COLLETTIVA D’ARTE ARS MEA, BITONTO SERATA INAUGURAZIONE


Continua a leggere: COLLETTIVA D’ARTE ARS MEA, BITONTO SERATA INAUGURAZIONE


Collettiva d’arte Ars Mea
II^Edizione della Collettiva d’Arte di Movimento Sud

  • 4/11/ nov.
    Inaugurazione presso il Torrione Angioino di Bitonto .
    Grazie dell’invito
    Marisa De Gregorio
    Filippo Maurizio Caldara

Le opere tra pittura e fotografia in mostra sono molte belle complimenti a tutti i partecipanti.

Una serata tra arte, musica a cura di Francesco Pellegrini alla chitarra classica e poesia che ha deliziato i presenti coinvolgendoli emotivamente e visivamente.

Durante la serata Rosanna Mele ,Storico dell’Arte e Critico Indipendente, ha donato con il suo intervento il senso della mostra.
Una collettiva da non perdere.


✍️

“FACCIAMO PARLARE LA PACE”

La guerra è un grido di dolore,
un pugno che colpisce il cuore.
Sangue e lacrime ovunque sparsi,
dalle armi, feriti e sfigurati.

Fratelli che si uccidono in nome
di confini e bandiere, senza onore.
Bambini che muoiono senza colpa,
vittime innocenti di una lotta folle.

Le città diventano un campo di battaglia,
le case distrutte, le strade in fiamme.
Mentre i leader si scambiano accuse,
i popoli sono schiavi delle loro brame.

Ma la guerra non ha vincitori,
solo perdenti e dolori.
E nell’odio e nel sangue immersi,
l’umanità perde i suoi valori.

Basta con questa follia senza senso,
basta con la violenza e l’intolleranza.
Facciamo parlare la pace e l’amore,
e mettiamo fine a questa guerra insensata.

Perché solo nell’unità e nella fratellanza,
possiamo sconfiggere ogni guerra e divisione.


di Cresy Crescenza Caradonna

✍️


“ARTE E AMORE”

Nell’arte e nell’amore si intrecciano i destini,
due meraviglie che danzano tra i confini.
L’arte, pennellate di colori e di suoni,
l’amore, abbracci di emozioni profonde.

L’artista dipinge con pazienza e passione,
i sentimenti che si nascondono nell’azione.
E l’amore, con dolcezza e comprensione,
scolpisce i cuori con tenerezza e devozione.

L’arte, un linguaggio senza parole,
trasforma il caos in forme che volano.
E l’amore, una melodia che risuona,
unisce le anime in un’unica canzone.

Nell’arte si celano segreti infiniti,
le emozioni che l’artista ha vissuto e sentito.
E nell’amore si trova la forza di creare,
legami eterni che non si possono spezzare.

L’arte e l’amore si nutrono reciproci,
si ispirano e si completano come amici.
Insieme creano un mondo di bellezza e magia,
che riempie di gioia l’anima smarrita.

Così, lascia che l’arte e l’amore ti guidino,
sulle ali dell’ispirazione e del sentimento.
Esplora i confini dell’immaginazione,
e scopri il potere di queste due meraviglie in azione.
perchè
arte è amore.

di Cresy Crescenza Caradonna



Foto dell’artista Caterina Ruocco


NO GUERRA”

In un mondo avvolto da tempeste di guerra,
Dove l’odio e la violenza sembrano regnare,
S’innalza una voce che chiede pace sincera,
Un canto di speranza che vuole risuonare.

Non più spargimenti di sangue e lacrime,
Ma abbracci sinceri e sorrisi di gioia,
Liberiamo la mente da antiche brame,
E costruiamo insieme un futuro migliore.

Non dobbiamo dimenticare l’orrore passato,
Le guerre che hanno segnato la storia,
Ma impariamo da esso, con cuore pacificato,
Che solo nella pace risiede la vera gloria.

Uniamo le mani e spezziamo le catene,
Che imprigionano le menti nell’odio e nel rancore,
Costruiamo ponti, non muri, nelle nostre terre,
E insieme danziamo al ritmo di un solo cuore.

La no guerra è un sogno che può diventare realtà,
Se ognuno di noi si impegna con amore e saggezza,
Perché solo nell’unità troveremo la vera libertà,
E la pace avrà il potere di cancellare ogni tristezza.

