaginario con lo stesso Pascali e con un’importante testimonianza storica cioè l’intervista ai genitori dell’artista, Francesco e Lucia, a cura di Ettore de Marco e Achille Bonito Oliva del 1983.

Le illustrazioni di Michele Cerone saranno mostrate in videoproiezione. Seguirà un filmato inedito di immagini esclusive girate nel 1982 nella casa di Polignano a Mare della famiglia Pascali con oggetti privati, bozzetti e opere dell’artista. All’organizzazione dell’evento hanno collaborato Giancarlo Liuzzi e Grazia Andidero.

Pino Pascali è figlio della terra di Puglia e della città di Bari, un artista particolare per genialità e internazionalità, tutt’ora considerato uno dei principali esponenti dell’Arte Povera. La sua opera all’avanguardia insieme alla sua personalità vulcanica sono stati punto di riferimento per i giovani artisti di ieri e di oggi. Il progetto di conoscenza e approfondimento dell’artista e dell’arte degli Anni ’60 in generale può essere di grande interesse per gli istituti scolastici al fine di promuovere la storia dell’arte contemporanea.

11 settembre
“Per Pino Pascali, 50 anni dopo -Pinacoteca Metropolitana di Bari”

A V V I S O

Comunichiamo che per ragioni organizzative esterne l’evento “PER PINO PASCALI – 50 ANNI DOPO” previsto per l’11 settembre nella SALA MASSARI del Comune di Bari sarà spostato nella Sala Conferenze della “PINACOTECA METROPOLITANA DI BARI CORRADO GIAQUINTO” (Lungomare Nazario Sauro n. 27)

La Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” Bari


La Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Bari

La #Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari è di istituzione relativamente recente. Essa nacque infatti ufficialmente, il 12 luglio 1928, dalla confluenza del nucleo di dipinti (qui pervenuti in seguito alla soppressione dei conventi nella seconda metà dell’800) già conservati nella Pinacoteca annessa al Museo Archeologico Provinciale sorto nel 1875, di altri dipinti ceduti a titolo di deposito da chiese e conventi pugliesi, di opere ottenute in prestito dalle Gallerie Nazionali di Napoli e di Roma e di altre acquistate dalla stessa Amministrazione Provinciale di Bari.


Così come si presenta attualmente, la Pinacoteca fornisce un’ampia documentazione dell’arte pugliese – o in relazione con la Puglia – dall’XI al XX secolo.
Il materiale esposto comprende: una sezione medievale (sculture dei secc. XI-XV, icone pugliesi dei secc. XII-XIV); dipinti veneti provenienti da chiese della regione (sono presenti opere di Antonio e Bartolomeo Vivarini, Giovanni Bellini, Paris Bordon, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto); dipinti pugliesi dei secc. XV-XVI (Tuccio d’Andria, Costantino da Monopoli, Andrea Bordone); dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secc. XVI-XVIII (con opere di Marco Pino, Paolo Finoglio, Maestro degli Annunci, Andrea Vaccaro, Francesco Solimena, Lorenzo De Caro, Luca Giordano, Paolo de Matteis, Francesco De Mura, Giuseppe Bonito, Fedele Fischetti, Domenico Mondo); un prezioso nucleo di dipinti del Giaquinto; una raccolta di pittura dell’800 (con le prestigiose presenze di Giuseppe De Nittis, Francesco Netti, Domenico Morelli, Giovanni Boldini, Teofilo Patini, ecc.).


Notevole il nucleo di maioliche, per lo più di produzione pugliese del Sei e Settecento, pervenute in Pinacoteca attraverso la donazione De Gemmis, avvenuta nel 1957. Un anno dopo veniva invece donato il grande presepe cosiddetto Caleno (dal nome del proprietario originario), consistente in circa 500 “pastori” – presepe che, pur difforme per cronologia, materiali, qualità stilistica, vanta comunque esemplari di grande o grandissimo pregio risalenti ai secc. XVIII-XX.


 Offerta didattica
Su prenotazione si offrono visite guidate all’interno e all’esterno della Pinacoteca (centro storico), informazioni e possibilità di concordare, con gli insegnanti, oltre a quelli proposti, itinerari tematici che si inseriscano organicamente all’interno della programmazione scolastica, che concorrono a stimolare la curiosità, la capacità di osservazione e meraviglia per la conoscenza del museo da parte degli utenti della scuola di ogni ordine e grado.

 CALENDARIO MOSTRE

#MINIMOSTREinPinacoteca #pugliadaamare

24 giugno -16 luglio
“I BAMBINI E IL LORO MONDO”

19 – 27 luglio
“IL FASCINO DELL’ORIENTE NEGLI ARTISTI PUGLIESI TRA OTTO E NOVECENTO”

29 luglio -10 agosto
“FRANCESCO SAVERIO ALTAMURA E LA PITTURA DI STORIA”

12 agosto – 7 settembre
“LE DONNE DI VINCENZO IROLLI”

9 -24 settembre
“I DIPINTI MENO NOTI DI FRANCESCO NETTI”


Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
VIA SPALATO, 19/ Lungomare Nazario Sauro, 27
Palazzo dell’ex Provincia (IV piano), 70121 Bari.

BREVE STORIA DELLE COLLEZIONI

La Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari è di istituzione relativamente recente. Essa nacque infatti ufficialmente il 12 luglio 1928, dalla confluenza del nucleo di dipinti (qui pervenuti in seguito alla soppressione dei conventi nella seconda metà dell’800) già conservati nella Pinacoteca annessa al Museo Archeologico Provinciale sorto nel 1875, di altri dipinti ceduti a titolo di deposito da chiese e conventi pugliesi, di opere ottenute in prestito dalle Gallerie Nazionali di Napoli e di Roma e di altre acquistate dall’ Amministrazione Provinciale di Bari.

Così come si presenta attualmente, la Pinacoteca fornisce un’ampia documentazione dell’arte pugliese – o in relazione con la Puglia – dall’XI al XX secolo.
Il materiale esposto comprende: una sezione medievale (sculture dei secc. XI-XV, icone pugliesi dei secc. XII-XIV); dipinti veneti provenienti da chiese della regione (sono presenti opere di Antonio e Bartolomeo Vivarini, Giovanni Bellini, Paris Bordon, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto); dipinti pugliesi dei secc. XV-XVI (Tuccio d’Andria, Costantino da Monopoli, Andrea Bordone); dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secc. XVI-XVIII (con opere di Marco Pino, Paolo Finoglio, Maestro degli Annunci, Andrea Vaccaro, Luca Giordano, Paolo de Matteis, Francesco De Mura, Giuseppe Bonito, Fedele Fischetti, Lorenzo De Caro, Domenico Mondo); un prezioso nucleo di dipinti del Giaquinto; una raccolta di pittura dell’800 (con le prestigiose presenze di Giuseppe De Nittis, Francesco Netti, Domenico Morelli, Giovanni Boldini, Teofilo Patini, ecc.).
Notevole il nucleo di ceramiche, per lo più di produzione pugliese del Sei e Settecento, pervenute in Pinacoteca attraverso la donazione De Gemmis, avvenuta nel 1957. Un anno dopo veniva invece donato il grande presepe cosiddetto Caleno (dal nome del proprietario originario), consistente in circa 500 “pastori” – presepe che, pur difforme per cronologia, materiali, qualità stilistica, vanta comunque esemplari di grande o grandissimo pregio risalenti ai secc. XVIII-XX.

Agli anni Ottanta risale l’acquisto del fondo fotografico del Cav. Vincenzo Simone (Gravina di Puglia 1892 – Bari 1968), consistente in circa 14.000 lastre in vetro da servire alla stampa di cartoline riproducenti numerose località meridionali, tra cui particolarmente rappresentate le pugliesi e le lucane.
Dal marzo ’87 è esposta in Pinacoteca la Collezione Grieco, cinquanta prestigiosi dipinti italiani del secondo Ottocento (gli artisti maggiormente rappresentati sono i macchiaioli: Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Giuseppe Abbati, Cristiano Banti, Telemaco Signorini, Raffaello Sernesi, Giovanni Boldini, ecc.) e del primo Novecento (Pel lizza da Volpedo, De Pisis, Viani, Campigli, ecc.).
Nel 2002, ad incrementare il patrimonio della Pinacoteca, ha concorso il Banco di Napoli che ha concesso, a titolo di comodato d’uso, numerosi dipinti il cui nucleo principale è costituito da opere napoletane o di presumibile provenienza napoletana, comprese fra i secc. XVI-XIX.

Di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Bari, ma esposta dal 1957 presso il Castello Svevo di Bari, è invece la cosiddetta “Gipsoteca”, costituita da calchi delle più importanti testimonianze scultoree pugliesi, il cui nucleo principale fu realizzato per l’Esposizione Internazionali di Belle Arti di Roma nel 1911.

ORARI DI VISITA:

dal martedì al sabato 9,00 -19,00;

domenica 9-13; lunedì e festività infrasettimanali chiuso.

NUMERI TELEFONICI: 080/5412421/2/4/7; fax: 080/5583401


LA REDAZIONE  INFO/CONTATTI  :  cresy.caradonna@gmail.com