Così innalziamo il nostro grido nel mondo,
Affinché l’eco del desiderio di pace risuoni,
E possiamo abbracciare l’umanità a tutto tondo,
In un abbraccio fraterno che mai si spezzerà, mai si scioglierà.

✍️
di Cresy Crescenza Caradonna


“I SORRISI DEI BAMBINI”

Nel mondo incantato dei sorrisi puri,
Spuntano i fiori più belli, i bambini,
Con occhi lucenti e anime serene,
Sono luce viva, dolci sognatori.

Corrono nei prati, liberi come il vento,
Giochi e risate riempiono l’orizzonte,
Con cuori puri e menti curiose,
Esplorano il mondo, scoprono le cose.

Le loro manine, piccole e delicate,
Toccano il mondo con amorevolezza,
In ogni gesto, in ogni abbraccio,
Risvegliano il cuore, donano speranza.

Sono poesia in movimento,
Nel loro sorriso c’è un sole brillante,
Curiosità che non si placa mai,
Voglia di imparare, di crescere sempre più.

I bambini, tesori inestimabili,
Portatori di gioia e di felicità,
Ci insegnano l’innocenza e l’amore,
Sono l’essenza stessa della verità.

Accogliamo i bambini con amore e cura,
Proteggiamo il loro mondo, la loro avventura,
Perché sono il futuro che sorride,
E su di loro si costruisce la vita.

✍️
di Cresy Crescenza Caradonna



IL CULTO DEI SANTI MEDICI COSMA E DAMIANO

Santi, Culti, Puglia

I SANTI MEDICI

COSMA E DAMIANO


IL CULTO DEI SANTI MEDICI COSMA E DAMIANO.
di Cresy Caradonna

Il culto dei Santi Medici Cosma e Damiano, secondo quanto risulta da alcune testimonianze iconografiche, è introdotto a Bitonto fin dal XIV secolo.

Il primo documento che attesta la presenza della reliquia a Bitonto risale però al 1572, data di svolgimento della visita pastorale di monsignor Musso. Il culto dei Santi Cosma e Damiano è stato anche segnalato da Giovanni Paolo II nel discorso ai Vescovi pugliesi del 20 dicembre 1986, come potente fattore di promozione di unità della Chiesa fra Oriente e Occidente.

Le due statue dei Santi Cosma e Damiano che oggi troneggiano al centro dell’abside della recente basilica pontificia dei Santi Medici a Bitonto hanno un ruolo di fondamentale importanza per l’affermazione e la diffusione del culto dei santi anargiri a Bitonto. L’origine delle due statue oscilla tra storia e leggenda. Le due statue sarebbero state commissionate nel 1733 dal parroco della chiesa di San Giorgio Martire, don Mennuto, ad uno dei migliori intagliatori napoletani.

Dopo circa tre secoli i manichini, interamente in legno e deteriorati dal tarlo furono fatti restaurare: le mani e la testa furono preservate con un meticoloso restauro mentre tutte le altre parti del corpo furono rifatte in bronzo. Particolarità che ha contribuito alla diffusione del culto a Bitonto è anche il fatto che molti di coloro che si ritengono miracolati vedono nelle statue le stesse persone apparse in sogno al momento dell’evento. La tradizione popolare narra diversi eventi miracolosi. La diffusione della stampa permise la realizzazione delle prime “immagini sacre” dei santi medici, in modo che i fedeli avessero l’immagine dei due Maestri anche presso le loro abitazioni, incorniciate in grandi quadri, o incollati ai muri nelle stanze da letto, dove solitamente venivano allestiti altarini, e dove parenti e vicini di casa potevano riunirsi in preghiera in devozione dei Santi. Spesso, inserite in campane di vetro, venivano adagiate le statue dei due Fratelli in dimensioni ridotte. L’immagine sacra dei santi è, dunque, entrata nel costume tradizionale dei bitontini tanto che, ancora oggi, è facilissimo ritrovare tali immagini nelle botteghe dei sarti, dei calzolai, e persino nei negozi di alimentari. Il sempre crescente numero di pellegrini, provenienti ormai da tutta Italia e anche dall’estero, a seguito dell’emigrazione bitontina nelle Americhe, rese necessaria la costruzione di un ambiente più capiente. Così nel 1963 fu costruito l’attuale santuario e nel 1975 papa Paolo VI la elevò a basilica pontificia. Nel 1993 l’attività di un gruppo di volontari ha portato alla nascita di una fondazione che ha dato vita a numerose iniziative: casa di accoglienza, centro ascolto, ambulatorio e un ospizio.